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Decreto Rilancio: lo Stato vi paga fotovoltaico e colonnine

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Impianto fotovoltaico domestico

Importanti novità per gli automobilisti elettrici nel Decreto Rilancio approvato dal Consiglio dei ministri. Vengono infatti incentivati con rimborso fiscale al 110% sia l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici (wallbox) sia l’istallazione di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia. La disposizione è contenuta nell’articolo 128 del Decreto da pagina 228 a pagina 232 (qui in testo integrale). La condizione generale è che l’installazione avvenga nell’ambito di un intervento di efficientamento energetico che consenta un miglioramento di almeno due livelli della classe energetica dell’edificio. Per i dettagli operativi sono attese le circolari dell’Agenzia delle Entrate. 

Il prof e la ricarica
A casa è sempre preferibile ricaricare con una wall-box, in grado do gestire l’operazione in sicurezza.

Rimborsato il 110% in soli 5 anni

Dall’1 luglio sarà possibile usufruire del maxi ecobonus, con la detrazione fiscale del 110% sulle spese sostenute entro il 31 dicembre 2022 per l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza degli edifici. Cambia molto rispetto alla vecchie regole dell’ecobonus attualmente in vigore (rimborso fiscale del 65% in 10 ani).  Con il Decreto Rilancio il rimborso sarà pari al 110% dell’importo dei lavori e sarà restituito in soli 5 anni. In pratica chi spendesse 50 mila euro oggi in pannelli fotovoltaici e impianto di alimentazione per uno o più veicoli elettrici, invece di 3.250 euro all’anno per 10 anni ne riceverà 11 mila all’anno per cinque anni.

Si restringe però il numero dei soggetti e delle tipologie immobiliari interessate. Il maxi bonus sarà attribuito solo alle persone fisiche e solo per le abitazioni in condominio o per quelle indipendenti che però siano anche prima casa del contribuente.  Il tetto di detraibilità è di 48 mila euro  per unità per l’installazione di pannelli fotovoltaici. E’ previsto inoltre l’obbligo di cessione al Gse dell’energia autoprodotta e non consumata. Ad essi si possono aggiungere i costi per l‘installazione di colonnine di ricarica per le vetture elettriche.

schema di impianto Tesla PowerWall

Una soluzione contro l rischio di incapienza

Ci sarà però più burocrazia. Bisognerà come ora pagare le fatture con bonifico parlante e inviare per via telematica la documentazione tecnica all’Enea. Ma servirà anche una relazione che asseveri la congruità dei costi sostenuti. Molto importante infine un’opportunità data ai contribuenti per scongiurare il rischio di incapienza. Potranno cedere il credito fiscale a una banca o all’impresa fornitrice, che diventerà titolare dell’agevolazione oppure cederla a sua volta.

LEGGI ANCHE: Ricarica a casa, 10 cose da sapere. E qui: bolletta dell’energia, 7 consigli per scegliere il fornitore.

117 COMMENTI

    • Buongiorno, nelle ultime righe del comma 5 articolo 128, riguardo agli impianti fotovoltaici viene detto” In caso di interventi di cui all’articolo 3, comma 1, lettere d), e) ed f), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, il predetto limite di spesa è ridotto ad euro 1.600 per ogni kW di potenza nominale”
      Cosa significa questa frase?
      viene introdotto un limite di spesa ridotto a 1600€ invece di 2400€ x kw, in caso di d) ristrutturazione edilizia e) nuova costruzione f) interventi di ristrutturazione urbanistica, in uno di questi 3 casi l’obbligo di eseguire uno dei tre interventi trainanti decade?
      Grazie

      • Anche io ho lo stesso dubbio e mi piacerebbe che qualcuno me lo togliesse: se accetto di ricevere 1600E a kwp di impianto (magari anche 1000€ a kwp per le batterie se acquisto impianto fotovoltaico + batterie…), visto che il fotovoltaico già nelle precedenti detrazioni rientrava nel decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, cioè nell’ambito delle regole della ristrutturazione edilizia, non ho la necessità di asseverare il miglioramento di due classi energetiche dell’abitazione per ottenere la detrazione del 110%?????

  1. Purtroppo indirizzata SOLO a chi ha impianti obsoleti.
    Volevo aumentare la produttività del mio tetto fotovoltaico e, leggendo la legge, non lo posso fare che con la vecchia legge, perché sono stato così stupido da togliere la caldaia a gas anni addietro…volevo sostituire 14 vecchi pannelli, ma la legge riserva questo vantaggio del 110% solo a chi ha inquinato fino ad ora.

    • Capisco che ognuno desideri i vantaggi su misura. Ma il governo deve cercare il massimo vantaggio collettivo, entro risorse molto ma molto limitate.

  2. Buonasera Sig. Degli Esposti, una domanda: ho letto che la parte non consumata deve essere ceduta al gestore per legge………….quindi anche la parte non consumata istantaneamente che il privato vorrebbe destinare al proprio impianto di accumulo?

    Ringrazio anticipatamente per la risposta.

  3. Spero che stavolta(come già succede per altri incenitivi) permettano l’acquisto di accumulatori per chi appartiene ai vecchi conti energia. In tanti hanno installato un impianto fotovoltaico in quei anni e si impedisce così ad una bella fetta di mercato di usufruire di questi incentivi. Per gli stessi lavori di qualificazione energetica ( ad esempio sostituzione di infissi) devi dimostrare di salire di due classi con la certificazione energetica. Ho l’impressione che per questione di costi, se da una parte il governo ha pubblicizzato in pompa magna questi incentivi, dall’altra sanno bene che saranno in pochi a poterne usufruire. Peccato.

