Consumiamo troppa energia, dove la prenderemo?

Consumiamo troppa energia, si avvicina un futuro fatto da tanti black-out? Fino a che punto le rinnovabili ci possono aiutare? Sono le domande di Aldo, un lettore preoccupato. Vaielettrico risponde. Per scriverci: Info@vaielettrico.it

 Consumiamo troppa energia: tra Data Center e aria condizionata…

“Comincio davvero a pensare che potremmo restare a breve a corto di energia, con black-momentanei molto frequenti e forse anche peggio. Ho visto in tivù il servizio, mi sembra  di Presa Diretta, sui consumi spaventosi dei Data Center per l’intelligenza artificiale. E veniamo da un’estate torrida (tutt’altro che finita), con consumi  altrettanto spaventosi di aria condizionata. Come possiamo uscirne, visto che il nucleare, comunque là si pensi, é di là da venire? Le rinnovabili ci possono dare veramente una mano?”. Aldo Marzoli

Agosto terribile: col caldo torrido consumi +16%

Consumiamo troppa energia

Risposta. In effetti veniamo da mesi di consumi molto elevati. Ad agosto la domanda di energia elettrica ha raggiunto il valore più alto mai registrato per questo mese: 28,9 TWh, +16,5% rispetto ad agosto 2025. Colpa soprattutto del fortissimo uso di aria condizionata. “Nelle ore notturne“, ricorda Terna,  “le temperature, in media sono state superiori di 5°C rispetto ad agosto 2025, determinando un maggiore ricorso ai sistemi di raffrescamento”. Le rinnovabili hanno fatto la loro parte: la produzione  è stata pari a 12 TWh, coprendo il 41,4% del fabbisogno elettrico nazionale. In particolare, il fotovoltaico ha raggiunto i 6,2 TWh (+20,4% rispetto ad agosto 2025), sostenuto anche dall’aumento della capacità installata. Ma le nuove installazioni procedono troppo lentamente e la produzione da rinnovabili nel 2026 è cresciuta solo dell’1,2%. Con una capacità installata di 88,1 GW, hanno coperto comunque il 42,4% della domanda nazionale.  Ma possiamo e dobbiamo fare  molto di più, accelerando le nuove installazioni e migliorando le già esistenti.

Dobbiamo arrivare al 60% coperto da rinnovabili

Consumiamo troppa energia

Non lo diciamo noi, lo dice il n.1 di Terna, Pasqualino Monti: “In questa fase il gas svolge un ruolo importante per la sicurezza del sistema elettrico. Non può, però, rappresentare una risposta nel lungo periodo, soprattutto perché espone il Paese alla volatilità dei prezzi. La questione energetica, però, non riguarda soltanto il prezzo, ma la capacità di garantire sicurezza e maggiore autonomia del Paese. Per questo è necessario diversificare le fonti di approvvigionamento, aumentare la produzione di rinnovabili e avere una rete elettrica più capillare e moderna“. E anche meno costosa. L’Italia ha la possibilità di arriva almeno al 60% dei consumi coperti da energia rinnovabile auto prodotta. Ma deve vincere le mille obiezioni che si affacciano ogni volta che si delinea un nuovo investimento. Distinguendo tra proteste fondate e pretesti per fermare un processodi utilità generale. E bisogna investire sul tema dell’accumulo, in modo da non podurre energia destinata ad essere diespersa

 

Visualizza commenti (12)
  1. Massimo granarolo

    Damiano I
    Dice che lo fanno a Sassuolo terra del lambrusco aceto balsamico gnocco tigelle belle colline sotto al Cimone a pochi minuti dai musei Ferrari Lamborghini Pagani……

    1. si, anche qua e là spuntano ipotesi toscane…

      https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2026/09/25/news/dopo-il-via-libera-al-nucleare-torna-l-attenzione-su-scarlino-1.100922035

      e già abbiamo Montalto di Castro “vista Capalbio”… per altro assediata da progetti di fotovoltaico estensivo, ma almeno veloce da realizzare, estremamente più economico e soprattutto… facilmente reversibile !!

