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Da Arval il costo al km elettrico-benzina-diesel-ibrido

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La Peugeot e-208 e la Renault Zoe, due dei modelli presi in esame da Arval.

Arval, una delle maggiori società di noleggio, ha realizzato uno studio sul costo al km dei principali modelli. Nelle versioni elettrico-benzina-diesel-ibrido.

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La copertina dello studio TCO Scope

Arval fa  conti per le auto aziendali, ma anche i privati…

Il costo al km è una valore fondamentale soprattutto per le aziende, a cui non basta sapere il prezzo di un’auto. Vogliono sapere anche quanto si spende per mantenerla e un riferimento fondamentale è appunto il costo al km, che comprende tutto. Acquisto, energia, manutenzione…Finisce tutto in quel che i francesi chiamano PRK, PRezzo km appunto, con il quale si può calcolare un’altra voce fondamentale come il Total cost ownership (TCO). Ovvero il costo totale di possesso, che varia a seconda dei km percorsi. Non a caso Arval chiama il suo studio TCO Scope 2020. I valori rilevati prendono a riferimento i prezzi francesi al 1° gennaio 2020, ma la situazione non si discosta di molto in Italia. Per ogni modello, il PRK è calcolato su un periodo di 48 mesi, con 4 diversi chilometraggi: 60 mila, 80 mila, 100 mila o 120 mila km.  Ecco alcuni confronti, tra i tanti che si trovano nello studio.

— Leggi anche: i costi al km ACI aggiornati per elettrico-ibrido-metano-GPL

Arval: Peugeot 208 vince l’elettrica su benzina e diesel

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Fonte: tutte la tabelle di questo articolo sono tratte dallo studio TCO Scope 2020 di Arval. Essence – benzina.

La 208 è particolarmente interessante perché fin dall’inizio è stata disponibile nelle tre versioni: elettrica-benzina-diesel. Entrambi i motori termici hanno 100 Cv di potenza ed emissioni di CO2 pari a 107 g./km (diesel) e 131 g./km (benzina). Il PRK della versione a batterie è sempre vincente: 0,357 euro per 60 mila km, contro 0,397 e 0,429 euro rispettivamente per diesel e benzina. Il costo al km diminuisce con il totale dei km percorsi nei 48 mesi: la e-208 arriva 0,287, 0,253 e 0,228 per 80 mila, 100 mila e 120 mila km. Pesano naturalmente gli incentivi (comunque minori che in Italia) e il basso costo della manutenzione e dell’energia (quest’ultima più buon mercato che da noi). E  anche il buon valore stimato per la rivendita dell’usato alla fine dei 4 anni.

La Zoe invece “perde” con la Clio benzina e diesel

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A differenza della 208 elettrica, la Renault Zoe nel costo al km- PRK soccombe davanti a un modello di casa della stessa categoria come la Clio. Arval spiega tra l’altro che il valore di rivendita dell’usato è molto migliore nelle versioni termiche. E che la Zoe è anche penalizzata da una differenza nel prezzo d’acquisto rispetto alla Clio decisamente più alto rispetto alle diverse versioni della Peugeot. Risultato: su 60, 80 e 100 mila km, la versione a benzina è la più economica, con PRK rispettivamente di 0,345, 0,289 e 0,262. A 120 mila km, la versione diesel prevale con 0,239 euro.

Nella VW Up l’elettrica meglio anche del metano

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Anche in una piccola come la Volkswagen Up, Arval suggerisce l’elettrica come la versione più economica. Peccato solo che la Casa tedesca ne produca poche, molte meno di quel che il mercato richiederebbe. La versione a metano, che pure in Francia gode di un regime fiscale molto favorevole, è penalizzata da un budget di manutenzione più costoso e anche al costo del gas per autotrazione. Risultato: la versione a metano ha un PRK è di 0,332 euro per 60 mila km, contro 0,363 per la benzina e 0,263 per l’elettrico. Con 120 mila km il risultato non cambia: l’elettrico (0,170 euro) prevale, seguito da metano (0,213) e benzina (0,241).

Hyundai Ioniq: elettrico meglio di ibrido e ibrido plug-in

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Nella Ioniq si sono confrontati invece tre diversi gradi di elettrificazione: ibrido, ibrido plug-in ed elettrico puro. E anche qui torna a prevalere l’elettrico, con 0,443 euro al km per 60 mila km (0,538 euro per l’ibrido semplice  0,570 per il plug-in). A 120 mila km il costo al km dell’elettrico prevale ancora con 0,262 euro (0,328 con l’ibrido e 0,331 euro per il Plug-in Hybrid).

E persino in casa Mercedes prevale l’elettrico

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E con i modelli premium, più costosi? Persino in casa Mercedes prevale l’elettrico, anche se il confronto (come per la Renault, del resto) non è proprio omogeneo, ma tra modelli diversi. Basta guardare la tabella sopra per vedere che l’elettrica EQC 400, un Suv, prevale nettamente su un altro modello come la GLC 300. Anche nella versione PHEV, ovvero ibrida plug-in.