  4. Chiedo scusa ma non mi pare che il nuovo Decreto Rilancio permetta il Superbonus per la sola installazione di fotovoltaico ma solo se in abbinamento a 3 maxi interventi (isolamento termico superfici opache, sostituzione impianto climatizzazione e produzione ACS) con tetti di spesa differenziati..

    • Nel decreto si parla di migliorare di due classi energetiche l’attuale classe per avere il 110%. Sì potrà abbinare ad esempio una pompa di calore all’impianto ed un solare termico per raggiungere questo scopo a costo 0. Ovviamente la ditta che realizzerà tutto dovrà avere le spalle abbastanza larghe dal lato finanziario per fare la cessione del credito. Vederlo alle banche o ad altri istituti finanziari ha un costo e non tutte le aziende ,specie le piccole aziende, riusciranno a farlo.

    • Nel decreto si parla di migliorare di due classi energetiche l’attuale classe per avere il 110%. Sì potrà abbinare ad esempio una pompa di calore all’impianto ed un solare termico per raggiungere questo scopo a costo 0. Ovviamente la ditta che realizzerà tutto dovrà avere le spalle abbastanza larghe dal lato finanziario per fare la cessione del credito. Vederlo alle banche o ad altri istituti finanziari ha un costo e non tutte le aziende, specie le piccole aziende, riusciranno a farlo. Per ulteriori informazioni mi può contattare a: ftv.green@gmail.com

  5. Magari questi pannelli sono anche in conto energia?
    Lo scopo è dare la possibilità a chi non poteva mettere i pannelli di farlo e poi se produce di più cede energia gratis al GSE.

    • Salve , una domanda da pogli… quindi , ricapitolando , si chiama una ditta che fail suopralluogo e preventivo . La stessa , una volta confermato il preventivo eseguira’ i lavori sino al termine…quando presentera’ il conto , che gli deve dare i soldi ??? grazie

      • Nessuno Ferdinando, l’azienda se è grande, solida e strutturata scaricherà da sola la detrazione fiscale del 100% ceduta e lei non dovrà nulla. Semmai, se l’impianto è grosso potrebbe nel contratto chiedere al cliente una sorta di deposito cauzionale per non fare tutto il lavoro tecnico necessario, il sopralluogo, i due Ape necessari, la progettazione e le pratiche burocratiche al comune ed al GSE con la possibilità che il cliente all’ultimo minuto sì tiri indietro. Tale deposito sarà assorbito totalmente dall’azienda quando il credito ceduto. Per ulteriori info mi può contattare: ftv.green@gmail.com

  6. Quindi per capire, se io non ho i soldi e cedo il credito alla ditta che mi fa il lavoro non pago nulla giusto? Però bisogna trovare la ditta che si accolla la spesa iniziale

    • Esatto. Ma a sua volta la ditta può farsi finanziare dalla banca. Quindi tu fai i lavori e non tiri fuori un soldo.

  7. Buonasera,
    sinceramente non è chiaro quali siano i requisiti per accedere al bonus fotovoltaico. Vorrei fare il mio caso, io abito in un condominio all’ultimo piano ed ho la proprietà del terrazzo, ho una caldaia a camera stagna e nussun impianto fotovoltaico. Cosa dovrei fare per accedere all’incentivo in oggetto?.
    Grazie a chi vorrà rispondere.
    Buona serata a tutti

  8. Buona sera
    Quindi per un abitazione con infissi a taglio termico e pompe di calore doppia classe A, è possibile istallare un impianto fotovoltaico con accumulo? Grazie anticipatamente

  9. Buona sera a tuttI vorrei sapere come funziona il tutto ci sono finanziamenti da fare? Io al momento non ho liquidità e da anni vorrei farmi il fotovoltaico per autoconsumo come posso fare?
    Grazie mille a tutti per le risposte che mi verranno date

    • Non c’è bisogno fare finanziamenti, con la cessione del credito, dovrà avere un tetto disponibile oltre a poter installare una pompa di calore ed un solare termico per migliorare la classe energetica del suo immobile. Sarà l’azienda ad occuparsi di tutto. Lei dovrà ovviamente garantire di non tirarsi indietro una volta trascorsi i giorni del diritto di recesso. Questo perché l’azienda sostiene costi non indifferenti specie all’inizio. Ape, sopralluogo, progettazione, pratica al comune, GSE, acquisto materiali, installazione, connessione alla rete oltre all’eventuale costo per cedere a sua volta il credito ad una banca. Per ulteriori informazioni può contattarmi a: ftv.green@gmail.com

    • ~caro sig. Giuseppe, non capisco perché continua a tranquillizzare tutti che non c’è bisogno di pagare nulla. Se L’azienda non accetta il credito d’imposta e neppure le banche, chi lo paga il lavoro?

      • L’azienda non accetterà il credito d’imposta che è una misura riservata alle alle aziende appunto. Potrà accettare la detrazione fiscale del cliente che altrimenti, come spiegato numerose volte, dovrà anticipare l’intero importo dei lavori per poi avere una detrazione fiscale del 110% in 5 anni, come prevede il decreto. Nel caso in cui, invece, l’azienda prende la detrazione fiscale del cliente attraverso l’istituto della cessione del credito, il cliente avrà uno sconto in fattura del 110%. Non vedo dove sta la sua preoccupazione. È chiaro che ad accettare di eseguire i lavori con la cessione del credito non potrà essere una piccola azienda di fotovoltaico o efficientamento energetico, ma una grande azienda che può permettersi in tutto o in parte cedendola alle banche la sua detrazione. Oggi una piccola azienda che si rivolgerà in banca per prendere la sua cessione di troverà molto probabilmente davanti ad un no oppure ad una quota della stessa detrazione con valutazione creditizia della stessa azienda per cui potrà fare pochissime pratiche, due o tre max, posto che una piccola azienda voglia farlo.