      (e molto più sicuro in caso di attacco militare/sabotaggio e persino tsunami.. visto che è sul mare… e non dimentichiamoci della fascia di vulcani sommersi sparsi tra la più grande caldera d’Europa e la Sardegna, che potrebbero seriamente innescarli )

  2. Oggi i consumi elettrici nazionali mi pare sono 312 TWh (comprese perdite di rete);
    dal modello Terna o da quattro conti, al 2060 i consumi arriveranno a circa 530 TWh annui di “consumi diretti” (comprese perdite di rete), circa suddivisi in:

    — 30 TWh nuovi data center (aggiuntivi ai 6 TWh attuali)
    — 90 TWh riscaldamenti a pompe di calore
    — 15 TWh aumento consumi condizionatori
    — 80 TWh auto e camion elettrificati al 95% del parco veicoli
    — 30 TWh elettrificazione vari settori industria
    — 285 TWh consumi elettrici attuali ( limando dai 312 TWh attuali per piccoli efficientamenti e senza più i consumi delle raffinerie petrolifere e delle centrali termiche)

    in seguito potremmo poi voler aggiungere altri consumi “indiretti” per circa altri 200 TWh, se vorremo fare carburanti sintetici (filiera con 50% di perdite energia nelle trasformazioni, da 200 TWh elettrici otteniamo circa 100 TWh termici di carburanti) per aerei e navi su rotte nazionali e soprattutto rotte internazionali, e per settori industria hard-to-abate, invece di usare per questi usi solo bio-carburanti

    quando l’elettrificazione prenderà più piede in Italia, quando inizia la crescita dei consumi elettrici, conteggiando 530 TWh di elettricità al 2060, e negli anni a seguire 700-800 TWh, i consumi aumenteranno circa 6 TWh all’anno, questa è la quota (modesta) da coprire ogni anno con nuove FER, oltre ad altre FER per sostituire le quote attuali di energie fossili

    sotto questo “governo ENI” installiamo all’anno poche FER:
    – 6,5 GW fotovoltatico
    – 0,5 GW eolico
    – un po’ di biometano
    – una quota di accumuli

    se calcoliamo a spanne l’energia annua aggiunta, usando per il conto rese annue anche prudenti, basse, 1200 ore per fotovoltaico su tetti, 1600 ore per fotovoltaico a terra, 2150 ore per eolico con turbine aggiornate, si ottiene 10 TWh nuova energia rinnovabile aggiunta all’anno

    se poi avremo governi più trasparenti e meno ostacolanti delle FER, questo ritmo dovrebbe spontaneamente raddoppiare ( +20 TWh annui) o persino triplicare ( +30 TWh annui)

    il nuculare invece oggi è obsoleto; per i costi enormi da sovvenzionare, le problematiche, la lentezza di costruzione, hai che le quantità di nuova energia aggiungibili all’anno sarebbero insignificanti rispetto al ritmo di crescita delle moderne rinnovabili e accumuli.. nuculare ne avremmo forse 2 GW tra 20 anni, e con molta fantasia, 8 GW complessivi installati tra 50 anni.. contando un poco di modulazione di potenza, in energia fanno circa 50 TWh annui

    ma già prima di questi cinquanta anni, le rinnovabili avranno aggiunto 360 GW ai 90 GW rinnovabili attuali, raggiungendo 800 TWh di produzione elettrica annua, più del necessario; l’energia aggiunta nuculare in confronto sarebbe proprio pochina, se non ci sarà nel mix futuro, non ce ne accorgeremo

    o meglio, ci accorgeremo che senza avremo meno debito pubblico (piano fratin circa 300 miliardi quasi tutti soldi pubblici, a mio parere buttati dalla finestra), meno tasse, meno casini lasciati ai nipoti in scorie, smantellamenti centrali, bonifica (quasi impossibile) suoli e acque dei siti delle centrali, vedi:
    https://www.vaielettrico.it/nucleare-tumori-ricerca-harvard/

  3. Daniele Sacilotto

    Credo che chiunque di noi abbia un impianto fotovoltaico con accumulo veda coi propri occhi quotidianamente l’enorme apporto che da alla domanda. La nostra famiglia tra abitazione e 2 auto elettriche consuma 12 mila kilowattora all’anno, ma dai 6500/6800 ce li produciamo e riusciamo a consumarli quasi tutti. Per contro non acquistiamo più carburanti (300-350€ al mese prima delle BEV) e il consumo di gas è ridotto a un terzo. Bisogna incentivare questo genere di investimenti ad esempio mediante tassi di interesse agevolati, simili a quelli per acquisto prima casa, o garanzia statale per le coppie giovani o vulnerabili

