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Decarbonizzazione: Armaroli-Mariutti in diretta streaming

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«Decarbonizzare il Pianeta: le potenzialità delle fonti rinnovabili e la cattura della CO2. Nicola Armaroli e Enrico Mariutti  a confronto». E’ il titolo del dibattito organizzato da Vaielettrico per sabato 2 gennaio alle ore 18. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sulla nostra pagina Facebook e suil nostro canale Youtube.

Appuntamento a sabato 2, alle ore 18

Il professor Nicola Armaroli, direttore di ricerca del CNR e direttore della rivista Sapere, e Enrico Mariutti, presidente dell’Istituto IsAG, hanno polemizzato a distanza dalle pagine del nostro sito Vaielettrico.it sull’effettiva sostenibilità di una politica energetica basata sull’energia verde.

Armaroli: con le rinnovabili si può fare

decarbonizzazione
Nicola Armaroli

Armaroli  studia da vent’anni scenari energetici basati sull’elettrificazione e sulla produzione di energia che prescinda dall’uso di fonti fossili (leggi). Ha pubblicato tre edizioni del suo saggio “Energia per l’Astronave Terra” e recentemente “Emergenza energia. Non abbiamo più tempo“.

 

Mariutti per la cattura della CO2

Enrico Mariutti

Mariutti sostiene invece che le fonti rinnovabili sono una falsa soluzione, mentre l’unica strada verso la decarbonizzazione è la cattura a posteriori della CO2  emessa con la combustrione degli idrocarburi. Lo ha scritto più volte sulle pagine di Econopoly-Il Sole 24 ore e in un saggio dal titolo “La decarbonizzzione felice“.

 

Diretta streaming su Facebook e Youtube

Entrambi hanno accettato di confrontarsi in un dibattito all’americana organizzato da Vaielettrico. Il dibattito si terrà sabato 2 gennaio dalle 18 alle 19. La partecipazione è libera. Il pubblico potrà inviare domande scritte ai due relatori, che risponderanno al termine del dibattito. Moderano il dibattuito Mauro Tedeschini e Massimo Degli Esposti. Per partecipare alla diretta streaming dell’evento, collegarsi alla pagina Facebook di Vaielettrico.it oppure al nostro canale Youtube.

18 COMMENTI

  1. Per attizzare la platea segnalo il pensiero di Massimo Nicolazzi, 35 anni negli idrocarburi, componente del comitato scientifico di Limes.

    Il Green Deal, ovvero della difficoltà di separarsi dai fossili (e dalla mucca):
    https://www.limesonline.com/european-green-deal-emissioni-fonti-fossili-petrolio-ue-cina-india/117232

    Autore di:

    “Elogio del petrolio”
    (energia e disuguaglianza dal mammut all’auto elettrica)

    “L’età dell’abbondanza”
    https://www.ispionline.it/DOC/Rapporto_Energia_Eta_Abbondanza.pdf

    Consapevolezza sempre e buon anno a tutti.

    “La tua visione diventa chiara solo quando guardi dentro il tuo cuore. Chi guarda fuori, sogna. Chi guarda dentro, si sveglia.”
    CARL GUSTAV JUNG

    https://www.youtube.com/watch?v=kzRcEEEXIiI

    • No grazie, il vecchio adagio recita: “non chiedere all’oste se il vino è buono”.

      Ciliegina sulla torta la presunta mancanza di spazio per le rinnovabili, idea bislacca e anche un po’ datata.

  2. Grazie per avere organizzato l’incontro, sarà sicuramente stimolante!
    Un suggerimento alla redazione: nel segnalare i libri, perché non inserite il link alla casa editrice piuttosto che Amazon? Oltretutto non usate link di affiliazione e quindi non ci guadagnate nulla…
    Amazon ha dato un duro colpo alle librerie tradizionali, ed oltretutto come sappiamo paga in Italia tasse ridicole rispetto al fatturato. Meglio acquistare dalle librerie indipendenti. Di recente hanno anche realizzato una piattaforma per acquisto online e consegna a domicilio, che mi permetto di segnalare
    https://www.bookdealer.it/

    • Grazie per il suggerimento Fabrizio. Salvare le care, vecchie librerie ci sta a cuore tanto quanto diffondere la cultura della mobilità sostenibile.

        • Dovresti chiederti perché solo la Francia ha così tanto nucleare: sono ragioni storiche e militari.
          Dovresti chiederti perché la Francia ha in programma di ridurre il nucleare.
          Dovresti chiederti perché nessun privato oggi ritiene economicamente vantaggioso costruire un impianto nucleare e addirittura che non sia fortemente incentivato dai governi.

          Per chi sa l’inglese suggerisco la visione di questo:
          https://youtu.be/UC_BCz0pzMw

          • Chiariamo che ne Nucleare ne FV, ne eolico, ne idro sono il silver bullet per il problema di cui sopra: invece ripensare ad avere un buon mix di rinnovabili sostenute dal nucleare, forse si.
            Il mix serve, la base di partenza deve essere stabile: non voglio in futuro dover guardare il meteo prima di recarmi a fare esami, operazioni varie in H. Trovarmi fabbriche chiuse perché questa settimana non ha fatto vento e c’è stata nebbia.
            (e qualsiasi accumulo al momento spero non venga nominato: è tecnicamente ordini di grandezza inferiore a quello di cui abbiamo bisogno)

            IPCC ha dichiarato essenziale il nucleare per combattere il riscaldamento globale.
            Terry, appena eletto alla casa bianca, ambientalista, ha appena fatto dietrofront anche lui sul nucleare.

