Denza Z9 GT a 721 kW: la ricarica supera la potenza nominale della colonnina Atlante

Denza Z9 GT ricarica


IPlanet Promo


IPlanet Promo


Promo Estiva Vai Elettrico

La Denza Z9 GT ha raggiunto 721,85 kW di potenza di ricarica su una colonnina Atlante in Francia, superando nettamente i 600 kW nominali dichiarati dall’infrastruttura. La prova, realizzata dall’ingegnere di BYD France Song Yu a Saint-Flour, nel Cantal, porta alla ribalta le potenzialità della nuova architettura di ricarica sviluppata dal gruppo cinese.

Il dato è particolarmente interessante perché non arriva da una stazione proprietaria BYD, ma da una infrastruttura Atlante destinata alla ricarica pubblica. Secondo quanto riportato da Automobile Propre, durante la sessione la potenza è oscillata fra circa 560 e 722 kW, con un picco di 721,85 kW.

Flash Charging BYD/ Record assoluto di velocità al debutto in Italia

43 kWh in quattro minuti, e alta potenza fino al 90%

Denza Z9 GT ricarica
I dati sul display della colonnina Atlante (foto: Automobile Propre)

Il numero più impressionante, però, non è il picco di potenza. La Denza Z9 GT sarebbe passata dal 47 all’80% di batteria in appena quattro minuti, recuperando circa 43 kWh di energia. L’ingegnere BYD sostiene inoltre che la vettura abbia mantenuto una potenza molto elevata fino al 90% di carica.

È un aspetto importante perché, nell’uso reale, conta più la curva di ricarica del valore massimo raggiunto per pochi secondi. Una vettura capace di mantenere centinaia di kW per una parte consistente della sessione può infatti ridurre sensibilmente la durata delle soste lungo i viaggi.

La prestazione assume ancora più rilievo considerando che la colonnina utilizzata era indicata con una potenza massima di 600 kW. Il sistema della Z9 GT ha quindi dimostrato di poter sfruttare una capacità superiore a quella nominalmente disponibile sull’infrastruttura.

La Z9 GT punta fino a 1.500 kW

La prova francese è comunque soltanto una dimostrazione delle potenzialità della tecnologia Flash Charging di BYD. La casa dichiara per la Z9 GT una capacità di ricarica fino a 1.500 kW, utilizzando le infrastrutture dedicate BYD e la seconda generazione della batteria Blade.

Denza Z9 GT ricarica
Il Flash Charging di BYD, ricarica a 1.500 kW e pieno in 9 minuti

Secondo i dati ufficiali, la vettura può passare dal 10 al 70% in cinque minuti e dal 10 al 97% in nove minuti. Sono valori dichiarati dal costruttore e da distinguere dal test effettuato sulla rete Atlante, dove il picco registrato è stato di 721,85 kW.

La differenza è significativa anche dal punto di vista infrastrutturale: 721 kW sono già una potenza fuori scala rispetto alla maggior parte delle colonnine oggi disponibili, mentre arrivare a 1,5 MW richiede una rete di ricarica progettata specificamente per gestire questi livelli di potenza.

La sfida arriva anche in Europa

Denza ha debuttato ufficialmente in Europa nel 2026 con la Z9 GT come modello di punta. E BYD ha annunciato un piano per 3.000 stazioni Flash Charging in Europa. Il gruppo ha indicato anche l’Italia fra i primi mercati europei interessati dal lancio del marchio.

Turbo-BYD: più 5.000 Flash Charging e meno 100.000 posti in 27 giorni

Il test sulla rete Atlante dimostra intanto che la tecnologia di ricarica ultrarapida non è più soltanto un dato da laboratorio: una vettura compatibile è già riuscita a superare i 700 kW su una rete europea. Ma sono ormai numerosi i network di ricarica europei e americani abilitati a potenze di 600 kW. Ciò significa che molte  auto elettriche, con adeguate batterie, possono già fare il pieno nello stesso tempo di un rifornimento di carburante in migliaia di colonnine. Anche senza dover ricorrere al costoso e complesso sistema dello scambio rapido delle batterie.

  • LEGGI ancheBYD gioca la carta Europa: anche l’auto alla spina diventa “glocal” e guarda il VIDEO

Visualizza commenti (1)
  1. francamente ritengo che una sosta (tra esigenze personali / relax ) di 20 minuti ogni due ore di guida sia doverosa; se in quel tempo una BEV moderna ricarica abbastanza da percorrere altri 350/400 km in autostrada (ossia il doppio della distanza che a me serve) vuol dire che siamo già arrivati al livello tecnologico per comparare vetture BEV ed ICE anche nei contesti più probanti come la guida a velocità sostenuta per lunghe tratte.

    Quando curve di ricarica così favorevoli saranno appannaggio pure di vetture di segmenti medio piccoli (sicuramente i più penalizzati al momento) vorrà dire che la transizione è possibile per tutti… non solo benestanti proprietari di Denza Z9 GT….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Articolo Precedente

Ducati, 121 milioni di investimenti. E se dietro l’innovazione, sostenibilità e... elettrico?

Articolo Successivo

I tedeschi non amano le plug-in, gli italiani sì

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!