La Cina introduce un nuovo standard nazionale per aumentare la trasparenza sullo stato di salute delle batterie per auto elettriche. La norma introduce criteri per misurare l’accuratezza delle informazioni mostrate al conducente e definisce obiettivi di durata delle batterie.
I nuovi criteri potrebbero influenzare anche il mercato internazionale, pur essendo una norma raccomandata e non obbligatoria per i costruttori.
Dopo il SOC ecco il SOCE
Lo standard, sviluppato con il coordinamento del Ministero dell’Industria e dell’Information Technology (MIIT) e dell’Amministrazione cinese per la Standardizzazione (SAC), riguarda le auto elettriche leggere per trasporto passeggeri.
L’obiettivo è rendere più trasparente la valutazione dello stato della batteria, introducendo un metodo uniforme per confrontare il dato mostrato sul quadro strumenti con quello effettivamente misurato durante i test.
Al centro della norma c’è il parametro SOCE (State of Available Energy), che misura quanta energia effettivamente disponibile conserva la batteria rispetto a quando il veicolo era nuovo. Si tratta di un indicatore diverso dal più noto SOC (State of Charge), che invece rappresenta semplicemente il livello di carica residua in un determinato momento.

Stato della batteria: errori ridotti al minimo
La principale novità riguarda proprio l’accuratezza dell’indicazione dello stato di salute della batteria.
Secondo il nuovo standard, la differenza tra il valore SOCE visualizzato dall’auto e quello ottenuto attraverso una misurazione fisica non potrà superare il 5%. In pratica, il sistema di bordo dovrà fornire una stima molto vicina alla reale capacità residua della batteria.
Nelle intenzioni, una maggiore precisione potrebbe rendere più semplice confrontare vetture di marche diverse e offrire agli acquirenti una valutazione più affidabile. Soprattutto nel mercato dell’usato, dove lo stato della batteria rappresenta uno degli elementi più importanti.
Il concetto di “Virtual Mileage”
La norma introduce inoltre il parametro del Virtual Mileage, cioè il chilometraggio virtuale.
L’idea è quella di trasformare l’energia consumata dall’auto quando non è in marcia – ad esempio per mantenere attivi alcuni sistemi elettronici o alimentare accessori durante la sosta – in un equivalente numero di chilometri percorsi.
Anche in questo caso viene fissato un limite: il valore visualizzato dovrà mantenersi entro una deviazione massima del 3% rispetto a quello misurato. I dettagli delle procedure di prova per le diverse condizioni operative non sono però stati ancora resi pubblici.

Obiettivi di durata della batteria
Lo standard definisce anche alcuni livelli minimi di conservazione della capacità energetica in funzione dell’età del veicolo e dei chilometri percorsi.
Tra gli esempi illustrati nella documentazione, una batteria che da nuova dispone di 100 kWh dovrà mantenere almeno 82 kWh di energia disponibile dopo cinque anni e 100.000 chilometri per rispettare i criteri di valutazione previsti. I kWh disponibile scendono a 75 dopo 8 anni e 160.000 km e infine a 70 dopo 10 anni e 200.000 km.
Si tratta di valori di riferimento destinati alle autovetture leggere, mentre al momento non sono previste indicazioni analoghe per autobus, veicoli commerciali o mezzi a due ruote.
Possibili effetti anche fuori dalla Cina
Va detto che il nuovo standard è raccomandato e non introduce obblighi legali, richiami o sanzioni per i costruttori. Si distingue quindi dalle norme obbligatorie sulla sicurezza delle batterie, come quelle recenti dedicate alla prevenzione del thermal runaway.
Resta però un segnale interessante dell’evoluzione normativa cinese nel settore delle batterie. Per i costruttori che esportano in Europa potrebbe rappresentare un riferimento tecnico aggiuntivo, anche se al momento non esistono indicazioni sull’adozione di criteri analoghi da parte dell’Unione Europea.
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// Al centro della norma c’è il parametro SOCE (State of Available Energy), che misura quanta energia effettivamente disponibile conserva la batteria rispetto a quando il veicolo era nuovo. Si tratta di un indicatore diverso dal più noto SOC (State of Charge) \\
Che differenza c’è fra il SOCE e il SOH (State of Health) ?
https://www.vaielettrico.it/elettrica-di-8-anni/
Secondo questa pagina il SoCe sarebbe proprio il SoH..
https://bib-batteries.com/post/how-to-define-battery-state-of-health
Ho fatto qualche ricerca per capirne di più e personalmente sono arrivato alle seguenti conclusioni.
Intanto una precisazione sull’acronimo: SOCE non sta per “State of Available Energy” ma per State of Certified Energy. Non è un dettaglio lessicale, è proprio il nocciolo della questione.
Il SOH non è una grandezza normata: ognuno lo calcola come vuole, capacità in Ah, energia in kWh, resistenza interna, a temperature e finestre di SOC scelte dal costruttore. Due auto che dichiarano “SOH 90%” possono trovarsi in stati molto diversi, e nessuno può contestare il dato. Il SOCE invece è il rapporto fra due numeri definiti dalla procedura: l’energia utilizzabile (UBE) misurata su ciclo WLTP in un certo momento della vita del veicolo, divisa per quella certificata in sede di omologazione. Il denominatore è depositato e tracciabile, e solo su una cosa del genere si possono fissare soglie di legge e farle valere.
Quindi sì, il SOCE è concettualmente un SOH, ma un SOH certificato, espresso in energia effettivamente disponibile all’utente e non in salute elettrochimica delle celle.
Seconda cosa: non è una faccenda cinese. Il parametro nasce dal Global Technical Regulation (GTR) n. 22, uno dei regolamenti tecnici armonizzati elaborati in sede ONU a Ginevra. I GTR non sono direttamente vincolanti, ma sono il testo comune da cui ciascun Paese aderente ricava la propria norma. L’Europa lo ha recepito nell’Euro 7 (Reg. UE 2024/1257), con le soglie dell’80% a 5 anni o 100.000 km e del 70% a 8 anni o 160.000 km, in applicazione dal 2026-27 per i nuovi tipi omologati. Pertanto lo stesso indicatore varrà non solo in Cina, ma anche in Europa.
grazie @Ivone !! 👏🏼👏🏼
chiaro e semplice…
e speriamo diventi obbligatorio e “certificato” ad ogni manutenzione ordinaria e revisione ministeriale….
molto interessante, grazie.. e forse un bel passo avanti per gli aquirenti..
..da mettere insieme alle nuove norme cinesi sempre più stringenti anche su resistenza al fuoco e urti.. e alle ricariche più veloci..
cioè ogni miglioramento verso una fase di sempre maggiore maturità tecnica aiuta a togliere dubbi