Disavventure con una Porsche Taycan: “Quanti problemi…”

Disavventure con una Porsche Taycan: un lettore racconta i problemi avuti, soprattutto al caricatore di bordo. Per un’auto definita per il resto “straordinaria”, ma con un’affidabilità e un’assistenza non all’altezza delle attese.

Disavventure con una Porsche
Qui e sopra due immagini della Porsche Taycan del lettore che se ne va tristemente sul carro attrezzi.

Disavventure con una Porsche: “Sono rimasto fermo più volte…”

“Vi scrivo per raccontare la mia odissea a bordo della bellissima Porsche Taycan. L’ho acquistata a marzo 2022 presso Penske Cars – Centro Porsche Bologna dopo essermene innamorato.  Un’auto straordinaria da guidare, silenziosa, potente, tecnologicamente affascinante. Quando funziona, ti fa davvero credere nel futuro dell’elettrico. Poi però arriva la realtà. In meno di tre anni sono rimasto complessivamente quasi due mesi senza la mia auto. Non per incidenti o uso improprio, ma per guasti improvvisi che mi hanno lasciato fermo più volte. La scena, purtroppo, è sempre simile. Un messaggio di errore sul Pcm, l’auto che non carica  non riparte, una telefonata all’assistenza… E poi lei, la Taycan, che se ne va via sul carro-attrezzi. Rimani lì a guardarla allontanarsi, con una sensazione che capisci solo se l’hai vissuta. Non sai se la rivedrai dopo pochi giorni, dopo settimane o dopo mesi. È successo più volte. L’ultima ad agosto. Ho dovuto fare tutte le attese ferie senza la mia auto, perché era ferma in assistenza. E prima non c’era il pezzo, poi non andavano i computer in Germania“.

“Il problema principale? Il caricatore di bordo da 22”

Il problema principale ha sempre riguardato il caricatore di bordo. Quello da 22 kW, un componente centrale su un’auto elettrica perché determina i tempi di ricarica. Non si è rotto una sola volta. Si è rotto tre volte. Alla terza rottura, la soluzione adottata non è stata risolvere il problema alla radice, ma sostituire il caricatore da 22 kW con uno da 11 kW. Per chi sta valutando un’auto elettrica, lo spiego in modo semplice. A parità di colonnina in corrente alternata, un caricatore da 11 kW impiega il doppio del tempo rispetto a uno da 22 kW. Tradotto: oggi la mia Taycan ricarica al doppio del tempo rispetto a prima. Il doppio. E qui nasce una domanda che credo sia legittima per chiunque si avvicini all’elettrico: siamo d’accordo che il tempo di ricarica è un elemento cruciale nella scelta di un’auto elettrica? Accettare che un’auto pagata come prodotto premium venga limitata nelle sue funzionalità dopo problemi ripetuti non è semplice. Soprattutto quando quella limitazione non nasce da una scelta del cliente, ma da una conseguenza di guasti mai realmente risolti.

Disavventure con una PorscheDisavventure con una Porsche: “Mi aspettavo molto di più dall’assistenza”

A questo si aggiunge l’esperienza post-vendita: attese lunghe e poco chiare, tempi di riparazione incerti, difficoltà concrete nell’ottenere un’auto sostitutiva adeguata. La sensazione costante di dover insistere, invece di essere accompagnati. Nel tentativo di trovare una soluzione ho provato a scrivere più volte. Alla concessionaria di Bologna. A Porsche italia di Padova. E anche a Porsche Germania a Stoccarda. Non per polemica, ma per cercare ascolto. Purtroppo senza ottenere risposte concrete o un reale supporto nella gestione del problema. Non metto in discussione il progetto elettrico. Non metto in discussione il fascino del marchio Porsche. Metto in discussione il servizio e l’attenzione al cliente nei momenti critici   Ed è per questo che oggi posso dire una cosa che non avrei mai pensato: non credo che comprerò più una Porsche. Non per l’auto. Ma perché non ho trovato quel livello di qualità, supporto e accoglienza che mi aspetto da un marchio che si definisce premium“. William Bisacchi

– Leggi anche / disavventure con una Porsche Tesla FSD “sotto esame”: promosso alla guida, ma bocciato per la patente

  • Ma l’auto elettrica è di destra o di sinistra? VIDEO

Visualizza commenti (4)
  1. Buona sera a William da Willy. Sono scioccato dalla sua esperienza. Io stavo valutando di acquistare una Cayenne turbo s elettrica ma con queste prerogative e servizi che lasciano a desiderare penso che dovro’ abbandonare il mio sogno e dirigermi verso una Lexus o Toyota che sono maggiormente affidabili anche sé sono solo ibride e non elettriche al 100 per 100. Un effetti con l’offerta online di questa futura Porsche Cayenne compro tutte 2 le auto senza spendere un capitale e restare a piedi! Un servizio deleterio ed inefficace. Mi rincresce per le sue disavventure. Capisco benissimo che la Porsche abbia il suo fascino….ha pienamente ragione……capisco che sono auto e quindi si possono rompere…..ma un servizio così scadente ….lascia alquanto a desiderare. Io al suo posto fomanderei un prolungo della garanzia visto che ha dovuto lasciarla pare per molto tempo in garage senza nemmeno un’auto di cortesia! Pure io sarei scandalosamente arrabbiato (tralasciando brutte parole). Auguri e sé riesce a venderla cerchi una vettura piu’ affidabile.

