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Da 24 a 40 mila euro: 10 pagelle per 10 elettriche

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Con la presentazione della Jaguar I-Pace il listino delle auto elettriche comincia a prendere forma. Abbiamo selezionato i 10 modelli (secondo noi) più significativi, con prezzi, pregi e difetti. Cominciando dai 23.920 euro della Smart a due posti.

1- La Smart a due posti. Da 23.920 euro

BENE. Piacevole da guidare, con buone prestazioni (va da 0 a 100 in 11,5′) anche in velocità (arriva ai 130). E i 96 moduli che compongono il pacco-batterie si ricaricano abbastanza in fretta: tre ore e mezzo con la wall-box, sei ore con la normale presa di casa per passare da 20% al 100% dei 17,6 kWh. La Smart alle elettriche crede e in prospettiva reggerà bene il valore dell’usato.

MALEL’autonomia è limitata, non più di 100 km reali, che di fatto ne limitano l’uso soltanto alla città. Il dato di omologazione, 160 km, è ancora ottenuto con il vecchio standard NEDC, piuttosto sovrastimato.

Scheda completa sul sito della Smart

 

2- La Smart a quattro posti. Da 24656 euro

BENE. I dati tecnici e e prestazioni sono sostanzialmente gli stessi della Fortwo. Ma con soli 736 euro in più si acquista un’auto molto più spaziosa, adatta anche a una famiglia. E le prove di crash sono molto confortanti.

 MALE. Come sopra: l’autonomia è limitata a un centinaio di km e si aspetta con ansia la nuova generazione, attesa per il 2020. Se la percorrenza sale e il prezzo cala, sarà un successo. Ma già oggi la Smart fa presente che i suoi clienti in media non percorrono più di 35 km/giorno.

Scheda completa sul sito della FourFour

 

3- Volkswagen e-Up. Da 28.100 euro

BENE. Perché portare a spasso pesanti pacchi-batterie per un’auto da città? All’Up elettrica basta una dotazione da soli 18,7 kWh. L’auto è piacevole da guidare (210 Nm di coppia massima), la potenza più che sufficiente (82 cv)

MALE. La capacità delle batterie si riflette sull’autonomia: non si va oltre il centinaio di km reali (i dati ufficiali parlano di 160). Con un’avvertenza: la Volkswagen prepara la nuova generazione di auto elettriche, forse val la pena di aspettare.

Dati tecnici e listino sul sito ufficiale

 

4– Citroen C-Zero. Da 30.741 euro

BENE. E’ un modello super-collaudato, con un bello stile e dimensioni molto compatte, che lo rendono l’ideale per muoversi in città. Gli interni sono insospettabilmente spaziosi e la guida in posizione alta offre ottima visibilità.

MALEComincia a essere un un po’ datata(deriva dalla Mitsubishi MiEv). L’autonomia garantita dalla batteria da 14,5 kWh non va oltre il centinaio di km. La potenza si ferma 67 cavalli.

Offerte e configurazionsul sito ufficiale Citroen

 

5- Citroen e-Mehari. Da 31.700 euro

BENE. E’ un giocattolone perfetto per chi può permettersi di tenere una seconda macchina nella casa al mare. La Citroen la definisce cabrio elettrica, perché il tetto hard-top si rimuove facilmente e gli interni sono impermeabili, lavabili con un getto d’acqua come l’esterno. Linea piacevole.

MALE. Autonomia limitata. Il pacco-batterie LMP (Litio Metal Polimero), fornito da Bolloré, consente di fare un centinaio di km o poco più. La velocità massima è di 110 km all’ora, altro segno che la Mehari va usata  sul lungomare. Lecito aspettarsi di più.

 

6- La Renault Zoe 41 kWh. Da 33.800 euro

BENEDivertente da guidare, con un’ottima accelerazione e una batteria che garantisce un’autonomia fino a 300 km. Che però, avverte la Renault, in inverno con il freddo non vanno oltre i 200. Interessante la possibilità di abbassare il prezzo d’acquisto (di 8 mila euro) noleggiando il pacco batterie. Ottimo risultato nelle prove ufficiali di sicurezza EuronCap (guarda)

MALE. Lo spazio interno non è enorme e il bagagliaio, dovendo ospitare i due cavi per la ricarica (domestica e pubblica) è un po’ sacrificato. Il display ti aggiorna tempestivamente sulla carica, ma potrebbe essere più esaustivo.

Consulta il  listino ufficiale  sul sito Renault

 

7- Nuova Nissan Leaf. Da 33.070 euro

BENE. E’ divertente da guidare, con i suoi 150 cavalli e l’e-pedal, che ti consente di agire su un pedale solo. L’autonomia, grazie a un pacco-batterie da 40 kWh, arriva a 250 km veri, che in città (grazie al recupero di energia) possono superare i 300. Per le auto pubbliche, come i taxi, l’ideale. Se si ha a tiro una ricarica rapida QC da 50 kw in 40 minuti si immette l’80% di carica.  

MALE. C’è chi storce il naso davanti all’estetica: dietro è di bell’impatto, davanti un po’ convenzionale. Occhio ai tempi di consegna. La Nissan fa sapere di avere già 19 mila ordini da soddisfare in tutta Europa. 

