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Corrente, abbiamo provato il car sharing elettrico alla bolognese – Video

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Dopo un lungo periodo di messa a punto e una proficua campagna di lancio, a Bologna ha ufficialmente debuttato CORRENTE, il nuovo servizio di car sharing elettrico a flusso libero (disponibile 24 ore su 24) che ha portato all’ombra delle Due Torri un centinaio di Renault Zoe azzurre a zero emissioni, disponibili fin da subito per la cittadinanza.

Noi di Vaielettrico non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di testare il servizio fin dal primo vagito, valutandone efficienza e potenzialità in un’oretta di percorso nel centro storico del capoluogo emiliano. E i risultati sono più che positivi.

SENZA SMARTPHONE NON SI FA NULLA

Come insegnano le regole non scritte del car sharing, un tale servizio deve essere facile da fruire per tutti, il più possibile intuitivo e non appannaggio dei soli utenti digital addicted. In questo senso Corrente non mostra particolari difficoltà nelle sue procedure più tecniche, quelle iniziali, vale a dire la registrazione, l’attivazione dell’account utente e l’utilizzo della App apposita.

Ovviamente, si fa tutto tramite cellulare smartphone.

Una volta scaricata dal sito l’applicazione (da Android e iOs) e ultimata la registrazione (inserendo dati personali e numero di carta di credito), abbiamo individuato sulla mappa della città fornita da Corrente l’area di copertura del servizio (al momento limitata al territorio comunale di Bologna ma con probabili future aperture in provincia) e le singole vetture disponibili per essere utilizzate, indicate da speciali segnaposto.

Sempre con un click abbiamo prenotato la Renault Zoe che ci interessava più vicina a noi e raggiunta nei 15 minuti previsti dal servizio (se superati si perde la prenotazione).

Seguendo le indicazioni dell’applicazione, siamo riusciti a “sbloccarla” (FONDAMENTALE avere a portata di mano il codice PIN fornito da Corrente in fase di registrazione) e siamo saliti a bordo, dove una speciale tesserina ci ha permesso di attivare l’auto e di metterla finalmente in moto (nel cruscotto c’è un comodo opuscolo che spiega tutto il procedimento di accensione).

A SPASSO PER LE VIE DEL CENTRO

Il nostro percorso con la Renault Zoe di Corrente si è sviluppato principalmente nel centro storico di Bologna, non solo per testare nello stretto le qualità di guida di una delle vetture EV più vendute sul mercato ma anche per toccare con mano i vantaggi reali che si acquisiscono mettendosi al volante di un’auto elettrica condivisa: dall’accesso libero alle zone a traffico limitato (a Bologna ce ne sono molte…) alla possibilità di viaggiare sulle corsie preferenziali, fino alla completa (o quasi) libertà di parcheggio gratuito.

Corrente ci ha portato praticamente ovunque, silenziosa e rispettosa dell’ambiente. A parte le zone pedonali e alcune pochissime aree riservate esclusivamente a taxi e mezzi pubblici, ci siamo spostati senza limiti per le trafficate vie del centro, destando non poca curiosità nei passanti.

La Zoe a 5 posti si è dimostrata molto maneggevole, ha buona accelerazione e internamente è anche ben rifinita soprattutto nella zona della leva di azionamento (sembra un cambio automatico, ma non lo è: le auto elettriche, infatti, viaggiano in presa diretta). Il silenzio del motore elettrico sarebbe totale se, per ragioni di sicurezza, non ci fosse un leggero suono ovattato in sottofondo che permette a pedoni, ciclisti distratti e non vedenti di “sentire” l’arrivo della vettura.

Il livello di autonomia delle batterie (circa 300 km a regime completo) è costantemente monitorabile sul cruscotto e comunque sufficiente per qualsiasi tipo di spostamento urbano. Anche perché la App non identifica e non consente l’attivazione di vetture scariche.

FINE CORSA

Una volta terminato il nostro giro, abbiamo cercato un parcheggio diverso da quello iniziale, constatando quanto sia vantaggioso il car sharing a flusso libero potendo posteggiare gratuitamente ovunque all’interno dell’area del servizio, anche sulle strisce bianche per residenti.

Così, trovata una striscia blu libera appena fuori dal centro storico, sempre tramite App abbiamo parcheggiato, terminato la corsa, spento la macchina e chiuso definitivamente il noleggio (le portiere si serrano e finisce il gioco…)

Visto che può succedere di dimenticarsi qualcosa in auto a giochi fatti o di commettere qualche errore nelle fasi iniziali o finali del noleggio, per fortuna il sistema ti permette di metterti subito in contatto telefonico con un operatore che possa aiutarti.

E noi, per non farci mancare nulla, lo abbiamo fatto…

TUTTO HA UN PREZZO

Ma alla fine tutto questo quanto ci è costato? In definitiva si paga solo il tempo di utilizzo della vettura, dalla sua accensione, senza nessun costo aggiuntivo: la tariffa base fino alla fine dell’anno è di 20 cent al minuto (per un massimo di 10 euro l’ora), poi si passerà a 25 cent nel 2019 (non per gli abbonati Tper che continueranno a pagare 20 cent).

Dopo pochi secondi dalla chiusura del noleggio ci è arrivata la notifica dell’avvenuto addebito sulla carta di credito: abbiamo guidato per 50 minuti, per un totale di 10 euro. Tutto corretto, quindi.

PENSIAMO SOLO A GUIDARE

Il vantaggio del car sharing, per chi non ha bisogno di avere a disposizione tutti i giorni una macchina, è indubbio. Per una questione certamente ambientale ma anche di risparmio di tempo e denaro nella gestione dell’assicurazione, della manutenzione e, nel caso di auto elettrica, del complicato metodo di ricarica.

Corrente non è diverso da altri servizi e a tutto ciò ci pensa direttamente lui, ricarica delle batterie inclusa. L’utente deve solo pensare a guidare, insomma.

In questa prima fase, a Bologna sono attive 120 Renualt Zoe elettriche, ma già dalla prossima primavera le vettura saliranno a 240.

2 COMMENTI

    • Caro Mario, se le è piaciuto il nostro servizio su Corrente, torni subito sul nostro sito perché l’abbiamo arricchito di un bel filmato video che spiega visivamente per filo e per segno come funziona.

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