    1. Massimo granarolo

      Daniele un utopia,
      Nel mio quartiere siamo in 64 con la possibilità di mettere impianto fotovoltaico (con accumulo) c’è l abbiamo in 10 abbiamo tutti il garage ed il posto auto interno la macchina elettrica ce l abbiamo in due
      Ma non sono mica tutte panda quelle parcheggiate in strada…..
      Purtroppo l italiano medio è fatto così viene chiede informazioni spieghi un po come funziona ti fa un sorrisino e va via……

      1. scommetti @Massimo che tra qualche mese molti tuoi vicini cominceranno ad installare l’impianto FV sul proprio tetto ?

        tienici aggiornati… io vi farò sapere dei miei vicini 😉

  4. Se le temperature sei mesi estivi (e non solo.) diventeranno molto elevate anche in futuro c’è da scommettere che il problema blackout sarà sempre possibile persino con le centrali nucleari SMR AMR tanto strombazzate da governo e supporters; sono centrali..quindi l’ energia la devono indirizzare a cabine e sottosistemi collegati da cavi, che in Italia sono spesso sotterrati poco sotto l’ asfalto (bollente in estate) e con tendenza ad andare fuori dal range di temperatura, provocando blocchi di erogazione e spesso pure incendi

    Se si diffondono impianti Fotovoltaici e accumuli negli edifici (privati cittadini ed aziende e uffici).forse il lavoro richiesto alle.reti distributive sarà minore visto che produzione elettrica e consumo avverranno prevalentemente all’ interno degli edifici stessi.

    Sicuramente è indispensabile imporre ad ogni nuovo edificio la presenza di fotovoltaico ed accumuli (come già disposto per le civili abitazioni) prima di tutto per limitare il carico richiesto alla rete pubblica ed alle centrali ma anche per evitare che troppi terreni edificabili vengano occupati da nuovi capannoni industriali che restano inutilizzati per anni Senza alcuna utilità… Almeno diventerebbero produttori di energia nelle zone industriali ed artigianali ove vengono realizzati.

    Inutile dire che datacenter iperecalers AI etc devono provvedere a gran parte del proprio consumo energetico con sistemi rinnovabili tipo pale eoliche+Bess (per evitare le disastrose situazioni in USA : l’ ultimo caso? hanno scoperto che usavano pure centrali turbogas non autorizzate che ovviamente rendono l’ ambiente tossico oltremisura).

    Ricordiamoci comunque che pure le tanto decantate raffinerie italiane consumano non meno di 15kWh di energia per produrre un litro di carburante (che poi “contiene” circa 10kWh ) quindi un veicolo che consuma 5 litri per 100km (una buona media ) in realtà ha utilizzato 5x15kWh =75kWh di corrente equivalente… Una normale BEV persino a velocità autostradale con quell’ energia percorre almeno 380km … E non ho considerato l’ energia consumata nel traporto sino al distributore (solitamente con autobotte a gasolio) e l’ alimentazione H24 7/7 della stazione di servizio…. Figuriamoci a conteggiare l’ energia per estrazione idrocarburi, trasporto, deposito e spedizione via nave alla raffineria!!

    Volendo razionalizzare l’ uso dell’ energia…c’è ne sono di cambiamenti da fare….

  5. In questi giorni gira un video su TikTok di una famiglia rumena che vive in una casa non allacciata alla rete nazionale rumena. Gli basta un impianto off-grid. Tra parentesi, sempre più utenti li stanno installando.
    Vista così, penso che il problema non è la richiesta di elettricità da parte degli utenti residenziali. Questi ultimi, specialmente se in case autonome, potrebbero diventare autosufficienti anche parzialmente per il trasporto. Il punto è che molti qui sono pressati dalla politica che accoglie le esigenze industriali. Esigenze che necessiteranno di molta più elettricità di oggi. Quest’elettricità se prodotta da nucleare o impianti FER utility scale, permetterebbe di scaricare gran parte dei costi di gestione degli impianti e della rete agli utenti residenziali. Se però una bella fetta di utenti residenziale diventasse autosufficiente (con impianti off-grid) o al 80-90%, ecco che le grandi realtà industriali, restie a investire in FER da autoconsumo, si troverebbe a sostenere le spese di sistema. Da qui, a mio avviso, la forte disinformazione per non far installare impianti fotovoltaici residenziali, specialmente se off-grid (anche se più costosi perché più grandi).

