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Dalla Yaris ibrida a un’elettrica, conviene? Secondo noi…

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Meglio una Yaris ibrida o un'elettrica come la Zoe (a destra)? È la domanda di Alex, un lettore.

Dalla Yaris ibrida ha senso passare a un’auto elettrica? Ce lo chiede Alex, indeciso se compiere il grande passo o restare su un’auto col doppio motore.

Dalla Yaris ibrida alla Renault Zoe o alla VW ID.3?

dalla yaris ibrida“Vorrei chiedere una vostra opinione in merito ad un possibile acquisto di una vettura elettrica. Intanto vi posso dire che il mio posto di lavoro si trova molto vicino a casa, circa 3 km. Ma la mia percorrenza media in questi 2 anni e mezzo si attesta sui 35 Km al giorno, per la maggior parte su percorsi Extra urbani. Ora a casa non avrei possibilità per ora di ricaricare l’auto e al massimo penso di fare installare una presa CEE da 16 A, e poi aumentare la fornitura di energia a 4,5 KW. Ma vicino a casa a circa 500 metri dispongo di una colonnina di ricarica a 22 KWh. Al momento sono possessore di una Yaris Full Hybrid e la mia media di consumo si attesta a circa 20 Km/litro. Secondo voi potrei pensare all’elettrico, mi interesserebbe o la ZOE o la VW ID3 City? Oppure nel mio caso è meglio rimanere su una Full Hybrid o PHEV? Da notare che vivo in Valle d’Aosta e quindi le temperature in inverno sono un pò più rigide. Alex

dalla Yaris ibrida
La Volkswagen ID.3, l’altro modello preso in considerazione da Alex.

Facciamo due conti su consumi e prezzo d’acquisto

Risposta. Non vediamo grandi problemi nel passare ad un’elettrica, con il suo chilometraggio abituale. Con i due modelli citati, la Zoe (batteria da 52 kWh) e la Volkswagen ID.3 (45 kWh) può tranquillamente ricaricare a casa, la notte, a costi molto contenuti. La prima dichiara un’autonomia di 395 km, la seconda (in versione City) di 350. Questi chilometraggi calano sensibilmente in autostrada, che non è però nel suo percorso abituale. E calano d’inverno, fino al 20%, lasciandole comunque circa 300 km di range. Quanto ai consumi, lei attualmente spende un po’ meno di 8 euro per fare 100 km. In elettrico, caricando a casa, non arriverebbe a 3 euro e mezzo. In più l’elettrico ha costi di manutenzione minimi, meno della metà rispetto a un’auto a benzina, e gode dell’esenzione dal bollo per 5 anni. Il costo per l’acquisto, però, è diverso: la Yaris ibrida 1.5 parte da 22 mila euro di listino, la Zoe da 34.450, la ID.3 da 34.800. Vanno detratti incentivi (per l’elettrico si arriva a oltre 10 mila euro, con rottamazione, sull’ibrido al momento i bonus sono esauriti) e sconti, molto importanti. Val la pena andare in concessionaria e trattare. Le elettriche, poi, vanno provate.


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41 COMMENTI

  1. Ne passerà ancora acqua sotto i ponti prima dell’estinzione delle auto con motore termico … fatevene una ragione.

  2. Compra una panda GPL. Spendi la metà’ dei soldi sul nuovo , non hai problemi di rifornimento fai 14 km con un litro di gpl (0,6 euro ) .

    • Abbiamo una panda gpl in azienda ed ha solo problemi di continuo , ma x piacere!! Ibrido o elettrico tutta la vita! Ma hai mai provato la nuova Yaris? O un elettrica? Mi sa di no..

      • Strano , la mia ha 210.000 km e va da dio….
        Yaris costa un esagerazione poi vediamo dopo 10 anni i costi di manutenzione …. Mah !! Ognuno è libero di pensare come crede

  3. Anche io ho una Yaris full hybrid 2021 e se fai 20 km con un litro allora la stai usando MOLTO MALE. Io anche andando allegro non SCENDO MAI sotto ai 25 e spesso faccio 30/32 km/l.

