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Dacia tutta elettrica? “I clienti non se lo possono permettere”

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Dopo la Spring non sono previste Dacia né ibride né elettriche: troppo care.

Dacia tutta elettrica? L’arrivo della attesissima Spring farà da battistrada a una conversione della marca low-cost del gruppo Renault? No, ecco perché…

dacia tutta elettricaDacia tutta elettrica? “No, e anche l’ibrido è troppo caro”

Una Spring non farà primavera. La piccola elettrica della marca rumena rimarrà un caso a sé, per una mera questione economica. I motivi li ha spiegati il responsabile Vendite e marketing di Dacia, Xavier Martinet, in un’intervista al sito inglese Auto Express. Il problema non è tecnologico, dato che il gruppo Renault dispone di tutte le soluzioni. Sono i soldi in tasca ai clienti ai far sì che la marca low-cost si convertirà alla completa elettrificazione “solo quando sarà assolutamente necessario“. Ovvero quando le norme sulle emissioni lo imporranno. Nel frattempo la barra sarà sul mantenere i prezzi delle  auto a un livello accessibile a tutti. Persino i motori ibridi e ibridi plug-in al momento rischiano di essere troppo cari: “Il problema non è tecnico, potremmo mettere queste tecnologie sulle nostre auto. Abbiamo l’ibrido sulla Clio e la Captur , potremmo metterla sul Jogger o la Sandero domani”. Volendo. Ma i prezzi poi…

dacia tutta elettrica
Xavier Martinet

“L’elettrificazione aumenta i prezzi, ma gli stipendi non aumentano”

Martinet è convinto che l’elettrificazione non sia la strada giusta né ora, né nel breve e medio termine. “I clienti sono pronti a pagare 3-4.000 euro in più per un’ibrida? Quando in realtà potrebbero acquistare una versione benzina o GPL che costa solo poche centinaia di euro in più e rientra nei limiti di emissioni di CO2? I nostri clienti non chiedono una tecnologia specifica. Vogliono solo un’auto che soddisfi le loro esigenze e permetta di andare dove vogliono al giusto prezzo“. Ma che succederà quando le norme Euro 7 e ADAS alzeranno i prezzi delle auto? “Il costo dei veicoli aumenterà, ma gli stipendi delle persone non aumenteranno allo stesso ritmo“, prevede Martinet. La scommessa sarà di rispettare le leggi anche con auto tradizionali, col solito rapporto qualità-prezzo. Morale della favola: Dacia “diventerà elettrificata e poi elettrica quando sarà necessario. Perché orientarci verso soluzioni tecniche che i clienti potrebbero non essere disposti ad acquistare? L’avremo quando sarà necessaria per consentire ai clienti di entrare nei centri-città senza penali. Ma sarà ancora una questione di soldi”.

dacia tutta elettrica— Guarda sul nostro canale YouTube tutte le video-prove di Paolo Mariano, con la Dacia Spring testata in montagna, autostrada… —

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42 COMMENTI

  1. La verità fa male. Onore all’onestà intellettuale di questo uomo che ha detto con chiarezza che alle case automobilistiche di clima e inquinamento NON frega nulla! Benissimo, che la politica per una volta imponga quanto questi signori ritengono essere l’unico incentivo a produrre elettrico a prezzi ragionevoli. Altrimenti, Dacia era e Dacia ritornerà.

    A latere, dopo questa uscita, non prenderò mai più in considerazione una Dacia.

    • Gentile sig. Brown, a mio avviso è sbagliato dire che “alle case automobilistiche di clima e inquinamento NON frega nulla!”. Sono i consumatori , per una serie di motivi di cui si è parlato tante volte, soprattutto il prezzo di acquisto, ad essere dubbiosi e renitenti all’acquisto di BEV e PHEV. Le industrie, per vivere, devono produrre ciò che l’acquirente richiede e quest’ultimo, in tanti campi, non solo l’automobile, a parole è ben lieto di scegliere “green” ma quando si cala nella realtà e deve procedere all’acquisto non è disposto a spendere di più di quanto abbia fatto fino ad ora. Probabilmente lei ha un’auto aziendale o non ha problemi di budget, ma tanti devono invece, quando si tratta di acquistare un’auto, fare i conti con le proprie disponibilità, soprattutto oggi

