Anche3 il tema della crisi energetica non si salva dalla dilagante disinformazione in TV. Se ne lamenta Marco dopo aver assistito a un’intervista andata in onda su TG3 Piazza Affari. Per scriverci: info@vailelettrico.it
Lo Stretto è bloccato? Torniamo alle centrali a carbone

“Torno nuovamente a scrivere a proposito della scandalosa disinformazione italiana, questa volta in onda sul servizio pubblico (TG3 Piazza Affari) che ovviamente tutti noi paghiamo con le tasse e quindi avremmo doppiamente diritto ad avere libera, completa ed obiettiva.
Alla domanda della giornalista che intervista il Prof. Carlo Scarpa, Università di Brescia (e mi domando a questo punto chi sia, che competenze abbia, e che interessi rappresenti davvero) su quali siano le soluzioni più rapide alla crisi energetica attuale, l’intervistato è riuscito a non citare mai le energie rinnovabili e l’elettrificazione dei consumi inclusi i trasporti, e addirittura a nominare il carbone come possibile soluzione di emergenza!! Ovvero le stesse identiche tesi di Tabarelli (e a questo punto il sospetto è che i due personaggi possano essere in qualche modo collegati)„.


Un pò di trasparenza e corretta informazione: chiediamo troppo?
“Possibile che non si possa fare nulla contro questa disinformazione, evidentemente elargita a piene mani dalle lobby del fossile, e che i cittadini e contribuenti non possano pretendere una informazione corretta e completa e invece subire questa continua valanga di fake news quotidiane da personaggi presentati come esperti? Chi li sceglie? Con quali criteri? È possibile avere un pò di trasparenza e corretta informazione? O chiediamo troppo? È probabilmente proprio questo il motivo per cui ci troviamo cosi indietro? Siamo dunque davvero ostaggi delle lobby del fossile? Non abbiamo ancora imparato nulla?
Qui è possibile rivedere il servizio e l’intervista di cui stiamo parlando: RaiPlay – GuidaTV / Replay https://www.raiplay.it/video/
Non è solo disinformazione: Fubini per esempio…
Risposta- Caro Marco, non so dirle se le omissioni di Carlo Scarpa dipendano da una certa dose di ignoranza (è un economista, non uno specialista di energia) o da uno schieramento convinto pro fonti fossili, spontaneo o spintaneo che sia. Rallegriamoci almeno che non abbia tirato fuori la panacea di tutti i mali: il nucleare.

Ma non è vero che gli italiani siano costretti a sorbirsi solo fake news. Proprio ieri, per esempio, il vice direttore del Corriere della sera Federico Fubini, interpellato su La7 da David Parenzo, ha spiegato molto bene perchè l‘Italia ha il prezzo dell’elettricità più alto d’Europa: troppa dipendenza dal gas nel mix energetico, poco slancio nella transizione alle fonti rinnovabili, tariffe elettriche che non rispondono più alla logica del mercato elettrico attuale.
L’intervento alla trasmissione di La7 non è altro che la trasposizione televisiva dell’articolo pubblicato sul Corriere il giorno precedente (qui). Si parla anche di auto elettriche con un gustoso aneddoto sull’origine della supremazia cinese.
Concludendo: dove vige la libertà di espressione e di stampa, nessuno può censurare preventivamente le idee più sballate e le notizie più false. Può e deve premiare, però, l’informazione di qualità, che fortunatamente c’è ancora.
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