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Costretto a comprare l’elettrica per l’area B di Milano

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Stefano un lettore, ha comprato una VW e-Up usata solo per accedere all'area B di Milano.
Costretto a comprare una EV per accedere all’area B di Milano, dove lavora, Stefano racconta luci e ombre del suo passaggio forzato all’elettrico.
costretto a comprare
Un diesel Euro 5 non può accedere all’are B di Milano. E Stefano…

Costretto a comprare una EV, la mia Peugeot diesel Euro 5 non poteva accedere

“Da maggio sono un felice possessore di una VW e-up da 36Kw/h usata per fare 70 KM quasi ogni giorno che mi permettono di arrivare in tempi ragionevoli nell‘area B di Milano. Dove lavoro. La mia vecchia Peugeot 2008 euro 5 di soli 70.000 KM non poteva accedere. Ho molto gradito il fatto di poter parcheggiare sulle strisce blu, unici posteggi nell’arco di Km dal mio ufficio. Problema che i mezzi pubblici mi avrebbero permesso di risolvere raddoppiando il tempo di viaggio  L’auto con i suoi 220 Km di autonomia e ricarica in box mi permette di fare delle belle gite domenicali con la famiglia. E, quando lavoro da casa, viene utilizzata da mia moglie per andare in ufficio. La nostra Fiat 500L rimane l’auto per i viaggi visto i bimbi, capacità di carico e autonomia Eppure le condizioni che mi hanno portato a fare questa scelta sono state difficili.

costretto a comprarePerché nessuno mi aveva avvisato che il mio diesel era un  prodotto a scadenza?”

Quando ho acquistato la mia diesel nessuno mi ha detto che sarebbe stato un prodotto a scadenza, che avrebbe subito un forte deprezzamento. È stato traumatico capire il TCO di un’elettrica, tra l’ignoranza dei concessionari e una politica europea molto green, ma che ci lascia in balia degli aumenti dell’energia. Peggio per i pannelli solari, che nel mio sfortunato caso hanno dei tempi di rientro lunghi come la vita dell’impianto. Insomma, l’auto elettrica risolve vincoli imposti per tenere conto della nostra salute, ma che, come al solito, ricadono sulle mie tasche. Solo il passaggio ad un’auto più piccola ed usata ha reso economicamente vantaggiosa la soluzione, una pari segmento nuova sarebbe stata bella. Ma perché nelle politiche green europee non rientrano mai imposizioni sul price cap dell’elettricità e smart working per le aziende che sono in comuni densamente abitati? O che i mezzi pubblici siano in orario, capienti e decorosi? Tra qualche anno saremo punto e a capo con un traffico green troppo elevato. Stefano.
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Il sindaco di Milano, Beppe Sala.

Costretto a comprare l’elettrica, ma il Comune ha fatto il suo

Risposta. È quello che diciamo da anni: in questi tempi di grandi trasformazioni, i concessionari avrebbero un ruolo fondamentale. Ovvero informare correttamente i clienti, anche sui provvedimenti sempre più restrittivi nei confronti delle auto più inquinanti. Il Comune di Milano, piaccia o no, ha avuto su questo un comportamento lineare: ha stabilito delle tappe, accompagnando a ognuna l’entrata in vigore di limiti più stringenti. Un po’ come ha fatto l’Europa con i limiti Euro sulle emissioni. Ma chi vende le auto, si sa, bada ai suoi obiettivi commerciali e diventa fondamentale informarsi da fonti affidabili. Quanto allo smart working, è difficile imporlo per legge, ma molte grandi aziende ci stanno arrivando per tappe. Come Intesa San Paolo, che nel 2023 proporrà ai dipendenti la possibilità di lavorare fino a 120 giorni da remoto. Infine: il tema della congestione, che si combatte anche evitando che ognuno di noi acquisti una o più auto. Passando dalla proprietà all’uso (come lo sharing), grazie anche al fatto che oggi un’auto (o uno scooter o…) la noleggi in pochi secondi dal telefonino.

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43 COMMENTI

  1. Io capisco che liberarsi di un’auto con pochi km e che va bene è un dispiacere ma ad ogni modo non è che si sia svalutata così tanto. Facendo una ricerca su AutoScout24, impostando come venditore un privato, un chilometraggio paragonabile, un euro 5 diesel ho ipotizzato del 2015, questi sono i risultati: https://www.autoscout24.it/lst/peugeot/2008/ot_usato?fregfrom=2015&fregto=2015&kmto=80000&offer=U&sort=price&desc=0&cy=I&atype=C&ustate=N%2CU&fuel=D&powertype=kw&emclass=5&custtype=P&search_id=1tyj49s3t51
    Ovvero un’auto che va da 12.500 a 13.500 euro.