      • Nell’articolo si fa riferimento al costo di 22000 euro quindi davo per scontato si parlasse del modello nuovo….
        Inoltre 700/800 km di autonomia devono essere presi in considerazione come dato da confrontare.
        Sono un convinto futuro utilizzatore dell’elettrico ma i soldi sono soldi….

      • Anche io ho il tuo modello, e ti assicuro che io i 20 neanche in inverno li vedo su un pieno… parto dai 22 di media inverno per arrivare anche ai 27 sul pieno in estate, utilizzo prevalentemente extraurbano. Quando torno dalla svizzera, vista la leggerissima pendenza a favore, arrivo anche ai 45 al litro…

    • Vi ricordo che per il calcolo dei consumi la prova si fa alla pompa del benzinaio.
      Si fa il pieno. Si azzera il contachilometri e si fa la nostra strada. Poi si torna a fare il pieno e si vede quanto si è speso, quanti litri si è messo e quanti km abbiamo percorso. Da lì si ricava facilmente il vero consumo effettuato.
      NON ascoltare mai i computer di bordo.

  4. Ai conti fatti sopra, devi mettere la manutenzione che sono altri 3/400 euro all’anno che risparmi. Con l’elettronica cambi il filtro dell’aria abitacolo e saluti. Non è molto ma è qualche cosa…
    Magari ricarichi anche al supermercato gratis (da me è possibile) e allora tagli ancora i costi dell’energia.
    Io carico la Zoe a casa il 30% tramite presa normalissima e 3kw di contatore a circa 23centesimi le e gratis il restante 70%.
    A casa, nelle ore chie sta ferma di notte, carichi senza problemi 30 40% quindi almeno 100/150km… a notte. Quella volta che vai a far la spesa (Lidl, per esempio) carichi gratis 10% ogni 10 minuti, cioè circa 37/40km ogni 20 minuti.
    Scritta così magari sembra poco ma ee fai meno di 150km al giorno costa davvero poco.
    Al momento non ho intenzione di tornare indietro, vedremo.

    • Diego ti assicuro che i tagliandi Toyota non costano così cari e vanno sempre tra i 170 e i 250 euro. Ti ricordo inoltre di non dimenticare il famoso pianale batterie di un’elettrica, il cui funzionamento è generalmente garantito al 70% dopo 8 anni o 160mila km.
      Detto ciò è interessante che la Lidl offra la possibilità di ricariche gratuite… Così come avviene in certi parcheggi a Verona… Ma sicuramente non deve esser preso come ” IL MOTIVO” per acquistare un’elettrica … Questo perché prima di tutto non è detto che in ogni città la Lidl metta colonnine elettriche gratis. Inoltre non è neppure possibile sapere quanto potrà tenerle gratis in futuro.

  5. Facciamo un attimo di chiarezza…
    35km al giorno sono 12775km all’anno. Ammettiamo di usare la macchina su un percorso misto (circa 25% autostrada, 50% città, 25% strada provinciale)
    1) andando in elettrico con una Peugeot 208e, ricaricando SEMPRE la macchina a casa e con un costo di 23cent/kw, per fare questi km spendo circa 585€.
    2) andando con una Yaris ibrida che consuma 20km/l e con un costo della benzina di 1.59€/L, spenderei 1015€. Inoltre la Yaris ibrida mi costa circa 190€ di bollo a differenza della Peugeot che ha 5 anni di bollo gratis.
    Facciamo quindi due conti…
    I primi 5 anni teoricamente con la Peugeot risparmio 620€ (430 di carburante e 190 di bollo) all’anno. Successivamente risparmieró 430€ all’anno (solo carburante).
    Osservazioni:
    A) abbiamo calcolato di caricare la macchina sempre a casa pagando 23cent al kw… Se già facessi SPESSO utilizzo di colonnine dove mi costa circa 40cent al kw… Allora il discorso cambierebbe molto.
    B) per passare da una Yaris ibrida a una Elettrica… Le chiedono almeno 10mila €. In quanti anni li recupera?
    C) non abbiamo considerato il fatto che la resa delle batterie nel periodo invernale arriva a perdere anche il 20%. e che comunque vada, dopo 8 anni il pianale batterie è garantito per un’effficienza al 70%. Quindi sostanzialmente, se i primi anni ci si guadagna qualcosina… Poi questo guadagno va piano piano drasticamente a ridursi.. E la vedo moooooooolto dura riuscire a ripagarsi l’investimento fatto per passare all’elettrico.
    D) anche considerando il costo dei tagliandi… Facendo 12mila km all’anno lei fa un tagliando quasi ogni 2 anni.. E i tagliandi Toyota sulla Yaris sono anche solitamente molto economici.
    CONCLUSIONI:
    Penso sia inappropriato parlare di “investimento” comprando adesso un’auto elettrica. Praticamente impossibile tirarci fuori un guadagno. La si compra per il piacere di guida, per la silenziosità, per la grande ripresa, per l’ottima guidabilità e stabilità data dal baricentro basso. E questa cosa è sicuramente più vera se si passa a un’auto elettrica dopo esser stati su una Yaris ibrida (col famoso e odioso “effetto scooter” del cambio Toyota). Ma se del comfort di guida non gliene importa e preferisce guardare al portafoglio, lasci perdere e si tenga la Yaris ibrida che è un carrarmato.