  2. Dacia Spring bella, ma non ordinabile! Volevo rottamare una vecchia Hyundai ed usufruire dell’incentivo di 10000 €. Prendo un appuntamento al concessionario e la prima cosa che mi dicono è che la Spring non è ordinabile causa eccesso di domanda! Ma allora che storie si stanno inventando? I clienti Dacia (ho già una Duster GPL) vorrebbero le elettriche, ma non le fanno. La stessa Spring penso sia stata prodotta in pochi esemplari (rispetto alla reale richiesta) allo solo scopo di fare pubblicità al marchio Dacia. Così la penso e mi spiace molto non averla potuta acquistare. Avrei volentieri provato un’auto elettrica per le corte-medie distanze. Ciaoooo 😃👍

    • Con le elettriche da Tesla in giù la domanda non è mai stata un problema, la gente le compra e in gran quantità! Sono i costruttori che faticano a costruirne tante.

  3. Io ho deciso che potevo, forse, passare all’elettrico, e sarebbe stato un bene per tutti, quando, rimessando (si dice?!?) l’auto di mio figlio neopatentato, a motore a freddo a retromarcia, scendendo, ero obbligato a respirare il benzene ancora non trattato dal catalizzatore, che, ricordo, funziona solamente dopo che ha raggiunto la temperatura di esercizio…
    Insomma, vogliamo mettere?
    Se questo lo rapportate a tutte le auto in circolazione in una città, forse, vi sovviene il perché dobbiamo fortemente sperare che il cambio di paradigma termico/elettrico si concluda al più presto in favore dell’elettrone…

  4. Calcolando lo sconto, l’incentivo, e il risparmio negli anni sul carburante, bollo e manutenzione non mi sembra così cara. Negli anni la differenza con un auto a benzina viene colmata, un po’ più difficile col GPL ma non tutti lo vogliono.
    Poi bisogna considerare che ha il cambio automatico come valore aggiunto.
    Il costo di un auto non è solo il prezzo di acquisto, poi va mantenuta.

  5. Scegliere la clientela e la fascia di mercato su quale puntare, fa parte della strategia di una azienda.
    Sicuramente fino a che la tecnologia elettrica non sarà per molti a prezzi accessibili, certe fasce di clientela saranno escluse.
    Ma paragonando i pc o i cellulari, in pochi anni, sono diventati più che accessibili. Sarebbe meglio contribure a questo, piuttosto che stare alla finestra e farsi sorpassare da cina o altri paesi. Dopo subentra monopolio e dipendenza verso questi paesi… Vedi crisi semiconduttori di questi mesi. Lavoravo in azienda dell’automotive, i miei ex colleghi stanno affrontando un lungo periodo delicato. Urgono investimenti, innovazione e lungimiranza in lungo periodo… Non mi sembra che Dacia stia facendo questo, ma stia conservando qualla parte di mercato per paesi a basso reddito.

  6. Nulla di nuovo mi pare.
    La Renault si è da poco rivelata, a sorpresa, come uno dei marchi “procrastinatori” dell’avvento della mobilità elettrica.

    • Mi spiace ma credo che sia ragionevole come decisione da parte di una azienda. Ma… Spero non sia vero che è davvero impossibile ordinare l’unico veicolo elettrico. Capisco fare media con un veicolo elettrico a catalogo, ma non produrlo realmente mi sembrerebbe una vigliaccata.

  7. Finalmente un discorso serio , e faccio notare che non si basa su preconcetti , non ha nulla contro l’elettrico, ma bensì sull’attuale situazione degli utenti , e non fate l’errore di considerarli fuori dal tempo , sono sicuro che appena le condizioni lo permetteranno ( diminuzione dei costi, ampliamento delle infrastrutture e non per ultimo miglioramento della tecnologia delle batterie e di ricarica) Dacia si farà trovare pronta , d’altronde con la Spring ne ha dato prova ( seppur nel basso gamma) , i conti si fanno sempre sulle tasche degli utenti , certo che i clienti di Audi, BMW e Mercedes non avranno problemi a sborsare le cifre richeste per il puro elettrico , e una 2° auto magari plug-in in famiglia non manca.
    Ma il grosso del mercato e composto da famiglie che ha fatica sbarcano il lunario.

    • Ma davvero siete seri nel scrivere questi commenti? Non è che dacia da domani convertirebbe tutto in elettrico ci vorranno anni, quindi con il passare del tempo i costi si abbasseranno e fra 3/4 anni i costi saranno simili con le endotermiche quindi nessun problema di costi per NESSUNO!

