Avere il 100% di autobus elettrici non è solo un traguardo danese — basta guardare Copenaghen, che ha già archiviato il diesel — ma anche italiano. A Cremona oggi si circola solo con bus elettrici. Milano è vicina al traguardo: ha appena pubblicato una gara per 110 nuovi mezzi a batteria. Bene anche Bergamo, con una gara in corso per altri sei autobus, e Cagliari, con 236 veicoli a zero emissioni.
Cremona ferma autobus diesel e a gas: solo a zero emissioni
Nella nota stampa del Comune si sottolinea come Cremona sia il «primo capoluogo lombardo con una flotta urbana elettrificata al 100%». Un risultato che va oltre i confini regionali ed è, di fatto, degno di attenzione internazionale. È una transizione non solo energetica, ma anche digitale: a Cremona si viaggia già utilizzando la propria carta di pagamento contactless.
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Il progetto è partito cinque anni fa e ha iniziato a prendere forma nel 2025 con l’arrivo dei primi 20 autobus elettrici. Oggi i mezzi in servizio sono 34, sufficienti a coprire il 100% del parco, con un’età media inferiore ai 2,4 anni. La flotta è composta da quattro modelli, tutti di produzione cinese: 11 autobus BYD da 12 metri, 7 Yutong E9 da 9 metri, 13 Yutong E10 da 10,5 metri e 3 Yutong E7S da 7 metri.

È interessante notare che la transizione non riguarda solo la rottamazione dei diesel, ma anche dei mezzi a metano, spesso presentati come “ecologici”. Ogni autobus è equipaggiato con batterie da 255 a 348 kWh, che garantiscono un’autonomia compresa tra 300 e 400 chilometri a seconda del modello.
La ricarica avviene durante la notte nel nuovo impianto realizzato all’interno del deposito centrale di Cremona, con un tempo di ricarica completa di circa sette ore.
Investimento da 15 milioni
L’obiettivo di arrivare a una flotta urbana di 34 autobus elettrici nei primi mesi del 2026 è stato raggiunto grazie a 15,3 milioni: 6,8 milioni dal Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile, 5,6 milioni dal Pnrr e 2,9 milioni di cofinanziamento. Arriva Italia ha inoltre sostenuto integralmente, in collaborazione con Enel X Italia, i costi per la realizzazione dell’impianto elettrico a servizio delle infrastrutture di ricarica nella sede di via Postumia.
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Il sindaco Andrea Virgilio ha sottolineato: «Non si tratta solo di rinnovare i mezzi, ma di migliorare la qualità della vita dei cittadini: meno emissioni, più efficienza e un servizio all’altezza delle sfide del nostro tempo». Parole che non suonano di circostanza, soprattutto in un contesto in cui la transizione energetica incontra ancora resistenze. Anche per questo il progetto si distingue per la rapidità con cui è stato portato a termine. «Come Arriva Italia, siamo orgogliosi di aver rispettato i tempi dichiarati ormai quattro anni fa». Ha dichiarato Angelo Costa, amministratore delegato della società.
Milano vicina al traguardo: bando per 110 nuovi eBus
Cremona conta circa 70 mila residenti e, come spesso accade, i No Watt liquidano questi risultati sostenendo che si tratti di “piccole città”. Dimenticano però i numeri delle grandi realtà cinesi o, restando in Europa, quelli di Milano, che si sta avvicinando al 100% con un traguardo fissato al 2030. Proprio in questi giorni è stato pubblicato il bando per l’acquisto di 110 e-bus. Non è la prima volta: già nel 2022 era stata lanciata una gara molto più ampia, per 340 mezzi a batteria. L’obiettivo finale è mettere su strada oltre 1.200 autobus elettrici. Il nuovo bando prevede 80 autobus urbani da 12 metri a pianale ribassato, ciascuno con tre porte, e altre 30 unità sempre da 12 metri ma in configurazione interurbana, con due porte.

Restiamo in Lombardia, a Bergamo. Qui negli ultimi anni è stato avviato un forte investimento sull’elettrico — di cui abbiamo dato conto nei giorni scorsi — e il processo di elettrificazione prosegue. È stato infatti pubblicato il bando per la fornitura di sei autobus elettrici. Se a Cremona si è scelto di rottamare anche i mezzi a metano, a Bergamo la strategia è diversa e discutibile: è attivo anche un bando per l’acquisto di sei autobus a CNG (Compressed Natural Gas).
Tre bandi di Autoguidovie per quasi 100 autobus
Sul fronte elettrico vale la pena ricordare anche i bandi di Autoguidovie S.p.A., società specializzata nella gestione di servizi di trasporto pubblico nel Nord Italia. Sono attualmente aperti tre bandi: uno per 40 autobus elettrici e altri due rispettivamente per 30 e 20 mezzi. In totale 90 veicoli, per un investimento complessivo di circa 50 milioni.

Un fenomeno esclusivamente settentrionale? Oltre al caso di Cagliari, vanno ricordati i bandi di Bari e nel Lazio e gli investimenti in Campania dedicati agli scuolabus elettrici. La dinamica non è omogenea in tutto il Paese, ma i modelli virtuosi sono numerosi. Il merito è in parte del Pnrr, ma oggi sono disponibili anche i 750 milioni messi a disposizione dal Ministero dei Trasporti per l’acquisto di autobus green.
Qui, tuttavia, la transizione rischia di rallentare: i fondi finanziano infatti anche autobus a metano, una scelta che introduce una distorsione e potrebbe spingere alcune amministrazioni a optare per soluzioni non realmente a zero emissioni.
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