Dai furti di rame a chi si fa pagare la ricarica con corrente rubata

ricarica con corrente rubata

Dopo i ladri di rame, ecco i “furbetti” che vendono la ricarica per auto elettriche con corrente rubata dalla rete. Succede a Napoli, nel quartiere Vomero, dove i tre titolari di un’autorimessa sono stati scoperti mentre offrivano un servizio di ricarica alimentato da un allaccio abusivo alla rete pubblica. I clienti pagavano regolarmente, ma l’energia utilizzata non passava da alcun contatore: un guadagno illecito costruito su corrente sottratta senza autorizzazione.

Dalla rete all’auto del cliente senza passare dal contatore

Un garage del quartiere Vomero, a Napoli, è finito al centro di un’operazione dei carabinieri per una serie di irregolarità. Si va dalle autorizzazioni mancanti agli allacci abusivi alla rete elettrica. Durante il controllo, le forze dell’ordine hanno accertato che l’energia utilizzata per illuminare l’autorimessa veniva prelevata direttamente dalla rete pubblica, senza alcun contatore.

ricarica con corrente rubata

Un collegamento clandestino che garantiva, di fatto, corrente gratuita. Ma non è tutto. L’energia sottratta veniva utilizzata anche per alimentare le colonnine di ricarica per auto elettriche, anch’esse collegate illegalmente. I clienti pagavano regolarmente il servizio, trasformando l’allaccio abusivo non solo in un risparmio illecito sui costi energetici, ma in un vero e proprio guadagno economico indebito.

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Dal sopralluogo è emerso inoltre che la struttura è  priva di Scia, senza insegna autorizzata e senza regolare passo carrabile. I tre titolari sono stati denunciati e le sanzioni amministrative arrivano a 1.770 euro. Non c’era niente o quasi di legale, neanche le ricariche elettriche.

Ladri di rame sulle colonnine

Anche le colonnine finiscono sempre più spesso nel mirino dei profittatori. Quello dei furti di rame è ormai un’emergenza nazionale: i lettori segnalano casi in diverse città italiane, con cavi asportati che, oltre al danno economico, creano forti disagi agli e‑driver lasciati senza possibilità di ricaricare.

ricarica con corrente rubata
 

Accanto a questo fenomeno si parla di cybercrime che coinvolge le infrastrutture di ricarica, ma attenzione come Vaielettrico ha documentato, rubare i dati dalla colonnina non è per niente semplice.

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Visualizza commenti (7)
  1. 1770 euro per un garage con colonnine in cui non c’era quasi nulla di regolare.
    Mancano per lo meno 3 zeri alla multa: 1770 eur e’ una cifra ridicola, che probabilmente questa gente guadagna in una settimana.

    1. Concordo…una multa ridicola che immagino non verrà mai saldata visto il tenore dei multati e le gesta a cui sono avvezzi.
      L’importo poi stride proprio…un paio di anni fa per una semplice recinzione (rivelatasi abusiva) in rete verde agganciata a pali piantati nel terreno realizzata dalla vecchia proprietaria di casa ho dovuto pagare una multa (500 euro), fare una scia in sanatoria (altri 1000 euro), pagare un geometra e fare una marea di carte.
      In totale, con anche l’impresa che è intervenuta per rimuovere una 40ina di metri di rete e una dozzina di pali conficcati nel terreno (senza cemento), ho speso oltre 5000 euro.

      1. Perché lei è una persona onesta.

        Se fosse stato “ufficialmente” nullatenente avrebbe potuto non pagare nulla, rimuovere pali e rete da solo e scaricarla abusivamente in periferia lungo il ciglio di una strada poco battuta.

      1. Sospensione dell’attività per una attività che di regolare aveva nulla. In sostanza domani strappano il foglio A4 posto dai carabinieri e riprendono il lavoro da dove lo hanno interrotto.
        Se proprio non riescono a farlo lì occupano un garage più in là e si attaccano al lampione successivo.

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