Costi del cambiamento climatico: Stefano, un lettore, invoca un dibattito serio. Anche con conseguenza un adeguamento del prezzo della benzina. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it
Costi del cambiamento climatico: “Serve una discussione seria”

“La presente per suggerire di fare un dibattito sui costi del cambio climatico sotto forma di danni reali all’economia reale. In modo da dare un idea di quanto dovrebbe costare un ogni chilo di idrocarburo oltre al prezzo di mercato, per bilanciare gli effetti. Grazie, buon lavoro”. Stefano Fiorani
Risponde Mauro Tedeschini. Premessa: il nostro governo nega che si sia in presenza di un cambiamento climatico. I giornali che lo sostengono intervistano continuamenti scienziati, o presunti tali, che ci spiegano come estati a 40 gradi siano la normalità da decenni. E la premier, Giorgia Meloni, si guarda bene dal puntare sulle rinnovabili come stanno facendo Germania, Spagna, Portogallo... E la stessa Francia, che pure ha il nucleare. Prefersce fare il giro delle sette chiese (nel senso di Paesi arabi) per andare a caccia del petrolio che le crisi ucraina e iraniana ci stanno sottraendo. Quando poi il prezzo di benzina e gasolio salgono (oggi il diesel self è a 2,027 euro nel Lazio), si va a caccia dei soldi per calmierarlo. Spesso tagliando spese essenziali per la parte più debole della popolazione.
I danni sono enormi, ma qui si discute di legge elettorale

C’è chi prova a quantificarli i danni prodotti da ondate di calore, incendi, siccità e tempeste varie. Il rapporto di Christian Aid, Counting the Cost 2025 li ha stimati in 120 miliardi di dollari per lo scorso anno. E naturalmente il tributo maggiore lo hanno pagato i luoghi più poveri del mondo, da cui partono poi fenomeni di emigrazione di massa. Il rapporto, scrive Repubblica, “identifica i 10 eventi estremi più costosi dell’anno influenzati dalla crisi climatica, ognuno dei quali ha causato danni per oltre 1 miliardo di dollari. Tra questi, gli incendi di Palisades ed Eaton in California sono costati da soli più di 60 miliardi di dollari”. Ma in realtà i danni sono ben più profondi, come vediamo anche in Italia in queste settimane. Colture distrutte dalla siccità o da eventi estremi, carenza di acqua in regioni alpine come il Piemonte…Eppure a Roma il governo fa spallucce, tutto preso com’è dal modellare l’ennesima legge elettorale.
Rinnovabili o nucleare? Il ministro zittisce il Nobel Parisi


Non solo, sui rimedi ci permettiamo di zittire le menti più lucide del nostro Paese, come il Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi. Durante un’audizione alla commissione Ambiente del Senato, Parisi aveva sollevato dubbi sulla convenienza economica del nucleare. E sui costi in confronto alle fonti rinnovabili, che peraltro sarebbero disponibili subito, mentre per il nucleare servono alemno 10 anni. “Gli scienziati facciano gli scienziati, gli economisti facciano gli economisti”, ha replicato il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. “Ho letto che ci sono scienziati che hanno fatto valutazioni di costo, ma io non scendo a fare valutazioni di scienza nel particolare. La laurea ce l’ho in economia e non in fisica e non ho nemmeno premi Nobel. Però un minimo di fondamento di matematica ce l’ho e pertanto due conti li so fare”.
- Vuoi vendere o comprare un’auto elettrica? C’è la nostra vetrina dell’usato…

- Credit dell’immagine sotto al titoli: Regione Piemonte.


