Denza Z arriva in Europa: la supercar elettrica sfida i grandi marchi premium

BYD Denza Z





BYD prepara lo sbarco europeo della nuova Denza Z, una roadster elettrica da oltre 1.000 CV, presentata al Salone di Pechino e attesa quest’estate al Goodwood Festival of Speed. Il modello punta a sfidare direttamente le supercar di lusso europee, con prestazioni estreme, ricarica ultrarapida e tecnologie avanzate.

Denza, marchio premium di BYD, appena sbarcato in Europa con la berlina Z9 GT, ha deciso di alzare subito il livello della sfida, entrando a piedi pari in una fascia di mercato storicamente dominata da costruttori europei come Porsche, Ferrari, Lamborghini o McLaren.

Definita da BYD come “la prima supercar elettrica intelligente al mondo“, la Denza Z sarà venduta prima in Europa e poi in Cina: mossa strategica del brand per comunicare al resto del mondo la sua immagine globale.

BYD Denza Z
Denza Z esposta al Salone di Pechino 2026

Una supercar dallo stile… europeo

Forte di uno stile accattivante – che ha colpito molto i presenti al Salone di Pechino – la Z viene proposta in tre varianti (coupè, cabrio e versione da pista Track Edition), in configurazione 2+2 posti con capotein tela retrattile oppure hard-top.

Il progetto stilistico è stato guidato da Wolfgang Egger, designer tedesco noto per il suo passato in Audi, Alfa Romeo e Lamborghini, oggi Global Design Director di BYD. La Denza Z nasce attorno ad un linguaggio stilistico che prevede linee scolpite e proporzioni da granturismo ad alte prestazioni.

 BYD Denza Z Tra gli elementi più interessanti spicca il condotto aerodinamico sul cofano anteriore, pensato per aumentare il carico alle alte velocità. Una soluzione che conferma l’attenzione alla dinamica, non solo all’effetto scenico.

L’intera struttura è poi alleggerita grazie all’uso esteso di fibra di carbonio per carrozzeria, sedili e altri componenti. L’obiettivo è contenere il peso e migliorare l’efficienza dinamica.

Gli interni sono caratterizzati da un quadro strumenti affiancato da un ampio display quadrato, con un pannello per la ricarica wireless e pulsanti di controllo nella zona della console centrale.

Una elettrica estrema: da 0 a 100 in meno di 2 secondi

Estetica a parte, il vero punto di forza della Denza Z è nelle prestazioni estreme. Secondo le prime informazioni diffuse dal costruttore, infatti, l’auto supererebbe i 1.000 CV di potenza complessiva, accelerando da 0 a 100 km/h in meno di 2 secondi. Numeri da hypercar pura, che la collocano tra i modelli elettrici più estremi annunciati finora.

L’auto integra il sistema DiSus-M, un controllo intelligente progettato per gestire prestazioni così elevate.

BYD Denza Z
Per Denza Z un cruscotto “classico”

Il comparto tecnologico è di altissimo livello e include un sistema di sterzo elettronico steer-by-wire, sospensioni magnetoreologiche intelligenti, dotate di lettura predittiva del fondo stradale, e il controllo integrale del telaio.

Il dato relativo all’autonomia non è ancora ufficiale, ma potrebbe avvicinarsi ai 600 km dichiarati per la Denza Z9 GT elettrica.

Orbitando nel mondo BYD, la supercar utilizzerà la nuova generazione della Blade Battery, collegata all’innovativo sistema Flash Charging 2.0, che secondo il costruttore consentirà ricariche ultra-rapide in appena 5 minuti.
Ovviamente è tutto da verificare in quali condizioni e con quali infrastrutture europee sarà possibile replicare questi tempi.

Arriva in Europa il Flash charging per Denza Z9GT: 10-70% in 9 minuti

Il debutto europeo a Goodwood

Il lancio globale della Denza Z è previsto in estate, durante il Goodwood Festival of Speed, evento simbolico per il mercato premium e sportivo europeo. Una scelta tutt’altro che casuale: BYD punta a presentarsi nel cuore della cultura automobilistica continentale, per provare a lasciare a bocca aperta i collezionisti europei.

Per il momento non ci sono prezzi ufficiali, ma la Denza Z dovrebbe collocarsi ben al di sopra della “sorella” Z9 GT, già proposta in Europa a partire da circa 115.000 euro.

  • LEGGI anche: “Nuova Cupra Born, divertentissima e con 600 km di autonomia” e guarda il VIDEO di Marco Berti Quattrini

Visualizza commenti (2)
  1. Quelle equivalenti a pistoni costano tre volte tanto, detto tutto, della serie che le elettriche costano più delle ICE.

    1. giustamente sottolinei che le Super BEV (da oltre 500CV) sono molto più economiche ed alla portata di tantissimi “portafogli” ma non richiedono patenti speciali per essere guidate: credo sia giunto il momento di far mettere limiti e normative per il conseguimento di patenti “adeguate” a pesi, potenze ed accelerazioni elevate… che sono incompatibili con guidatori inesperti o poco “equilibrati”.
      Ogni tanto si vedono “piloti” far assurde manovre in strade normali o autostrade… figuriamoci se si diffondono troppo allegramente tante vetture da oltre 400CV (già i miei 218 “sparano” la mia piccola BEV a 7.3″ x i fatidici 100kmh… una volta si arrivava a queste prestazioni con anni di gavetta).
      Servono corsi di guida sicura e limitazioni oltre gli attuali per neopatentati perché si sta arrivando a valori da pista 🏎️🏎️🏎️🏁 ove però ci sono persone preparate e dispositivi di sicurezza attiva e passiva e situazioni più facili da controllare a livello imprevisti.

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