Damen vara il waterbus elettrico, debutto ad Amsterdam. A Venezia ancora zero elettrico

Damen amsterdam



Damen Shipyards fa un passo deciso: dal modello ibrido passa all’elettrico puro per il nuovo Waterbus 2907. Il battello, capace di trasportare 130 passeggeri con due motori elettrici, vedrà la sua prima unità entrare in servizio ad Amsterdam, città dove milioni di turisti ogni anno si muovono già su mezzi esclusivamente elettrici.

Il contrasto con Venezia è evidente. Qui le meraviglie storiche vengono ancora ammirate a bordo di vaporetti che sbuffano i soliti fumi neri. Emblematico l’episodio in cui Actv cancellò digitalmente lo smog da una foto per i social, attirandosi l’ironia dei veneziani. Un peccato, perché la tecnologia per cambiare rotta esiste già — e altrove sta diventando la norma.

Due motori da 375 kW e capacità della batteria da 426 kWh

Iniziamo dai dati. Il nuovo traghetto misura 28,6 metri e può accogliere fino a 130 passeggeri. L’architettura elettrica è a 1.000 volt in corrente continua e alimenta due motori da 375 kW ciascuno. L’energia proviene da due pacchi batteria da 213 kWh l’uno, per una capacità complessiva di 426 kWh: un dimensionamento pensato per un servizio intensivo, con continui attracchi e ripartenze, e naturalmente per velocità operative contenute.

Troppi fumi dai traghetti: elettrificare subito le rotte per le isole minori

Il Waterbus 2907 rappresenta l’evoluzione della versione ibrida già a catalogo, rispetto alla quale offre venti posti in più. Le dimensioni restano identiche, così come la velocità massima, che raggiunge i 21 nodi. Per la ricarica, Damen adotta lo standard Combo utilizzato nell’automotive e garantisce anche la compatibilità con il sistema MCS di nuova generazione, sviluppato per i veicoli pesanti.

La scheda tecnica del sistema di propulsione elettrico
La scheda tecnica del sistema di propulsione elettrico

«Questa imbarcazione sarà in servizio continuo, effettuando numerose manovre di attracco e disormeggio ogni ora. Pertanto, deve essere robusta», ha spiegato Lodewijk van Os, responsabile prodotto per i traghetti veloci e urbani di Damen.

Il debutto tra i canali di Amsterdam

La prima imbarcazione, fa sapere l’azienda, sarà presto consegnata ad Amsterdam, nei Paesi Bassi. Un luogo iconico per l’elettrificazione del trasporto passeggeri grazie al divieto ai motori termici nel centro storico della città olandese le imbarcazioni commerciali, come quelle dedicate ai turisti, sono tutte a batterie. Milioni di persone trasportate e tante emissioni climalteranti e locali, quelle più pericolose soprattutto per i residenti, risparmiate a favore della salute pubblica.

 Damen  Amsterdam
Damen Shipyards ad Amsterdam per i primi test

Venezia è inserita in una Laguna quindi non è possibile fare un confronto senza considerare le differenze, ma stupisce che non si sia ancora messo in acqua almeno un traghetto sperimentale per il centro storico. L’ultimo bando, ne abbiamo scritto qui, non osa oltre l’ibrido. Il traghetto è dotato di uno scafo ottimizzato, sviluppato in collaborazione con il MARIN Institute. Le dimensioni e la spaziatura degli scafi del catamarano sono state regolate per ridurre la resistenza e la scia. La struttura incorpora fibra di carbonio per compensare il peso delle batterie e minimizzare il pescaggio.

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Un dato importante per Venezia visto che questa scelta si traduce in una scia ridotta, rendendolo ideale per la navigazione in aree urbane densamente popolate, quindi ideale per ridurre il problema del moto ondoso. Infine dal cantiere sottolineano che propulsori azimutali migliorano la manovrabilità in spazi ristretti. A bordo anche spazio le bici che possono essere ricaricate durante la navigazione.

LEGGI anche: Non tutte full electric, ma tutte elettrificate” e guarda il VIDEO

Visualizza commenti (5)
  1. Il progresso tecnologico e non, nel 90% dei casini sempre dal nord verso il sud . Deve essere ina questione di forma mentas !

    1. quindi dai paesi nord europei prima o poi anche Venezia dovrà esser contagiata….
      del resto la Serenissima una volta era la via per la Cina 😉

  2. Con tutte le aziende di cantieristica da diporto che abbiamo in Italia
    possibile che nessuna abbia provato a progettare un traghetto adatto ai nostri contesti lagunari e lacustri ?? (ormai i trasporti fluviali son moribondi, vista la scarsa cura dei canali, che per altro sarebbero da ripristinare ove possibile per regimentare le acque meteoriche sempre più dannose e frequenti che colpiscono il nostro territorio).

    Vorrei sperare che a Venezia stiano progettando, adesso che comincia ad essere diffusa ed affidabile, la conversione in elettrico anche in refitting, dell’esistente flotta “vaporetti” qualora non esistano mezzi idonei e “coordinati” con l’estetica necessaria

    Sarebbe un gran passo per l’inquinamento aereo ma anche acustico in città (ricordo ancora di non aver dormito quando ero in hotel sul Canal Grande…tanti anni fa eh!😉); per mantener più vivibile la città dovrebbero mettere obbligatoria la navigazione in elettrico… Solo ai turisti magari non importa granché del disturbo sonoro… tanto dopo i selfie ed i panini vanno a dormire altrove….

    1. Edwin Abbott

      Penso si confonda la Venezia storica, artistica, la città abitata, con lo scannatoio dolce per turisti pollo style Disneyland.

      Il secondo non ha alcun interesse per la salute del turista, soprattutto se i potenziali danni sono tutti a lungo termine, come quelli da inquinamento dell’aria, dell’acqua, microplastiche etc. quindi di difficilissima imputazione.

      Finché il pollo ci casca, perché “sprecare” soldi in riconversioni virtuose? Si arraffa finché si può e poi, se il pennuto mangia la foglia e il turismo cala per la caduta d’immagine, si va a piangere in comune, in regione, a Roma, a Bruxelles, all’ONU. Qualcuno coprirà le spalle dell’insipienza lagunare ammantandosi di orgoglio regionale, nazionale, europeo, mondiale, per proteggere un tesoro dell’umanità… Con soldi pubblici, i soldi dei polli, ovviamente.

      1. E meno male che un partito del Nord voleva tutelare gli interessi dei cittadini del Nord ….
        I poveri veneziani saran costretti a soccombere all’eccesso di turismo ed inquinamento ambientale.

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