      • Guarda che in pratica Dacia=Renault , tant’è che utilizzano stesse piattaforme stessi motori e gran parte della componentistica ( tranne le plastiche , sistema multimediale ( che comunque è simile nel software) , quindi guarda Renault e saprai a che punto è Dacia , e poi per i prossimi 10 anni almeno da noi il termico sarà predominante.

        • E quindi se renault=dacia è timida nell’elettrico o comunque non va forte verso quella direzione il loro ragionamento è giusto??? Dal 2024/2025 si venderanno la metà elettriche se non di più. Già oggi la quota di pev è del 10% circa, e le PREVISIONI sono di solito in forte difetto!

          • Naturalmente , ognuno esprime le proprie opinioni , ma dire che nel 2024/25 in Italia si venderanno oltre il 50% di elettriche va aldilà di ogni più rosea previsione ( personalmente sono favorevole all’elettrico ma solo con le infrastrutture disponibili per tutti) , ritengo più realistico il 2030 come punto di pareggio , ma come detto prima dipende dai costi e dalla disponibilità di colonnine

        • Guarda che stanno arrivando sempre più modelli e si parla del SUV vw al 2025 tipo t cross a 20k quindi ci siamo proprio poi se voi non le vedete ste cose e di come si sta correndo fate come volete. Voi riuscite solo a vedere oggi come vanno le cose ma ripeto che la progressione si sta facendo sempre più dirompente e fra qualche anno voglio vedere chi comprerà ancora una termica si al 2024/25 sarà da folli farlo. Tutte le previsioni parlano per quel periodo ovviamente fanno credere a tutti voi che ce ne voglia di più per rallentare. Già oggi il Total cost of ownership è in vantaggio a 10 anni. I miei sono ragionamenti fondati da notizie e programmi delle aziende. Vedrai con i tuoi occhi

  8. Sarebbe praticabile puntare con decisione sulle batterie a noleggio? Il prezzo di acquisto diventerebbe più basso e credo che il ricarico del noleggio verrebbe ampianmente compensato dai minori costi di gestione (soprattutto se questi ultimi verrebbero pubblicizzati).

  9. Che bravi sammaritani….lo fanno per noi avete capito? Martinet datti a mano a Toyoda e buttati dalla finestra….acquisteremo solo ed esclusivamente auto elettriche da chi vuole effettivamente fare qualcosa per la gente e per l’ambiente. Tutti questi stra-pagati menager che ci dicono che la dacia spring rimarrà un’auto a se….beh peggio per voi, quando arriveranno i cinesi andrete a fare altro che auto per i taxisti o auto obsolete come le Dacia con delle motorizzazioni che inquinano e consumano il doppio di altre marche. Certo fare un’auto che costa poco ne fa vendere delle tonnellate ma con cosa andate in giro? Con auto che dentro ad andatura anche normale non riesci a parlare perchè il livello di rumorosità è al massimo oppure con motori che consumano come altri che sono il doppio della cilindrata…ma tenetevi le vostre mer….dacia, l’utente elettrico sta piano piano realizzando che non è solo il prezzo di acquisto del veicolo l’importante ma il costo dopo 100 mila kilometri o 200 mila: qui l’elettrico vince sempre.

    • Giusto. Più clienti lo capiranno e più questi “top manager” saranno costretti a mettere da parte le loro scuse patetiche. Potranno così cercarne di fessi che si comprano le ultime termiche, ce ne saranno sempre meno!

    • Ma che verità ma cosa??!! Guarda che tutto sommato parliamo di dacia, ma dacia chi??? 😀 😀 😀 Guardiamo vw che sta facendo le cose come devono essere fatte o mercedes che finirà gli sviluppi per le attuali plug-in e stop.

      • Dacia casa costruttrice con numeri notevoli in tutta Europa… Dacia quella che ha portato la Logan a 7000 euro quando una Panda ne costava quasi 10.000. Sanno come si muove il e andando oltre gli annunci il core business di tutti i costruttori a parte Tesla e qualche cinese è il termico.. fatevene una ragione, nel mentre fare da cavia per tecnologie in via di sviluppo io vi osservo.

        • Si vabbè dai con tutto il rispetto stiamo parlando di Dacia ma Dacia chi?? Nemmeno fosse vw o Toyota (di cui ne ho poca stima per quanto sta combinando). Non serve fare da cavia ma farti due conti se vuoi continuare a buttare soldi fai come credi libera scelta.

