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Curtiss presenta Hera, la moto elettrica dei record

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Dopo la svolta elettrica annunciata da Harley Davidson, un’altra griffe motociclistica statunitense, Curtiss Motorcycles, questa volta di super nicchia, si cimenta sul tema della moto EV “all’americana”.

L’azienda eredita il nome del “pioniere” Glenn Curtiss che il 23 gennaio del 1907, cavalcando un esile telaio in tubi di ferro, due ruote da bicicletta e un motore aeronautico a 8 cilindri, raggiunse la strabiliante velocità di 219,4 km/h che gli valse il titolo di “Uomo più veloce del mondo”.

Proprio a quello strambo veicolo a due ruote si ispira la Curtiss Hera (nella foto di copertina), secondo prototipo elettrico dell’azienda dopo la Zeus, presentata in maggio.

La Curtiss Zeus

Seguendo la mitologia greca, il costruttore con sede a Birmighamm, Alabama, mostra di voler fare un ulteriore passo verso l’interpretazione in chiave “monster” della filosofia motociclistica americana. Hera promette infatti record di velocità, potenza, autonomia, il tutto racchiuso, si fa per dire, in un colosso metallico più simile ad un siluro (addirittura 66 pollici, 167,6 centimetri, di passo) che a una motocicletta. Dimensioni, peso, prezzo e prestazioni non sono state rese note, ma il Ceo Matt Chambers ha anticipato che con Hera “vogliamo realizzare la moto più lussuosa al mondo e occupare una classe di mercato a se stante”. Così come la Zeus, anche la Hera sarà equipaggiata con i motori della Zero; ma in questo caso saranno due accoppiati e collocati nel sottosella, per una potenza che dovrebbe aggirarsi sui 170 cv (127 kW) e una coppia di 393 Nm. Imponente il pacco batteria, racchiuso in un blocco di alluminio che ricorda la forme dello storico V8 con cui Glenn Curtiss realizzò il suo record.

Il responsabile design Jordan Cornille e il patron Chambers, presentando il progetto a Monterrey, in California, durante la consueta Car Week, hanno indicato come obiettivo quello di rinverdire i fasti della “golden age” motociclistica americana, non più sulla base degli scarichi cromati e dei motori rombanti, bensì della sostenibilità, del lusso e dell’alta tecnologia.
Per i dettagli tecnici, i tempi di realizzazione di Hera e Zeus, e i prezzi indicativi (che saranno molto ma molto salati) Curtiss Motocycles ha dato appuntamento al The Quail Motorcycle Gathering del maggio prossimo a Carmel, in California.

La Curtiss Wharwak

Attualmente l’azienda americana produce e commercializza un solo modello, la Wharwak, un bicilindrico a V da 2.100 cc, 150 cavalli e 260 km/h di velocità massima al modico prezzo di 105 mila dollari, tasse escluse.