Una disavventura con la promozione a “cashback”, che non gli viene riconosciuta, ed Enrico, un lettore, si dice deluso da Electrip perché discrimina la carta RFID rispetto alla App. Per scriverci: info@vaielettrico.it.
“Vi seguo dai primi mesi del 2022 ed è anche “colpa” Vostra se ormai da oltre tre anni in famiglia abbiamo due EV! Vorrei segnalarvi quanto mi è capitato. In questi tre anni e mezzo ho utilizzato diversi fornitori, dai primi abbonamenti di Enel x e Becharge, poi lasciati nel tempo causa impazzimento tariffario, fino ad ora dove utilizziamo (io e mia moglie) un abbonamento A2A per la città.

Viviamo a Roma senza possibilità di ricarica a casa, e per i frequenti viaggi i vari Tesla, Atlante, Electrip, la card Volvo.. insomma sostanzialmente solo i fornitori “economici”. Da sempre abbiamo scelto di utilizzare le card RFID per non impazzire con le app per individuare la colonnina giusta piuttosto che trovarsi senza connessione o col telefono scarico o dimenticato… insomma perché non rendere facile e semplice questa operazione? Certo, nel tempo ha comportato un accumulo di tessere che faranno gola ad un collezionista fra qualche anno.
Electrip nega il “cashback” se ricarichi con carta RFID
Ma veniamo all’oggetto del contendere: da subito ho utilizzato Electrip nei miei spostamenti a lungo raggio, ovviamente utilizzando sempre la card. Electrip fa molte promozioni che attiva automaticamente sul singolo profilo senza dover fare alcunché e se ne usufruisce automaticamente.
Ad ottobre ha attivato una promozione “cashback” cioè al raggiungimento di un certo numero di kw si ottenevano dei kw gratis da utilizzare il mese successivo. Il conteggio lo fa Electrip automaticamente.
Avendo ottenuto questo bonus pensavo di utilizzarlo a novembre in un mio viaggio. Ma, a sorpresa, la ricarica mi viene addebitata e me ne accorgo soltanto quando mi ritrovo a ricaricare una seconda volta nel garage sotterraneo di un centro commerciale e avendo lasciato la card nella tasca di un’altra giacca vado ad utilizzare l’app. Bene, non solo scopro che per usufruire del bonus Electrip non accetta la ricarica con carta RFID ma devi caricare soltanto con l’app. Ma neanche posso ricaricare perchè nel sotterraneo il telefono non prende e l’app non parte!

Ma come è possibile usare solo la App se manca la connessione o il telefono è scarico?
Alla fine ho recuperato la card (e la giacca!) ed ho caricato segnalando poi la cosa al servizio clienti.
Il bello viene ora: l’assistenza clienti mi richiama il giorno seguente ed alla mia segnalazione che in questo modo i clienti utilizzatori di RFID card vengono penalizzati, e che probabilmente il fatto è dovuto ad un buco nel programma (basterebbe che automaticamente sul profilo dell’avente diritto inserissero i kw a credito nel calcolo del prezzo) mi aspetto che l’operatore ne prenda atto, segnali la cosa e magari si scusi del disservizio o addirittura possa arrivare a riparare con qualche credito la questione. Invece cerca di spiegarmi quello che prevede il regolamento, che sono io che non mi sono adoperato con la giusta modalità cadendo in contraddizione più volte…
Insomma, posso capire un buco di programma ma non accetto un’assistenza clienti maldisposta verso il cliente fino all’inverosimile, che non ammette il disservizio. La soluzione finale per lui era: quando deve caricare ci chiami e le spieghiamo come fare. Ho chiesto anche: se il telefono non prende nel sotterraneo, se sono in una zona senza connessione o semplicemente è scarico o l’ho dimenticato perchè tanto per ricaricare ho le tessere in macchina?„ Enrico Li Volsi
App e carta RFID: rendiamole obbligatorie entrambe
Risposta- Forse è ingeneroso mettere in croce Electrip per una promozione mal concepita o un call center poco professionale. Electrip è fra i migliori operatori della ricarica presenti in Italia, sia come politica tariffaria sia come affidabilità del servizio. Peccato che la giovane rete sia ancora a “maglie larghe” e quasi completamente assente nel Centro e nel Sud d’Italia.
Il Ferragosto pazzo della ricarica: Electrip la sconta del 99%
Sul tema della doppia modalità di ricarica App/RFID lei tocca invece un nervo scoperto della ricarica. Molti operatori, infatti, sembrano privilegiare la prima: spesso le carte sono a pagamento, spesso capita di imbattersi in colonnine che nemmeno le accettano, spesso, come nel suo caso, le promozioni le escludono. Ci sfugge il motivo di questa discriminazione. Pensiamo invece che le due modalità dovrebbero essere entrambe obbligatoriamente previste e garantite come parte integrante del servizio, poichè entrambe sono indispensabili per l’utente.
La carte RFDI sono di gran lunga il metodo di attivazione e pagamento più veloce oltre che quello più sicuro alla luce dei frequentissimi problemi di connessione sulla rete cellulare. E delle App non si può fare a meno per identificare, prenotare e raggiungere le colonnine disponibili, sapendo preventivamente tariffe e caratteristiche.
In conclusione, scaricare l’App, registrarsi e ricevere la carta RFID dovrebbe essere tutt’uno. Tutt’al più con l’addebito temporaneo di un deposito da restituire alla prima ricarica.
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