Scheda e versionsul sito ufficiale della Nissan

 

8– Hyundai Ioniq. Da 37.150 euro

BENE. E’ una vera auto, con notevole spazio interno, ottimo coefficiente aerodinamico e il massimo voto nei test di sicurezza. Ottima accelerazione (295 Nm di coppia massima), 120 cv di potenza, 165 all’ora di velocità max.

MALE. Pur essendo una macchina molto efficiente, con bassi consumi, è dotata di una batteria non molto capace, 28 kWh. L’autonomia teorica è  di 280 km, quella reale di circa 200. Ma è predisposta per la ricarica veloce, mezz’ora con le Fast charge da 100 kw. Scheda tecnica e prezzi sul sito Hyundai

 

9 – Volkswagen e-Golf. Da 39.600 euro

BENE. Che dire? E’ una Golf, ha una discreta potenza (136 cavalli) e una buona accelerazione (290 Nm di coppia massima). Come tutte le Golf, c’è da scommettere che manterrà un buon valore all’atto di rivenderla usata.

MALE. Nostro spassionato parere: se si è affezionati al marchio Volkswagen, meglio aspettare i nuovi modelli della generazione I.D. Vizzion, in arrivo nel 2019 e nate elettriche. Il prezzo è alto (6 mila euro più di una Leaf!) e l’autonomia reale modesta (meno di 200 km con batteria da 35.8 kWh). Dati tecnici e listino sul sito e-Golf

 

10- BMW i3. Da 39.150 euro

BENE. E’ costruita con un telaio in alluminio e fibra di carbonio, con un peso molto contenuto. La carrozzeria è in plastica anti-urto. La guida è molto divertente, con un’accelerazione da 0 a 100 in 7,3  secondi e una potenza massima di 170 cavalli.

MALE. La BMW ha scelto per le elettriche un design che differenziasse l’i3 da tutto il resto della gamma. Dalla  Casa di Monaco, però, ci si aspetta anche qualcosa di più sportivo. L’autonomia è limitata, sui 150 km, con un pacco batterie da 33 kWh.

Guarda il sito ufficiale (non chiarissimo)

 

 

7 COMMENTI

  1. Mi dispiace per alcune informazioni sbagliate che avete dato. Io parlo per un prodotto che conosco: BMW i3. Possiedo il modello con batterie da 22 KWh è ha autonomia di 150 Km circa. Quello con batterie da 33 Kw, come scrivete Voi ha un autonomia del 50% superiore quindi più di 200 sicuramente.

  2. Quando le case automobilistiche installeranno batteria superiori ai 60 kw (oggi solo Tesla e Jaguar) sarà tutto molto più semplice.
    Per adesso ritengo che Zoe sia il miglior compromesso sul mercato.

    • Anch’io ritengo la Zoe un ottimo compromesso, in attesa (forse) della Clio elettrica che dovrebbe arrivare a fine 2019. Quanto alla BMW i3, che consideriamo un’ottima macchina, bisogna vedere come si calcola l’autonomia. Se nel ciclo di riferimento includiamo anche il percorso extra-urbano, temo che non si vada molto oltre il dato che abbiamo indicato. Ma l’esperienza di chi la guida, come il lettore che contesta gentilmente il nostro dato, vale più di qualsiasi test, sia chiaro. Per questo invitiamo tutti a raccontarci la loro esperienza di vita in elettrico.

      • Grazie. La i3 essendo molto brillante spinge a esagerare nelle accelerazioni e quindi se ci si fa prendere si penalizza l’autonomia. Ma se si guida da “buon padre di famiglia” essendo molto leggera e con gomme ristrettissime ha sicuramente un ottimo rendimento. Io d’estate e con guida “accorta” ma normale riesco a stare vicinissimo (poco sotto, poco sopra) i 10 KW/h per 100 Km. Quindi con la batteria veramente usabile (18,9 KWh netti e non 22 KWh nominali) sono circa 180 Km. Purtroppo la penalizza l’autostrada per l’aerodinamica non eccellente.

      • Se per extra urbano intendiamo strade con limiti 70/90/110 la percorrenza è sempre ottima e forse anche superiore al ciclo cittadino. Cosa diversa per il percorso autostradale: a 130 Km/orari il consumo non è mai inferiore a 18 Kwh per 100 Km. quindi autonomia vicina a 110Km.

        • Ecco, bisogna cominciare a parlare di quanti kWh per quanti km, a percorso omogeneo, per capire la vera efficienza di un’auto. Il futuro è di chi riuscirà ad avere percorrenze accettabili con un peso e un ingombro contenuti delle batterie. Io non sono un fanatico dei Suv, che si portano a spasso pesi e consumi notevoli. Spero in un futuro in cui le macchine elettriche serviranno per combattere non solo l’inquinamento e il rumore, ma anche la congestione. Macchine che occupano poco spazio esterno, ma che offrono comunque interni confortevoli; costruite con materiali leggeri, ma allo stesso tempo sicuri in caso di incidente. E piacevoli da guidare. Questo sarebbe il vero progresso.

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