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Dalla Germania arriva la ricarica a marciapiede

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ricarica a marciapiede

Dopo i lampioni con ricarica e soluzioni anche made in Italy come quella degli hub City Plug che ha in mente A2A, arriva dalla Germania l’idea della ricarica a marciapiede.

Di sicuro quando tutte o la maggior parte delle auto saranno elettriche, le città avranno bisogno di un numero enorme di caricabatterie su strada e saranno necessari progetti innovativi per ridurre al minimo l’intrusione in spazi pubblici già affollati.

Il gruppo tecnologico con sede a Düsseldorf, Rheinmetall , ha presentato un nuovo sistema di ricarica attraverso piccole e poco impattanti “prese” a lato di tutte le strade, sui marciapiede, collegate alla rete tramite appositi cordoli fittizi.

Il nuovo caricabatterie integra l’elettronica di ricarica nel marciapiede stesso, quindi si fonde con il paesaggio urbano in modo quasi invisibile. I veicoli elettrici possono essere caricati direttamente parcheggiando a brevissima distanza, senza dover stendere un lungo cavo.

ricarica a marciapiede

Il caricabatterie da marciapiede modulare è in grado di ricaricare a livelli di potenza fino a 22 kW CA. Può essere integrato nei sistemi di back-end esistenti e nelle infrastrutture dei sistemi di ricarica tramite il protocollo del punto di ricarica aperto (OCPP).

Rheinmetall ha progettato il sistema pensando alla facilità di retrofit e manutenzione. I cosiddetti “cordoli fittizi” sono installati nei luoghi desiderati e possono essere adattati non appena il numero di veicoli elettrici in un quartiere garantisce una domanda adeguata. Secondo l’azienda, il retrofit richiede solo pochi minuti e l’unità elettronica può essere facilmente rimossa per la manutenzione.

Oltre alla tariffazione stradale, è possibile affrontare vari altri potenziali casi d’uso. Inclusi la ricarica presso i parcheggi aziendali o in contesti residenziali con case unifamiliari o condomini,. Fornendo così agli utenti un mezzo veloce, facile e comodo per ricaricare i propri veicoli.

I sistemi sono attualmente sottoposti a test completi a lungo termine prima di essere utilizzati nello spazio pubblico come parte di un progetto pilota. La soluzione proposta da Rheinmetall ha il potenziale per raggiungere l’obiettivo della Germania di avere un milione di punti di ricarica pubblici entro il 2030.

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10 COMMENTI

  1. Vista la mancanza di tastiera e/o display, non ho capito come fanno gli utenti a interfacciarsi fisicamente con questo tipo di punti di ricarica : bisogna affidarsi ad una app ?

  2. Più che per la Germania mi sembra una buona soluzione per le città costiere italiane. Ne potrebbero montare a centinaia di migliaia da San Remo, fino a Venezia facendo il giro.

    In Germania o in territori dove nevica avresti il problema della neve accumulata dagli spalaneve che le coprirebbero.

  3. Idea di design più che di comodità d’utilizzo secondo me’… d’inverno quando gela lo sportellino si aprirà?..il sale che viene sparso farà bene alla presa?..ritengo più comoda una palina ogni due stalli parcheggio e almeno non devi piegarti a terra per attaccarti 😅

    • Secondo me invece questo è un passo avanti rispetto il sistema a pagine o lampioni perché di istallazione molto più semplice e non rubato spazio a marcapiedi o corsie ciclabili….
      Con questo sistema potenzialmente si può dotare di presa di ricarica ogni singolo parcheggio al contrario del sistema sui lampioni che ce n’è uno ogni tot metri, cioè al massimo 1 punto di ricarica ogni 7-8 posti auto…

      Per il problema del eventuale gelo, a parte che anche la presa di uba eventuale pagina può soffrirne, basta una piccola resistenza che scaldi quella piccoka zona quando la temperatura scende sotto un determinato valore per risolverlo…
      Per il sale quando c’è un auto in ricarica la presa è sigillata da quella dell’ayto in ricarica quindi che ci entri il sale è impossibile e quando lo stallo è libero non è che la presa viene lasciata scoperta ed alle intemperie… c’è sicuramente uno sportello che la copre e protegge…

      Riguardo, in ultimo, all’esigenza di doversi abbassare ogni vokta per collegare il cavo non lo vedo come un fastidio limitante visto che ci permette di avere una presa a 10 cm dalla nostra auto, anzi nella vita sedentaria di oggi giorno un minimo di movimento non può che farci bene.

    • Pensavo, più o meno, la stessa cosa.
      E in caso di pioggia intensa?
      Per casa mia non la comprerei mai, non mi sembra un sistema affidabile nel tempo.
      Ma probabilmente è proprio l’interesse del produttore, ottenendo contratti di manutenzione con le amministrazioni pubbliche

      • 😂si scava alla ricerca della presa come i cani da trifola😂😂..e a proposito di cani,ne ho uno maschio che anche se al guinzaglio fatica a trattenersi dal lasciare traccia liquida del suo passaggio ,vedere queste “cose”spuntare dal marciapiede impregnate di odori… è come servirgliele su piatto 😅

        • In effetti il can de trifola addestrato per trovar la presa sotto la neve sarebbe veramente un optional spettacolare. Che poi mentre guidi ti fa anche compagnia. 🤣

          • In pianura nevica ormai 1 volta l’anno, non credo sia questo il problema, e neppure le alluvioni, per fortuna altrettanto frequenti, ma l’elettrificazione di milioni di posti auto invece è un grosso problema, quindi preferisco chinarmi che andare a benzina, cosa che mi capita ancora troppo spesso.

      • Lo dicevo da tempo e l’hanno fatto, semplice ed economico, basta sostituire le soglie e puoi alimentare decine di auto, senza più i limiti degli stalli riservati.

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