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Cuba, la rivoluzione è elettrica: Cadillac, Chevrolet e bus col retrofit

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Cuba elettrica con le mitiche Cadillac e Chevrolet riconvertite. Se ne parla sempre di più nell’isola che vuole sganciarsi dalla dipendenza estera del petrolio.

A Cuba si registra penuria di carburante con lunghe file ai disitributori di benzina mentre l’opposizione parla di persone fatte salire sulle auto con posti disponibili per risolvere il problema.

Cuab file carburante
La foto sulle file ai distributori postata su Twitter da Patrick Oppmann , corrispondete dalla CNN

Uno studio delle università cubane 

Del tema se ne è parlato nei media dell’isola, in Italia la notizia è stata ripresa dall’Ansa, dopo uno studio delle università locali – la Cienfuegos e l’Università tecnologica dell’Avana “José Antonio Echeverría – dove si sottolinea la necessità di una maggiore indipendenza energetica.

Nell’isola ci sono 22 auto elettriche 

Gli accademici cubani hanno analizzato i consumi delle 22 auto elettriche dell’Azienda Aguas con sede nella capitale L’Avana. “Sebbene il costo iniziale sia più alto, le spese operative sono molto più basse. Fino all’80 per cento in meno. Dobbiamo puntare su queste per diventare totalmente indipendenti dal carburante fossile”, parole di Montes Calzadilla, funzionario del Ministero dell’Energia.

A Cuba l’età media delle auto è di 35 anni

auto elettriche cuba

L’età media delle auto cubane è di 35 anniUn dato interessante spiegato dai tecnici cubani è relativo alla produzione nazionale di idrocarburi: “Anche se è aumentata, l’alto contenuto di zolfo non è compatibile con la maggior parte dei veicoli fabbricati nel mondo”. L’adeguamento si deve fare: “miglioreremmo anche la qualità del trasporto pubblico, in un paese in cui l’età media dei veicoli è di 35 anni e il 77% ha più di 20 anni di attività”. Se non sputano veleno questi.

Un piano per convertire fino al 15% della flotta

Il piano annunciato dal funzionario ministeriale prevede la conversione del 10/15 per cento della flotta pubblica a iniziare da autobus, taxi e le caratteristiche auto turistiche che sono una delle icone del turismo dell’isola. Benissimo Cadilac e Chevorlet pre-rivoluzionarie, ma a zero emissioni.

LEGGI ANCHE: i nostri articoli sul retrofit in Italia e nel mondo

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41 COMMENTI

  1. Chiaro che se a Cuba è razionata anche l’energia elettrica non c’è niente da fare nemmeno per l’idea di procedere con elettrificazione della mobilità.
    Questo dimostrerebbe allora che in caso di carenza di risorse, non ce n’è per nessuno ne per l’economia fossile e nemmeno per l’elettrificata.
    Questo credo sia dovuto al fatto che anche la produzione dell’energia elettrica per la maggior parte legata al fossile è così si è punto a capo.
    La soluzione sta ne trovare una fonte di energia alternativa, pensavo alle rinnovabili come solare e fotovoltaico, ma perché allora a Cuba non le hanno installate? Evidentemente richiedono troppe risorse, questo darebbe ragione a chi dice che le proposte degli ambientalisti non sono praticabili, parlo sempre di in contesto dio scarsità di risorse.
    Quindi ci vuole una nuova tecnologia di rottura? In effetti il nucleare parrebbe l’unica, o centrali di prima generazione alla “Francese” o quelle di seconda generazione a fusione come l’Iter che i sta costruendo a Cadaranche , ma qui si parla di tempi molto lunghi per arrivare decine di anni prima di arrivare a qualcosa di commercialmente sfruttabile.