    Questi i prezzi all’epoca: “la Peugeot 2008 BlueHDi 75 Access costa 17.510 euro e la Active sale a quota 19.210 euro. La BlueHDi 100 è offerta invece negli allestimenti Active, Allure e GT Line con prezzi rispettivi di 20.110, 21.960 e 22.960 euro. Il top delle diesel è la BlueHDi 120 S&S che parte da 22.810 euro e arriva a 25.910 nel caso del ricco allestimento Crossway”

    Ipotizzando un prezzo medio (sul nuovo) di 21500 euro e di un usato di 13000 euro, il nostro eroe ha perso in 8 anni 8.500 euro, ovvero circa 1000 euro l’anno. Che è una svalutazione di tutto rispetto, ovvero il veicolo ha tenuto mooolto bene il suo valore. La famosa “truffa” di cui parlava qualcuno, la svendita di cui altri si lamentano non c’è, le auto hanno tenuto bene il valore e in molte regioni diverse da quelle del nord lo spauracchio dell’euro5 si confonde tra mito e leggenda.

    Milano è una città particolare (ci sono stato qualche giorno fa), a vivere lì morirei di depressione in 3 mesi, chi vive in città come Milano avrebbe diritto a cure psicologiche gratuite e una indennità per le sofferenze ingiustamente patite …

    • Nota a margine: la Peugeot 2008 partiva nuova nel 2015 da 17.510 euro. Oggi parte da 25.520 euro, ovvero il 46% in più, nel frattempo il mio stipendio sarà aumentato del 5%. Xi Jinping, amico mio …

      • Si ok, ma… Quanto risparmiava una persona qualsiasi, se l’auto anziché cambiarla… La avesse tenuta e usata? Un auto euro 5 eh, non parliamo di euro 1 o 2 o 3 ma euro 5!

        • Se ti metti nell’ottica che possedere un’auto ti costa (oltre a tasse, rca, rifornimento) una svalutazione di appena 1000 euro all’anno (che è pochissimo, se pensi che il noleggio di un’auto ti costa almeno 4000 euro l’anno) non è tanto importante se e quando acquisti o rinnovi l’auto, anzi, in teoria levarsela prima sarebbe meglio. Immagina se perdendo solo 1000 euro l’anno ogni anno cambi auto e te ne fai una nuova, sarebbe una figata o comunque più figo che acquistare un’auto di 21000 euro e aspettare 21 anni prima di rottamarla e riacquistare un’auto nuova.

          Certo, sono stato il primo a scrivere che essere “obbligati” a cambiare auto non quando si vuole ma quando lo decide un sindaco non è proprio il massimo nella vita …

          • Con 1000 euro cambi auto ogni anno, ma parti avendone già spesi 21 mila + mille all’anno (salvo la prima auto tela regala qualcuno), non esiste auto che se comprata due volte nello stesso periodo di tempo ti costa meno che averne una e fare una riparazione o due in più, a meno di andare contro una pressa idraulica e fermarcisi sotto.
            Parliamo anche di persone, quelle colpite da questa limitazione, che difficilmente compra l’auto in contanti ma al contrario cerca di spalmare il più possibile per una rata bassa (per la sicurezza di avere margine sul rettido per gli imprevisti o semplicemente per avere sul conto qualcosa per imprevisti, dopo 2 anni di pandemia e inflazione a doppia cifra(diranno anche media del 11 ma sui prezzi al supermercato a me sembra di vedere comodo un +20% in tante cose), gente che ha comprato l’auto nel 2015 (che erano il diesel più ecologico che potevano comprare in quel momento) dopo che l’euro 1/2 li avrebbero bloccati di lì a poco ovunque e ha finito di pagarsi la sua rata da 200€ al mese nel 21, un anno dopo deve averne già in mano un’altra, ma è obbligato a spendere un fottio più del valore della sua (nel frattempo crollato nella zona in cui vive), senza incentivi (solo per euro 4 a scendere) e sostanzialmente senza deroghe o oggi vai e paghi anticipo per la nuova per guidare la vecchia ancora un anno… Anticipo che… Quando cazzo ti sei messo da parte se hai finito di pagare l’anno prima o alla peggio sei mesi prima? Se magari melo dicevano prima di mettere in vendita gli euro 5 diesel magari prendevo un benzina, spendevo di più consumavo di più, immettevo ancora più co2.. Ma almeno avrei risparmiato con uno scassone benzina euro 3 usato con 4 o 5k euro anziché i 15/18 del euro 5 nuovo…

