Date una tettoia a chi ricarica in autostrada


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Date una tettoia a chi ricarica in autostrada: Antonio si è trovato a ricaricare a Bologna 

Date una tettoia alle colonnine, come nei distributori

date una tettoia
Nelle foto qui e sopra la ricarica Free to X nel tratto che collega la A1 alla A14, a Bologna. Tutto si svolge sotto un sole cocente. 
“Vorrei tramite Vaielettrico inoltrare una preghiera a Free to X e a chiunque gestisce stazioni di ricarica in autostrada. Per favore, mettete delle tettoie nelle colonnine. Con i 40 gradi di temperatura di questa estate le auto in sosta diventano dei forni. e si consuma subito un sacco di energia per raffreddarle alla ripartenza. Questa foto é stata scattata nell’area di servizio che sta nel tratto di Bologna tra la A1 e la A14, alle 11 di mattina. Col sole che picchia forte, il riflesso ti impedisce di decifrare le istruzioni che compaiono sul display. E vi assicuro che la sensazione provata al momento di risalire non é piacevole. E del resto le pompe di benzina sono tutte al coperto, siamo forse automobilisti di serie B? Qualcuno ci ascolterà?”. Antonio Nesti

Giusta richiesta, la situazione sta migliorando

Risposta. Le ricariche in autostrada (e non solo) sono nella fase di un doppio graduale miglioramento. Il primo é legato alla possibilità di pagare con carta di credito o bancomat, uscendo dall’impazzimento delle app. Il secondo é legato appunto al fatto di dotare le ricariche di una tettoia ( spesso fotovoltaica). Nelle stazioni di nuova installazione (non solo di Free to X, anche di Atlante, Ionity ecc) la copertura c’é quasi sempre. Idem in molti Supercharger Tesla fuori autostrada.  Ed é un gran sollievo, non solo per proteggersi dal caldo torrido, ma anche da pioggia e neve in caso di precipitazioni consistenti.

Perché agli italiani l’elettrico ancora non va giù: video-intervista al n.1 di Daze

Visualizza commenti (4)
    1. magari è stata studiata ad arte… per costringere chi deve ricaricare ad entrare subito nel bar-shop.., sempre che ce ne sia uno nelle vicinanze …

      va però considerato che molti punti di ricarica (speci urbani) sono ricavati proprio tra normali parcheggi con l’aggiunta della colonnina e non in aree ampie riservate come per i normali distributori carburanti… Nei micro-impianti stradali (tipici anni 60/70) le normali pensiline erano difatti assenti o di taglia ridotta a coprire giusto le pompe…. e magari c’era un “casotto” per il povero benzinaio grande come una cabina telefonica… chissà che goduria sia in estate che in inverno……

  1. Benissimo il passo in avanti nella nuove installazioni ma in quelle già presenti dovrebbe essere aggiunta la tettoia e fotovoltaico direi in modo se non obbligatorio quasi…!

    1. NO NO !! mettiamole proprio obbligatorie, come in Francia !
      Basta copiare la legge, ce la possono fare pure prima della scadenza della legislatura e fare “bella figura” prima delle prossime elezioni…

      Altrimenti sarà un complotto anti-bev (” si consuma subito un sacco di energia per raffreddarle alla ripartenza” ) per far stare peggio e pure pagare l’energia per mantenere il climatizzatore … anche se, va detto, consuma molto poco se con PdC a bordo… e molte auto mantengono attiva anche durante la sosta di ricarica… (cosa assolutamente vietata alle termiche, pena la famigerata multa…articolo 157 comma 7-bis del Codice della Strada, con multe da 223 a 444 euro… che però è totalmente -e forse comprensibilmente- inapplicata per misericordia 🥵di bambini, anziani e cardiopatici…).

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