    • Il nucleare classico, a fissione, è molto costoso se realizzato in sicurezza e considerando anche i costi di gestione delle scorie nucleari. Infatti quasi tutti i Paesi hanno interrotto le nuove installazioni. Il nucleare a fusione, come Iter, è ancora una tecnologia sperimentale; se tutto va bene sarà disponibile dopo il 2050. La produzione di energia da fonti rinnovabili (idroelettrico, fotovoltaico, solare a concentrazione, eolico e geotermico) già oggi è competitiva rispetto a quella termica. E’ considerata a che la tecnologia più adatta ai Paesi in via di sviluppo, perché può essere utilizzata su piccola scala, con impianti diffusi nei villaggi rurali anche non collegati tra loro. Il problema è la discontinuità e la non programmabilità. E’ necessario disporre di sistemi di accumulo e stoccaggio,oggi troppo costosi. Quindi l’ostacolo non è tecnologico, ma economico, in questo concordo con lei. Secondo me non ne verremo a capo fin quando gli organismo internazionali non lanceranno un piano Marshall planetario per l’energia. Il Green Deal europeo ha questa filosofia, con il limite però di essere circoscritto ai Paesi dell’Ue.

    • Ha risposto bene il collega Massimo, aggiungo io che se con i soldi risparmiati dall’acquisto di petrolio estero, dai costi di manutenzione e dall’acquisto dei ricambi è possibile fare degl investimenti non vedo l’impossibilità per Cuba di raggiungere l’obiettivo annunciato: 10/15 per cento della flotta nazionale in elettrico. Il sole non manca e i panelli sono sempre più performanti…

  2. Caro io non ho idee politiche vivo la realta di un paese che dice di vivere il bloqueo americano quando in realta il bloqueo della merce e del governo cubano , mi spieghi come fanno a costriure hotel milionari a 5 stelle e per il popolo non ce il cemento ? Tu sai quanto costa affittare una macchina a cuba ? 100 dollari in messico 18 dollari quindi ti consiglio se non vuoi prendere dengue , scabbia , stafilococco e gonorrea di scegliere un altro esempio di paese

    • Guarda continua a insistere. Ci sono decine di paesi nelle stesse condizioni, se non peggiori, di Cuba ma non per questo bisogna bocciare a priori i progetti, per di più non tecnicamente ma politicamente. Mi spiega il problema di cambiare motori inquinanti e costosi con motori ecologici e a basso costo? Non si capisce proprio questa opposizione a priori.

      • non ci sono decine di paesi nelle stesse condizioni o peggiori. Il signor Cesare TI DICE A CHIARE LETTERE. PERCHE’ BUTTARE SOLDI, QUEI POCHI SOLDI CHE POTREBBERO ESSERE DISPONIBILI, NEL FARE I RETROFIT, QUANDO SERVONO PER COSE INDISPENSABILI COME DARE L’ACQUA POTABILE E L’ENERGIA ELETTRICA NELLE CASE? Non è opposizione a priori, tu stai parlando di maquillage a gente cui manca il cibo e le medicine, sei la Maria Antonietta delle Brioches contro il popolo affamato, ma te ne rendi conto?

          • Lo sanno i cubani e te lo stanno dicendo, ma tu, vivendo nel tuo mondo verde, non li ascolti neppure. Classico atteggiamento da suprematista di sinistra che sa molto meglio del popolo stesso come risolvere i problemi, e se il popolo non apprezza bisogna rieducarlo… Fai così, suggerisci a Castro che tutti coloro che sono contro il retrofit a Cuba debbano essere imprigionati perché controrivoluzionari, imperialisti e collaboratori di Trump. Finiamola qua, perché so essere molto antipatico. Buon lavoro e di nuovo scusate i toni eccessivi.

          • Oltre Cuba c’è tutto un momdo, la sostenibilità è un’arma per tutti i popoli, cubano compreso, per coniugare economia ed ecologia. Decidono i cubani, ma pure gli africani, gli europei se respirare veleno e buttare soldi nel petrolio oppure cambiare strada, ma non è compito certo di chi traduce tutto in politica o in populismo petroliero.

        • il Sig. Nieddu ti sta ripetendo che questo è un articolo sulla bontà del provvedimento a prescindere dalla situazione socio economico- politica di un paese. HAI CAPITO ??

