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Decolla il car sharing alla spina

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Non vi va di comprare un’auto o uno scooter elettrico? Pensate che sia troppo presto, ma avreste voglia di provare la sensazione della mobilità a emissioni e rumore zero? Beh, si può cominciare dal car sharing o dallo scooter sharing, che con pochi euro vi consentono di farvi un giretto in molte città italiane. L’iscrizione costa poco o nulla, la prenotazione e la restituzione del mezzo avviene tramite una semplice app sul telefonino e guidare è ancora più semplice, dato che si tratta di veicoli essenziali quanto piacevoli da portare nel traffico. A Roma, per esempio, si possono ‘assaggiare’ gli scooter di e-Cooltra, una società di Barcellona che si è specializzata da tempo in questi affitti brevi, che pratica nelle principali città europee.

Al costo di 24 centesimi al minuto(a Parigi la tariffa è di 28) si noleggia uno scooter a emissioni zero, capace di raggiungere la velocità massima di 48 km. all’ora, simile a quella che il Codice consentirebbe a un ‘cinquantino’ a benzina. La app di e-Cooltra ti dice dove trovi lo scooter più vicino alla posizione in cui ti trovi al momento della ricerca e ti dà 15 minuti di tempo per raggiungere il tuo mezzo: una volta arrivato sul posto, non hai bisogno di chiave, dato che puoi aprire con un codice che ti viene recapitato sul telefonino. L’autonomia può arrivare a una cinquantina di km., se si guida con giudizio: lo scooter è fabbricato in Polonia, a Wroclaw, dalla società tedesca Govecs, fondata nel 2009 come start up dall’anima tecnica del progetto, Nicholas Holdcraft. La lunghezza è di un metro e 80, il peso di 100 kg.

foto Comune di Milano

Quanto alle auto, il car sharing elettrico è disponibile con diverse vetture e in diverse città d’Italia. A Milano, per esempio, puoi guidare la BMW i3 iscrivendoti a DriveNow e pagando 34 centesimi al minuto. Ma l’esperinza numericamente più significativa è quella della Sharen’go, le macchinette gialle fabbricate in Cina (su progetto italiano) che ormai spuntano sempre più spesso nel traffico delle principali città italiane. La tariffa base è di 28 centesimi al minuto, ma la società assicura che le numerose promozioni in pacchetti abbassano il costo medio reale almeno a 24, con super-offerta di 3 euro per 30 minuti riservata alle donne che devono rientrare la notte. La storia di Sharen’go è molto curiosa: tutto nasce da un agronomo livornese, Emiliano Nicolai, che si innamorò dell’auto elettrica in tempi pionieristici e si mise in testa l’idea meravigliosa di fabbricarne una tutta sua. Si alleò quindi con un ingegnere ex Fiat, Alfredo Bacci, e con un uomo di marketing ex Piaggio, Ettore Chimenti, con i quali sviluppò un primo prototipo che sottopose a Bao Wengyang, un giovane imprenditore cinese che già fabbricava motori elettrici per bici. Nacque Icaro, un veicolo che, nonostante i forti investimenti, non si può certo definire un successo.

Fu allora che Nicolai pensò al car sharing, ma occorreva riprogettare l’auto per questo utilizzo specifico: così è nata la ZD1, modello di facillissima manutenzione con interni lavabili e paraurti non verniciati e sostituibili, con una velocità massima di 80 all’ora e un’autonomia di circa 100 km. Ma non è di quest’ultima che si devono preoccupare i clienti, dato che al pieno di energia elettrica pensano i ‘logisti’, ovvero gli incaricati che in bici raggiungono le macchine lasciate scariche nei punti di parcheggio. Oggi il servizio è attivo a Milano, Modena, Firenze e Roma, con 80 mila iscritti dichiarati (al costo di 10 euro) e quasi duemila veicoli in flotta, gestiti dalla società CS Group di Livorno, di cui Nicolai è tuttora il numero uno.

Un’esperienza molto interessante è quella di Bluetorino, realizzato con le Bluecar disegnate da Pininfarina per il gruppo francese Bolloré, proprietario in Italia anche di Tim-Telecom. Il capoluogo piemontese è stata la quinta città in cui è partito questo car sharing, dopo Parigi, Lione, Bordeaux e Indianapolis, precedendo Londra e Singapore. Fabbricate nello stabilimento di Bairo, nel torinese, le Bluecar hanno quattro posti e annunciano un’autonomia di ben 250 km. (150 nel ciclo extraurbano), con una capacità di 30 kWh e una potenza massima di 50 kw. La velocità massima è di 120 km all’ora, con la possibilità di accelerare da 0 a 60 in 6,3 secondi. Le misure sono quelle tipiche di una citycar: è lunga 3 metri e 65 (10 cm in più di una Fiat 500), con una larghezza di 1,70 e un’altezza di 1,61. Il costo è piuttosto contenuto (il sito bluetorino.eu parla di meno di 27 centesimi al minuto se si vuole assaggiare il servizio per 24 ore), con sconti fortissimi per chi ha meno di 25 anni e un plus importante come il libero accesso alla zona ZTL di Torino. La percorrenza minima è di un quarto d’ora. dopo di che il noleggio è fatturato sulla base della durata di utilizzo reale, arrontondata al minuto superiore.

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