Tante le novità nella Cupra Born 2026: rivisto il design esterno e anche quello interno, migliorate le prestazioni e una tecnologia ancora più evoluta.
La Born è la più giovane e compatta della gamma Cupra. Mostra i muscoli nonostante abbia dimensioni da cittadina. Il traffico le sta stretto e il suo DNA resta aggressivo e sportivo.
Design in linea con le precedenti versioni, ma con dettagli nuovi
A un primo sguardo non sembra così diversa, ma se ci si sofferma sui dettagli il risultato è un design ancora più provocatorio. L’iconico frontale “shark nose” è affiancato dai fari costituiti da tre triangoli, firma luminosa distintiva di Cupra. Il nuovo disegno della griglia centrale rende tutto il frontale più elegante, oltre a garantire una maggiore efficienza aerodinamica. Molto riuscita anche la finitura color rame sulla lama orizzontale.
Passando al laterale, spiccano soprattutto i cerchi. In gamma ce ne sono ora cinque: due nuovi cerchi in lega da 19 pollici e tre da 20 pollici, incluso il nuovo e distintivo Firestorm con finitura rame. Per la nuova Born sono disponibili pneumatici più larghi da 235 mm, sia sui cerchi da 19 sia su quelli da 20 pollici.
Anche il posteriore è stato ridisegnato per trasmettere ancora più sportività. Il diffusore è più pronunciato e anche qui troviamo gruppi ottici LED con la firma a tre triangoli. In più c’è il logo illuminato, che nella nuova Born ha un effetto tridimensionale.
Interni più immersivi
Tante novità anche negli interni. Qui Cupra ha puntato su una maggiore immersione digitale e su un livello superiore di qualità percepita, anche dal punto di vista tattile.
Al centro rimane il display da 12,9 pollici, ma con un nuovo sistema operativo basato su Android. Il display del guidatore ora è da 10,25 pollici, praticamente il doppio rispetto alla precedente versione.
Il volante è stato ridisegnato per permettere a chi guida di gestire la maggior parte delle funzioni senza staccare le mani. Sono stati introdotti tasti fisici, tra cui quello per selezionare le modalità di guida. Dietro al volante troviamo invece i paddle per la regolazione della rigenerazione.
Maggiore attenzione anche ai dispositivi personali: sono presenti prese USB-C da 90 Watt e da 45 Watt per i passeggeri posteriori. Non manca la ricarica wireless, che però resta limitata a 15 Watt. In tema di energia, la nuova Born introduce anche la funzione Vehicle-to-Load.
Cupra ha inoltre implementato la funzione che trasforma lo smartphone nella chiave dell’auto.
Sul fronte del design, le linee interne sono più scolpite e le transizioni tra superfici e materiali risultano ancora più definite. In tutto l’abitacolo spiccano i dettagli color rame, elemento ricorrente nel linguaggio stilistico Cupra, presenti anche nei nuovi pannelli porta.
Ampio spazio ai materiali riciclati: i sedili sportivi di serie sono realizzati in un materiale derivato da plastiche marine oppure in tessuto composto per il 73% da fibre riciclate. Anche la nuova modanatura della plancia è realizzata con il 75% di materiale riciclato.
Powertrain e telaio
Dalla forma si passa alla sostanza, perché ci sono novità anche sul fronte delle prestazioni e del powertrain. La nuova Born offre quattro configurazioni di motore e batteria, con potenze di 125, 140, 170 o 240 kW. Due i tagli di batteria disponibili: 58 o 79 kWh.
Cupra ha introdotto diverse funzioni di guida, tra cui il One-pedal driving e, nelle versioni più sportive, anche il launch control. È stato inoltre adottato lo sterzo progressivo e la modalità ESC Sport, con l’obiettivo di migliorare agilità e controllo.
Sono disponibili cinque profili di guida e fino a 15 livelli di regolazione del Dynamic Chassis Control (DCC). Anche i sistemi di sicurezza attivi e passivi sono stati aggiornati per prevenire gli incidenti e ridurre le conseguenze degli urti.
Cupra Born VZ
Anche per la nuova Born Cupra propone una versione più estrema: la VZ (Veloz). Questa variante monta un motore da 240 kW e sviluppa 545 Nm di coppia immediata.
L’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 5,6 secondi, mentre la velocità massima raggiunge i 200 km/h. Nonostante le prestazioni, l’autonomia dichiarata arriva a circa 600 chilometri.














auto pratica, di dimensioni “simil Golf” (che una volta era il riferimento europeo) che potrebbe rivelarsi molto valida anche per famiglie con bambini (cresciuti abbastanza da non aver bisogno di passeggini, visto il bagagliaio non enorme).
E’ sicuramente da preferire nella versione 79kWh (per chi vuole autonomia anche nei viaggi autostradali, soprattutto se valida la curva di ricarica, con la potenza che dichiarano) e le due maggiori potenze motore.
In Cupra devono dare l’aumento ai designer perché sfornano un modello più bello dell’altro. Se riescono a mantenere i listini invariati tanto di cappello.
Bellissima!!!
Prezzo??