 

 

 

 

 

 

20 COMMENTI

  1. Mio conto della serva:
    anticipo leasing 20000-4000 incentivi = 16000€.
    59 rate * 360€= 21240€.
    Gomme 4+4 anno 2000€x4 anni (4 perché la compro gommata la restituisco finita) = 8000€
    35000km/anno x 5 anni = 175000 km
    Consumo medio reale dopo 35000km 0.2 kwh/km totale 5 anni 35000kwh
    Costo alla spina in bolletta compreso canone TV 0,18€/kWh
    Totale spesa ‘carburante’ 😉 0.18€/kwhx35000kwh=6300€
    Costo manutenzione 0
    Totale alla fine dei 5 anni 51240€
    Costo kmetrico 51240€/175000km=0,30€/km
    Model3 LR

    • Costo manutenzione 0 ho i miei dubbi, seppur 1 ora di manodopera abbia un costo irrisorio dubito che una Model 3 riesca a fare a meno di un’officina per 60 80 o 100.000 Km.

      • Non lo so, per il momento è andato tutto bene. Probabilmente hai ragione ma non saprei come stimarlo, tagliandi obbligatori per garanzia non ci sono, le pastiglie non le usuri, non c’è olio motore da sostituire, c’è una sostituzione di refrigerante delle batterie ma (mi sembra) verso i 200.000. È stata 2 volte in carrozzeria per piccoli urti ma ha pagato l’assicurazione. Posso aggiungere 500 euro l’anno, che è circa la metà del costo dei tagliandi programmati della mia vecchia auto diesel, ma secondo me sono troppo a favore di sicurezza. Per il prossimo anno avrei già un bonus di 500€.

    • Ciao i conti tornano abbastanza ma vorrei sapere con che compagnia hai 0.18€/kWh io meno di 0.25 non ho trovato e ho 10kW di potenza disponibile.
      Le compagnie fanno il costo della carica medio più alto perché se sei in giro puoi pagare anche 0.5€ a kWh e perché tengono conto di cambio gomme invernali e tante altre cose.

      • Se mi dai un riferimento ti mando la bolletta li c’è tutto, qui non so se posso parlare di compagnie e contratti e probabilmente non è in tema.

        • Anche a me interesserebbe sapere il tuo fornitore di elettricità… anch’io sotto 0,25€/kWh non ho trovato

      • E.ON LuceClick biorariaVerde, ma a mio avviso numerose altre offerte sono lì, dipende da quanto consumi. Maggiore è il consumo minore è l’incidenza dei costi fissi. E chiaramente concentrare il consumo in fascia notturna

  2. Si forse sono stato eccessivamente telegrafico. Visti i risultati dei costi chilometrici di Arval ho tentato un confronto valutando i costi di acquisto e gestione della mia auto proiettati ai 5 anni nei quali sarò in possesso della stessa. Avendo optato per un leasing con maxi rata finale o retrocessione del veicolo con un massimo di 175000 km il calcolo, non comportando valutazione dell’usato che per il modello in questione è ancora malcerta, a mio avviso risulta abbastanza semplice avendo a disposizione il dato del consumo medio chilometrico, il costo della corrente, la percorrenza finale, la rata fissa, l’anticipo effettuato, il costo delle gomme con la frequenza di cambio delle stesse ed infine il costo della manutenzione e dell’assicurazione. Sommando tutti i costi e dividendoli per la percorrenza finale si dovrebbe ottenere un ragionevole costo chilometrico per i 5 anni di possesso. Ciò qualora siano conteggiati tutti i costi, a me sembra di non aver tralasciato nulla. Rimango tuttavia stupito dei valori alti al km di Arval, forse ho dimenticato qualche costo nascosto. Spero di essere stato più chiaro

    • Probabilmente i costi alti sono dovuti anche all’assicurazione che, come dicevano sopra, sarà una casco completa. In più credo che compagnie come Arval e simili, conteggino un passaggio in officina di controllo ogni tot km anche per le elettriche che non ne avrebbero bisogno. Ovviamente si tratta di ipotesi.

  3. Ok la Vittoria dell’elettrico sugli altri tipi di motorizzazione.
    Avrei preferito che nell’articolo si facessero anche alcune considerazioni sul valore del Delta ovvero la differenza tra elettrico e il tipo di motorizzazione che più si avvicina come costi.
    Per la 208 ad esempio, scegliendo l’elettrico, sembra che il risparmio si attesti tra i 2000 e i 3000 €; personalmente mi sarei aspettato di più, come mai? Nella Zoe anche peggio, visto che il delta viene “riassorbito” aumentando i km percorsi. Già nella e-up la situazione è migliore (4/5 mila) e aumenta ancora con le auto più grandi. Come mai?
    Forse è il costo della batteria che incide in percentuale maggiore sul prezzo dell’auto?
    Grazie

  4. C’è un dato importante in studi come questo, fatti da società di noleggio a lungo termine: viene calcolato anche il valore di rivendita dell’usato dopo 4 anni, grazie a proiezioni realizzate da società specializzate. Questo è un elemento fondamentale, che i privati (non conoscendolo) tendono a trascurare, anche i più attenti alla convenienza economica.

