Il Portale per la presentazione delle richieste relative al Conto Termico 3.0 riaprirà domani, 13 aprile, alle 12. La sospensione era stata decisa dal GSE pochi giorni dopo l’attivazione, a causa del boom di richieste: 1,3 miliardi in pochi giorni, contro i 900 milioni stanziati. L’invio delle domande avverrà esclusivamente in accesso diretto. Fanno eccezione solo le imprese, per le quali nella piattaforma resta attiva la sezione “valutazione preliminare imprese”. Si finanziano interventi per l’efficienza energetica e per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Ma anche colonnine di ricarica.
Riapertura e proroga delle istanze
Nel fine settimana, con una nota pubblicata sul proprio sito, GSE ha comunicato non solo la riapertura del portale con contestuale possibilità di inviare le domande, ma anche la proroga dei termini di scadenza. Per conoscere la nuova data si rimanda all’aggiornamento del sito: «Ulteriori informazioni saranno comunicate nei prossimi giorni anche tramite specifiche FAQ».

Il bando riguarda privati, imprese, Enti del Terzo Settore e Pubbliche Amministrazioni. Tra le novità figura l’accesso diretto, un elemento rilevante perché la gestione della pratica ricade interamente sul soggetto beneficiario o sul tecnico incaricato. Unica eccezione per le imprese, per le quali resta disponibile la sezione valutazione preliminare imprese, utile per verificare la coerenza dell’intervento prima dell’invio.
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Il 15 aprile sarà inoltre pubblicato, nella sezione dedicata, il catalogo degli apparecchi prequalificati, uno strumento che permette di controllare la compatibilità delle tecnologie che si intendono installare e finanziare (qui l’elenco degli interventi ammissibili).
Il conto termico finanzia anche le colonnine di ricarica
Il bando è dedicato principalmente all’efficientamento. Nel dettaglio incentiva interventi di piccole dimensioni per aumentare l’efficienza energetica e per produrre energia termica da fonti rinnovabili. Sono finanziate anche le colonnine di ricarica, con una condizione rilevante: l’agevolazione è vincolata alla sostituzione del vecchio impianto termico con pompe di calore elettriche.

Per aziende ed enti pubblici il punto chiave è la possibilità di installare infrastrutture di ricarica aperte al pubblico e anche fuori dall’edificio, quindi in aree condominiali o parcheggi esterni purché collegati all’uso previsto. L’incentivo è significativo: i 900 milioni annui sono erogati come sostegno in conto capitale fino a un massimo del 65% delle spese ammissibili.
La dotazione complessiva di 900 milioni è ripartita in questo modo:
- 500 milioni ai privati, di cui 150 milioni alle imprese
- 400 milioni alle Pubbliche Amministrazioni, di cui 20 milioni destinati alle Diagnosi Energetiche
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