    1. se ricordo è vero che i costi della rete elettrica sono spalmati (aumentati) nelle bollette domestiche e delle piccole imprese (= base di confindustria, attualmente molto arrabbiata pure lei con il governo per il freno alle FER), mentre sono esentati i grandi utilizzatori (vertici di confindustria, per ora ancora filogovernativi, finché ricevono sconti e bonus, che però sono a carico degli altri)

      però molti tipi di impianti FER di grande taglia (non tutti i tipi, ci vorrebbe un poco di programmazione) oggi hanno già dei costi di produzione elettricità molto bassi, molto più bassi rispetto agli impianti domestici, tutto sommato anche facendo la tara dei costi di rete e tasse aggiunte in bolletta, convengono anche agli utenti domestici, abbassano il prezzo all’ingrosso PUN medio nazionale, e non solo ai “portoghesi” 🙂 dei grandi utilizzatori di elettricità

      gli impianti che per me sarebbero un debito, per le enormi sovvenzioni, sono quelli nuculari, con un costo produzione di circa 200 €/MWh, o di più in caso di impianti “piccoli”; per poterli inserirli nel mix, circa metà del costo verrebbe sovvenzionato dallo Stato (aumento tasse e debito pubblico), e metà messo nella bolletta, e anche così costerebbe più dei mix FER e accumuli.. allora anche se fai la casa off-grid, ti becchi l’aumento di tasse e debito pubblico per sovvenzionare i consorzi nuculari.. per me un problema aggiuntivo di cui non abbiamo bisogno, ne abbiamo già altri di problemi

      1. Io aspetto ancora la pubblicazione dei “luoghi idonei” a impianti nucleari ⚛️SMR in Italia (hanno specificato “aree industriali dismesse”…) nonché quella dei depositi nazionali delle scorie….

        Sai che festeggiamenti faranno gli abitanti delle “zone idonee”….😂😂

        1. .. mha..per me i bollitori radioattivi sono costosa e pericolosa anticaglia per nostalgici dell’immaginario anni ’80..

          .. intanto le tecnologie rinnovabili galoppano: i pannelli solari in silicio hanno raggiunto efficienza del modulo 26,4% (efficenza di cella 28,3%) e garanzia 30 anni (durata 40 anni)

          .. i panneli solari “tandem” cioè a doppio strato attivo, silicio e peroskite, hanno raggiunto efficenza sino 34% e sulla durata ci stanno lavorando, attualmente sono arrivati a tra 10 e 20 anni;
          .. penso altri tre anni e superano 20 anni di garanzia e entrano in commercio i primi moduli tandem.. inizieranno con effiecienze commerciali del 28% per poi salire ogni anno

          .. CATL e HiTHIUM tra 8-9 mesi iniziano a spedire anche in Europa massicce quantità di BESS con celle con chimica al sodio e durata 15.000-20.000 cicli, durata impianti tra 25 e 30 anni

          .. tra poco abbiamo la seconda asta italiana Macse (affitto da parte di Terna di altri 16 GWh di nuovi impianti) che fornirà l’aggiornamento della stima di costo degli accumuli BESS in Italia.. come base d’asta ipotizzano tariffe affitto corrispondenti a un capex tra 136 e 150 € /KWh di capacità installata.. oppure meno se ci saranno ribassi d’asta

          .. e penso a febbraio verrà chiusa la nuova asta francese per eolico off-shore galleggiante nel mediterraneo.. dovrebbe riconfermare tariffe di acquisto energia da questi progetti molto interessanti, prima dei casini di Trump ipotizzavano sui 100 €/MWh (le aste francesi del 2024 prezzarono a sorpresa l’eolico off-shore galleggiante 86 e 92 €/MWh, cioè molto meno della primissima asta inglese).. ora bisogna vedere l’inflazione, non trascurabile

          1. tanto @>R.S. sai benissimo che contano più i pareri di certi politicanti e loro seguaci piuttosto che centri di ricerca e premi Nobel….

            https://www.ansa.it/canale_scienza/notizie/energia/2026/09/30/parisi-il-nucleare-antieconomico-e-insufficiente-per-i-bisogni-energetici_07f89a73-1181-486e-ad53-87171c5444e3.html

            Intanto però stiamo arrivando alla “soluzione finale” per lo sterminio delle attività produttive in Italia, senza energia autarchica ed economica (ed il “nuculare” ™️⚛️ non lo è affatto !! per tecnologia, materiali necessari e… investimenti necessari ! )

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