  5. Curiosità da profano: nei costi del kW, vengono calcolati i costi fissi, ossia contatore, distribuzione ecc, nonché il dover passare dal un 3 ad un 7kw (mi sembra che il 7kw sia indispensabile o mi sbaglio), nonché eventuali scatti di scaglione visto che i consumi annui aumenteranno sicuramente, o quanto citato viene più o meno colpevolmente tralasciato?

    • Ciao Danilo, gli scaglioni non ci sono più sono stati eliminati per uniformarsi a qualche normativa europea. Mi sembra una scelta giusta e nella direzione della legge economica della marginalità (compro 10 mele costo unitario x, ne compro 1000 costo unitario <x ). Nel costo ho inserito la mera divisione del totale bolletta per i kWh consumati per un tempo di circa un anno. Lì ci sono anche i costi fissi dei 10kw di potenza ed anche il canone TV. Manca però il passaggio dai 4,5kw ai 10kw, che, andando a memoria, mi sembra fosse intorno ai 350€; questo però è un costo una tantum che viene diluito in decine di anni. Certo bisogna pagarlo subito.

      • Ciao Pietro,
        Grazie per la puntuale e dettagliata risposta. Non sapevo non esistessero più gli scaglioni, anche perché ammetto che fondamentalmente nelle bollette luce e gas, tra addizionali e menate varie, ci ho sempre capito poco. Per quanto riguarda il contatore (ok, mi confermi che ce ne vogliono addirittura 10 per star tranquilli), sei sicuro che oltre all una tantum, non vi sia un canone mensile? Mio fratello ha da poco passato un contatore da 3kw a 1,5, proprio per ridurre i costi fissi del contratto (abbiamo diversi impianti fotovoltaici e di conseguenza diversi contatori)

  6. Ho una Zoe da luglio e posso assicuravi che ho speso meno di 40 euro di ricerche, perché a casa sfrutto l’energia dei miei pannelli fotovoltaici e fuori ho usato le colonnine gratuite, che si trovano sulle mappe dei vari provider. Quindi queste statistche per me sono tendenziose e fuorvianti. Nella vita occorre sempre mettere una buona dose di fantasia.

    • Beh, ok per i pannelli, ma da ste.parti le colonnine sono davvero rare e solitamente le vedo sempre occupate. Per il resto chiaro che fino a quando non provi, sono solo menate basate sul nulla

  7. Ciao Danilo, sì certo ci sono i costi fissi ma sono compresi nella bolletta luce dunque nei circa 18cent/kWh. Per la potenza del contatore i miei 10 kW servono per 2 auto elettriche e per il piano ad induzione. Quando avevamo una sola auto elettrica ed il piano induzione il contatore aveva potenza 4,5 kW e di tanto in tanto saltava, fastidiosamente. Poi avendo programmato la ricarica dell’auto dopo le 23 niente più problemi. Con l’arrivo della seconda elettrica avendo necessità di potenza a tutte le ore (una delle due deve essere sempre pronta a partire anche per questioni professionali o per emergenze che tutti possono avere) ho optato per i 10 kW, ma li ritengo necessari solo se hai carichi importanti (l’induzione si mangia anche 3kw se spingi su tutti i fornelli poi devi tenere conto delle contemporaneità che so lavatrice o altro) e tutte le auto elettriche (nel senso che non puoi aspettare di aver cenato e qualche ora ancora per avere un’auto in grado di fare almeno 150km o raggiungere la prima rapida disponibile). Tieni conto comunque che il resto del mondo non ha tutti i balzelli sulle potenze come noi, arriveremo lì, un po’ più tardi ma ci arriveremo

    • Infatti lo spero, perché è davvero vergognoso spingere sull’elettrico, non adeguando però il costo dell’energia e programmando già i lavori di adattamento delle reti di distribuzione. Io vivo in periferia di una cittadina del centrocsud.italia e qui, in mancanza di colonnine, l’unica alternativa è rappresentata dal solare con unità di accumulo, ma pur avendo il solare, per il momento non ho voluto affrontare il costo dell’accumulo, e di conseguenza per il momento rimando il passaggio all’elettrici..insomma, tutta una catena che porta all’immobilismo, e non credo d’essere il solo a ragionare così, almeno da queste parti.
      Ad ogni modo grazie per i chiarimenti. Ti auguro una buona giornata.

      Danilo

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