    • Aggiungere all’ottima analisi di Lorenzo alcune informazioni. Mi dispiace leggere un’articolo del genere che è palesemente scritto per orientare i consumatori a scegliere auto elettriche, però chiedo alla redazione la prossima volta di prendere in riferimento un’auto ibrida in generale e non specificare la marca, quindi mi sento di dover spezzare una lancia in favore di toyota. Io ho acquistato la nuova yaris hybrid modello trend, il prezzo al netto degli sconti toyota e del bonus statale che era presente anche per le ibride è stato di 19.400 euro. Lato consumi posso dire che il consumo medio che sto rilevando (prevalentemente extraurbano) si aggira sui 27 km/l e non 20 come indicato nell’articolo. Inoltre è bene specificare che in molte regioni c’è l’esenzione del bollo anche per le ibride, io ad esempio in puglia non pago il bollo per 6 anni. La nuova yaris inoltre ha limitato tantissimo l’effetto scooter ed ha una qualità costruttiva decisamente migliorata rispetto al modello precedente. Io, sinceramente l’ho scelta rispetto all’elettrico perché qui in puglia ci sono pochissime colonnine, che unito ai tempi di ricarica diventa un fattore fondamentale per la scelta. Ad esempio mi è capitato di dovermi spostare per lavoro (senza preavviso) e dover fare 500 km in autostrada, con la yaris gli ho percorsi con una media di 21 km/l e senza preoccupazione dell’autonomia o di dover ricaricare l’auto.
      Io sono a favore dell’elettrificazione, ma ritengo che allo stato attuale considerando il prezzo delle auto elettriche, l’autonomia complessiva e la copertura delle colonnine di tutto il territorio nazionale (quindi sud compreso) sia più conveniente un’auto ibrida per chi fa circa max 15 mila km all’anno, altrimenti metano per chi fa lunghe tratte.

      • Prima di criticarli, gli articoli, bisognerebbe leggerli. Il lettore chiedeva se, con il suo chilometraggio, è possibile passare all’elettrico. La nostra risposta era legata a questo, punto, senza voler convincerlo di alcunché. Che cosa ci guadagneremmo, poi?
        P.s. A noi dispiace leggere un post in cui “un articolo” è scritto con l’apostrofo, teniamo ancora alla lingua italiana.