  2. Quando sostengo che chi, oggi, comprando termico rischia la grossa fregatura mi riferisco a questo, ad obblighi che via via diverranno sempre più stringenti e diffusi, tanto da impedire l’uso dell’auto in modo normale.
    Le Case automobilistiche sono contentissime di vendere una termica oggi e lasciare a governi o amministrazioni locali l’onere di renderle inservibili… e quando accadrà siate certi che le EV ci saranno.
    L’auto termica oggi è una “truffa”.

    • E tu credi, che questo comportamento non continuerà anche con le ev? Cioè, credi che solo il fatto che costano di più eviti pratiche di obsolescenza programmata ed organizzata con i governi? Povero illuso, l’elettrico apre a molti più modi di incul.. L’utente finale, primo tra tutti “eh ma è ecologica devi pagarla di più altrimenti non stai facendo abbastanza per l’ambiente” salvo poi scoprire che se choudessero le trasmissioni della durso e di quell’altra che fa fare i balletti in tv avrebbero un impatto ecologico pari a quello di sostituire tutte le auto e più, ma soprattutto meno lobotomia

    • Adesso non esageriamo: l’auto a batteria è conveniente gia’ ora per alcune categorie, e nel futuro sara’ vincente su tutta la linea… ma non mi preoccuperei eccessivamente delle limitazioni: potranno limitare ancora di piu’ i vincoli sulle emissioni (magari solo euro7), ma devono aspettare che ci siano numeri consistenti di veicoli che rispettino le norme. Un’auto acquistata ora, una decina di anni di vita li avra’.

      Ovvio che piu’ ci si avvicina al 2035, meno attraenti diventano le auto a combustione. Tra l’altro, dal 2033 o giu’ di li’ si troveranno solo fondi di magazzino con motore termico. Dubito che ci siano investimenti nelle auto termioche dopo il 2030…

      Se non potessi passare direttamente all’elettrico, valuterei l’auto ibrida coi consumi piu’ contenuti…

  3. Recentemente mi son trovato a valutare una offerta in centro Milano, in piena area B, l’azienda mi pagherebbe le spese di trasporto su mezzi e costi viaggio (parcheggio treni metro casello autostradale etc ma non benzina non sarei più itinerante e quindi no auto aziendale), fino allanno scorso nello stabile da parte a quello in questione andavo ogni due settimane per riunioni direttive e commerciali, aggiornamenti normative etc col mio euro 5b. Circa 35/40 minuti parcheggio compreso (su strisce bianche se c’è alternativa anche se mi rimborsano odio pagare i parcheggi).
    Oggi ho due alternative (nonostante i 5b abbiano emissioni quasi sempre pari agli euro 6) arrivare a cascina gobba e prendere metro per 4 fermate, per arrivare al parcheggio esterno impiego lo stesso identico tempo che ad arrivare a destinazione più boh, 15/20 minuti tra camminata attesa e viaggio per entrare in sede. 1h Vs 40 minuti.
    Però mi rimborsano i mezzi perché son così stron… Da usare l’auto lo stesso?
    Bene, 15 min di auto or arrivare alla stazione e trovare parcheggio in orario pendolari+studenti, 40 minuti di treno con un cambio a metà (orari da tabelle eh ovviamente poi la realtà è diversa a random) e potrei scegliere se fare un paio di fermate di metro o 15 min a piedi (facciamo 10 cammino molto velocemente), sommando tutto con quei 5 minuti di margine a ogni cambio mezzo, arrivo comodo a più di 1h15 minuti, ma… Indovina un po? L’unico modo per metterci “così poco” è arrivare fuori dall’ufficio mezz’ora prima, quindi 1h45 min.. Esiste un treno successivo che con gli spostamenti arrivo solo a 10 minuti dall’orario di lavoro, ma parte solo 10 minuti dopo il precedente, mi porta a una fermata più distante della metro etc etc…
    In auto fino alla fine potrei svegliarmi alle 7.45, per i treni dovrei farlo alle 6.30, con la soluzione parcheggio esterno alle 7.30.
    Ovviamente poi questi conti son sa fare anche al ritorno.. Poi qualcuno si chiede perché non si usano i mezzi pubblici ogni volta che si può?
    Mi chiedo, quando c’è uno sciopero che caaaavolo faccio? Nell’ultimo mese e mezzo ci son stati più scioperi parziali che settimane senza, l’area B non viene sospesa con gli scioperi… Dovrei andare a lavoro entrando prima delle 7.30 e aspettare in auto fino alle 9? Dovrei comunque perdere 2/3h aggiuntive ogni giorno coi mezzi? Tutto sto bordello per soltanto 35 km a tratta… Rendiamoci conto