  2. La cosa divertente è che il caricatore 22kw della taycan prima generazione veniva fatto in Italia dalla metà systems.
    Poi fallita proprio per i problemi avuti con Porsche 😅

  3. Io ho la 2025 e hanno sistemato questi problemi, essendo la prima elettrica Porsche son problemi che sono possibili. La 2025 fa paura.

  4. Le vetture vengono progettate, assemblate e collaudate dalle case produttrici ma sempre costruite con componenti quasi tutti prodotti esternamente che vengono verificati dal fornitore; la stragrande maggioranza dei guasti avviene sempre in questa componentistica, che talvolta può essere fornita da anche più produttori (e quindi capita che due auto identiche e dello stesso periodo abbiano alcuni pezzi diversi: lo si vede dalle referenze di magazzino ove vien sempre chiesto il VIN per scegliere il set giusto).
    Il guaio della Porsche in articolo è che è fatta in serie abbastanza ridotta (è una auto di lusso, pochi sono i fortunati che possono acquistarle, alcuni dei quali -bontà loro- lo fanno per poche volte l’anno e pochi km, visto che ne hanno pure altre) pertanto le casistiche di malfunzionamento son limitate rispetto a centinaia di migliaia di utilitarie o segmento medio, oppure che da molto tempo son utilizzate da stradisti con altissime percorrenze annue.
    Può darsi che se in vari paesi riscontreranno altri casi tipo questo si arrivi ad un richiamo ufficiale; certo è che occorre tempo: in officina devono constatare il guasto, il reparto competente in fabbrica deve analizzare i dati raccolti dai vari casi, capire se dipende dal pezzo fornito, chiedere una modifica risolutiva al problema identificato, fare un prototipo modificato da collaudare e mettere in produzione….
    Discorso diverso è un problema software che, una volta identificato con l’analisi dei dati occorre attendere il tempo di riscrittura del set istruzioni che poi verrà caricato (in officina o OTA ultimamente) con tempi molto più rapidi… ma non certo pochi giorni.
    Un caso che mi è capitato ne 2001: ho dovuto fornire ad un cliente con comandi luci frecce guasto la vettura sostitutiva per ben 50 giorni, in attesa che arrivasse il ricambio visto che la vettura era uscita da pochi mesi e -come spesso accade- non ci sono sufficienti pezzi di ricambio a magazzino.
    Quel che occorre sempre verificare prima di acquistare auto costose e complesse è la serietà della propria officina di assistenza (possono almeno fornir auto di cortesia) che può quantomeno render meno pesante il periodo di attesa della soluzione.. ma i problemi posson sempre capitare.

  5. Questo capita quando un marchio premium cerca di lanciarsi a fare qualcosa che NON VUOLE fare e non è capace di fare.
    Ancora mi chiedo come faccia la gente ad affidarsi a Stellantis e VW per le elettriche.

  6. Alessandro D.

    C’era una famosa “perculata” tutta americana nei confronti degli harleisti: ” lo sai cosa hanno in comune un cane Husky e una Harley Davidson? Entrambi tornano a casa la sera nel cassone del pick up”
    Ci mettiamo anche le Taycan? 🤭🤭🤭🤭🤭🤭

  7. Davvero ingiustificabile per un marchio premium come Porsche. Con ogni probabilità l’OBC l’avranno comprato da un fornitore tipo Bosch, Continental o Mahle che poi ha fatto il subappalto del subappalto…
    Ma poi una Taycan sostitutiva durante il fermo macchina non l’ hanno data?

    1. Alessandro D.

      -una Taycan sostitutiva durante il fermo macchina –

      In effetti, con tutte quelle che sono ferme nei saloni, rientrate dai leasing e che usate non vuole nessuno… 😛

  8. Mi dispiace x William ma è impensabile che una macchina a quel costo abbia un’assistenza alla “Stellantis” , condivido in pieno le sue opinioni che la prossima auto non sarà Porsche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Articolo Precedente

Tesla FSD “sotto esame”: promosso alla guida, ma bocciato per la patente

Articolo Successivo

Hyundai Kona 39 kWh del 2023

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!