      • Ciao Alessio! Ottime osservazioni le tue. Io NON ho volutamente approfondito il discorso ricariche/tempi di ricarica/ distribuzione delle colonnine… Sono sicuramente temi importanti e da considerare in fase di acquisto, ma ho preferito soffermarmi sulle domande:
        “conviene? Si risparmia? Quanto?”
        Infatti, qualora ci fosse un risparmio sostanzioso, un soggetto potrebbe pure pensare di fare un investimento a discapito di un po’ di comodità…
        Di conseguenza mi sono “immaginato” di confrontare due auto utilizzandole entrambe al massimo delle potenzialità e precisando le cose solo da un punto di vista dei costi. Quindi da una parte ho considerato una Toyota Yaris con un consumo medio che (oltre che per la mia esperienza personale) è facile raggiungere anche secondo i test drive di AlVolante o simili. Dall’altra parte ho considerato una Peugeot 208e e ho immaginato che si possa parcheggiarla sotto casa, caricarla alla spina del garage e poter così pagare la corrente sempre circa 23cent.
        Quindi diciamo che abbiamo posto delle grosse limitazioni al nostro calcolo… Già se una persona non avesse il posto auto sotto casa disponibile (non affatto scontato soprattutto in città) i conti cambierebbero alla grande!
        Ho trascurato anche i km di percorrenza quotidiani perché il soggetto in questione aveva detto di percorrere circa 35km al giorno e quindi ho fatto i conti basandomi sul suo utilizzo. 35km al giorno sono un utilizzo ottimale per un’auto elettrica.. Consumi poco, e se puoi attaccarla a casa, la ricarichi velocemente anche senza avere wallbox e senza aumentare i kw del contatore.
        Per concludere quindi, torno a sottolineare che ho VOLUTAMENTE trascurato certi argomenti che avrebbero complicato la situazione rendendola difficilmente interpretabile da un punto di vista di calcoli numerici. Rimango comunque dell’idea che, nel momento dell’investimento, uno debba considerare anche le variabili da lei giustamente osservate.
        P.s: EVIDENZIO che sono riuscito a fare questi calcoli anche perché in famiglia ho avuto sia la Peugeot 208e sia la Yaris ibrida del 2016.

  6. Ciao Alex, io sono di Aosta e da sei mesi mi muovo in elettrico (la termica l’avrò presa tre volte, tanto non si può andare tanto lontano…) per la città, la Plaine, ma sono sceso anche a Saint-Vincent e, con una pausa per ricaricare al ritorno, pure a Verrès ed a Pont-Saint-Martin.
    La mia è una MiEV presa usata, che ha un’autonomia di circa novanta chilometri, che però sta migliorando con l’età (o sono io che sto imparando a guidarla come si deve). Io la carico quasi sempre a casa, attaccata ad una presa di corrente del mio studio, con il carichino da 10A, ed in quattro ore faccio una carica completa (si spegne la spia “charge” del carichino), mentre in tre arrivo al “pieno” (con venti tacche sul display). Io ho calcolato, facendo la differenza tra le bollette di un anno fa, all’incirca, un costo di dieci centesimi al kWh, mentre il costo dei vari operatori presenti sul territorio è di circa il doppio per le cariche a 22, e da qualche tempo fanno anche pagare il parcheggio (sì, ci sono i furbetti con le phev che attaccano il cavo ma non caricano, passa in piazza della Repubblica e lo vedi subito…).
    È ovvio che con la Yaris ibrida non prendi nessun contributo statale (quello regionale lo sto aspettando da sette mesi!) ma bisogna dire che quell’auto è un assegno circolare e quindi potrai strappare un’ottima valutazione, considerato che le elettriche qui si vendono ancora poco (non sono mica bici!). In ogni caso qui ci sono veramente un sacco di colonnine, anche in posti improbabili. Anche io ti consiglio di provarne un paio prima: in corso Battaglione c’è spesso una Zoe dimostrativa, ed ho notato anche una Honda e in via piccolo San Bernardo. Prova a salire fino a Pila, così hai bene l’idea di quello che si può fare qui da noi. Ciao!

  7. Per così pochi km non vedo proprio il motivo di cambiare auto. Non facciamo passare il concetto che cambiare auto per una elettrica sia sempre conveniente. Soprattutto se si passa da una vettura già moderna e parsimoniosa che non beneficia di incentivialla rottamazione (e ci mancherebbe). Se poi è uno sfizio vabbè, niente da dire, ma cercare una convenienza economica su così poca strada la vedo difficile a fronte di un costo di acquisto così alto

  8. Io ci avevo provato a capire come calcolare il prezzo del kWh ma devo dire che capire la bolletta non è molto semplice in quanto ci sono sempre delle variabili. Proverò a fare i calcoli come dici tu. Intanto grazie.
    Visto che ricarichi ancora con 3Kwh di potenza hai una stazione di ricarica portatile?