    Certo che ho pensato a una elettrica, e se accetterò magari dopo tot mesi ci penserò seriamente, ma… Perché devo essere obbligato a comprare un mezzo già obsoleto quando esce sul mercato solo per poter andare a lavorare (e pagarlo usato praticamente quanto tutto l’anno di stipendio che uno andrà a prendere), il primo anno lavori per pagare l’auto per continuare a fare il lavoro che stavi già facendo… Un mezzo che è matematicamente certo che tra 5/7 anni avrà valore infimo perché tutte le nuove soluzioni saranno migliori e meno costose, ma soprattutto perché io che ho un 5b e potrei tranquillamente entrare devo pagarmi una gita alla motorizzazione per eventualmente (se il motore non è invecchiato troppo) farmi fare la conversione a euro 6?dopo quanti mesi/anni mi danno questo appuntamento? Ammesso poi che te la diano, quanto mi costerebbe? Perché visto che son obbligato a cambiarla gli incentivi li hai solo se rottami un euro 4? Che ca*, l’auto ha 8 anni e dei ridicoli 120k km avendo avuto aziendali per lavoro molto a lungo, potrei farci comodamente altri 5 o 6 anni con to un mille euro di problemi futuri da mettere in conto verso la fine (fin ora mai avuto un problema), inquino comunque meno di un SUV sempre diesel 6d dato che consumo la metà, peso la metà e occupo pure meno spazio in strada, non devo parcheggiare fuori dalle strisce perché ci sto dentro comodamente etc etc…

    E io arrivo da fuori, posso sempre scegliere di rifiutare l’offerta di lavoro e cercare altro, il controsenso è anche che, chi abita in area B e lavora in area B, non ha problemi perché non passa mai dai varchi e può continuare ad usare la sua euro 2 benzina, al massimo se va a trovare un amico a Sesto sta attento a tornare indietro dopo la chiusura delle telecamere poco prima di cena..

      • vicino Merate, il paese è talmente piccolo che fatica a star sulle mappe hehe anche se c’entra poco, questo problema lo avrebbe chiunque abita in Brianza, i mezzi quelli sono le tratte quelle sono e i cambi mezzo quelli sono, al massimo anticipi e posticipi la partenza ma comunque ci metti di base 1h e mezza per arrivare a una qualunque destinazione di Milano nord, per sud preferisco non indagare che è meglio… Poi fosse economico.. Cmq un 150€ al mese di abbonamenti mensili costerebbe… Praticamente quanto comprare una usata da battaglia che però poi puoi usare per tutto non solo per andare solo in quella città. Ma l’auto usata da battaglia euro 6 non esiste.
        Premetto, è l’area B che per me è troppo serrata bastava fermarsi agli euro 4 (e perché non anche benzina cmq le differenze di emissioni son enormi tra 2 e 4 benza) soprattutto visto e considerato che usciamo da 2 anni di pandemia dove anche chi avrebbe voluto non ha trovato un auto perché non ne fan abbastanza, un anno di inflazione a doppia cifra con i redditi compressi dal raddoppio (di base) delle bollette, supermercati etc e le auto che consentono tranquillità per qualche anno (euro 7) non arriveranno prima di un anno altrimenti ti tocca una elettrica di ripiego che costa tantissimo (di usati non cenè abbastanza per i coinvolti dall’area B) per darti un mezzo obsoleto già l’anno prossimo. i mezzi pubblici , quelli puoi anche triplicare treni e pullman ma sono comunque vincolati a quei tragitti e i tempi di percorrenza restano invariati. Fossero comodi, utili economici e senza perdite di tempo, non ci sarebbero code in entrata e uscita da Milano ogni singolo giorno weekend compresi da… Sempre?

