Da Siviglia a Bressanone in Model Y: 5.600 km no problem


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Da Siviglia a Bressanone in Tesla Model Y: 5.600 km tra Spagna, Francia e Italia senza problemi. Lo racconta Walter, un lettore. Se volete condividere il bilancio del vostro viaggio-vacanza in elettrico, scrivete a info@vaielettrico.it, con testo e foto.

                                             di Walter Iandolo

“Quest’estate ho percorso circa 5.600 km in meno di un mese a bordo di una Tesla Model Y Long Range 2025, viaggiando da Siviglia a Bressanone e ritorno, con diverse tappe intermedie tra Spagna, Francia e Italia. Durante tutto il viaggio ho utilizzato quasi esclusivamente la rete Tesla Supercharger, spendendo complessivamente 378 €, ai quali si aggiungono appena 14 € per una ricarica lenta effettuata a Grenoble.

Da Siviglia a Bressanone: 300€ risparmiati rispetto al diesel

Da Siviglia a Bressanone
   Il dettaglio delle ricariche effettuate: nella penultima colonna il costo al kWh.

Il bilancio finale? Estremamente positivo. In quasi un mese di viaggio non ho riscontrato alcun problema di ricarica, non ho mai provato ansia da autonomia e ho potuto apprezzare un livello di comfort davvero elevato. In particolare, durante gli spostamenti in montagna, la coppia immediata e la fluidità di guida dell’elettrico si sono dimostrate difficili da eguagliare. Ho confrontato i costi con quelli della mia precedente auto, una Volkswagen Touran diesel del 2009, che consumava mediamente 6,6 l/100 km. Per coprire la stessa distanza avrebbe richiesto circa 370 litri di gasolio. Considerando un prezzo medio di 2 €/litro, avrei speso oltre 700 €, vale a dire circa 300 € in più rispetto alla Tesla. Il consumo reale medio è stato di 146.4Wh/Km. La guida in autostrada è stata, traffico permettendo, con Cruise Control/Autosteer impostato al limite di velocità.

Quattro lezioni imparate lungo il viaggio

Da Siviglia a Bressanone

1) Il risparmio economico è reale. Anche caricando quasi esclusivamente presso Supercharger, e quindi pagando tariffe generalmente superiori rispetto alla ricarica domestica, il vantaggio economico rispetto a un diesel tradizionale  evidente. Persino in Italia, dove il costo al kWh è generalmente più elevato rispetto ad altri Paesi europei. 2) La comodità della guida elettrica è sottovalutata. Prima di acquistare un’elettrica si tende a concentrarsi su autonomia e tempi di ricarica. Dopo migliaia di km, invece, ciò che mi ha colpito maggiormente è stata la comodità di utilizzo. Nonostante giornate con molte ore al volante e tratti congestionati dal traffico estivo, non siamo mai arrivati a destinazione particolarmente affaticati. 3) L’Autosteer trasforma i lunghi viaggi. Nei tratti autostradali scorrevoli, l’Autosteer Tesla svolge gran parte del lavoro. Non sostituisce il conducente, naturalmente, ma riduce notevolmente il carico mentale richiesto dalla guida. E rende i trasferimenti lunghi molto più rilassanti. 4) Le ricariche non sono state un problema, anzi. Una delle principali preoccupazioni di chi non ha mai viaggiato in elettrico riguarda le soste di ricarica. La mia esperienza? Esattamente l’opposto.

Da Siviglia Bressanone: in elettrico perde meno tempo

Da Siviglia a Bressanone

Arrivo addirittura a sostenere che, organizzando il viaggio in modo naturale intorno a colazione e pranzo, perdi meno tempo rispetto a un’auto termica. Quando ci si ferma a un Supercharger, infatti, non ci sono quei 5-10 minuti necessari per fare rifornimento. Si collega il cavo (pochi secondi), si entra nel ristorante o nel bar e, ad ogni fermata, l’auto è pronta a ripartire prima ancora che si sia finito di mangiare. Dopo 5.600 km attraverso tre Paesi europei, la conclusione è semplice. I lunghi viaggi in auto elettrica non solo sono possibili, ma possono risultare sorprendentemente comodi, economici e rilassanti. Almeno, questa è stata la mia esperienza con la Model Y Long Range 2025.

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Visualizza commenti (4)
  1. Complimenti per il viaggio e per l’auto!
    Ironicamente ti dico che arriveranno sicuramente i commenti:
    1. Io con il mio BMW 320 diesel del 2016 mi sarei fermato solo 5 volte a fare il pieno e il tuo percorso lo avrei completato in poco più di 48 ore senza mai pisciare-bere-mangiare-dormire!
    2. Facile avere un’auto da oltre 50 mila € e dire che è comoda, devi pensare a tutti quelli che non possono permettersela la tua auto e la tua vacanza!
    3. Fai tanto il green e poi inquini come un matto con le tue batterie costruite con terre rare e tutto il carbone necessario a dare l’energia elettrica alle colonnine che hai usato!

    Poi arriva qualcuno che sa cosa dice e ti fa i complementi!

    1. Grazie.
      Più che i complimenti (che non credo di meritare, non avendo fatto nulla di staordinario) spero che l’aver condiviso la mia esperienza aiuti qualcuno a rendersi conto che non e’ impossibile, anzi, nemmeno difficile, fare lunghi viaggi in elettrico.

      Personalmente non sceglierei un’auto in base a come mi trovo facendo uno o due viaggi l’anno (ovvero: l’auto dev’essere adeguata e comoda nei tragitti giornalieri), certo e’ che parlando con diversi colleghi in ufficio delle vacanze, parecchi di loro si sono stupiti del mio viaggio, e questo m’ha fatto pensare che c’e’ ancora molta gente che non ha idea della comodita’ dell’elettrico gia’ oggi.

      1. Condivido… Parlando con tantissime persone sono le paure e la totale mancanza di conoscenza (e di esperienza diretta) a fare da freno alla diffusione in Italia…che tra l’altro detiene quasi un record europeo di colonnine installate (in assoluto…non relativamente al parco circolante)..a parte la quota di inutilizzabili per danneggiamenti, occupazione abusiva…trascuratezza nel ripristino in alcune zone poco interessanti per il CPO…

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