  9. La Yaris ibrida va molto bene anche con un impianto gpl ed i costi al km scendono alla pari o anche meno di una elettrica..
    Ma per 35 km al giorno tranne il diesel va bene tutto!

    • Le ibride Toyota soffrono “da paura” i primi km perché devono portare in temperatura i liquidi del motore e in inverno la cosa peggiora notevolmente e lo dico da possessore. Le Ev invece possono essere pre-riscaldate (alcune almeno) prima dell’uso in inverno in modo da mitigare il problema temperature. Avendo sia un Hsd (Lexus) che un elettrica posso dire elettrica tutta la vita sebbene a livello telaistico e finiture la Is sia enormemente meglio della Zoe.

  10. Per 35 km/giorno non è necessario aumentare la potenza del contatore (io ne faccio 90 al giorno ed ho ancora 3 kW – da 14 mesi e non ho problemi).
    Per quanto riguarda il costo unitario dell’energia a casa: se non cambio la potenza del contatore appositamente per l’auto elettrica i costi fissi NON vanno computati, quindi il prezzo medio al kWh indicato in bolletta non è quello che dobbiamo quardare. Per calcolarlo si detraggono i costi fissi (quelli che restano costanti anche se il consumo fosse 0) dall’importo della bolletta e poi si divide per i kWh consumati. A me viene circa 13.5 cent/kW.
    Se cambio la potenza del contatore devo calcolare il sovrapprezzo rispetto alla potenza precedente (mi pare 1.70 €/mese/kW)

    • Se mi dici che operatore hai ci passo subito, io ho casa singola completamente elettrica (pompa di calore, induzione tutto smart e ad alto rendimento) fotovoltaico da 5kW contratto da 6kW eppure non riesco a scendere sotto gli 0.17€/kWh d’inverno e 0.21 d’estate quando i consumi sono più bassi (maggiore incidenza costi fissi) , 8cent mi pare impossibile visto che solo la componente energia a me la fanno 0.045€/kWh.

      • Ciao, mi sembra che Fabrizio paghi la corrente molto più cara rispetto a te. Se facciamo una equazione matematica, almeno così mi è stato insegnato fin dalle elementari, 8 centesimi equivale a € 0,08 in quanto appena dopo la virgola ci sono i decimi (0) quindi i centesimi (8) e andando avanti i millesimi /(0 in questo caso).
        La tua offerta, Maurizio è molto buona, io attualmente pago 0,073 €/KWh.
        Attenzione però: secondo me per fare un calcolo completo ed esatto della spesa elettrica occorre, a mio avviso, vedere l’importo della fattura (mensile o bimestrale), togliere il canone rai e dividere il tutto per il totale dei KWh consumati in quel mese o bimestre, incluse le perdite di rete.
        Con questo calcolo secondo me più completo e preciso ottieni il costo lordo al kWh che per me equivale a € 0,2746 al kWh, tutto incluso, tranne Canone RAI.
        Se poi tu sei un cliente privilegiato e non paghi trasporto, oneri ecc., allora è un caso più unico che raro!
        PS: questa risposta vale anche per la domanda di Alex

        • Vanno anche tolti i costi fissi perché tu pagheresti una bolletta anche più di 10 € al kWh su un consumo annuo di 10 kWh (paradosso, ovviamente è difficile avere un consumo così basso), ma in realtà avresti pagato 130€ di fissi e 1,4 soli euro di energia (fino a 1800 kWh so che costano meno, ora non so se 14 cent al kWh o più o meno ma il concetto è quello.

  11. Colonnine che costano 4 volte il costo domestico? Ma dove le ha trovate ? A casa spendi fra i 26 ed i 30 centesimi mentre le colonnine più costose arrivano a superare di poco i 40 centesimi….