  4. Io posseggo una Golf 1600 tdi euro 5 b con solo 126000 km non intendo sostituirla almeno per altri 5-6 anni visto i sacrifici fatti x acquistarla abitando in provincia di Torino in caso di sforamento limiti di smog userò i mezzi pubblici o la bicicletta no mi posso permettere come tanti di acquistare un altra auto. Giovanni

  5. Sicuri sicuri che vendere (non rottamare!) un’auto per prenderne un’altra per accedere al Comune di Milano sia la soluzione più furba ed efficiente?
    Finché daremo incentivi solo per l’acquisto di auto, non usciremo da questo controsenso. Servono più mezzi pubblici, più bici e più carpooling obbligatorio. Spenderemmo i soldi della collettività molto meglio e potremmo anche ridurre la mortalità diretta causata dai conducenti delle automobili…

    • Gli euro 5 non danno diritto ad incentivi, non sto seguendo più di tanto i dibattiti su cosa faranno o meno l’anno prossimo, ma non mi pare abbiano inserito gli euro 5 tra gli incentivabili.. Quindi non puoi circolare, non hai diritto agli incentivi, il tuo usato dato che vivi a ridosso dell’unica città ad avere questo problema di conseguenza fatica a trovare una collocazione a un prezzo onesto anche per il venditore e ti trovi a svenderla (dato che ti serve per pagare quella nuova) a quanto avresti preso di incentivi o anche meno.. Ma una qualunque elettrica meno di 20k euro è impossibile da trovare e ti serve nuova per avere un ordine da mostrare per poter usare la vecchia finché non arriva altrimenti ti attacchi e stai senza auto una settimana tempo che preparano le carte, più mettiamoci che questo scherzetto sommato alla scarsissima offerta di bev in pronta consegna ha fatto impennare i prezzi degli usati 6d temp (dove cmq sapresti già che appena esce euro 7 tela faranno cambiare di nuovo)..
      Cosa fai, la noleggi pagando una mensilità ben più alta del finanziamento finché non calano le bev trovandoti di fatto ad avere in mano valore 0 per futuri incentivi? Sapendo che se la situazione dura più di 5 anni perdi l’attestato di rischio e poi riparti dalla 14 esima pagando sostanzialmente quanto un’altro finanziamento per un’altra auto solo di assicurazione?
      Almeno la sospendessero durante gli scioperi atm (che da che è iniziata area b praticamente cenè uno a settimana) uno a lavoro potrebbe anche andarci dato che essendo a discrezione delle aziende, molte delle più grosse a Milano non permettono smartworking nemmeno in queste situazioni.

      Non so, tutta sta situazione a me ricorda quando andavo a scuola e il compagno di classe che si professava anarchico (credo un po tutti ne abbiamo avuto uno o lo siamo stati noi stessi) gridavano contro il sistema, la scuola, la politica (che con gli occhi odierni mi chiedo cosa ne capissero realmente) ma alla domanda “ok dopo aver rovesciato tutto come proponi di gestire la società senza che tutti si ammazzano tra loro?”… Rumore di grilli e silenzio… Ecco qua mi sembra uguale “siiii Milano non sarà più inquinata” ohh che bello, e come gestiamo quei due milioni di pendolari e gli altri due che vivono in area b che abitando nella città più cara d’Italia non han una lira per far vacanze da dieci anni? “avremo una città pulita non si discute”, ok ho capito ma come la gestisci la situazione? “avremo una città più pulita” va bene abbiamo capito, ma avrai previsto un modo per non paralizzare la città con le aziende che oltre a perdere dipendenti faticheranno a trovarne altri che non potranno cambiare mezzo per andare in ufficio? “avremo una città più pulita”… Ok sala abbiamo capito lhai sparata grossa e ora è troppo tardi per ritrattare

  6. Ciao, io lo ho fatto l’anno scorso, per le tue stesse ragioni: quasi ogni giorno dovevo fare 50 km per andare e tornare a Milano, area C, dove a parte il costo insostenibile non avrei trovato parcheggio nemmeno a strapagarlo, tutte striscie gialle. Così ho preso una Twingo elettrica, con cui mi trovo benissimo, risparmio un sacco su parcheggio, Bollo e area C e mi trovo benissimo col mio rospetto elettrico. Il diesel non l’ho venduto, lo uso quando mi serve una familiare e non una utilitaria 🙂 insomma, la scelta giusta per la città.

  7. Comunque quando si acquista qualsiasi auto a combustione si sa che prima o poi cadrà, lo è sempre stato dal non euro ai vari euro con scadenza quinquennale alla versione successiva, poi si possono usare dove non ci sono restrizioni, ma nel ultimo ventennio si è visto aumentare le aree con restrizioni.