  10. Io sto usufruendo già di un incentivo per ristrutturazione iniziato nel 2015 della durata di 10 anni, posso richiede il 110% per risparmio energetico montando i pannelli fotovoltaici?
    Grazie

    • Dipende dalla capienza. Cioè è cambiata l’aliquota detraibile (da 50 o 65% è stata portata al 110%), ma in sostanza uno può portare in detrazione una spesa massima (es. 60.000€) con il seguente vincolo: in ogni anno fiscale si può detrarre in funzione della propria capienza fiscale. Ad es. se in un anno io avrei diritto ad una detrazione complessiva (sommando più interventi) di 5000 € e ne ho da versare allo Stato 3000, non è che lo Stato me ne dà 2000 indietro, semplicemente per quell’anno detraggo 3000. Se in un altro anno non guadagno nulla, per quell’anno non potrò detrarre nulla.

  11. Purtroppo solo fotovoltaico e accumulo non possono essere installati da soli ma devono essere uniti a interventi più strutturali. Per chi farà solo fotovoltaico rimane il 50% in dieci anni e lo scambio sul posto.
    Chi invece unisce fotovoltaico ad altre operazioni, con ecobonus al 110%, non avrà ssp. Energia che va in rete non verrà più rimborsata

    • Grazie Mattia. Al momento ci risulta che sia proprio così. Approfondiremo meglio, però, per capire come funziona la norma nei condomini.

    • Esattamente. D’altra parte, risultando gratis l’impianto, fche se fatto bene, con un accumulo ben dimensionato, risolverà il problema energetico elettrico, l’eccedenza potrà anche andare al GSE…😀

  12. Aumentare la classe energetica…domanda….se si volesse fare un riscaldamento a pavimento(con pompa di calore e pannelli) che comunque aumenta la classe di un appartamento le spese accessorie tipo il pavimento che si sostituisce va al 110%?

    • Questa valutazione la dovrà fare il tecnico incaricato dall’azienda che valuterà la sua attuale classe energetica ed indicherà all’azienda quali interventi fare tra quelli disponibili ed operati dalla stessa per migliorare di la sua attuale classe. Successivamente all’esecuzione dei lavori lo stesso tecnico certificherà la nuova classe migliorata con la compilazione di una nuova APE. Per ulteriori informazioni può contattarmi a ftv.green@gmail.com.
      Saluti

  13. È la solita fregatura all’italiana tanto poii buracrati spulciato troveranno sempre qualche cavillo mancante o non corretto per non pagare un bel niente !!! Meglio fare tutto aummo aummo!!

    • Personalmente ho fruito più volte di incentivi per pannelli fotovoltaici, ristrutturazione, efficientamento energetico. Nessuna fregatura e diverse migliaia di euro in meno di tasse ogni anno. Senza aummo aummo

    • Salve ho raggiunto il tetto massimo fruibile per le ristrutturazioni, e prendo le detrazioni per ancora altri 5 anni dovendo ristrutturare il tetto, e finire un appartamento oltre a dover fare un cappotto Termico ad una parte di prospetto del totale della palazzina ed essendo un’ unica unità abitativa semicondominiale e prima casa , volendo anche istallare fotovoltaico con accumulo da 6 kW riuscirei ad accedere al bonus del 110% sul fotovoltaico e sul cappotto da realizzare ? Grazie a chi può rispondermi

  14. molto interessante questo Decreto. A chi mi devo rivolgere quindi per installare una wallbox nel garage del mio appartamento in condominio?

    • A quanto si deduce dal testo del decreto gli incentivi per colonnine e fotovoltaico scattano solo nell’ambito di un efficientamento complessivo dell’edificio che ne migliori la classe energetica di due livelli. Bisognerà aspettare decreti attuativi e circolari esplicative per capire come procedere.

  15. Buongiorno,
    per chi ha già il fotovoltaico può usufruire del bonus installando solo le batterie di accumulo?
    Grazie

    • Andrà potenziato l’impianto, se con tre kW+ accumulo ed ovviamente sostituzione dell’inverter ed abbinandolo a qualche altro intervento come pompa di calore, solare termico, climatizzatori o caldaia a condensazione aumentando di due classi la sua attuale può rientrare nel 110% di detrazione fiscale in cinque anni se anticipa tutto lei oppure con sconto del 100% in fattura se fa la cessione del credito all’azienda che effettuerà i lavori.
      Per ulteriori informazioni può contattarmi a: ftv.green@gmail.com
      Saluti
      Giuseppe

  16. Se installo un impianto fotovoltaico per la mia abitazione, l,’energia in eccedenza che normalmente viene immessa in rete, può essere ceduta al mio vicino di casa come energia autoconsumata, intesa come energia collettiva, grazie per la risposta

    • Non ancora Francesco…ma a breve sì. È prevista infatti la possibilità di fare degli impianti in condivisione nei condomini, dove sfruttando tutto il tetto disponibile con fotovoltaico (ed aggiungendo anche le batterie da ricaricare durante il giorno con l’energia che non viene auto consumata) tutta l’energia prodotta ed accumulata sarà ripartita tra tutti i condomini. E si potranno anche installare delle colonnine di ricarica. Una buona opportunità per eliminare la litigiosità tipica di molti condomini 😅😅 Ma ancora non è possibile. Ad oggi, per i condomini si può procedere solo con un impianto, anche con accumulo, per il fabbisogno dell’energia per le parti comuni come ascensore, luce scale ed esterne. Per altre info può contattarmi a: ftv.green@gmail.com
      Giuseppe

    • Non è proprio a costo zero…
      C’è un Delta tra la temperatura dell’acqua che sale dal terreno e quella che ti serve in casa.

  17. Salve, abito in condominio. Tempo fà vidi delle tende fotovoltaiche, unica soluzione per me, ma il costo/rendimento era troppo alto e l’ho esclusa. L’installazione di ciò, secondo voi è prevista? Grazie per l’eventuale risposta.

