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Davinci DC100, moto elettrica o robot a due ruote?

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La cinese Davinci Dynamics ha lanciato la sua Davinci DC100, una moto elettrica ad alte prestazioni con la capacità di autobilanciarsi seguendo il pilota come un robot e con un’impressionante autonomia di 357 km WLTP.
Davinci DC100 è stata presentata a Pechino con un comunicato e un video. Nulla più.
Perciò ne riportiamo le caratteristiche come semplici promesse, tutte da varificare. Il motore, integrato nella ruota posteriore, avrebbe una potenza di picco di 137 cavalli con coppia massima di 850 Nm. La velocità massima sarebbe di 200 km/h e sarebbe in grado di passare a 0 a 100 km/h in 3 secondi. Il pacco batteria, all’apparenza piuttosto voluminoso, avrebbe una capacità complessiva di 17,7 kWh, il che stride un pò con la grande autonomia sbandierata. La ricarica rapida consentirebbe di passare da 0 all’80% in 30 minuti.
Il sistema di bilanciamento con servosterzo elettronico consentirebbe alla moto di rimanere in equilibrio anche da ferma, senza pilota a bordo, oppure di partire dolcemente alla bassissime velocità al rilascio del freno, senza scarti e oscillazioni. O infine, disponendo di un controllo da remoto via app, DC100 potrebbe raggiungerti a comando come un robot.
Moto robot, i precedenti di Honda e Yamaha
Non è una novità assoluta: sia Honda, con la Riding Assist,  sia Yamaha con la MOTOROiD già qualche anno fa presentarono moto robot con l’identica caratteristica (leggi), anche se poi i prototipi non sono mai arrivati sul mercato.
Davinci invece ha già aperto le prevendite per le sue moto robot e afferma di voler arrivare sul mercato entro l’anno prossimo. Prezzo di partenza: 26 mila euro. La messa a punto ha richiesto «sette anni di duro lavoro», sfruttando tutte le competenze ingegneristiche dell’azienda specializata nella progettazione di veicoli elettrici anche a quattro ruote.

Per Davinci DC100 futuro a due motori?

Nelle fumose affermazioni rilasciate la settimana scorsa si parla anche di un sistema di intelligenza artificale in grado di integrare più motori. In futuro, quindi, potremmo vedere una moto Davinci DC100 con motore anche sulla ruota anteriore?

La ciclistica sembra in ordine: freni Brembo (con ABS), controllo di trazione e ammortizzatori Ohlins.  Il DC100 ha un telaio in lega di alluminio monoscocca. La ruota posteriore è dotata di un grande forcellone monobraccio con mono ammortizzatore centrale. Monta pneumatici Pirelli Diablo Rosso III ed è disponibile in due colori: grigio chiaro o arancione brillante.

Davinci promette infine che renderà il codice open-source, «per consentire agli sviluppatori di software creativi di sviluppare e condividere nuove funzionalità».

La DC Classic, fatta a mano in 50 esemplari

L’azienda ha anche presentato un modello DC Classic naked con batteria scoperta e impreziosita da vistose cromature nonché “sedili in pelle di vitello francese“. Realizzata interamente a mano, sarà prodotta in soli 50 esemplari. Qui il prezzo sale addirittura a 78.000 euro.

 

Le innovazioni più intriganti come il bilanciamento automatico, il riconoscimento visivo del pilota e il controllo da remoto  sono elencate come “a venire:” Davinci DC100, si legge nella presentazione “sarà in grado di bilanciarsi” e “seguire automaticamente un obiettivo”; da qui la promessa che potrebbe diventare il tuo “compagno di jogging”.

Per le prenotazioni occorre versare 150 euro. Il Classic verrà commercializzato nell’aprile 2022 e il DC100 nel luglio 2022.

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4 COMMENTI

  1. Io rimango sempre più basito a leggere di “moto elettriche” quando di moto hanno giusto giusto la seduta. Al momento, tolta qualche rarità sono solamente scooter travestiti da moto. Il compromesso? O Guidi uno scooter o appendi il casco al chiodo. L’elettrico da questo punto di vista secondo me sta lentamente sopprimendo il mondo motociclistico. Si vuole salvare il pianeta? Pienamente d’accordo, ma che si arrivi ad un compromesso con la tradizione del cambio, altrimenti si finirà con una enorme fetta di mercato persa (articolo di una statistica inglese secondo cui l’elettrico perderà circa il 30% dei motociclisti). Fate vobis…

  2. Credo ci sia un refuso, per le caratteristiche fornite ritengo impossibile possa aver una coppia di 850 Nm, eventualmente 250 Nm.

    • Non è un refuso, è quello che scrivono i costruttori (e infatti nell’articolo esprimiamo i nostri dubbi)

    • Se è per questo la Verge TS, altra moto elettrica, dichiara 1000 Nm. Il problema di questo modello è che non dichiara il peso che presumibilmente oscillerà tra i 200 e i 250 kg: bisogna vedere dove si posiziona. Questi produttori rilasciano sempre pochi dettagli: ad esempio quando compro una elettrica (auto o moto che sia) i vorrei vedere la curva dei consumi, quanto consuma a 110 km/h, a 130 km/h e a 200 km/h. 357 km WLTP in autostrada quanto sono?

      Per fare un confronto, prendi la Zero SR con batteria simile, 18 kWh: la sua autonomia di 359 km in città si dimezza a 180 km sulle lente autostrade statunitensi. In pratica a malapena ti consente di girare nella tua regione. Anche perché con le moto c’è un problema in più: quando ti fermi a ricaricare, devi anche trovare un posto all’ombra per proteggerti dal sole. Non è il massimo …

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