    • Il problema non è per i centri ztl delle città, quelle sono aree facilmente evitabili, e se ci abiti difficilmente fai fatica a tirare la fine del mese, puoi sempre vendere e comprare una villa con piscina a 10 minuti dalla città con gli stessi soldi hehe, i problemi nascono quando arbitrariamente decidi che mezzi usciti appena 5 anni prima non possono più circolare per l’intera città, e si parla della città più attrattiva lavorativamente parlando con milioni di residenti + pendolari che comunque già affrontano i costi della città dove il costo della vita è enormemente più alto rispetto al resto dello stato, affitti più alti costi servizi più alti e… La differenza di stipendio è quei 20€ al mese per via del luogo di lavoro rispetto allo stesso livello/mansione/CCNL di Napoli Catania o anche solo Bergamo Monza per restare in regione. Se gli incentivi fossero accessibili anche con un euro 5 o 5b… Anzi dovrebbero anche essere maggiori dato che è vero che le auto seguono questo percorso, però per favore, ricordami gli euro 3 benzina fino a quale anno li vendevano, era il 2015/2016 come gli euro 5/5b diesel? Le restrizioni per Milano le han dichiarate qualche anno dopo, tanto che è l’unica città in Italia ad averlo fatto e anche se ne parlano nessun’altra città ha applicato restrizioni così pesanti e così estese (sostanzialmente il 90% della città è interessato). Se mi cambiano l’auto gratis, con una pari alla mia che non è chissà che esosita di auto, con l’unico costo di prendere mezza giornata di ferie per le firme e consegna chiavi, son pronto a votare si a un referendum per abolire le auto termiche, lo giuro se quelle son le condizioni (ovviamente solo per tutti coloro han un isee sotto to, i 100k e auto pari segmento non pari lusso) non avrò mai più nulla da dire sugli svantaggi economici dellelettrico (chiaramente se vuoi l’auto più figa tela paghi tutta tu) legati all’obbligo di adozione

        • Nessuno dice che non possono circolare dove possibile, ma se guardi l’andamento dei vari Euro ma si cambiano ogni 5 anni, quindi se teniamo presente questo dato, l’auto svaluta abbastanza in base alla zona di utilizzo, e comunque in oltre trent’anni l’auto è sempre stata un debito non un guadagno, anche se la compri un modello rispetto ad un altro solo per sfizio.
          Se vuoi che ti paghino l’auto così la cambi , potrebbe valere benissimo il contrario, che si debba pagare le spese sanitarie per l’inquinamento che produci, quindi non so se poi conviene tenere o cambiare e se poi c’è un valore residuo.

          Comunque Milano da incentivi, e chi li ha accaparrati sa di riceverli tutti, in Veneto e come il gratta e vinci li hai presi ma se non ci sono i fondi ciao e intanto l’auto l’hai già acquista. E si aggiungono a quelli statali, quindi a buon mercato.

          E comunque sia dove ci sono i blocchi le restrizioni sono sempre maggiori, ma si sa da decenni solo che chissà perché poi ci sono le proroghe, hanno votato un sindaco che sta facendo quello che aveva promesso alle elezioni, e ora nasce il.mal.contento di pochi se no vinceva l’altro candidato 🤷

          • Gli euro escono ogni 5 anno, ma mai successo che dopo 5 anni dall’uscita di scena ne bloccano la circolazione completamente, infatti i benzina circolano tranquillamente avendo anche 15/18 anni sulle spalle, inquinano comunque una valanga in più delle benzina euro 5, e di co2 ne emettono anche più del diesel, in pratica con questa operazione si dice “fotte sega della co2 e del clima, abbassiamo un niente il particolato dei diesel che poi va lavato dalle strade durante la siccità, ripeto, almeno dessero gli incentivi come per gli euro 4 anchessi bloccati.. Ma loro erano in giro da 5+5 anni…
            Tra 5 anni bloccheranno pure le ibride e via ancora a obbligare a cambiare… A me sembra solo una restituzione di qualche finanziamento avuto dalla città negli anni da parte dellautomotive che piange sempre perché non riesce a vendere (e ci danno di obsolescenza programmata come non ci fosse un domani), chissà magari tra 5 anni aprono una fabbrica di batterie vicino a Milano, e obbligano tutti a cambiare batteria “per una che non inquina smaltendola” per avere accesso alle materie prime a basso costo anziché importarle, ovviamente ti danno cento euro di bonus e sei a posto

  8. Sono molto lieto che Stefano sia entusiasta della sua nuova e-up, ma mi prendo la libertà di fare un paio di considerazioni. Chiedendo scusa in anticipo, fosse il caso.