  3. io sono cubana nata proprio a Cuba e posso dire che in il mio paese ce una dittatura ,fame,povertà e disperazione, i giovani si prostituiscono per 10 €, Fidel Castro e la famiglia hanno distrutto il mio paese,il comunismo e una vera merda in tutto il senso de le parole,mentre la gente hai fame i governanti sono sempre più ricchi, e di questa ipocrisia che vive a Cuba. Mostra al mondo l’immagine della solidarietà e della democrazia e la realtà è che i giovani fuggono in massa e le prigioni sono piene di prigionieri politici e brave persone che non vogliono più comunismo o più dolore. Questa è la verità, non un’altra, la verità di un popolo che ha paura di essere minacciato da un governo omicida, questa è la verità, difendere Fidel Castro, il comunismo o Che Guevara sputa i volti del mio popolo, nessuno sa nulla… solo Noi, cubani sappiamo quanti sono scomparsi, quanti assassinati, quante famiglie si sono separate per sempre, troppi dolori … Diaz Canel, l’attuale presidente, è il títere di Raul Castro e famiglia Castro, lui risponde ai suoi interessi.

    • E quindi Yamilla i miliardi di persone, perchè parliamo di questo non c’è solo Cuba nel mondo, che non hanno grandi risorse devono respirare veleno? Ma siamo seri

      • Gian Basilio, Allora significa che non sono seria?? e che non sono interessata all’ambiente? Non capisci che questa è una strategia del regime comunista per distrarre i veri problemi sociali, alla fine non faranno nulla per l’ambiente, tutto è propaganda e bugie come sempre. Non puoi capire il sistema perché non sei cubano, tutto è manipolazione e bugie, a Cuba la spazzatura è ovunque, non raccolgono rifiuti solidi, non esiste una legge sulla protezione degli animali, non si prendono cura degli alberi e poi si prendono cura dell’ambiente ??? Daiiiii, siamo seri.

        • Ripeto Yamila, non ho detto che non è seria, ma mi permetta_ cosa c’entra il cambiare i motori per risparmiare e migliorare l’aria con il resto? Perchè non lo dovrebbero fare? Allora non scriviamo dei grandi progressi sul fronte elettrico della Cina perchè è un regime? Siamo seri Yamila.

      • Caro Gian Basilio Nieddu, leggi le risposte tutt’altro che gentili che hai ricevuto da coloro che conosco e subiscono la situazione di Cuba e concludo che credo che tu viva davvero su Marte, come gran parte degli ambientalisti talebani che davvero non riescono a distinguere la realtà dall’utopia. Come te sono quelle persone “ottuse” come la Ocasio Cortez Alexandra “OCA” con il suo ridicolo Green New Deal che nessuno vuole e nessuno può permettersi di pagare perché è assurdo, inefficiente, costoso ed inutile.
        Articoli come questo su Cuba fanno capire alla gente come gli ambientalisti siano persone che vedono lo stecchino ma non la trave.
        Vuoi risolvere il NON PROBLEMA della CO2? ALTRO CHE PALE EOLICHE, PANNELLI FOTOVOLTAICI, MAREE E SIMILI, basta fare come la Francia: 10 centrali nucleari di medie dimensioni producono TUTTA l’elettricità di cui l’Italia ha bisogno, costano meno di un quarto dei progetti faraonici ambientalisti ed occupano pochissimo territorio, (non migliaia di km2 come le pale eoliche e i pannelli solari equivalenti che sciupano i territori, cementificano i suoli con le pale, desertificano le pianure con le ombre dei pannelli) e non producono CO2.
        Le centrali nucleari sono SICURE, A DIFFERENZA DELLA PROPAGANDA AMBIENTALISTA.. ricordiamo che l’unico incidente nucleare, cioè da fusione del nucleo, è successo in una dittatura comunista, l’Unione Sovietica, ad una centrale a grafite, tecnologia mai usata in occidente. In quanto all’incidente in Giappone, il problema non era la centrale ma i motori diesel piazzati sotto il livello di sicurezza che in seguito allo tsunami si sono fermati e non hanno provveduto a raffreddare il nucleo… gli ingegneri giapponesi, che geni… comunque il numero di morti ad oggi è ZERO.
        Tutto ciò premesso che abbia senso ridurre la CO2, visto che è il cibo delle piante e le aiuta a crescere, e l’aumento della CO2 non è correlato all’aumento del famigerato effetto serra, come riportano tutti gli studi di paleoclimatologia.
        In quanto agli inquinatori del pianeta, rispondo al signor Massimo.
        Secondo i dati ONU. quindi non della FOX o di Trump, il paese che ha ridotto di più le emissioni sono gli USA, non la Cina, che invece le ha aumentate sia in termini pro capite che assoluti. Inoltre voglio far notare come gli USA abbiano una produzione di CO2 pro capite in relazione al benessere, ovvero al PIL pro capite, fra i più efficienti in assoluto del pianeta, ovvero per ogni tonnellata di CO2 prodotta negli USA si creano tipo 20mila dollari SPP (standard purchasing power) contro i meno dei 2mila della Cina…. efficienza comunista cinese.
        Sarò antipatico, sarò fissato ma è comunque assolutamente UN FATTO che farci credere che una società di tipo comunista o socialista possa essere ambientalista o ecologista o rispettosa dell’ambiente è una falsità ideologica. Quei tipi di dittature sono intrinsecamente ingiuste e inefficienti e siccome l’efficienza è alla base della economia ecologica (una cosa non è ecologica se non è economica, non rende un profitto) di per sè E’ FALSO OGNI TIPO DI RAGIONAMENTO CHE ESCLUDE LE SCELTE DELLE SINGOLE PERSONE, OVVERO IL MERCATO, E SOPRATTUTTO OGNI VOLTA CHE LE SCELTE SONO IMPOSTE DA UN GRUPPO DI POTERE CHE SIA UN PARTITO, UN GRUPPO DI INTELLETTUALI, DI BENPENSANTI, A SCAPITO DELLE SCELTE DEMOCRATICHE.
        La riprova? L’assoluto fallimento a Bruxelles dei colloqui sul Bilancio europeo che dirotta risorse indispensabili per l’agricoltura e le infrastrutture verso inutili spese verso un assurdo green new deal dove un impianto eolico che produce 30 GW costa quanto una centrale nucleare che produce 1500 GW? siamo seri, questi politici hanno le ore contate, e verranno rimandati a zappare la terra come meritano, visto che davvero si sono bevuti il cervello a scapito delle persone che lavorano e li mantengono pagando le tasse. E non rispondete che questo è populismo, questo, signori è democrazia e realtà, una cosa dalla quale gli ambientalisti di sinistra sono totalmente sconnessi

