Home Sharing COVID-19, sharing libero (e bus fermi): Helbiz e Dott indicano la via

COVID-19, sharing libero (e bus fermi): Helbiz e Dott indicano la via

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Monopattini elettrici in uso gratuito per medici, infermieri e personale impegnato in servizi d’emergenza nella lotta al coronavirus. E’ l’iniziativa di Helbiz e Dott Italia a Milano e Torino. Ma l’idea dovrebbe essere colta al volo da altri operatori e promossa, a nostro parere, dagli amministratori locali di tutta Italia.

dott  italia

Un’idea per evitare le resse sui mezzi pubblici

L’emergenza coronovirus diventa drammatica soprattutto nelle  grandi città come Milano e Torino dove sono migliaia i lavoratori che non possono fermarsi perché impegnati ad assicurare i servizi essenziali.  Molti di loro vivono nell’hinterland e devo o percorrere distanze notevoli. Anche solo per spostarsi da un lato all’altro dell’area metropolitana. Molti di loro non posseggono un veicolo privato. Pensiamo a personale di pulizia, badanti, cassiere dei supermercati. Immigrati.

Lo sharing è in panne, lo riattivino i Comuni

La Metro di Milano pochi giorni fa: una foto che ha fatto il giro dei social

Continuano così ad affollare autobus e Metro. Come si è visto soprattutto a Milano, garantire spazi di sicurezza sui mezzi pubblici è impossibile. E ridurre le corse aggrava anziché risolvere il problema. Una soluzione può essere quella di “aprire” gratuitamente i servizi di sharing mobility. I quali, tra l’altro, lamentano tutti, indistintamente, un crollo di utilizzo dei loro mezzi. Pensiamo che spreco: migliaia di e-bikes, e-scooter, monopattini elettrici, automobili ferme ai lati delle strade, mentre chi potrebbe servirsene si accalca sugli autobus rischiando di alimentare l’epidemia da COVID-19.

Migliaia di veicoli per chi deve muoversi in città

Helbiz e Dott Italia a Milano e Torino, ci indicano la strada. Di loro iniziativa hanno messo a disposizione i loro monopattini a titolo gratuito per il personale sanitario e per ci è impegnato in interventi d’emergenza. Ma una buona idea può anche diventare una sensata misura da generalizzare e attuare in forma istituzionale.  Ad opera dei Comuni che potrebbero assumersi l’onere di finanziarla, chiudendo al contempo ogni altro servizio di trasporto pubblico.   Milano e Torino hanno in strada diverse migliaia di veicoli in sharing, molti dei quali possono essere utilizzati anche senza patente. Ma  anche Roma, Bologna, Firenze e Napoli sarebbero in grado di mettere in campo centinaia di mezzi. A mali estremi, estremi rimedi. Riportiamo di seguito i comunicati diffusi da Helbiz e Dott Italia.

Palella (Helbiz): questa Italia mi spezza il cuore

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Salvatore Palella

Il fondatore e CEO di Helbiz  Salvatore Palella in un comunicato dice che “oltre a procedure aggiuntive di disinfezione dei dispositivi, Helbiz offrirà anche il noleggio gratuito in Italia”. E aggiunge: “Abbiamo il cuore spezzato per il momento senza precedenti che il nostro Paese  sta attualmente affrontando. Per fare la nostra parte, abbiamo offerto a tutto il personale di emergenza nonché a coloro che necessitano di opzioni di trasporto in tutta Italia, l’accesso gratuito alle nostre flotte per aiutarli a raggiungere in modo efficiente  la loro destinazione mentre affrontano eroicamente questa pandemia”.

Giaretta (Dott): siamo grati a chi combatte in corsia 

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Andrea Giaretta

 

Vogliamo fare la nostra parte anche in questo momento in cui è bene rimanere tutti a casa. Il miglior modo per essere sempre a fianco della gente del posto è riuscire ad adattarsi alle necessità di ogni istante. In questi giorni abbiamo deciso di dimostrare la nostra gratitudine a medici e infermieri offrendo loro un modo sicuro per muoversi più velocemente in città” ha scritto Andrea Giaretta, General Manager Dott Italia.

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