    • Ciao Lino78, ad oggi per i condomini si può procedere solo con un impianto, anche con accumulo, per il fabbisogno dell’energia per le parti comuni come ascensore, luce scale ed esterne. Per altre info può contattarmi a: ftv.green@gmail.com
      Giuseppe

    • Ciao Fabio, se la casa è in costruzione destinata all’abitazione principale come prima casa ne potrà beneficiare. Anzi, potrà da ora prevedere l’installazione di una pompa di calore, del riscaldamento a pavimento oltre che di pannelli fotovoltaici e solari termici.
      Per altre info mi contatti pure a: ftv.green@gmail.com
      Giuseppe

  18. Io ho stipulato un contratto per il fotovoltaico a febbraio quindi prima di questa nuova normativa, ma ancora non sono iniziati i lavori a causa del corona virus. Ho diritto a queste nuove agevolazioni? Posso disdire quel contratto? Si può applicare questa nuova normativa su quel contratto? Grazie

    • Ha fatto anche un finanziamento? Perché si potrebbe cercare di annullare il finanziamento per beneficiare del nuovo decreto e con la cessione del credito non dovrà fare né finanziamenti o pagamenti per contanti intesi come bonifici o assegni. Per ulteriori informazioni può contattarmi a: ftv.green@gmail.com
      Giuseppe

  19. Salve per capire io ho un impianto fotovoltaico e voglio integrare con l’accumulo, e poi voglio rifare il cappotto termico, non avendo soldi devo solo trovare la ditta che si accolla il credito.

    • Non è proprio così, dalle bozze del decreto per beneficiare del 110% di detrazione fiscale o se cede la sua detrazione ad un’azienda con la cessione del credito, dovrà migliorare di due classi energetiche la sua classe attuale installando ad esempio una pompa di calore ed il solare termico. Se vuole installare solo l’accumulo, andrà comunque fatto un calcolo di dimensionamento dell’impianto in base alla sua bolletta energetica attuale che rispecchi i consumi dell’ultimo anno e suddivisi per fasce. Solo così si può dimensionare un’accumulo ed eventualmente anche un potenziamento dei kW prodotti aggiungendo dei pannelli e l’inverter. Le batterie vanno pure caricate!😅😅 Ed in questo caso ci sarebbe il limite di 1.000 euro per kW di batterie installate e la detrazione del 50% anziché il 110%. Per questo sarebbe utile fare una valutazione complessiva per aggiungere quanto richiesto, sfruttare il 110% e risolvere il fabbisogno energetico definitivamente! Cosa che chi ha installato solo un impianto FTV non fa, anche se dà un taglio alle fasce più costose dell’energia e toglie quintali di inquinamento dall’atmosfera…Per ulteriori informazioni può contattarmi e: ftv.green@gmail.com
      Giuseppe

      • Aggiungo che il cappotto termico è un altro elemento fondamentale per migliorare le classi energetiche, ma se vuole installare solo le batterie dovrà essere fatto uno studio per verificare se necessita di ulteriori kW di produzione per ricaricare le batterie. Per ulteriori informazioni può contattarmi a: ftv.green@gmail.com
        Giuseppe

  20. Buongiorno,
    se non si effettua uno dei maxi interventi (cappotto
    o sostituzione caldaia con pompa di calore) ma si effettua una ristrutturazione edilizia art . 3 DPR 380, si beneficia del superbonus con un importo massimo per kw di 1600 euro invece che 2400 euro. È corretto? A me sembra chiaro

    • Buonasera, seconda me è corretta l’interpretazione del Sig. Marco e, se così fosse, varrebbe anche per i 1000 euro dell’accumulo ma aspetterei l’interpretazione dell’Agenzia dell’Entrate prima di “cantar vittoria”.

      • Esatto, quindi eventualmente il cliente dovrà integrare la differenza tra i 1.600 dello stato e quelli che l’azienda che installa chiede per realizzare il tutto.

  21. Dipende dalla capienza. Cioè è cambiata l’aliquota detraibile (da 50 o 65% è stata portata al 110%), ma in sostanza uno può portare in detrazione una spesa massima (es. 60.000€) con il seguente vincolo: in ogni anno fiscale si può detrarre in funzione della propria capienza fiscale. Ad es. anche se in un anno io in teoria ho diritto ad una detrazione complessiva (sommando più interventi, o per un solo intervento non fa differenza) di 5000 €, ma ne ho da versare allo Stato solo 3000, non è che lo Stato me ne dà 2000 indietro, semplicemente per quell’anno detraggo 3000 e stop. Se in un altro anno non guadagno nulla e non ho tasse da pagare, per quell’anno non potrò detrarre nulla. Ecco cosa si intende per capienza fiscale.

  22. Prima di fare domande sull’economia e il sisma bonus bisogna aspettare il decreto attuativo e interpretativo dall’agenzia delle entrate . Potrebbero esserci dei cambiamenti significativi in merito.
    D’altronde la burocrazia gestisce le leggi a proprio intendimento.

    • Hai pienamente ragione Valver! Spesso ci sono le “manine” che cambiano quello che è stato detto quando lo scrivono…con modifiche spesso sostanziali come già accaduto… Sì spera che visto il periodo, la pandemia e tutto il contorno, questa volta le modifiche siano in positivo. Come ad esempio come si sta mormorando nel ultime ore, basterebbe il miglioramento di una sola classe energetica per beneficiare del 110% di detrazione.

