Home Moto & Scooter Delfast ha un clone: CyberX, la moto che “si accende”

Delfast ha un clone: CyberX, la moto che “si accende”

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Delfast ha un clone che si chiama CyberX: è americana, e le luci Led sulle fiancate laterali le  danno l’aspetto di un’astronave da strada. L’idea è piaciuta agli investitori che su Indiegogo hanno versato già un milioni di dollari alla start up Xion.Bike che la produce in soli 20 giorni di crowdfunding. L’obiettivo era di 25 mila dollari. Già affermata, invece, la e-bike ucraina Delfast, che ha chiuso la sua campagna iraccogliendo 3 milioni di dollari in tre mesi. Ma Delfast vende le sue straordinarie e-bike dal 2017 e ha già ordini in tasca per un valore di 100 milioni di dollari. Qui la novità è che riporterà la produzione in Ucraina dalla Cina dove erano stati realizati i primi esemplari.

CyberX, unico vezzo una trama di Led

Delfast e CyberX si assomigliano tantissimo. Entrambe hanno i pedali, ma anche l’acceleratore (quindi per l’Europa sono motoclicli). Entrambe superano di gran lunga le prestazioni dei ciclomotori, entrambe hanno lasciato poco spazio al design. Almeno apparentemente; perchè in realtà l’aspetto “brutale” delle due moto e-bike è parte integrante del loro prevedibile successo.

CyberX si concede solo il vezzo dei pannelli laterali (ricoprono la batteria centrale) stampati in 3D con una spettacolare trama di luci Led integrata. Visivamente, sembra una moto da enduro anni 70 propiettata nella fantascienza. Ha un telaio “nudo” in acciaio triangolare, motore centrale integrato al pignone dei pedali. I Led cambiano colore come un albero di Natale e non illuminano solo il corpo centrale ma anche i raggi delle ruote. CyberX è ammortizzata quindi si presta anche all’uso fuoristrada. Il motore eroga 750 W e la velocità è di 50 km/h in modalità Street (80 Km/h in modalità Race). L’autonomia è di 160 km.

Pedali sì, ma spinge il motore

L’accelarazione da 0 a 50 è in 4 secondi.  La batteria agli ioni di litio da 72 V 32 Ah, che si ricarica in sei ore con il caricabatterie da 5 ampere incluso, garantisce 160 km di autonomia. Il sedile è progettato per ospitare due persone. Pur pesando 75 kg, può trasportare fino a 227 kg. Ovviamente è previsto schermo LCD, altoparlanti, Bluetooth e una porta di ricarica USB. La produzione inizierà in ottobre e i primi esemplari saranno recapitati negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito. Il prezzo parte da 3.699 dollari per i preordini.

Delfast con ELMIZ rientra in Ucraina

Delfast si potrebbe facilmente confondere con CyberX, a Led spenti. Delfast però nasce in Ucraina (ma fin qui è stata prodotta in Cina) e bada molto più alla sostanza. Detiene per esempio il record di autonomia per una moto elettrica a pedali. Con 367 km percorsi in una sola carica è finita nel Guinness dei primati.
E ha già fatto il giro del mondo, finendo anche in dotazione alle Polizia di Mexicali, in California. Con i 3 milioni di dollari raccolti dalla campagna di crowfunding (l’obiettivo era di 400 mila dollari) ha deciso di reimpatriare la produzione. Ha siglato infatti un accordo con  la società tecnologica ELMIZ di Kiev specializzata nella produzione di sistemi di aggancio spaziale, navigazione laser e sistemi di comunicazione radio. ELMIZ ora produce anche stazioni di ricarica per auto elettriche, attrezzature minerarie e alluminio fuso poroso per l’ ingegneria meccanica.

La nuova struttura sarà in grado di produrre cinque e-bike al mese, mentre l’obiettivo è aumentare la produzione a 50 unità al mese entro la fine del 2021. Attualmente su sito Web di Delfast è in corso una campagna di vendita promozionale. Il prezzo scende così da 6.649 dollari a 5.256, sconto di 1.556 dollari.

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