    • Non sono d’accordo con i costi indicati: la ricarica domestica (in considerazione dell’utilizzo principalmente nelle ore notturne) ha un costo che varia dai 15 ai 25 centesimi al KWh, mentre le colonnine partono da 40 centesimi e superano anche i 70 (Ionity)

  12. Va da sé che se la Yaris è seminuova vale la pena tenersela fino a che non sia da rottamare, qui avrebbe senso la sostituzione. Buttar via un veicolo che ha meno di 10 anni, se lo facciamo per una questione ambientale, a mio parere non ha senso
    Se poi desideriamo lo stesso un’auto nuova allora le motivazioni ecologiste non contano.

    • Questo secondo me è il succo della storia. E’ un cambio senza senso. Se la macchina avesse già 200.000 km o 8-10 anni di vita, perciò fosse già stata ammortizzata adeguatamente, passare all’elettrico sarebbe una scelta logica, ma svendere un’auto nuova ed ibrida, mah…
      Piuttosto farei un bel corso di guida per ottimizzare i consumi / emissioni / costi.

  13. I tempi di ricarica da una presa domestica sono spesso superiori alle 24 ore, qui una notte non basterebbe, alle colonnine il costo arriva anche a 4 volte il costo rispetto a casa, fatti i conti la Yaris ibrida economicamente è vantaggiosa calcolando poi anche la differenza di costo all acquisto il vantaggio sale ulteriormente

    • Sai vero che una elettrica può essere ricaricata senza aspettare che la batteria sia allo 0%, vero?
      Oppure tu aspetti sempre di aver percorso 100km in riserva prima di fare il pieno?
      Sai anche che un’auto elettrica si ricarica la notte senza che tu stia lì a guardarle addosso?

    • Nella ricarica domestica non ti basta la notte se pensi di aspettare che sia in “riserva” prima di ricaricarla…. lui ha detto che ha una percorrenza media di 35 km al giorno e sai quanti kwh gli servono ogni giorno per fare quei 35 km? Al massimo 6 kwh che ricaricando con una potenza di solo 1,5 kw (così non ha problemi a restare con il contatore da 3 kw) vuol dire aver bisogno di 4 ore di ricarica… altro che più di 24 ore…. solo chi non possiede un auto elettrica può crescere che la ricarica casalinga notturna non basta se fai meno di 120 km al giorno….

  14. Le vostre risposte mi lasciano sempre un po’ perplesso, il lettore chiede se gli conviene passare da una yaris ad una elettrica non se acquistare una yaris o una elettrica.
    Ovviamente non conviene passare da una yaris ad una elettrica avendo già la yaris (che poi ha costi di manutenzione bassissimi come tutte le ibride toyota, non ho mai speso più di 100€ a tagliando con la prius e vw con la id3 è circa lo stesso).
    Diverso il discorso sul nuovo vs nuovo, li ci penserei anche se voi parlate sempre di listino poi la realtà è altro, con la yaris si arriva anche a meno di 18mila con la id3 a meno di 25mila non si arriva e comunque lui non avendo da rottamare (perché ogni volta i costi delle elettriche vengono sempre fatti con incentivo rottamazione?) ci deve aggiungere altri 3mila quindi 28mila e son soldoni.

    • Grazie Maurizio hai centrato il punto. In effetti sì risparmierei qualcosa sul “carburante” ma il costo ancora elevato delle elettriche mi fa pensare. Forse con lo sconto del 40% con ISEE ci potrei pensare. Grazie mille per il tuo commento comunque.

    • La ID.3 è particolarmente cara. Altre auto basta trovarle km 0 e le paghi come con incentivi rottamazione. Devi solo saper aspettare di trovarla al prezzo giusto (es. Ricordo una e-soul 64 kWh, auto di per sé superiore a quelle in discussione come autonomia, a 29900 km 0…nuova con incentivi mi sarebbe venuta 31500)

  15. Per la mia esperienza un elemento importante è la possibilità di ricarica casalinga. Va bene la presa da 16A, sufficiente per una ricarica totale notturna. Sull’aspetto economia, che comunque c’è nel tempo, per me prevale il piacere di guida elettrico. E’ vero, l’auto elettrica più che mai va provata.

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