  23. Leggo cose contrastanti o che probabilmente non capisco io. Da una parte si dice che ci sono massimali e che si può recuperare in base alla propria capacità contributiva, dall’altra che si può fare i lavori a costo zero perché li anticipa la ditta che effettua i lavori che a sua volta può cedere il credito ad una banca. Ammettiamo che io abbi già raggiunto il tetto di 60.000 per precedenti interventi di risparmio energetico. Adesso non potrei accedere al 110% su nuovi interventi. Ma se non devo pagarli non dovrò nemmeno dettarli. Sbaglio? Stesso discorso per la capacità contributiva. Se pago 8.000€ di tasse l’anno e ne recupero già 6.000, con il nuovo intervento dovrei recuperarne 15.000€. Ma se non pago io non sono io che devo recuperarli. Questi calcoli li fa un caf in fase di dichiarazione dei redditi e se hai diritto bene altrimenti li perdi. Ma in questo caso se non anticipo i soldi servirebbe in approvazione preventiva. E chi la fa? E visto che la precedente detrazione avveniva in 10 anni e questa in 5 (che cmq è peggio considerando una limitata capienza contributiva annua) si potrebbe creare un disallineamento. Es. Limite 60.000€ , utilizzati 60.000 con 3 anni rimanenti di detrazione. Non posso accedere al nuovo bonus quando in realtà il nuovo bonus mi consentirebbe di detrarre anche negli anni successivi. Ci vedo troppe limitazioni. Come ad es chi guadagna poco e paga poche tasse come fa a recuperare 50.000 in 5 anni?

    • È molto più semplice di quanto si pensi. Chi non ha capienza fiscale può cedere la sua detrazione fiscale all’azienda che effettuerà i lavori non finanziando né togliendo del denaro se si rientra nel bonus del 110%. Potrebbero esserci infatti proprietari di immobili che sono al momento con poco reddito o pensionati con basse pensioni che non riuscirebbero sicuramente a detrarre fiscalmente in soli 5 anni il 110% del lavori. Che per rientrare nel decreto dovranno essere indicati da un tecnico incaricato dall’azienda che certificherà la sua attuale classe energetica.

  24. Salve, io abito in una casa indipendente (ex cascina) che abbiamo ristrutturato 3 anni fa ed è attualmente in Classe A (quindi pompa di calore, cappotto, tetto coibentato.. etc). Tutto elettrico, no gas. A luglio installeremo il fotovoltaico ma dalle prime interpretazioni pare di capire che non potremo usufruire della detrazione al 110%. Tutte le opere sono state già effettuate! Quindi per chi è già in classe A come funziona? Grazie, saluti

  25. Per favore non fate disinformazione.
    Il 110% in 5 anni sul FV, accumulo e colonnina solo se lo si associa ad almeno uno degli interventi principali (pompa di calore in sostituzione della caldaia, isolamento dell’involucro oltre il 25% della superficie totale) e si ottiene almeno un miglioramento di 2 classi energetiche.
    Altrimenti resta il 50%

  26. Non c’è bisogno fare finanziamenti, con la cessione del credito, dovrà avere un tetto disponibile oltre a poter installare una pompa di calore ed un solare termico per migliorare la classe energetica del suo immobile. Sarà l’azienda ad occuparsi di tutto. Lei dovrà ovviamente garantire di non tirarsi indietro una volta trascorsi i giorni del diritto di recesso. Questo perché l’azienda sostiene costi non indifferenti specie all’inizio. Ape, sopralluogo, progettazione, pratica al comune, GSE, acquisto materiali, installazione, connessione alla rete oltre all’eventuale costo per cedere a sua volta il credito ad una banca. Per ulteriori informazioni può contattarmi a: ftv.green@gmail.com

  27. Io ho appena messo, su casa nuova, il fotovoltaico, a giorni devono allacciarlo; è possibile acquistare solo l’accumulatore e cedere il credito così da non pagare nulla ?
    E’ evidente che la classe energetica dell’abitazione non migliorerà visto che è già nella classe migliore.
    Grazie della precisazione.
    Federico

  28. Perdonatemi, io e la mia ragazza vorremmo cogliere l’opportunità del periodo, per acquistare un immobile da adibire a casa/ristorante. Questa agevolazione non rientra per le nuove attività? Grazie.

    • Purtroppo no Marco,
      Per le aziende non è previsto questo, ma si può sempre valutare quanto precedentemente disponibile e cioè o il credito d’imposta del 45% sull’imponibile con evidente anticipazione dell’intero importo oppure optare per il noleggio operativo per le aziende che è la soluzione che sta andando per la maggiore perché a fronte del pagamento dei canoni di noleggio di importo inferiore a quanto si paga già di energia elettrica, l’azienda installa tutto a sue spese, compresa manutenzione, polizze assicurative Kasko complete con furto incendio ecc… e lei pagando solo il canone e consumando l’energia prodotta al termine massimo di 7 anni avrà l’impianto di proprietà che potrà essere iscritto nei cespiti. Nel frattempo avrà scaricato tutti i canoni di noleggio come costi, escluso IVA in quanto si applica il revers charge e non avrà il peso economico di un finanziamento sull’azienda come nel caso del leasing.
      Ma non so se nel suo caso sarebbe possibile perché comunque si faranno delle valutazioni sull’azienda basandosi sui Sic (sistemi di informazioni creditizie) sui dati pubblici disponibili e sul rating corrispondente attribuito. Cosa che non potrebbe esistere se sta per avviare adesso l’azienda. Per ulteriori informazioni può contattarmi a: ftv.green@gmail.com
      Saluti
      Giuseppe

  29. Buonasera
    Possiedo già impianto solare termico per produzione acqua calda sanitaria e riscaldamento con integrazione caldaia a condensazione, stavo pensando di aggiungere pannelli fotovoltaici per rendermi il più indipendente possibile da gas ed elettricità, come potrei fare per accedere all’ecobonus? Devo per forza installare una pompa di calore? Oppure posso limitarmi solo ai pannelli fotovoltaici?

