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Copenaghen contro i monopattini abbandonati ovunque

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Copenaghen contro i monopattini abbandonati ovunque. La capitale danese vieterà il noleggio di micro-mobilità elettrica in centro città dal 1 °gennaio 2021.

Copenaghen dice basta al free-floating dal 1°gennaio

Il problema è il free-floating, ovvero la possibilità di lasciare ovunque i monopattini noleggiati. Negli ultimi mesi venivano ritrovati ovunque, sui marciapiedi o a ostruire il passaggio nelle piste ciclabili. Un peccato mortale in una città che è considerata il paradiso delle due ruote. copenaghenNon sarà più possibile noleggiare o parcheggiare uno scooter elettrico nella maggior parte delle aree più nevralgiche di Copenaghen dal 1° gennaio“, ha confermato in una e-mail all’agenzia di stampa AFP il Dipartimento dei servizi tecnici e ambientali della città (qui l’articolo). La responsabile Ninna Hedeager Olsen intende mantenere in vigore solo la possibilità che i monopattini vengano noleggiati nei negozi e qui restituiti. Senza essere abbandonati dove capita. La misura deve essere ancora approvata dal Consiglio comunale, all’interno del quale sembra però godere di un largo sostegno.

Giro di vite in tutta Europa, Milano compresa

Un’azione di contrasto a monopattino-selvaggio sta partendo un po’ in tutte le grandi città europee. Compresa Milano, dove da alcuni giorni i mezzi  lasciati sui marciapiedi, e comunque fuori dagli spazi consentiti, vengono rimossi. È partito infatti un servizio dedicato di prelievo e rimozione di tutti i monopattini in divieto di sosta. La decisione del Comune è arrivata a seguito delle violente proteste dei cittadini e dell’ indagine esplorativa della magistratura sulla sicurezza.

CopenaghenIl servizio, come da circolare del vicecomandante della Polizia Locale, Paolo Ghirardi, è attivo tutti i giorni (dalle 8 alle 13 e dalle 13.30 alle 20). Un autocarro dell’ATM (l’azienda dei trasporti) si occupa di caricare e portar via i veicoli. Gli operatori devono concentrarsi in via prioritaria ai  mezzi in sosta vietata che più ostacolano la circolazione dei pedoni. E a tutela dei movimenti dei disabili, in corrispondenza degli scivoli per l’accesso ai marciapiedi e alle altre aree rialzate. Oppure in corrispondenza delle strisce pedonali e delle fermate dei bus.