            Poi: Macron recentemente:
            https://www.repubblica.it/esteri/2020/12/09/news/macron_fa_l_elogio_del_nucleare-277616108/

            e non recentemente: https://it.euronews.com/2020/02/07/macron-all-europa-presto-una-corsa-al-nucleare-non-stiamo-a-guardare

            Il costo è ben paragonabile all’eolico ma a parer mio, meglio se costa di più ma non produce CO2. Lei non spenderebbe un po’ di più in bolletta per togliersi questo problema?
            Comunque con tutti gli incentivi che paghiamo in bolletta per le rinnovabili, parlare di costi maggiori del nucleare è un azzardo.

            E il nucleare… che se ne dica, l’anno prossimo avrà il suo massimo di produzione da anni a questa parte, perché chi non ha problemi, installa e costruisce, sviluppa: Polonia, Cina, Francia, Bielorussia, Emirati Arabi, USA.
            La Germania ha chiuso centrali e produce molta più CO2 di prima.
            ecc ecc ecc

            In ogni caso, non voglio convincere nessuno. Di certo non sono queste due righe (senza numeri) a far cambiare un opinione così viscerale come la guerra nucleare si, nucleare no. Più religiosa che altro.
            Se vuole mettersi in discussione, anche se poi non cambia idea, una bella base di partenza, che a me l’idea l’ha fatta cambiare, è questa qui:
            https://www.facebook.com/AvvocatoAtomico/posts/135710958095103

          • Sarebbe troppo lungo confutare una a una tutte le questioni dell’avvocato atomico, mi limito a osservare che:

            1) La scelta del nucleare è ormai una questione politica in quanto i privati non riescono a finanziarlo perché richiede tempi di ammortamento troppo elevati.

            2) Non si può integrare il nucleare con le fonti rinnovabili perché il nucleare è ottimo per il base load (carico di base) quindi anche se ha un fattore di capacità elevato non ha flessibilità di regolazione che possa permettere la gestione della domanda.

            3) L’avvocato atomico potrebbe mettersi a discutere con un nutrito gruppo di ricercatori che la pensano diversamente sulle rinnovabili, ad esempio: https://www.rethinkx.com/energy

            Purtroppo di risorse in italiano con le ultime novità del settore energetico ce ne sono poche ma confido che col passare del tempo anche in Italia sarà tutto più chiaro su cosa capiterà da qui al 2030.

        • Matteo, l’LCOE del nucleare è 3-4 volte quello di eolico onshore e solare nel mondo a livello utility.
          Riguardo al calcolo dei rischi, le compagnie sottostimano puntualmente. Il caso Fukushima purtroppo è emblematico. Il fatto che 1 singolo incidente possa causare danni per centinaia di miliardi e costringa a sfollare un’intera provincia non ci insegna nulla?
          Lei farebbe, in tutta sincerità, una centrale nucleare nella sua città o paese? Io assolutamente no.
          Peraltro i costi per implementare un nuovo impianto sono enormi e ancora oggi non sappiamo dove mettere le scorie radioattive (quelle Italiane dico).

    • La Green Economy è un dato di fatto. Ovunque.
      Il Green Deal ci impone di sviluppare nuove tecnologie sulle rinnovabili (non fossili ovviamente) per aumentare la produzione elettrica.
      Molte nazioni europee sono oltre il 50%, noi siamo il paese del sole, almeno al sud e Rubbia ha di fatto ideato il solare termodinamico.
      La politica lo ha nominato senatore a vita, ma per il resto?
      Se non ci fosse l’idroelettrico al nord e qualche raro eolico come saremmo messi?
      Il sud potrebbe diventare la centrale energetica rinnovabile dell’intera Italia.
      Nel 2008, Rubbia stimò che 40 000 km² (200 km per ogni lato) di solare termodinamico sarebbe bastata a sostituire tutta l’energia derivata dal petrolio in allora prodotta nel mondo, mentre per alimentare un terzo d’Italia bastava l’area circoscritta dal Grande Raccordo Anulare.
      Oggi quali sono le previsioni?

      Bisogna dimostrare in Europa che l’Italia non è solo quella canzone.
      Chist’è ‘o paese d’ ‘o sole,
      chist’è ‘o paese d’ ‘o mare,
      chist’è ‘o paese addó tutt’ ‘e pparole
      só doce o só amare,
      só sempe parole d’ammore!

      https://it.euronews.com/2020/01/15/con-il-new-green-deal-l-unione-europea-diventa-sempre-piu-verde
      https://www.youtube.com/watch?v=fNcyWmcslPU&t=319s

    • Informati sulle centrali EPR che EdF sta costruendo a Flamanville ed a Olkiluoto.
      Quella Finlandese di Olkiluoto, sarebbe dovuta entrare in funzione nel 2009. Siamo già nel 2021.
      Ed i costi di realizzazione sono triplicati!
      E quella francese di Flamanville le va dietro a ruota.
      Lascia perdere il nucleare…

      Ciao

    • Abbiamo avuto un problema, chiediamo scusa, ora la diretta Fb è stata attivata. Ovviamente tutto il confronto andrà sul nostro sito e sui social.

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