DHL, pur con velocità diverse da Paese a Paese, sta raggiungendo livelli sempre più elevati di elettrificazione della flotta. A viaggiare a batteria sono soprattutto i furgoni – in Francia si punta al 100% entro l’anno – ma anche mezzi leggeri come le cargo bike. Parallelamente cresce l’attenzione verso i camion elettrici, con sperimentazioni e primi impieghi operativi anche su rotte transnazionali. Dopo una fase di prova in Austria, con 1.900 km percorsi in due settimane, la divisione DHL Freight, responsabile del trasporto merci su strada e ferrovia in Europa, ha introdotto da settembre l’eTopas 600 nei Paesi Bassi. Il camion elettrico opera regolarmente sulla rete olandese e viaggia fino al Belgio, segnando un passo concreto verso l’elettrificazione dei mezzi pesanti.
DHL Freight ha 1700 veicoli a basse emissioni, ora punta sui camion
Questa divisione di DHL investe da tempo nella riduzione delle emissioni e conta su 1700 veicoli green. L’azienda ha spostato il primo SuperPanther eTopas 600 prodotto in Europa dalla fase di test alla normale attività commerciale. Le rotte sono quelle dei Paesi Bassi ma il camion a batteria viaggia fino al Belgio dal mese di settembre, percorrendo circa 2.000 km a settimana. Collegamenti interni e tra i due paesi. Da DHL sottolineano che il camion non è vincolato a un servizio navetta fisso o a un singolo terminal. Un progetto più impegnativo.

Ma vediamo i dati del veicolo. DHL indica un’autonomia fino a 500 km per singola carica di eTopas 600, il camion è dotato di una batteria LFP CATL da 621 kWh, una potenza continua di 394 kW e fino a 692 kW di picco. La ricarica avviene tramite due connettori CCS2 con una potenza combinata massima di 660 kW. In condizioni ottimali, la batteria può essere ricaricata dal 20 all’80% in 38 minuti.

L’implementazione commerciale è il risultato di una collaborazione gradualmente ampliata tra DHL Freight e SuperPanther, il produttore cinese di eTopas 600. Nel settembre 2024 il camion è stato testato in condizioni operative reali da DHL Freight in Austria. Il veicolo ha poi percorso circa 1.900 chilometri durante un test pratico di due settimane nella primavera del 2026.
Camion elettrici: “Più della comunicazione green, il risparmio: 500mila euro in 5 anni”
Un’anteprima visto che il primo veicolo prodotto in Europa dal costruttore cinese è stato lanciato nel luglio 2026. Fin qui siamo a livello di test, ma ora eTopas 600 è in servizio regolare sulla rete olandese da settembre. Il test è andato bene e si vuole fare un altro balzo: il nuovo traguardo è la guida autonoma: «Alla fiera IAA Transportation di Hannover, DHL Group e SuperPanther hanno anche firmato un Memorandum d’Intesa sulla guida autonoma. Questo permetterà di effettuare test in condizioni operative reali per determinare come accelerare e implementare nella pratica la guida autonoma».
La valutazione è positiva: “elevata produttività, in arrivo altri 40 veicoli”
«La nostra esperienza nelle operazioni quotidiane finora è stata positiva. Il veicolo soddisfa i requisiti dei profili operativi pianificati e raggiunge un’elevata produttività all’interno della rete. Anche il feedback degli autisti è stato molto positivo e riscontriamo un chiaro interesse da parte dei nostri clienti per soluzioni di trasporto che riducano le emissioni di gas serra». Parole di Arjan van Weelden, Carrier & Sustainability Manager di DHL Freight. «Per noi è fondamentale che il veicolo possa essere integrato in modo affidabile e flessibile nella nostra attività quotidiana. Stiamo inoltre condividendo l’esperienza acquisita con il produttore, supportando così lo sviluppo pratico delle future generazioni di veicoli».

Heidi van Eldik, CEO di DHL Freight Paesi Bassi e Belgio sottolinea come «non conta solo la tecnologia disponibile, ma anche la sua idoneità all’uso commerciale quotidiano. Con il SuperPanther eTopas 600, dimostriamo come un camion elettrico a batteria per carichi pesanti possa essere impiegato in modo flessibile nelle operazioni di rete. L’esperienza acquisita con l’utilizzo regolare fornisce una base importante per integrare tali soluzioni in modo più ampio nelle nostre reti di trasporto in futuro. Sulla base di questa esperienza, prevediamo di introdurre circa 40 veicoli elettrici nella nostra flotta solo nei prossimi mesi».
I Paesi Bassi ottimali per la decarbonizzazione dei trasporti
La divisione DHL Freight gestisce complessivamente circa 1.700 veicoli a basse emissioni e sta testando diverse tipologie di veicoli e sistemi di propulsione. Uno scenario che si nutre dalla continua sperimentazione.
Olanda, con le zone a zero emissioni esplode il trasporto green in città
Aiutata da una situazione ottimale grazie alla fitta rete di trasporti olandese che «offre condizioni eccellenti per l’impiego flessibile di autocarri pesanti elettrici a batteria su diverse tratte. Questa situazione è ulteriormente favorita da un’infrastruttura di ricarica in continua espansione e dalla crescente domanda da parte dei clienti di soluzioni di trasporto a basse emissioni». Non basta la volontà di un’azienda se non c’è un ecosistema che garantisce le condizioni sufficienti per la decarbonizzazione.
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che dire … non vedo l’ora di vedere anche da noi tanti eTopas ! 😂
scherzi a parte, penso siano alla portata soltanto di flotte spedizionieri punto-punto che possono attrezzare idonee piattaforme di ricarica durante la sosta di carico/scarico e pause programmate.