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Delta del Po: le ricariche stanno a zero (o quasi)

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La ricarica Enel X Way sul Lungomare Italia, al Lido delle Nazioni . Foto: Chargemap.

Delta del Po e dintorni: le ricariche stanno a zero, o quasi. Ce lo segnala Riccardo, desolato nel vedere la situazione di questa meravigliosa zona. 

“Vivo a nord di Bologna e tra i vari itinerari nel tempo libero del fine settimana visito talvolta il parco del Delta del Po e i Lidi Ferraresi. Viaggio con una Leaf e l’andata e ritorno, soprattutto per le aree del Parco in Veneto, sono al limite dell’autonomia.

delta del poDelta del Po e… / Le colonnine fast? Devi andare in Veneto per trovarne…

Se si guarda la mappa delle colonnine in zona si vede che ci sono solo poche AC a Mesola, Goro e Ca’ Tiepolo. In tutti i sette lidi ferraresi si trovano solo due colonnine AC al Lido delle Nazioni e a Porto Garibaldi. Al Lido degli Estensi ce ne sarebbero teoricamente tre, ma non sono fruibili per vari motivi. Se poi cerchi le Fast DC, le trovi solo a Chioggia, Rovigo e Ferrara, ai margini di un arco distante più di 60 km dal centro del parco. Per inciso l’unica Fast DC di Ferrara ha il lato DC non funzionante da dicembre! Lungo la costa, scendendo a sud, si inizia a trovare una situazione “normale” solo da Ravenna in giù. La costa romagnola è servita meglio, sempre più spesso la frequento spingendomi anche nelle Marche, dove si trovano diverse possibilità di ricarica. Ora mi chiedo: il Delta è tra i parchi naturali più grandi d’Italia, ci sono interessanti località turistiche tra cui Comacchio, la costa ha tradizione di presenze dal nord Europa. Gli amministratori non capiscono che l’assenza di ricariche allontana soprattutto quelli con più disponibilità economiche, dato il costo mediamente più alto delle auto elettriche?“.

Perché non si fa manutenzione alle colonnine guaste?

Lo scorso giugno ho scritto al Comune di Comacchio, all’URP della Regione Emilia Romagna, e all’Ente Parco. Illustrando la situazione per cercare di sensibilizzare gli amministratori. Ho ricevuto la seguente risposta dall’URP del Comune di Comacchio: “La sua segnalazione è stata inoltrata al settore tecnico. Saluti“. Nel frattempo l’unica colonnina AC del Lido degli Estensi è andata in manutenzione ed è anche sparita dal circuito Nextcharge, mentre la Fast DC di Ferrara è ancora guasta. Non so se sono i Comuni e gli Enti locali che debbono fare richiesta, o se sono le società di distribuzione elettrica che debbono proporre l’installazione. Ma ritengo che da qualche parte ci sia una forte miopia e sottovalutazione di quella che è una grande ennesima occasione persa. Oltretutto non capisco perché non venga fatta manutenzione alle colonnine guaste, che mi sembrerebbe più che naturale visto l’attuale costo dell’energia.

delta del poHo ricaricato a Mesola e sono arrivato a casa con il 3% di batteria

La conclusione di questa storia è che Domenica ho fatto una breve sosta a Mesola per una oretta di ricarica su una normale AC (6 kWh) mentre ho visitato il castello. Poi ho cenato un un ottimo ristorante sull’Isola di Polesine Camerini. Sono ripartito per Bologna a notte inoltrata con solo 10 km in più di autonomia indicata sul cruscotto rispetto la percorrenza. E la magra consolazione è che sono effettivamente arrivato a casa con 3 % di carica. Almeno la Leaf mantiene le promesse, e i 10 km di margine indicati all’inizio del viaggio si sono verificati. Sinceramente non avevo voglia di raggiungere una AC e rimanere fermo almeno un’ora. Certo che se ci fosse stata una Fast DC sul percorso, con 10…15 minuti di sosta sarei arrivato a casa più sereno. Spero che questa mia testimonianza possa far ragionare chi di dovere. Riccardo Morici

delta del poDelta del Po e… / Non ci sono colonnine? I turisti vanno altrove

Risposta. Quel che dovrebbero capire gli amministratori di queste zone turistiche è che, se non ci sono colonnine, i turisti vanno altrove. Come Riccardo, che ha il Delta del Po a un tiro di schioppo, ma sempre più spesso ripiega sulla Romagna e sulle Marche. Il discorso è tanto più vero per i turisti stranieri, tra i quali le auto elettriche sono molto più diffuse. Guardano sulle app dove sono le colonnine (con quali potenze) e anche in base a quello decidono i propri itinerari. Riccardo ci chiede chi deve decidere di installare le ricariche. In genere sono i Comuni a bandire le gare, cosa che sta avvenendo in tutta Italia, indicando anche che tipo di colonnine serve. Ma anche le società del settore si danno da fare per coprire siti e località scoperte. Sempre più spesso mettendo le stazioni all’interno di attività già frequentate, come hotel, ristoranti e centri commerciali, dove si sosterebbe comunque.

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6 COMMENTI

  1. Mi capita proprio a fagiolo questa lettera. Domani devo farmi tutta la Romea e in effetti, o carichi a Ravenna o te la fai tutta fino a Chioggia (o Mestre dove c’è un po’ più di scelta). Vi scriverò il resoconto di viaggio

  2. Una vergogna ho dovuto lottare 10 giorni con il call center di Enel x perché sull’unica colonnina con presa di tipo 2 me la dava in manutenzione. Lo sportello del connettore si era rotto e non era possibile inserire il cavo dal lato colonnina. Un ragazzo con una Tesla è riuscito a rompere lo sportello che non rientrava ed ha caricato. Il giorno dopo sempre in manutenzione nell’arco di 10 giorni 4-5 chiamate ad Enel x con il sevizio clienti finché dopo 10 lunghi giorni è diventata disponibile e sono riuscito a caricare. Una situazione vergognosa di indecenza pure. I turisti sono tanti e lo spazio non manca, vicino alla foto del post c’è una parcheggio di 100 posti auto senza una singola colonnina. L’unica è quella in foto al lido delle nazioni, con una sola presa tipo 2 perché la 3a non la usa nessuno. Un camping vicino offre servizio di ricarica ma a prezzi folli. Per fortuna avendo la Kona da 64 kWh non ho mai avuto problemi di autonomia

  3. La cosa buffa è che in quelle zone ci sono parecchi turisti dal nord Europa, Norvegia, Svezia, Olanda e qualcuno arriva anche con l’auto elettrica.

  4. Ma quanto a salinizzazione del territorio grazie al “reflusso” del mare a causa della siccità del Po vanno alla grande.

    Stanno subendo i danni devastanti del fossile a tutti i costi e non si sono ancora attivati per combatterlo.

    Che siano tutti del partito del promotore del referendum per la protezione dei motori termici?

    • E’ solo lungimiranza: lì sorgerà il nuovo stabilimento in tecnologia GigaSodio che spazzerà via le raffinerie di Porto Marghera!

      Mah. C’è una terribile miopia dilagante… il futuro è oggi, non domani.

      • Nonostante il 97% degli scienziati dica che stiamo segando il ramo sul quale siamo seduti, nonostante abbiamo sotto gli occhi siccità, alluvioni, fusione dei ghiacciai, caldo insopportabile, la biodiversità a rischio….i politici continuano a voler far correre la locomotiva a tutta velocità verso il precipizio.

        A volte penso abbiano fatto il patto con il diavolo.

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