    • Giorgio, viviamo in una societa’ complessa e affollata. Tutti noi abbiamo bisogno di essere protetti. Le protezioni vengono dalle regole. Le regole vengono stabilite dalla politica. La politica deve considerare botte e cerchio nella ricerca di un equilibrio che tenga insieme il tutto. In condizioni normali (societa’ matura di individui mediamente informati con elevato senso etico e civico) le regole esprimono il migliore equilibrio possibile (al costo complessivo piu’ basso). Ma nella nostra situazione il gioco sembra essere inquinato. Chiediamoci perche’ la ue non ha passato regole piu’ stringenti in passato, quando I trend erano gia’ ben chiari. Per concludere, e’ chiaro che le company perseguono il profitto vendendolo come etico e sostenibile (responsabilita’ sociale) ma di fatto lavorano entro le norme dei mercati in cui operano: che ben vengano norme piu’ stringenti – prego astenersi dallo scivere che non e’ stato possibile anticipare il cambio tecnologico per mancanza di tecnologie. Ricordatevi, al principio ci fu l’elettrico

      • Il principio fu l’elettrico ma fu stroncato dai problemi dovuti alle batterie.. problemi ancora presenti dopo oltre 100 anni… inoltre quanto ecologico è estrarre litio? Esso è anche rinnovabile? E con quali processi… diciamo tutte le cose , non vedere il fumo dallo scappamento è un feticcio del 2000 ma chiediamoci se quei fumi sono davvero spariti o dolo spoztati

        • Il litio non è rinnovabile, ma è riciclabile. Il suo amato “fumo di scappamento” no: lo smaltiamo nei nostri polmoni. Sa quanto ne produce ogni auto termica nella sua vita? Sette volte il suo peso.

          • Lo produce anche una vettura elettrica ed e’ quantificato in circa 54 g per km all’ attuale modo di produrre energia in Europa .
            E se la richiesta di corrente aumentasse sono tutti pronti ad accendere centrali a carbone e termogas per sopperire alla domanda ….percio’ al momento spostiamo l’ inquinamento dalla città alla periferia non mi sembra un grande progresso ambientale .
            A meno che non si riveda totalmente il modo di produrla quell’ energia .

          • Entro il 2030 l’Italia produrrà il 72% dell’energia elettrica da fonti rinnovabili e tutta Europa più o meno lo stesso. Le auto vendute oggi nel 2030 saranno quasi tutte ancora in circolazione: quelle elettriche viaggeranno con emissioni reali di CO2 inferiori ai 30 mg/km, quelle termiche emetteranno esattamente come oggi, da 150 mg/km in su. Non le sembra un gran vantaggio? A me sì. Lasciamo perdere l’inquinamento da particolato e ossidi di carbonio, che è un’altra cosa, e che dà problemi seri solamente in città.

  10. La sua nuova Dacia Sandero è l’auto più venduta in Europa e io l’ho usata come pietra da paragone in tempi non sospetti. Un’auto che ha un rapporto prezzo qualità assolutamente imbattibile, un turbo gpl da 100 cv che va forte con costi di manutenzione ridicoli. L’auto perfetta tuttofare per la famiglia dell’operaio (che non ha la villettina con 2 wallbox e tetto fotovoltaico) e il suo stipendio da metalmeccanico. Non a caso Dacia Spring non è un prodotto di Dacia, ma è un pessimo e scadente prodotto Renault destinato alla Cina, lì ha fatto flop e siccome è molto scadente Renault l’ha “imposto” a Dacia da noi europei per riuscire a venderne un po’. Io non credo che Dacia abbia fatto i salti di gioia perché è abituata a vendere auto con rapporto prezzo/qualità stellare (e vale per tutta la gamma, non solo per Sandero) e la Spring è esattamente l’opposto, rapporto prezzo/qualità zero spaccato. Non solo: visto che tutti si stanno fiondando su auto elettriche/ibride più costose, Dacia, che ha già il primato con la Sandero, può andare all’assalto degli altri segmenti, puntando anche lì a imporre i suoi modelli come leader del segmento.