@Lucabot
Carissimo, pare che su questo forum funzioni così.
Lo spartito è suonato sempre dagli stessi violini che, però, non sapendo leggere la musica, vanno a braccio, sproloquiano e, col placet della Redazione, alla fine delle loro farneticazioni insultano i non allineati (tipo me o taluni giornalisti, da loro definiti “giornalai” – nel migliore dei casi – senza rispetto alcuno per coloro che i giornali li vendono veramente) e i rappresentanti delle Istituzioni democraticamente eletti.
Il tutto, come se avessero la Verità in pugno e parlassero ad un popolo di cerebrolesi!
..con qualche insulto sgangherato, l’ennesimo nuovo nick-name, e il travisamento di cosa ti ha scritto Lucabot..
hai fatto la “difesa di ufficio” dei troll, dei buffoni, e dei politici al governo tuoi preferiti.. e in perfetto stile troll la hai buttata in caciara, sul personale
però tornando al merito dell’argomento, secondo me, dopo aver studiato il parere di tanti tecnici, scienziati, analisti finanziari competenti del tema:
Fratin o è incapace di intendere e di volere, oppure insieme ai suoi soci di merende di questo governo sta tentando di organizzare a botte di decreti una “maxi truffa” ai danni nostri, per renderci più poveri
un doppio “superbonus sotto steroidi” da centinaia di miliardi a favore da un lato dei consorzi nuculari per appiopparci una tecnologia così costosa (energia di ipotetiche nuoce centrali che incluse le malcelate sovvenzioni pubbliche costerebbe il TRIPLO dei mix rinnovabili e accumuli) e oggi obsoleta, e dall’altro a favore anche di ENI gas e petroli, che pure viene avvantaggiata dal tenere alti i prezzi energia e dal frenare le installazioni delle rinnovabili in italia
Giornalisti “giornalai”.
Ministri (della Repubblica) troll e buffoni.
Mi domando come si possa consentire la pubblicazione di questo genere di commenti da parte di gente che non ha nessun titolo per parlare.
A meno che non si abbia un occulto interesse a suonare la grancassa anti-governativa che tanto va di moda in certi ambienti pseudo-intellettuali.
Il problema è che questa gente parla senza sapere nulla sull’argomento ed è facile dedurlo dal numero di sciocchezze che dice. Giornalai e troll non è la peggior cosa che mi viene in mente, proprio perchè i titoli (accademici e non) per parlare li ho.
== Fratin racconta cose neanche lontamente vere ==
EDF in Francia ha appena fatto un piano con cui chiede sostegno pubblico per costruire 10 nuovi reatori in Francia; il tipo di sostegno pubblico è molto intenso ma mascherato da formule non facili da spiegare su prestiti a zero interesse, garanzie sugli extracosti e sulle tariffe applicabili
morale, formalmente nelle intenzioni ottimistiche di EDF i reattori costerebbero 10.000 €/ Kw potenza (già troppo), e l’elettricità se gli impianti funzionassero quasi a pieno ritmo ( anche questo non è realistico) verrebbe venduta a circa 110 €/KWh, questo è il messaggio che viene dato alla stampa
ma includendo le sovvenzioni pubbliche (tra 160 e 250 miliardi di soldi pubblici sul ciclo di vita degli impianti, da aggiungere ai 90 miliardi dei finanziatori privati), il costo di costruziuone risulta circa 20.000 €/KW potenza (inclusi sforamenti e oneri di finaziamento), e il costo dell’elettricità reale essere 220 €/MWh
che sono le solite cifre astronomiche che ogni analista serio ripete da tempo per impianti di nuova fabbricazione in occidente ( Fraunhofer insitute, Bloomberg. Csiro, Lazard)
qui un link a un ricercatore che cità un report che si è messo a fare i conti sull’entità delle sovvenzioni chieste allo stato francese (lo stesso tipo di sovvenzioni Fratin che vorrebbe “rubare” ai contribuenti italiani, 200 miliardi pubblici da sommare a 100 miliardi privati per fare 10 GW di impianti in 30-40 anni)
https://luigimoccia.substack.com/p/la-trappola-nuclearista-francese
oggi poi è uscito l’aggiornalmento annuale del report LCOE di Lazard (anceh se sono stime relative nello specifico all’America) e anche loro stimano circa 220 $ /MWh con fattore di utilizo molto alto, in pratica equivale a 220 o più € /MWh con fattori di ultilzzo degli impianti più realistici come nelle reti Europee
Il commento di Fratin è (ed è difficile scrivere questa parola visto a chi la devo attribuire) giusto.
Si dovrebbe parlare per le proprie competenze.
Quindi tutti suoi esimi colleghi (e forse lui stesso non so) che negano il cambiamento globale, i vaccini et similia lo fanno dall’alto delle loro tante competenze in materia… giusto?
Purtroppo specie a questo giro abbiamo dei troll (buffoni, detto all’italiana) come ministri
Buongiorno signor Tedeschini, come darle torto, in Italia prendiamo per oro colato le notizie di certi giornalai, salvo poi lamentarci quando il treno è già passato… Ma si dai… Continuiamo a fare titoloni sulla legge elettorale..