    In realtà nessuno lo ha obbligato ad acquistare un’auto elettrica. Il nostro amico avrebbe potuto tranquillamente acquistare un autovettura a benzina Euro 6, magari un usato recente e magari di dimensioni comparabili alla Peugeot che ha dovuto vendere, ed essere sicuro di poter entrare a Milano in scioltezza quantomeno fino a un po’ dopo il 2030.
    Perché così è già deciso, salvo che qualcuno si “rimangi” la parola data. Cosa che tenderei sd escludere.

    Inoltre, come ho già fatto presente più volte, un diesel euro 5 nella migliore delle ipotesi è una vettura che è stata acquistata più o meno nel 2015. Sette anni ad oggi più o meno. Posto che Stefano ci racconta che la sua vettura c’ha 70.000 km, sapendo perfettamente che rischio di passare per pedante ma ribadisco ancora una volta che acquistare una vettura diesel per fare 10.000 km all’anno è qualcosa di sbagliato “all’origine”. Fino a 15000 km l’anno nel confronto secco dei due TCO in questione la benzina conviene (ma di sti tempi che il diesel costa più caro della benzina forse anche di più…).

    Questo non per dar contro a Stefano, Ci mancherebbe!
    Però effettivamente la sua è stata una scelta doppiamente sbagliata sia per tempi (ormai è veramente da anni che si sa che a Milano sta andando in quella direzione nei confronti del diesel) sia per destinazione d’uso.

    Quindi buon per lui che nell’ elettrico ha trovato una soluzione gradevole e di soddisfazione. Ma no, mi perdonerà spero di cuore, ma prima che qualcuno non abbia voglia di far partire la polemica… la verità è che non lo ha costretto nessuno a passare all’elettrico.
    È stata una sua scelta, di cui senza dubbio mi rallegro se lo soddisfa. 😉

    • io immagino che come molti a suo tempo non si sia adeguatamente informato sugli step delle varie aree a Milano e che sicuramente i/il concessionario si è ben guardato a dare indicazioni. Con questo presupposto immagino che Stefano sia rimasto scottato e quindi ha voluto eliminare il problema alla radice acquistando un’elettrica. Vero che un euro 6 sarebbe andato bene almeno fino al 2030. Ma immagino gia che tra qualche anno potrebbe avere un costo basso ma non indifferente entrare tutti i giorni a Milano con un euro 6.

        • Non è mai stata pensata per essere pagata, quella è area c, lo ztl come han quasi tutte le città medio grandi, area b è un semplice divieto di circolazione in base alla classe euro del veicolo, tanto che se anche tu volessi pagare cento euro al giorno per entrare con un euro 5 diesel, non puoi (salvo pagare la multa che conoscendo Milano sarà grosso modo simile lol), l’area copre praticamente tutta Milano salvo qualche angolo che era impossibile da gestire con un numero limitato di telecamere ai margini della città,

          Per rispondere a simofly, la gente si è anche informata, ma da quel che ricordo, han dichiarato la scaletta mentre erano ancora gli ultimi mesi di vendita veicoli euro 5 e gli euro 6 base non erano ancora disponibili all’acquisto… Insomma, uno poteva anche informarsi, ma mai poteva immaginare che da lì a 1 anno avrebbero detto che entro 5 anni quello stesso veicolo appena acquistato non potrà più circolare davanti a casa tua.. E chi prende un diesel in area cittadina lo fa perché ha esigenze in km di un certo tipo non certo perché gli piace andare dal meccanico ogni tre mesi a sturare il FAP..

          • Corretto
            L’area B non era ancora nata come idea al momento dell’acquisto e qui che sta la beffa

          • L’idea è “hey, hai presente l’auto che hai acquistato e ritirato il mese scorso? Si si quella che avevi finalmente deciso di cambiare dopo anni a tirar la cinghia per l’anticipo, proprio quella… Ecco tra 5 anni non è che dovrai buttarla appena finita di pagare, la tieni lì ancora due o tre così ti diamo gli incentivi per lelettrica ”
            Ma, scusa nel frattempo come faccio ad andare a lavoro, fare la spesa, sbrigare le commissioni varie e aiutare un parente ad andare a far le visite in ospedale che con la pensione il taxi non può permetterselo?
            ” eh cambi auto, se mi fai vedere lo scontrino continui ad usarla”
            Ma mi hai detto di tenerla perché adesso non mi dai gli incentivi!
            “oh adesso non rompermi le palle è così è basta”
            ok, capisco non hai i soldi per farlo, allora spiegami questa cosa, perché i benzina invece hai bloccato quelli che son fuori listino già da un decennio tra quando li bloccherai praticamente si saranno già estinti da soli per età no? Ok non ha alcune sostanze tossiche del diesel, ma il nostro problema non è anche la co2 che se aumenta troppo in % localizzata anneghiamo respirando e comunque mi causa le siccità estive?
            “oh hai rotto, da domani non circoli se non spendi almeno un anno/anno e mezzo di stipendio, magari tra 3 mesi torniamo indietro, ma intanto te cambia l’auto che VW mi ha fatto il 5% di sconto sul tram senza fili “