    • Come indicato più volte, un tecnico incaricato dall’azienda dovrà certificare la sua attuale classe energetica ed indicare quali interventi è possibile fare tra quelli disponibili per migliorare di due classi la sua attuale classe energetica. Tra climatizzatori, fotovoltaico con accumulo, colonnina di ricarica potrebbe accadervi.Tenga conto che le classi energetiche arrivano ad A3. Se è già lì non potrà ovviamente accedere al decreto, ma potrà usufruire della detrazione fiscale del 50% in 10 anni. Per ulteriori informazioni può contattarmi a ftv.green@gmail.com
      Saluti
      Giuseppe

  30. Buongiorno.
    Io ho un impianto fotovoltaico realizzato nel 2012 con il 2° conto energia.
    Premesso che voglio realizzare il cappotto e la sostituzione degli infissi sul mio fabbricato (casetta indipendente, unifamigliare e prima casa), è possibile installare batterie di accumulo all’impianto fotovoltaico esistente utilizzando l’ecobonus 110%?
    Grazie per la risposta.
    Diego

  31. Altra domanda: il decreto parla di €. 60.000,00 per ogni unità immobiliare ed io avendo nello stesso fabbricato in cui voglio fare il cappotto e cambiare i serramenti 2 unità immobiliare (abitazione categoria A/3 e autorimessa categoria C/6), posso pensare ad una spesa di €. 120.000,00 o solo di €. 60.000,00 in quanto adibita ad abitazione è solo una?

  32. Manovra folle che agevola i pochi fortunati che hanno i requisiti. Ma che hanno nella testa questi governanti? E’ giusto che almeno una parte sia sempre a carico del proprietario! Comunque attenti alla supposta prima o poi metteranno la tassa sulla produzione di energia del fotovoltaico.

  33. Buongiorno vorrei chiedere se è possibile ottenenere l’ecobonus 110%anche per chi ha gia’ un impianto fv con scambio sul posto (4kw con batteria 6,5kw detrazione 50% fatto nel 2016) e installarne un altro più grande con un’altra batteria da 15kw per aumentare la produzione per auto elettriche, pompe di calore, chiaramente dovrei fare anche il cappotto. Grazie.

  34. Buonasera,si parla di sostituzione caldaia con PDC …Il bonus è valido anche se non la rottamo e tengo per ‘riserva’? Grazie

  35. buon giorno ,su una villetta bifamiliare di cui il vicino già con fotovoltaico se cambio caldaia ,impianto condizionamento ,e metto impianto fotovoltaico con accumulo e magari una colonnetta passo di classe e dovrei avere la detrazione al 110%, grazie fin da ora perrisposta.

    • Salve Lucio,
      come sopra indicato, sarà il tecnico abilitato a redigere l’Ape con la sua attuale classe energetica e successivamente indicherà all’azienda quali interventi effettuare per migliorare di due la sua attuale classe. E’ ovvio che più elementi, oltre al fotovoltaico con accumulo, come caldaia a condensazione, solare termico, climatizzatori o altro si riuscirà ad installare e più migliorerà la sua classe, fino a 48.000euro. Se opterà per la cessione del credito non dovrà fare finanziamenti o pagare per poi detrarre in cinque anni, ma sarà un problema dell’azienda.
      Per ulteriori informazioni può scrivermi a: ftv.green@gmail.com
      Cordialmente
      Giuseppe

      • Aggiungo, che rispetto a quanto dice, la sua classe attuale non è molto alta, e pertanto con gli interventi che menzionava lei è molto probabile che riuscirà a migliorare di due classi per avere la detrazione del 110%.
        Se ha bisogno d’aiuto può scrivermi a: ftv.green@gmail.com
        Saluti
        Giuseppe

  36. Buongiorno, volevo fare due domande. Mia moglie ha la prima e unica casa di proprietà (nella quale abbiamo la residenza come famiglia), ed ora vorremmo mettere gli impianti fotovoltaici. Dal decreto rilancio sembra che questi impianti da soli non si possono mettere per rientrare nel bonus 110%, devono essere applicati anche la pompa di calore e il solare termico, per poter rientrare nel decreto. Noi possediamo già l’impianto di riscaldamento con relativi termosifoni e l’acqua sanitaria che vengono prodotti dalla caldaia. Si possono fare i lavori di ammodernamento degli impianti e ottenere il bonus del decreto? Inoltre, nello stesso comune di residenza io possiedo una casa, avuta in eredità, che è la mia prima casa e con il decreto vorrei fare dei lavori alla facciata e contemporaneamente mettere i pannelli fotovoltaici. Le faccio presente che, in questa casa, il riscaldamento è predisposto ma non è attivo perché manca la caldaia, posso rientrare anche con questa nel decreto? Come devo fare? Infine leggendo il decreto si evince che bisogna aspettare le circolari esplicative dell’agenzia delle entrate, è vero? Ringrazio anticipatamente per la risposta. Olivio

    • Buonasera Olivio,
      per rientrare nel decreto al 110% occorre fare oltre all’installazione del fotovoltaico, anche altri interventi sempre a beneficio dell’utilizzatore domestico, che migliorano di due la sua attuale classe energetica. Potrebbe trattarsi di caldaia a condensazione, pompa di calore, cliamtizzatori ecc. Il tecnico incaricato dallazienda di certificare la sua attuale classe energetica indicherà all’azienda quali interventi si potranno fare per rientrare nell’ecobonus. Una seconda asseverazione fatta dallo stesso tecnico successivamente certificherà il raggiungimento di due o più classi. Vale anche per le seconde case. Per ulteriori informazioni può contattarmi a: ftv.green@gmail.com
      Saluti
      Giuseppe

  37. Buongiorno. Per usufruire dell’ecobonus tramite cessione del credito alla banca come si deve procedere? A quali banche mi posso rivolgere?
    Grazie

    • In genere sono le aziende che curano l’installazione ad acquistare il credito, compensandolo con quanto dovuto per il lavoro. Vedrà appena viene approvato il decreto si moltiplicheranno le pubblicità per farlo sapere.

