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Convergenze, la ricarica Plug & Play è on line

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convergenze
Rosario Pingaro e una colonnina delle rete Convergenze

Il nome dell’azienda, Convergenze, racchiude il senso della sua missione. E bisognerebbe aggiungere “missione compiuta”. Nata infatti come provider di sistemi  di telecomunicazione, Convergenze ha poi diversificato utilizzando il protocollo internet per veicolare servizi voce, video e dati; e successivamente servizi per l’energia sostenibile. E ora “converge” verso la ricarica per auto elettriche.

Convergenze, addio a Rfid card e app

Come? Dotando già le prime colonnine della sua futura rete di ricarica di una connessione internet via wi-fi. Non serve altro per avviare la ricarica Plug & Play. Niente App, niente tessere o carte Rfid. Chiunque, qualunque sia la sua proveninenza (dall’Italia o dall’estero), può collegarsi con computer, cellulare o tablet, fornire i suoi dati alla piattaforma dedicata, attivare la ricarica. Ce lo spiega l’ingegner Rosario Pingaro, fondatore di Convergenze, in questa video intervista realizzata alla vigilia della finale degli Europei fra Italia e Inghilterra.

Pingaro recordman con la Model S del 2013

Pingaro è un automobilista elettrico di lungo corso. Con la sua prima Tesla Model S del 2013 (la quinta in assoluto venduta in Italia), detiene il record modiale di percorrenza con una sola carica. Nel 2015, infatti, lui e altri quattro Tesla Owners riuscìrono a percorrere 1.078 km viaggiano per 29 ore tra Paestum (dove risiede) e Salerno alla media oraria di 44 km/h. Il record fu registrato dal notaio e gli valse un tweet di complimenti da parte di Elon Musk in persona.

Paestum-Capo Nord: 9.400 km in 10 giorni

Quando l’abbiamo intervistato era appena rientrato da un viaggio a Capo Nord, con moglie e due figli, a bordo della sua secondo Tesla, una Model S 100 D del 2017. L’ennesima sfida conclusa con successo. Ha percorso 9.400 km in dieci giorni, ha consumato 2,1 MWh di eneergia elettrica, ha ricaricato 43 volte nei Supercharger Tesla e 15 in stazioni pubbliche di altri gestori. «Ero stanco di sentire le solite ironie sulle auto elettriche e ho voluto dimostrare quanto siano ingiustificate. E’ stata una vera vacanza, faticosa ma assolutamente goduta da tutta la famiglia». Mai avuti problemi, nè paura di non arrivare a destinazione. «Di solito tenevo il 12-13% di autonimia di riserva. Solo al rientro sono arrivato a casa, a Paestum, con appena il 3% di batteria. Ma è stata una scelta: avevo margini e ho spinto sull’acceleratore».

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Rosario Pingaro impegnato nel record di percorrenza con la sua Tesla Model S. Siamo nel 2017

L’altro luogo comune che non sopporta riguarda i maggiori costi delle EV. «Non ha senso confrontare i costi chilometrici di un’auto termica e una elettrica, quando c’è in ballo il futuro del Pianeta. La transizione è l’unica alternativa e va percorsa immediatamente».

Convergenze l’ha fondata nel 2005, cogliendo il bisogno del Sud di colmare il suo gap digitlale. Nel 2011 ha capito che digitale e  sostenibilità possono essere «le due gambe di uno sviluppo che non va a scapito dell’economia, ma anzi l’accelera». Per Convergenze è stato così, tanto che nel dicembre del 2020 la società è stata in grado di presentarsi in Borsa, dove è oggi quotata sul mercato Aim.

Convergenze Evo, piattaforma aperta a tutti

Il progetto sulla ricarica è partito quest’anno, con le prime colonnine installate in alcuni parcheggi pubblici e outlet del Cilento, altre saranno attivate a giorni a Napoli e Avellino, forse a Siena dove Convergenze ha ottenuto l’ok dell’amministrazione locale. L’obiettivo è arrivare a «qualche decina, se non qualche centinaia entro 12-16 mesi». Si tratta per ora di colonnine AC da 22 KW che devono «intercettare il turista di passaggio, l’utente occasionale, quindi hanno valenza da destination charger». Ciò non esclide che la piattaforma tecnologica di Convergenze  non possa avere la funzione di accesso supplementare anche a colonnine di ricarica fast e iperfast di grandi reti nazionali. Infatti trattative sono in corso «con uno dei principali operatori italiani».«La nostra tecnologia e la nostra piattaforma sono aperte: possiamo cederla a chiunque» dice Pingaro

Come funziona la ricarica di Convergenze

Cone funziona il sistema Plug & Play di Convergenze?  La colonnina è di fatto un terminale internet. Quando l’utente avvicina il suo smartphone si attiva la connessione wi-fi che riconosce il device e la sua posizione GPS. Sullo schermo del tablet o del cellulare appare immediatamente l’home page della piattaforma Convergenze Evo. Un utente già registrato può subito attivare la ricarica. Uno non registrato deve prima inserire pochi dati (nome, cognome, codice fiscale, numero di telefono e sistema di pagamento Pay PallC o Amazon Pay) quindi collegarsi. Sulle colonnine della propria rete Convergenze eroga solo energia green. Funge da operatore della ricarica quindi fattura direttamente al cliente.

Alla data di oggi sono 11 le colonnine attive nelle provincie di Napoli e Salerno, alle quali si aggiungono 6 punti di ricarica in corso di installazione tra le province di Salerno, Avellino e Siena, 8 postazioni EVO Solution (colonnine/wallbox di ricarica per privati e aziende) installate presso strutture ricettive in Campania e Toscana.  Numerosi accordi sono già stati siglati per la realizzazione di nuove postazioni. Proprio sabato scorso è stata attivata poi una nuova colonnina a Trentinara, in provincia di Salerno.

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