        • Il suo è un intervento completamente e totalmente politico e ci sta, ma noi qui stiamo parlando di una misura concreta e che sosteniamo come positiva. Noi facciamo giornalismo, lei, giustamente dal suo punto di vista, propaganda politica.

        • Luca, lei continua ad insistere con le sue ossessioni. Quelle politiche non ci interessano, come le ho detto; e ripeto l’invito a tenersele per se’. Ma non lascio certo passare le bugie e le falsità assolute riguardo alle tematiche ambientali, anche se pensa che scrivendole in maiuscolo risultino più credibili. La riducono invece a zimbello di chi ne capisce qualcosa. Una su tutte: il costo delle centrali nucleari. Le dico sinceramente che tante baggianate non meritano una risposta seria. Piuttosto mi fanno pensare alla famosa barzelletta di quello che viaggia in autostrada e sente alla radio l’allerta per “un pazzo che viaggia contromano”. E aggrappandosi al volante replica: “Macchè uno, qui saranno migliaia”. Stia bene, nella sua bolla di realtà virtuale.

  4. Tutto quello che dite è vero la colpa è di Fidel Castro ma per i cubani Fidel è un santo guai a dire il contrario ti metti tutta l’isola contro.

    • Ci credo azzardati a parlarne male e ti trovi in galera senza nemmeno capire come ci sei arrivato insisto non scrivete se non conoscete la realtà

  5. Per me i Cuba invece è un esperimento interessante di come vanno le cose e come si può andare avanti con risorse limitate, una situazione in cui potremmo parare tutti quanti a livello mondiale in un futuro di risorse sempre più limitate e di effetto serra, da questo esperimento ricaverei le seguenti evidenze:

    1) Il tempo di vita delle nostre auto è troppo basso 8/12 anni, deve aumentare e di molto, perché costruire un auto che sia EV o ICE comporta un gran dispendio di risorse, il nostro modello di sviluppo è sbagliato

    2) Dobbiamo trovare il modo di far marciare le auto senza benzina o gasolio perché è una risorsa scarsa , costosa e inquinante, vedi le fila ai distributori in un sistema con scarsità di risorse come Cuba

    3) Interessante l’esperimento elettrico che vogliono fare , vediamo se a Cuba funzionerà, in relaltà il retrofit elettrico si può fare è i costi non sono così elevati, c’è sempre il problema del costo della batteria
    Poi a Cuba hanno abbastanza produzione di elettricità? Nell’articolo non se ne parla, sembra che non si pongano questo problema , forse in un sistema chiuso e scarso di risorse come Cuba, comunque l’energia elettrica non è un grosso problema.

