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Coronavirus, la Cina usa l’arma volante EHang 216

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A poco più di un mese dal debutto a Wall Street, il velivolo elettrico a decollo verticale cinese EHang 216 si è fatto uno spot planetario sul palcoscenico mondiale della lotta al  coronavirus. E’ stato infatti sperimentato a Hezhou, nella provincia del Guangxi, nell’ambito di esercizi per la prevenzione e il controllo dell’epidemia, organizzati dalle autorità locali. 

Farmaci in volo autonomo per l’ospedale di Hezhou

EHang 216  è un velivolo a due posti abilitato anche al volo autonomo. Nell’occasione, infatti,  ha trasportato con successo forniture mediche da Hezhou Square all’ospedale popolare di Hezhou, che è 4 a chilometri di distanza, atterrando perfettamente su un tetto di 25 piani dell’ospedale. Dopo la consegna è rientrato alla base. Successivamente Edward Xu, Chief Strategy Officer (CSO) di EHang, è salito sul velivolo che in volo autonomo dal centro città ed è nuovamente atterrato sul tetto dell’ospedale, come documento il filmato in apertura di questo articolo. L’autonomia copre l’intera città (oltre 15 chilometri) con una velocità di crociera di 90 chilometri all’ora.

“Il nostro EHang 2016 contro il coronavirus”

«In situazioni di emergenza urbana come quella del coronavirus EHang 2016 consente alle persone o alle merci di essere trasportate in modo efficiente e sicuro, senza pericolo di contaminazioni» ha commentato Edward. Dalla sorveglianza alle consegne di forniture mediche, la Cina sta sviluppando molte tecnologie d’avanguardia a supporto della lotta contro l’epidemia di coronavirus.

Primo ok dalla Federal Administration Usa

EHang aveva effettuato il suo primo volo di prova ufficiale negli Stati Uniti il 7 gennaio, ricevendo  ricevuto l’autorizzazione al volo dalla Federal Aviation Administration (FAA).  Sta collaborando con la FAA per ottenere l’approvazione per un volo di prova passeggeri dell’EHang 216 nel prossimo futuro.

EHang 216 in volo
EHang 216 in volo

Nell’occasione il fondatore, presidente e CEO di EHang Huazhi Hu aveva affermato: «I taxi aerei senza pilota hanno il potere di trasformare la vita di tutti i giorni nelle aree urbane poiché possono ridurre l’inquinamento, accelerare i servizi di emergenza e risparmiare tempo e denaro a privati ​​e aziende attraverso tempi di viaggio più brevi».

38 esemplari venduti. In Borsa vale 662 milioni di dollari

Ad oggi, EHang ha condotto oltre duemila voli di prova negli Stati Uniti, in Cina, Austria, Paesi Bassi, Qatar e Emirati Arabi Uniti per dimostrare che i suoi eVtol a guida autonoma sono sicuri e affidabili a livello globale. EHang è anche la prima azienda a commercializzare velivoli passeggeri, avendo già consegnato 38 unità ai clienti dallo scorso dicembre. La società ha appena debuttato sul mercato americano NASDAQ  con una valutazione di 662 milioni di dollari.

Lo scorso maggio EHang ha avviato la sperimentazione di trasporti merci urbani on il corriere espresso DHL-Sinotrans, lungo una rotta personalizzata di circa 5 miglia (8 km) a Donguan, in Cina.

Il velivolo ha 16 rotori indipendenti distribuiti su otto bracci che circondano la cabina passeggeri. E’ in grado di volare alla velocità massima di 130 km/h per circa 100 km. A pieno carico (può trasportare un carico utile totale di 220 kg), le batterie assicurano un’autonomia in volo di 21 minuti. È progettato per alzarsi fino a 3.000 metri sul livello del mare.

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