    • Non credo che lei possa cedere direttamente ad una banca la sua detrazione fiscale. Lo potrà fare un’azienda e on è detto che la banca prenda tutta la sua detrazione.Può anche rifiutare, come diverse banche stanno già facendo alle piccole aziende, che andrebbero affidate, quindi con merito creditizio. E’ più semplice trovare un’azienda che faccia lacessione del credito così da toglierla dal problema.
      Per ulteriori informazioni può contattarmi a: ftv.green@gmail.com
      Saluti
      Giuseppe

  38. Buongiorno noi ad aprile abbiamo già versato delle quote all Azienda che ci farà i lavori di fotovoltaico e pompa di calore E accumulo presso la nostra Villa. Abbiamo richiesto un prestito richiesto alla banca per affrontare le spese. L azienda interessata verrà i primi di giugno a iniziare i lavori. Come funziona per noi il rimborso dss ad L momento che abbiamo dato acconti e richiesto un prestito?
    Grazie

    Laura

    • Buonasera Laura.
      L’azienda se aderisce alla cessione del credito potrebbe decidere di rimborsarla di tutto, trattenendo una piccola quota come deposito cauzionale per permettere di rientrare nel decreto che le restituirà quando avrà accertato la susstistenza dei suoi requisiti per migliorare di due classi la sua attuale con altri interventi che sarebbero a costo 0. Altrimenti le rimarrebbe la detrazione fiscale in 10 anni ma del 50%….non è una gran cosa tenendo conto che ad aprile già si parlava di ecobonus…decreto aprile slittato a maggio che vedrà la luce a giugno ma che partirà da luglio…va bè lasciamo stare, questo è un’altro argomento….
      Per ulteriori informazioni può contattarmi a: ftv.green@gmail.com
      Saluti
      Giuseppe

  39. È chiaro che per accedere all’incentivo del 110% bisogna realizzare almeno uno dei tre interventi di cui al comma1;

    Ma a tal proposito, vorrei fare una serie di domande:
    1) capienza fiscale permettendo, a quanto ammonta il totalecumulabile e spendibile di tutti gli interventi ? Un esempio: sarebbe possibile fare 60mila x cappotto + 30 mila per Fv più accumulo?

    2) fatto l’eventuale cappotto termico, per chi ha già un impianto FV (senza accumulo) con contributo SSP delle eccedenze non autoconsumate, e vuole efficientarlo ampliandolo con ulteriori pannelli, cambiando inverter e magari implementarlo ulteriormente con un accumulo, può accedere all’incentivo?

    3) per chi ancora usufruisce della detrazione fiacali del 50% per il residuo periodo previsto di 10 anni (ovvero altre forme di incentivazione) che succede? può accedere a questo ulteriore incentivo al 110% senza perdere i benefici di quello in corso?

    4) sempre qualora ampliabile il FV, se le eccedenze (non autoconsumate) sono da cedere gratuitamente al GSE, significa che l’intero contributo ventennale (quindi anche quello in corso con l’attuale configurazione), verrebbe interrotto?

    5) qualora invece si volesse continuare ad accedere al contributo del 65% in 10 anni (? O sono diventati 5?), in caso di efficientamento dell’attuale impianto FV, i contributi dello SSP erogati da parte GSE, continuerebbero?

    Grazie in anticipo a chi mi risponderà.
    Saluti.

  40. Avendo installato un impianto il 26 febbraio 2020 e sostituito l’inverter il 6 marzo 2020, vorrei sapere, dovendo pagare l’ultima rata il giorno 1/7/2020 posso accedere al bonus energia %?

  41. Buonasera
    Purtroppo ho sostituito i serramenti nel 2018 e fatto il cappotto nel 2019 e sto recuperando il 50% in 10 anni, adesso secondo lei installando il fotovoltaico,accumulo e sostituendo la caldaia con pompa di calore posso rientrare nella detrazione del 1

    Già che ci sono faccio altre domande:
    1) una casa singola utilizzata in comodato gratuito ma comunque prima casa può accedere a questi incentivi in questo caso la casa che necessita dell’intervento completo serramenti, isolamento esterno dell’intero involucro tetto compreso, fotovoltaico, pompa di calore quali limiti di detrazione complessiva ha? 60.000+30.000?

    2) un immobile di 3 unità immobiliari di cui solo 1 dei tre è utilizzato come prima casa può essere equiparato agli interventi su seconda casa come ammesso solo per quelli in condominio?

    Grazie
    distinti saluti

    malaspina ruggero

    • Gentile Ruggero,
      potrebbe rientrare nel decreto al 110% in base a quanto scrive. Andrà certificata la sua attuale classe energetica da un tecnico inviato dall’azienda il quale indicherà gli interventi da fare per rientrare nel decreto al 110%.
      Domanda 2: Dipende a chi è intestata se del nucleo familiare, ma come seconda casa potrebbe rientrarci.
      Domanda 3:Sì, e potrebbe fare anche il fotovoltaico se ha il consenso scritto all’utilizzo del tetto aggiungendo accumulo oltre eventualmente a pompa di calore o climatizzatori o caldaia a condensazione. Vale sempre il discorso che un tecnico dovrà certificare la sua attuale classe ed indicare all’azienda gli interventi da fare per rientrare nel 110%.
      Per ulteriori informazioni può contattarmi a: ftv.green@gmail.com
      Saluti
      Giuseppe

  42. Buongiorno!
    Se possiedo già una casa nella massima classe energetica. Se ho già il cappotto e la pdc…posso usufruire del 110% solo per l’accumulo del fotovoltaico? Come faccio ad abbinare la spesa della batteria ad uno delle macrospese se le ho appena fatte🤔? Grazie

    • Penso proprio che lei non potrà accedere al super incentivo. Fotovoltaico, accumulo e colonnina devono essere installati nell’ambito di una riqualificazione energetica che migliori l’efficienza di almeno due classi.