    • Grazie Bernardo per l’intervento, condivido alcune tue osservazioni. Sul problema dell’energia vogliono fare investimenti in tal senso e infatti annunciano un piano graduale ovvero elettrificare il 10/15 % della flotta, in particolare gli autobus e le auto turistiche che sono quelle che più circolano

    • Di sole, di vento e di moto ondoso ne hanno in abbondanza. Giustamente penseranno di produrre energia da lì: sistema economico, ecologico e inesauribile. Non solo per Cuba, ma in tutto il Pianeta

    • Sono cubano e ti informo. No, a Cuba no ci sono risorse come per dire che non abbiamo problemi di questo tipo, anzi, le maggiori difficoltà economiche derivano da la mancanza della energia elettrica senza entrare toccare tutti gli altri tasselli dela economia e la política se non mancherebbe lo spazio per scribere.

      • Risparmiando sul petrolio si investiranno le risorse sull’energia elettrica, non penso sia impossibile nonostante tutti i problemi che sono comuni a tantissimi altri

  6. Con un po’ di buonafede si potrebbe dire che a Cuba per risolvere il problema del trasporto delle persone e tutti gli altri problemi basterebbe porre fine alla dittatura comunista, altro che il retrofit. In un paese dove viene razionata anche l’erogazione dell’energia elettrica parlate di EV!? Assurdo

    • Assurdo mi sembra il suo commento. A Cuba è razionato anche il riso, se per questo. E il problema dell’inquinamento non è un’esclusiva delle dittature comuniste che tanto la ossessionano: il principale inquinatore del mondo è l’America….

      • Gentile Massimo, ormai da un decennio il principale inquinatore del pianeta è la “sua” cara Cina dittatura militare comunista che fa il “leader ecologico”, quindi non facciamo gli ipocriti. La Cina che ha messo in prigione il medico che aveva parlato per primo del CoronaVirus perchè disturbava l’armonia sociale, e che poi contro voglia hanno dovuto liberare. A Cuba è razionato il riso, l’energia elettrica, la libertà di parola, di voto e di ogni altra cosa….

        • Come chiede anche lei, Luca, lasciamo tra noi le esternazioni politiche. Conosco Cuba e conosco la Cina, due Paesi che ho frequentato più volte e nei quali, sia chiaro, non vorrei mai vivere. Anche se devo dire che mi trovavo a L’Avana proprio il giorno dell’abdicazione di Castro, nel 2006, e ho visto tanta gente piangere lacrime vere. Il che mi fa pensare che la realtà non sia in bianco e nero come la dipinge lei e come pensa la gran parte dell’Occidente. Preciso che la Cina è effettivamente il Paese che inquina di più in assoluto, ma molto meno degli Stati Uniti in rapporto al Pil e al numero di abitanti. Sono gli americani infatti ad aggiudicarsi il record delle emissioni pro capite. E sono anche uno dei Paesi che ha fatto di meno per ridurle. Rispetto a 20 anni fa la Cina ha fatto passi da gigante, seguita dall’Europa.

      • Vivo a cuba da 10 anni a holguin e sentire dire che cuba sperimenta l elettrico e una autentica vergogna qui manca tutto , medicine , mangiare , carne , pannolini , pane , farina , petrolio , la gente si sta morendo di fame letteralmente , e solo pubblicita di uno stato dittatoriale , ci sono continui arresti e mancanza dei diritti umani , tutto quello che dicono e fanno e un autentica mentira , la gente viene pagata una miseria e se protestano nel gabbio in un minuto cercatevi un altro posto per le vacanze perche sta diventando lun paese da quarto mondo saluti cesare

        • E quindi Cesare non dobbiamo scrivere di questa iniziativa per noi lodevole? La situazione di povertà e di mancanza di risorse per la popolazione come si legge nei documenti internazionali accomuna decine e decine di Paesi. Cuba è un regime? Si e non lo difendiamo certo in queste pagine.

