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Da Skoda a Mini, daAiways a Birò: settimana flash

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Il numero uno di Skoda, Thomas Schaefer, con Enyaq Coupé RS.

Da Skoda che presenta la Enyaq coupè alla Mini che cambia n.1 per diventare elettrica. E da Aiways nella neve a Birò che sbarca a Marsiglia: settimana flash.

da skoda a miniDa Skoda in vendita la Enyaq versione Coupé

La Skoda ha aperto gli ordini per il suo terzo modello elettrico, dopo la Citigo (già fuori produzione) e la Enyaq. Si tratta proprio della versione Coupé della Enyaq, proposta con due capacità di batteria, 62 o 82 kWh, con autonomia fino a 530 km. Quattro i livelli di potenza disponibili, tra 132 e 220 kW, oltre alla possibilità di scegliere tra  trazione posteriore o integrale. Quella color verde mamma, ritratta nella foto in alto con il n.1 Thomas Schaefer, è la RS: 220 kW di potenza (299 Cv), 460 Nm di coppia  e trazione integrale. Il lancio della Coupé arriva dopo il buon successo della Enyaq: nel 2021 il Suv del Gruppo Volkswagen è stato 7°modello elettrico più venduto in Europa. Le immatricolazione sono state 44.039, con il primo posto assoluto in 5 mercati dell’Est Europa.

da BMW a Mini
Stefanie Wurst con Bernd Körber, che sostituisce alla guida della Mini.

Da Skoda a…Il futuro elettrico di Mini nelle mani di Stefanie Wurst

Il BMW Group ha scelto una top manager per guidare il marchio Mini nell’era dell’elettrico. È Stefanie Wurst, che succede a Bernd Körber, in carica dall’aprile 2019. La Wurst è reduce dagli ottimi risultati ottenuti come n.1 del gruppo tedesco in Olanda. Avviando con successo l’Electric City Drive, che è diventato un progetto pilota per circa 100 BMW eDrive Zone in Europa. Sotto la guida della Wurst la quota di modelli elettrificati nelle vendite totali del BMW Group nei Paesi Bassi è aumentata a un nuovo record del 37% nel 2021. E la Cooper SE, completamente elettrica, ha rappresentato il 21,5% di tutte le nuove immatricolazioni Mini in Olanda.

da skoda a mini7 mila km al gelo per la Aiways U5

Il Suv cinese Aiways U5 è stato sottoposto a una delle sfide più impegnative per un’auto elettrica, la eNordkapp Challenge. Sono 7.000 km da Flensburg, in Germania, a Capo Nord (Nordkapp, Norvegia), con ritorno attraverso la Svezia di nuovo in Germania fino a Lubecca. Il tutto tra tempeste di neve, giornate brevi, strade ghiacciate e temperature fino a -20 °C. Fortunatamente la Norvegia vanta un’ottima rete di ricarica e, nonostante i luoghi remoti attraversati, l’U5 non ha mai dovuto fermarsi per più di un’ora. Tuttavia, le condizioni stradali e atmosferiche avverse hanno costretto il team a percorrere un massimo di 500 km al giorno. Anche quando il freddo e la resistenza al rotolamento sono aumentati, la Aiways assicura che i consumi non hanno superato i 25 kWh/100 km.

da skoda a mini50 Birò in sharing per le strade di Marsiglia

Il Birò sbarca a Marsiglia. Il più piccolo veicolo elettrico a 4 ruote, è  prodotto e distribuito da Estrima,  società italiana attiva nella micromobilità elettrica nata a Pordenone nel 2008. Da fine gennaio, la società francese Wesk ha lanciato il suo servizio di car-sharing composto da una flotta di 50 Birò che circolerà per le strade della città della Provenza. Contribuendo a migliorare la qualità dell’aria e della vita dei suoi cittadini. Il progetto, che intende espandersi anche in altre città francesi, consente di prenotare con l’applicazione mobile gratuita Shaary, scaricabile da Apple Store e Google Play. L’assenza di abbonamento e la ricarica dei veicoli effettuata direttamente dai team di manutenzione consentono di facilitare lo spostamento in città senza troppi pensieri.

 

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15 COMMENTI

  1. SILK-FAW Certo per avere la credibilta di ferrari lamborghini ecc.e produrre una manciata di hypercar inavvicinabili ,ben vengano se promettono 1000 posti di lavoro, il resto sarà prodotto in cina ne riparliamo in fondo al 2024 …ormai gli annunci mi lasciano scettico nel frattempo avremo cambiato due governi …

    • Vabbè, lei è un pessimista ad oltranza. Forse la storia le darà ragione, ma noi facciamo il tifo per chi prova a reagire.

  2. La qualità di SKoda e infima Almeno per la prima versione di Enyaq (di cui sono possessore)
    Che sarebbe un’auto test …dubito che in meno di un anno possano aver fatto progressi significativi . Anche se il gruppo ha registrato vendite importanti credo che in futuro abbia poche speranze di competere con la concorrenza cinese coreana e usa…che avendo cominciato prima sono molto più avanti ..non a caso chi non c’è la fa Stellantis e wv stanno riproponendo il termico a gran voce

      • Non vorrei ripetermi all’infinito ti chiedo solo in che veste mi fai questa domanda concessionario,dipendente Skoda, responsabile servizio o vendite ? Io sono solo uno sfortunato utente deriso e sbugiardato da un mondo chi perché ho sbagliato a scrivere “eniaq”

        • No, solo solo uno dei fondatori di Vaielettrico.it, un sito nato per raccogliere le esperienze reali di chi guida veicoli elettrici.

