Consumo Audi A2: solo 12,8 kWh per fare 100 km, ovvero 7.812 km con un kWh. È il dato che più salta all’occhio del nuovo modello.
Consumo Audi A2 a livello di citycar

Ormai con l’Audi c’eravamo abituati a sentir parlare soprattutto di prestazioni: potenza, accelerazione…E invece per l’Audi A2 elettrica in arrivo la Casa di Ingolstadt enfatizza prima di tutto la parsimonia nei consumi. Per chi ha la possibilità di ricaricare a casa, significa spendere poco più di 3 euro per fare 100 km, contro i 10 circa che ti costa un’auto a benzina. Ma anche nelle ricariche pubbliche, con un buon abbonamento, si può risparmiare bene. Il dato dei 12,8 kWh per 100 km è riferito alla versione più virtuosa, quella da 140 kW (190 CV) con pacchetto efficiency. Ed è reso possibile anche da un coefficiente di resistenza aerodinamica (CX) di 0,24: il miglior valore tra le compatte Audi. Con batteria litio-ferro-fosfato (LFP) da 61 kWh “cell-to-pack”, che promette : “elevata densità energetica ed efficienza di ricarica alla wallbox dell’89,6%”.
Autonomia che sfiora i 500 km nella prima versione

Proprio sulla batteria, Audi spiega che gli accumulatori LFP “non necessitano di terre rare e possono contare su di una lunga durata nel tempo. Ed essere ricaricati abitualmente sino al 100% senza perdite funzionali“. Senza la precauzione di fermarsi quando lo riempimento raggiunge l’80%, dunque. “Grazie alla curva di tensione piatta, la batteria di Audi A2 garantisce un’elevata tensione anche al ridursi dello stato di carica (SoC). A vantaggio della costanza della potenza in uscita”, aggiunge la marca tedesca. Al lancio, a fine anno, sarà disponibile solo la batteria da 61 kWh lordi (58 utilizzabili), con autonomia fino a 499 km. Seguiranno altre due batterie (51 e 84 kWh lordi) e tre ulteriori motorizzazioni (125, 170 e 240 kW). Nella versione disponibile al lancio, la potenza di picco di ricarica sarà di 105 kW (in continua, 26 minuti per passare dal 10 all’80%) o di 11 kW (AC).
Prezzo d’attacco sotto i 40 mila euro

L’A2 supporta la ricarica bidirezionale. La batteria ad alta tensione può sia ricevere energia dalla rete sia restituirla a vantaggio dei dispositivi esterni. O della residenza domestica. Grazie alla funzione Vehicle-to-Load (V2L), l’auto è in grado di alimentare direttamente dispositivi elettrici, ad esempio delle e-bike. Mentre la funzione Vehicle-to-Home (V2H), disponibile successivamente al lancio, vede l’accumulatore ad alta tensione fungere da sistema di stoccaggio energetico domestico. Ad esempio in abbinata a un impianto fotovoltaico. Durante la fase V2H, l’energia della batteria ad alta tensione di Audi A2 può essere trasferita alla rete di casa tramite una wallbox compatibile.
I VIDEO-SHORTS di Alex il principiante: domande basiche, risposte…


Bella auto, nulla da dire.
Io farei 50k invece… poi si lamentano…. e la cina con i suoi prezzi li farà chiudere se continuano così….!
Non c’è niente da fare.
I pesanti gruppi industriali tradizionali come VAG non riescono a uscire dalla vecchia logica commerciale di stordire i clienti con combinazioni quasi infinite di modelli, varianti, motorizzazioni e optional, cosa che, declinata in auto elettriche di segmento B/C, si traduce in modelli base che iniziano a presentare sì un prezzo vicino o allineato ai corrispondenti termici di pari segmento (ma NON il modello base di questa Audi A2…), però segnati da pesanti compromessi quali autonomie comparativamente ridicole, ricariche in DC a potenze di 2C (o poco più) ormai da museo, e dotazioni carenti rispetto a quanto sia necessario per rendere davvero efficiente un veicolo elettrico (vedi la pompa di calore, di solito di serie solo nei modelli e nelle versioni superiori).
Pare il caso anche per questa Audi A2, che nel modello di lancio vede la straordinaria efficienza decantata nel titolo riservata solamente “alla versione più virtuosa, quella da 140 kW (190 CV)” (che sbaglio a pensare sia anche la più costosa del modello di lancio?) e solamente aggiungendo (immagino a pagamento) uno specifico “pacchetto efficiency”, e che poi vedrà arrivare motori, tagli di batterie e chissà quanti optional per ingolosire l’acquirente.
Ma il gruppo VAG non ha detto che avrebbe tagliato modelli, varianti e optional perché è diventato insostenibile e antieconomico? E Audi non fa forse parte del gruppo VAG?
Consuma pochissimo e costa moltissimo…..
Ma se questa parte da 40k riprezzeranno ID.3 e Cupra Born?
secondo me dipenderà dalla “convinzione” dei reparti marketing…
non appena vedranno arrivare i tanti feroci concorrenti asiatici a coprire i segmenti (anche nel “premium”) molti costruttori europei dovranno rivedere listini e scontistiche…. (considera che alcuni produttori poi non centreranno la “finestra di emissioni” concessa…
se ho capito correttamente, la batteria da 58 kwh netti, 61 Kwh lordi, ora realizzata con chimica LFP, sarà disponibile anche su VW Id-3
mi sembra una bella novità per il gruppo VW
E’ una Audi (ancora con i 4 anelli OOOO)
E’ un marchio Premium… avrà prezzi premium, specie se ben accessoriata
Però ha delle caratteristiche che la renderanno molto interessante, penso:
1) dimensioni da “cittadina” e consumi da utilitaria (guidata “a modo ! ovvio)
2) spazi interni e bagagliaio dovrebbero esser comunque a livello di auto ICE più grandicelle, vista la piattaforma nativa BEV…. potrebbe inpensierire molte auto “da famiglia”, ovviamente nella fascia di riferimento… non della Panda !
Tra le cittadine “sfiziose e da Influencer” se la dovrà veder anche con la nuova versione 800V della Smart #1 (che invece punta su tempi record di ricarica.. una dozzina di minuti per il classico 10-80% !! )
3) Batteria usabile (in futuro ? con accessorio o già predisposta? ) in funzione V2H !! ossia prender 2 piccioni con una … auto ! (scherzo eh) ossia per chi può beneficiare del proprio posto auto con apposita wallbox bidirezionale decidere di usare parte inutilizzata della carica per uso domestico; a me personalmente farebbe molto comodo, visto che la mia BEV sta molte ore ad aspettarmi a casa collegata al FV… ed una bella batteria aggiuntiva da ben 60kWh compenserebbe il maggior costo di questa dotazione visto che per comprare altrettanti BESS domestici occorre spendere quanto il costo dell’auto!
Non sarà una bestseller (specie in Italia) ma ha dei bei “numeri” da giocare… ed in tema di downsizing automobilistico ho già azzeccato altre volte 😉😀