          • Il problema è che chi non conosce la vera cuba non può capire figuriamoci poi se non vuole perché deviato dalla passione politica io sono sposato con una cubana da 7anni e so di che parla l’amico di prima auto elettriche a Cuba una vera presa per il c..o??

          • Quindi Roberto la gran parte del mondo con standard di vita inferirore a quelli occidentali deve continuare a respirare veleno e deve smettere di fare progetti per il futuro? Ho capito bene?

          • E quindi ti voglio spiegare una cosa , i motorini elettrici a cuba li vendono ma nei negozi non ci sono , le batterie elettriche le vendono ma non ci sono , il mangiare lo vendono ma non ce , i pannelli solari li vendono ma non ci sono ??? e tutta propaganda di un regime dittatoriale che tiene 11 milioni di schiavi , cuba nel 2019 ha perso oltre 1 milioni di turisti , perche gia quando atterri nell aeroporto jose marti de l havana ti rendi conto che sei arrivato in un posto di merda ???

          • Spanna le tue idee politiche e ragiona. Il piano riguarda mezzi pubblici e auto/taxi per il turismo che con un motore elettrico continuano ad andare senza bisogno di manutenzione e di grossi costi. Rileggi l’articolo vedrai che una scelta giusta. Gli investimenti in rinnovabili sono sempre maggiori in paesi non occidentali e in tantissimi molto più poveri che Cuba.

        • Ho vissuto in Brasile per 3 anni, con governo di destra che ha fatto e sta facendo solo disastri. Ma se domani varasse un piano per la diffusione dell’auto elettrica o della protezione dell’amazzonia, questo non dovrebbe essere riportato e sottolineato ? è incredibile che nel 2020 non si riesca a dividere le ideologie politiche da provvedimenti buoni o cattivi in se e per se. Questi approcci sono stucchevoli e anche molto noiosi. E per dire che un retrofit impedisce a un ferro vecchio di sputare quintali di NOx bisogna precisare che si..Castro è cattivo ma per carità..anche Batista era cattivo…e gli americani..e i russi…e gli alieni…

          • Sareno ben lieti di pubblicare interventi a tutela dell’Amazzonia di Bolsonaro, visto che finora è stato accusato del contrario. Ma per restare in Italia il sindaco di Venezia, vicino alla Lega, dice di voler far convertire in elettrico tutte le barche che transitano nel centro della città. E abbiamo applaudito. Così come tutti i sindaci – di centro sinistra, di centro destra e a 5 Stelle – che rinnovano la flotta degli autobus e fanno circolare quelli elettrici e a emissioni zero o portano avanti iniziative simili. La nostra linea è abbastanza chiara.

    • Se questi sono i parametri allora non si dovrebbe scrivere neanche di Cina. Noi diamo notizie e questa è interessante. Un’ottima risposta, se riusciranno a metterla in pratica, alla dipendenza dal petrolio.

      • Forse non sono riuscito a farmi capire il popolo Cubano guadagna mediamente 15 cuc al mese equivalenti a 15 euro mi spieghi come comprano un auto elettrica? A parte che in questo momento hanno razionata anche l’energia elettrica ripeto chi non conosce la realtà di Cuba non può capire anche con il danaro in tasca non trovi da mangiare

        • A parte la lunghezza del naso che per fortuna non è molto lungo, ma che esempi scegli?, forse non hai letto bene l’articolo. Il Governo non intende comprare auto elettriche, ma convertire in elettrico gli autobus – ci cambia il motore – e risparmia tantissimi soldi in carburante, in manutenzione e ricambi. Lo stesso discorso per le auto turistiche. E’ una scelta obbligata per evitare – il contrario di quello che hai capito – di comprare auto nuove. Se non convertono in elettrico si bloccano i servizi al turismo. Io ho scritto un articolo tecnico, tu hai letto con le tue lenti politiche. Sbagliando.

    • Bravo. Quale macchina elettrica?. Manca tutto. Il popolo muore lentamente.. senza cibo. acqua potabile. Crudeltà assoluta del castrismo.que però continua a dare la colpa a Tramp. Mah!

      • Cara Maria Teresa quindi devono continuare a respirare veleno? Devono continuare a spendere risorse in petrolio estero e non tentare la via delle rinnovabili? Ma scherziamo?

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