          • 1) il sistema di ricarica dovrebbe caricare a 125 kW ma non ha mai raggiunto i 45kw difetto riconosciuta ma dopo tre mesi e due concessionari ancora non vede soluzione …
            2) infotainment va in blocco random impedendo qualsiasi azione
            3) povertà e complessità del sw di gestione
            Non si può sapere i km percorsi senza. Pigiare tasti su tasti distraente e pericoloso
            Non esiste il computer di bordo nella sua espressione nobile
            4) impossibilità di attivazione o disattivazione adas in modo definitivo il mantenimento della corsia e utile in autostrada ma dannoso e deleterio sulle strade normali
            5 ) impostazione normall di default se volessi impostare ECO di default IMPOSSIBILE
            6) CRUISE CONTROL ADATTIVO DISPONIBILE SOLO SUL MODELLO DA 55.000 VERGOGNA!!!!
            Oggi sarebbe come dire avere l’ABS come optional
            7) tessuti interni utilizzati sul cruscotto esposti a polvere e sporco difficilissimi da pulire
            8) telecomando di apertura portellone non funziona
            9) non esiste un tasto apertura portiere ma bisogna pigiare tre volte se vuoi aprire tutto porta conducente porte passeggeri e portabagagli?????.
            10) in ultimo atteso 6 mesi per avere la loro tessera powerpass ma SORPRESONA doveva essere prepagata per un anno (solo il canone)
            Ma non lo e dopo mesi di ping pong con il loro call ventre mi inviano una seconda tessera IDENTICA ALLA PRIMA (truffa o incapacità?)
            Errore mio ad acquistare come Pre-Booket un’auto non ancora in commercio ma fra due anni ne acquisterò un’altra e non sarà ne Skoda né alcun modello del gruppo ……

      • E questa posizione della stampa italiana che e tutt’altro che libera non la sconcerta ?
        Comunque sulle dichiarazioni di Diess ci sono cose che non capisco 30 nuove factoty? Quindi nessuna conversione delle fabbriche di termici attuali ?
        Certo che se poi i componenti chiave li fabbrichi in Cina
        Batterie e motori che ti resta ? Scocca e SW
        Quando i giapponesi cominciarono ad invadere il mercato di 4×4 Land Rover rispose con Defender.nel nome c’era un’intenzione .ed abbiamo visto che fine ha fatto ..resto dell’idea che il gap da colmare e molto ampio e senza elementi di forte innovazione chi ha fatto incautamente un acquisto con questo marchio non lo rifarà in futuro ..anzi più ne vendono ora di questi prodotti” abbozzati “piu velocemente avvera il declino

        • Diciamo che non mi sorprende che media orientati a difendere le ragioni del termico strumentalizzino qualche frase di Diess a sostegno delle loro tesi. Succede sempre e per tutti gli argomenti. In questo caso siamo di fronte a una sfida epocale per il mondo dell’auto e gli interessi in ballo sono colossali. Vero che il gap con l’Asia è grande, ma le 30 gigafactory di cui parla Diess dovranno servire proprio a colmarlo, riportando in Europa le produzioni chiave dei nuovi veicoli elettrici, a cominciare dalle batterie. Non capisco cosa intenda per prodotti abozzati e a che marchio si riferisca. In ogni caso penso che sia sempre da apprezzare chi investe, lotta, reagisce e ci prova piuttosto che cercare di resistere a un cambiamento ormai inevitabile. Prendere al volo un treno già in corsa è impresa difficile, ma sdraiarsi sui binari sperando di fermarlo è suicida.

          • Resto comunque pessimista sulla capacità di conversione delle fabbriche e il salvataggio dei posti di lavoro e parlo di europa come sappiamo tutti in Italia ci saranno solo consumatori (forse) ma non costruttori e troppo allettante la delocalizzazione …vedremo !!!

          • La joint venture sino americana Silk-Faw investirà un miliardo di euro per produrre hypercar elettriche a Reggio-Emilia….

    • Sono d’accordo. Oltretutto il servizio clienti Skoda non sa dire nulla sulle consegne della Enyaq attuale, al di là di un generico “10 mesi” (sia per la versione a due ruote motrici che per l’integrale!). Perché non aumenta la produzione dell’Enyaq già in commercio, invece di fare scene con questa nuova versione coupé? Così faranno più esperienza e risolveranno almeno un po ‘ dei problemi lamentati da Giuseppe.

  3. Aiways è in difficoltà, stanno cadendo teste. Le sue vendite sono inferiori alle aspettative. Non mi sorprende: i suoi modelli non sono sufficientemente competitivi x il prezzo stabilito: o diminuiscono i prezzi o migliorano le performance. Ovunque nel mondo Airways vende ancora troppo poco …

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