    • Ho il sospetto che con lo scoppio dello scandalo quatargate.. Le cose possano cambiate sull’introduzione dal 2035 di solo auto elettriche.. Alcune case automobilistiche hanno messo in dubbio le votazioni che ci sono state sospettando che possano essere pilotate da qualcuno..

      • E’ probabile che il Qatar, come gli altri paesi esportatori di petrolio, abbia fatto pressioni per limitare il prima possibile il consumo di combustibili fossili costringendo di fatto l’Europa e a seguire gli altri (vedi USA) a migrare sulle rinnovabili in modo da….
        OPS!!! Quindi il Qatar avrebbe fatto pressioni per… perdere clienti???

        Direi che c’è qualcosa di leggermente illogico nel suo pensiero. Che non è il suo, è quello delle case automobilistiche che sfruttano il fatto che le persone, normalmente, non ragionano ma prendono per buono qualsiasi cosa venga detto da fonte “autorevole”, anche se illogica.

        • Rispondo a entrambi.

          Sull’onda del fatto che il Quatar è accusato di quel che è accusato, sono già partite le speculazioni e le illazioni in merito al fatto che la Cina potrebbe aver fatto la stessa cosa per fare approvare il bando del 2035 e “spingere” l’auto elettrica.
          Auto elettrica dove, a onor del vero, la Cina è oggettivamente avvantaggiata e, sempre oggettivamente, noi siamo svantaggiati in quanto leader del termico.
          Con tutti i corollari che si possono o meglio si vogliono dedurre.
          Speculazioni, illazioni, complotti e complottini.
          Poi magari è anche vero eh? Ma al momento questo sono. venticelli.
          Ma stanno tenendo banco con una certa vivacia.

          Questi i fatti a me noti, ambasciator non porta pena.

          • Secondo te, Alessandro, le lobby del petrolio che hanno scatenato guerre, colpi di stato e omicidi mirati, se ne stanno a guardare? Via, se cominciamo con il complottismo è vero tutto e il contrario di tutto.

          • Massimo, come detto ambasciator non porta pena.

            Io ti ho riportato le voci che circolano sui siti di automotive e che il nostro amico Enry evidentmente in qualche misura ha fatto sue, visto che sono comparse nel suo commento.
            Non ho detto che sono d’accordo o che le ritengo ciecamente fondate.
            Ho detto che sono venticelli. Come le calunnie del barbiere di siviglia. 😉

          • Già la fonte, i siti dell’automotive, sono un buon indizio per capire quali sono le lobby al lavoro.

        • Forse non mi sono spiegato bene.. Intendevo che visto il grado di corruzione che c’è nel parlamento europeo le case automobilistiche si sono chieste se anche in merito alla decisione di stoppare le auto termiche dal 2035 ci sia lo zampino di qualche potenza straniera che abbia oliato perché si andasse in quella direzione..

          • Non è impossibile (ovviamente), mi sfugge chi potrebbe essere, direi che alla Cina poco cambia, fanno tutto loro comunque… Non hanno materie prime, però le lavorano (tutte).
            Effettiva avevo inteso che si alludesse al Qatar, cosa illogica, diverso che sia qualcuno altro, magari chi possiede un primato sulla lavorazione del litio. Chissà.

          • Se devono prendere mazzette per salvarci dal cambiamento climatico ben venga e anche in fretta, forse è la volta buona che la transazione si farà per certo, ma che vadano ad oliare anche gli stati più Pro petrolio, così avremmo tutti di parte 🤷

  9. Per favore apriamo gli occhi e rendiamoci conto che le case costruttrici legacy
    si comportano da sempre in modo poco trasparente e sono interessate solamente a vendere .
    NON hanno alcun altro scopo che vendere, poco importa se per farlo:
    -raccontano bugie: ad esempio DIESELGATE.
    -hanno mentito e mentono su consumi: ad esempio cicli di prova irreali come NEDC o che NON considerano i consumi di AdBlue
    -fanno di tutto per far invecchiare l’auto appena tu lo hai comprato

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