    C’è un però nel ragionamento di Dacia che in apparenza non torna: il futuro è elettrico. Lo sarà almeno dal 2035. Pensare di non fare nulla fino alla fine per poi fiondarcisi in extremis potrebbe non essere la scelta vincente. A meno che Dacia non abbia in mente questa strategia: lasciare che sia la capogruppo Renault a investire e sperimentare sull’elettrico e poi lanciarsi sull’elettrico quando Renault è giunta a piena maturazione, scegliendo a quel punto tra più tecnologie disponibili per continuare ad offrire, anche per l’elettrico, l’auto col miglior rapporto prezzo/qualità. Una strategia che avrebbe un suo perché. Dacia non ha le spalle sufficientemente grandi per competere con i cinesi in termini di investimenti, questo è il compito di Renault. Ma Dacia deve porsi un obiettivo: dal 2035 deve vendere auto elettriche più competitive di BYD, il suo alter ego elettrico cinese. E la strategia per riuscirci deve iniziare a tracciarla oggi e deve essere certa che funzioni, non può restare alla finestra sperando non arrivi mai quel giorno …

  11. credo che il ragionamento sia valido, senza gli incentivi sarebbe difficile comprare un’auto elettrica, personalmente l’ho fatto e l’ho ritenuto vantaggioso rottamando una vecchia auto.
    Personalmente credo che si dovrebbe comprare l’auto senza batteria e se incentivo deve esserci deve esserci su questa.
    Sarebbe utile sapere quanto costa un’auto senza batteria e se questa sarebbe competitiva rispetto ad una endotermica. Il ragionamento parte dalla mia conduzione giornaliera, prima di comprare l’elettrica facevo due pieni al mese per un totale di € 120, oggi alimento l’auto con poco meno di 10 euro, per cui la differenza compensa molto il finanziamento fatto. Conoscere il prezzo dell’auto senza batteria potrebbe cambiare la politica di incentivazione promuovendo batteria con un basso volume o un contenuto peso per agevolare quelle auto che producono il massimo di risparmio possibile.

    • Mi scusi ma i suoi conti non mi tornano. Con 120 euro si comprano, al prezzo attuale, circa 70 litri di benzina e considerando un consumo di 14-15 km/litro, si percorrono circa 1.000 km. Con dieci euro invece, anche caricando da casa a 0,20 euro/kwh, ne compra 50 ed anche facendo 6 km con un kwh arriva al massimo a percorrerne 300.

  12. Che tristezza leggere certi commenti, il Dio denaro è l’unico driver per certi business ,e vedere dichiarato apertamente che fanno le auto per rientrare giusto giusto nei limiti delle emissioni mette addosso ancora più rabbia. Non pervenuta nemmeno una volta la parola “ambiente”.

    Da cliente attuale Dacia, sicuramente la mia prossima seconda auto sarà elettrica (già abbiamo una id.3 e usiamo sempre quella quando possiamo), ma NON sarà una Dacia, esattamente come Toyota che insiste sulle inutili plug-in. Io sono una goccia nel mare, ma l’unico modo per far sapere a questa gente che non approviamo le loro strategie è non dare a loro i nostri soldi.

  13. Faccio fatica a capire….
    Il responsabile vendite di una marca di auto “basso prezzo” afferma che le auto elettriche/elettrificate sono più care rispetto a quelle puramente a pistoni.
    Forse è il caso che si dia una mossa, dato che i produttori Cinesi sono in grado di offrire auto elettriche economiche a prezzi decisamente più bassi dei loro.

    • Purtroppo il problema è il prezzo e lo dico dalla mia esperienza di acquirente BEV: finché le elettriche avranno prezzi non sostenibili per gli stipendi italici, resteranno di nicchia. Tutti gli altri problemi (colonnine, ansia da ricarica) sono secondari. Non puoi far pagare un’utilitaria a modello base 20000 euro. Se poi i prezzi caleranno nei prossimi anni (ma non mi sembra stia accadendo, se non in Cina) allora il discorso cambierà, ma a me sembra che sia più probabile un aumento delle termiche

  14. La Dacia, e non solo, può essere l’elettrica per tutti se si decide che oltre l’auto, anchela batteria e la ricarica può essere in leasing, con l’aiuto di una Finanziaria.
    Se poi si fanno le batterie standard, intercambiabili in 5 minuti i problemi si riducono a ZERO.
    Certo abbiamo come avversari quelli del diesel, poi quelli delle colonnine sotto casa….
    Ci sarà da combattere, ma ce la faremo. Le due ruote, gli americani, e parte della Cina ci insegneranno come fare.

  15. Ma che dice codesta persona????? Stanno robotizzando le catene di montaggio in modo spinto e stanno pensando agli stipendi dei lavoratori che per le auto elettriche saranno necessari in numeri molto più bassi. Le batterie stanno crollando di prezzo e l’autonomia sale, ma come si fa a dire certe cose???? Codesti sono coloro che hanno posizioni di responsabilità??? Ah ecco…

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