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Diario di una schiappa, la mia prima volta elettrica

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Mentre freno per svoltare a sinistra, la mano destra va in automatico alla ricerca della leva del cambio per scalare la marcia. Ma il cambio non c’è, la frizione non c’è, e non sto portando nessuna marcia.

Mi rendo conto che per chi ha dimestichezza con il cambio automatico quelle che sto dicendo sono stupidaggini, ma io ho esperienza di guida solo con novecentesche macchine a benzina e diesel, mai mi sono seduto nemmeno al volante di un’auto a metano. Figuratevi la sorpresa in questo venerdì mattina di un tiepido ottobre nel trovarmi a guidare un veicolo elettrico, una Nissan Leaf messa a disposizione dalla concessionaria di zona della provincia di Macerata.

Abito in un piccolo paese marchigiano fatto di salite e discese, a volte dolci ma più spesso aspre e qui i cambi, le scalate di marcia e le frenate secche sono all’ordine del giorno; il cambio è un credo laico, eppure questa “strana” macchina accumula energia elettrica proprio in frenata e nel rilascio dell’acceleratore. Mi sembra di essere tornato al liceo quando il professore di fisica provava a spiegarmi batterie e invertitori, energia elettrica e cinetica. Eppure è tutto molto semplice: sposti indietro quella sorta di joypad che sostituisce la leva del cambio e la Leaf inizia la sua marcia avanti, col gesto opposto va in retromarcia e sullo schermo appaiono le immagini delle telecamere posteriori. Facile.

Muovendosi anche ad alta velocità il solo rumore che si percepisce è il rollio delle gomme sull’asfalto e il vento che entra dal finestrino aperto fuori stagione. Il motore non emette nemmeno un soffio e ovviamente non c’è nessun tipo di oscillazione data dal movimento del motore acceso. Perché qui non c’è un motore per come lo abbiamo sempre pensato, non esistono le quattro fasi del propulsore a scoppio e nemmeno fluidi che circolano provocando l’usura delle componenti di gomma. Ovviamente non ci sono emissioni di gas nell’ambiente, d’altronde non esiste nemmeno il concetto di marmitta.

Il signor Roberto, il rivenditore che mi accompagna in questo viaggio, è un appassionato di mobilità elettrica: «Proprio pochi giorni fa ho acquistato una mountain bike a pedalata assistita e ieri pomeriggio ci sono uscito sui Sibillini, davvero bello». Mi dice anche che Nissan è pronta a far uscire la versione 2018 della Leaf, una vera e propria rivoluzione nella sua specie. Monterà infatti una batteria completamente nuova da 40Kwh, con un’autonomia di quasi 400 chilometri e 150 cavalli di potenza.

Il sistema Intelligent consentirà di avere un solo pedale che faccia da acceleratore e freno insieme oltre ad un sistema di visualizzazione del veicolo a 360 gradi, grazie all’innesto di nuove telecamere sui quattro lati. Avrà un prezzo intorno ai 38 mila euro. «Già, ma un pieno di energia ne costa al massimo 2», precisa Roberto.

CONTINUA CON: Diario di una schiappa, la mia prima volta elettrica/2

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