      • Potrebbe rientrarci se è in classe A ad esempio valutando come più volte detto quali interventi fare da parte di un tecnico inviato dall’azienda, che lei non abbia già fatto e compresi nel decreto, migliorando se alla penultima anche di una sola classe.
        Per ulteriori informazioni può contattarmi a: ftv.green@gmail.com
        Saluti
        Giuseppe

    • Potrebe rientrarci…se ha spazio sul tetto, aggiungendo 3 kw+ accumulo da 10kw ad esempio oltre eventualmente a pompa di calore o climatizzatori o caldaia a condensazione. Vale sempre il discorso che un tecnico inviato dall’azienda dovrà certificare la sua attuale classe ed indicare all’azienda gli interventi da fare per rientrare nel 110%.
      Per ulteriori informazioni può contattarmi a: ftv.green@gmail.com
      Saluti
      Giuseppe

      • Sig. Giiseppe,
        Ho letto, su più di una Sua risposta, che per l’eventuale implementazione con accumulo degli impianti fv esistenti, è necessario aggiungere ulteriori 3 kw. Ma se un cliente ha già 4 o 5 kw, come fa? Se non erro, i nuovi limiti installabili in monofase sono 6 kw… O sbaglio?
        E comunque, a prescindere dal quantitativo aggiuntivo, non dovrebbe essere proporzionale all’effettivo fabbigno, al fine di raggiungere il c.d. (teorico) regime autotartico (ovvero produco, autoconsumo e non chiedo nulla alla rete)?

        • Buongiorno Claudio,
          chi ha già 4 o 5 kw installati dovrà arrivare a 6 altrimenti bisognerà convertire l’impianto a trifase. Comunque chi ha installato 4 o 5 kw ha evidentemente un consumo in F1 abbastanza elevato che chi ha proposto l’impianto, se lo ha dimensionato bene, ha proposto quella soluzione. Pertanto l’accumulo che si andrà ad aggiungere dovrà necessariamnte essere ricaricato e se si pensa al fatto che per avere il 100% occorrerà aggiungere pompa di calore o climtizzatori che funzionano ad elettricità sarà sicuramente opportuno potenziare sia la produzione di almeno 3kw che l’accumulo magari con un 10 kw che riuscirà sicuramente a soddisfare le esigenze di una famiglia quando l’impianto non produce. Chi monta o ha montato un impianto non lo fa solo per il risparmio ma anche per una sensibilità ecologica, per cui nel tempo andrà sicuramente ad orientare il più possibile i consumi verso l’elettricità verde autoprodotta, per cui utlizzerà nel modo migliore il potenziamento dell’impianto e di un corposo accumulo.
          Per ulteriori informazioni può contattarmi a: ftv.green@gmail.com

  43. Buongiorno,
    con il Nuovo decreto è possibile fare un impianto fotovoltaico come copertura dei parcheggi?
    E ancora, il vespaio areato rientra nell’ecobonus?

  44. Sig. Giuseppe buongiorno, le faccio presente di averla contattata, per ulteriori informazioni, su ftv…. e aspetto un suo riscontro. Cmq volevo che rispondesse anche al secondo quesito che le ho posto. In attesa la saluto cordialmente. Olivio Cotroneo

  45. in tutto questo caos di norme vorrei capire se sostituendo solo gli infissi esterni si ha diritto a quialche agevolazione e in che misura. grazie a chi vorrà rispondere.

    • Forse sarà vero che c’è un caos di norme, ma nel suo caso tutto è chiarissimo. Si ha diritto al contributo del 110% solo se l’intervento migliora di due livelli la classe energetica dell’abitazione. E questo nessuno può dirglielo se non dopo una perizia sul posto. Diversamente potrà beneficiare soltanto del rimborso fiscale pari al 65% del costo sostenuto, in dieci anni.

  46. Devo ristrutturare totalmente una singola casa in campagna, prima casa, devo rifare praticamente tutto compresa la copertura del tetto. Fino a poco, non avendo una grande somma a disposizione avevo scartato l’idea del fotovoltaico, seppur detraibile, optando per un termocamino. Ora però mi sembra di capire che il costo dell’impianto se li accolla la ditta a cui va ceduto il credito del 110% e quindi sto ripensando il tutto.

    1. Avendo ancora un po’ di tempo per decidere prima di iniziare i lavori, vorrei sapere quale potrebbe essere la soluzione migliore per scaldare la casa e l’acqua sanitaria.
    2. Avrei intenzione di fare un pavimento con tavole di legno di 2,5 cm di spessore, sarebbe un’ostacolo alla risalita del calore di un pavimento radiante abbinato a pompe di calore, dato che sembra il miglior abbinamento? In tal caso potrei scegliere di scaldare con i fanc oil?
    3. Il rifacimento del tetto, quindi l’isolamento è compreso nel decreto?

    Devo rifare gli infissi e naturalmente sarei intenzionato a fare il cappotto termico.

    Grazie
    Gaetano

    • Gaetano, grazie per la fiducia riposta in Vaielettrico. Tuttavia vorrei precisare, a lei e a tanti altri che ci hanno mandato i loro quesiti, che noi ci occupiamo di mobilità elettrica, non di ristrutturazioni edilizie o efficientamenti energetici. Se quanche lettore è in grado di risponderle ben venga. Noi possiamo dare consigli sull’installazione di colonnine e sugli impianti fotovoltaici con accumulo ad esse collegate in funzione della ricarica di veicoli elettrici. Niente di più

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