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A Maratea il crowdfunding per la e-barca con Power Cruise Control

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Il golfo dove si navigherà la barca elettrica

Un crowdfunding per convertire in elettrico una barca da turismo. Siamo nella costa di Maratea dove tre imprenditori vogliono far navigare in modo pulito una ex scialuppa di salvataggio. Sarà dotata di Power Cruise Control.

La barca che sarà trasformata in elettrico
La barca di Maratea che sarà trasformata in elettrico

Con questa raccolta fondi on-line si può unire l’utile al dilettevole ovvero finanziare una parte del retrofit della barca ed avere in cambio un’escursione nel mare di Maratea. Bastano 25 euro. Il crowdfunding mira a raccogliere 5 mila euro per dotare la barca di un pannello fotovoltaico. In questo modo si aumenta l’autonomia e si naviga con energia pulita. E per chi vuole versare 5 mila euro oltre la targa sulla barca ci potrà salire sempre (così promettono).

Il cambio motore costa 30 mila euro

la barca fa escursioni nella costa di Maratea
Gli splendidi scenari del Golfo di Policastro dove sorge Maratea

I protagonisti di questa storia sono tre imprese locali che investiranno 30 mila euro per il retrofit. Abbiamo la Elettrovelocipedi Alberti  – azienda specializzata in mobilità elettrica dal 2014 – che si occuperà della progettazione e della omologazione del sistema di propulsione. L’installazione del motore sarà a cura della OMB-Officina Meccanica Brigante. La barca è di proprietà di Gite in Barca di Mario Cafiero che da luglio prossimo venderà escursioni a zero puzza, rumore, emissioni e sversamenti di idrocarburi in mare.

L’ex scialuppa diventa un battello turistico

 si vogliono fare le escursioni in elettrico
Turisti nel golfo presso Sapri

Dell’operazione retrofit abbiamo parlato con Alessandro Alberti. Iniziamo dall’imbarcazione pronta per la riqualificazione: “Si tratta di un’ex scialuppa di salvataggio da 99 posti con scafo in vetroresina del 1969 oggi adibita al trasporto passeggeri”. E si fa turismo. “E’ lunga 9,45 per 3,32 metri di larghezza e con l’omologazione attuale trasporta 20 passeggeri. Il motore termico da rottamare alimentato a gasolio è un Perkins da 88 kW”.

A bordo il Power Cruise Control

Una delle innovazioni tecnologiche  del progetto è l’installazione di Power Cruise Control. L’App creata da Leonardo Spacone, ingegnere gestionale di Montepulciano, di cui abbiamo  già scritto in relazione alla sua applicazione su strada (guarda). In mare è una sperimentazione. Molto interessante perché uno dei limiti dello sviluppo della nautica elettrica è la paura rimanere fermi in mezzo al mare. Peggio che fermarsi per strada. Con l’App si vuole governare in modo ottimale il sistema di propulsione.

Motore da 30 kW, batterie da 40 kWh

Il retrofit prevede la sostituzione del motore diesel con “uno elettrico asincrono trifase con potenza massima di 50 kW e potenza nominale di 30 kW all’asse dell’elica e annesso inverter”. Per quanto riguarda il pacco batterie, agli ioni di litio, è composto: “da 2 moduli da 20 kWh per un totale di 40 kWh”.

Il tetto fotovoltaico

Per aumentare l’autonomia ed utilizzare fonti rinnovabili è prevista, l’opera è l’oggetto del crowdfunding, una pensilina in acciaio inox per l’installazione di 16 moduli fotovoltaici da 300 watt di potenza, per un totale di 4,8 kW.

Si risparmiano 1800 litri di carburante

i turisti a Maratea
I turisti in questo angolo di costa

Gli imprenditori hanno fatto bene i conti: “Con i 4,8 kW del fotovoltaico pensiamo di produrre mediamente in estate 20/25 kWh di energia al giorno equivalenti a circa 7 litri di gasolio“. Vista la capienza di 40 kWh delle batterie il sistema consente giornalmente “un’autonomia equivalente di gasolio stimabile in 20/30 litri”.

Sarà un bel risparmio: “Supponendo 90 giorni lavorativi a stagione abbiamo un risparmio di carburante di almeno 1800 litri“. In termini ecologici “la co2 non emessa in atmosfera è pari a 4680 kg”. E non comprare 1800 litri di gasolio ha un suo ottimo ritorno economico.

L’autonomia permette le escursioni a Maratea

Per assicurare l’autonomia giornaliera Alessandro Alberti – ha già esperienza di retrofit – e soci hanno dedicato un particolare itinerario: “Sono due. Uno la mattina ed uno il pomeriggio. In questo modo riusciamo a fare una sosta in porto da due ore e così rabboccare l’energia”.

Mettendo insieme la ricarica notturna in banchina – da 6 ore -, l’energia solare e il rabbocco tra un’escursione e l’altra si raggiunge l’autonomia necessaria a svolgere il lavoro.  Il motore permette un’autonomia da 1 ora alla potenza di 40kW e 2 a marcia ridotta con 20kW (escludendo il contributo da energia solare). Parliamo di 20/25 miglia.

A Maratea si punta su turismo e retrofit nautico

Per il progettista e l’officina il progetto è un un test ovvero “intendiamo raccogliere dati e migliorare le produzioni future offrendo a futuri potenziali clienti soluzioni sempre migliori e testate”. Un investimento che oltre sul crowdfunding si basa sulla prevendita delle escursioni lungo la costa di Maratea.

Se volete  contribuire al retrofit basta un click qui e scegliere la somma, si parte da 10 euro, che si vuole destinare al progetto.

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