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Consumi a confronto, l’elettrico vince sempre

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Quanto costa viaggiare in elettrico? Molti  di noi ne hanno un’idea molto vaga. Sì, perché con gli anni ci siamo fatti conti abbastanza precisi solo per quel che riguarda le auto a benzina o a gasolio. Sapendo che con un litro si fanno tot chilometri, per farne 100 si fa una moltiplicazione ed il gioco è fatto. Ma con l’elettrico, in realtà, non è più difficile.

Solo che il parametro a cui fare riferimento non è il litro, ma il kWh. Le batterie di un’auto elettrica possono immagazzinare un certo numero di kWh, che sono poi l’energia che fa funzionare il motore. Quanti chilometri si possono fare con un kWh, dunque? Dipende da molti fattori: dal nostro stile di guida, ovvero se andiamo forte o piano; dipende dal percorso che affrontiamo, perché in salita e in autostrada si consuma di più; e dipende naturalmente dal tipo di macchina che guidiamo. Succede anche per le macchine con il motore termico, perché sappiamo che una Ferrari consuma decisamente di più di una Fiat Panda. Ma un dato indicativo, ufficiale, si può avere lo stesso ed è il consumo rilevato in sede di omologazione, quando tutti i veicoli vengono sottoposti allo stesso test. Ricavando un valore, il consumo di energia o di carburante, necessario per percorrere 100 km di un percorso misto. Ecco allora che si può provare a fare un raffronto tra modelli elettrici e non, purché delle stesse dimensioni.

NISSAN LEAF vs. VOLKSWAGEN GOLF 1.000 TSI

Per non essere tacciati di parzialità, abbiamo preso una delle auto a benzina più efficienti che ci siano sul mercato. Nel ciclo medio la Volkswagen (motore da 115 cavalli) denuncia circa 5 litri per 100 km, per una spesa che si aggira quindi sugli 8 euro, visto che il prezzo della ‘verde’ nei self service oscilla appunto attorno all’euro e sei. La Leaf denuncia invece un consumo di 14,9 kWh per 100 km. E qui bisogna fare una distinzione. Il prezzo della ricarica presso le colonnine pubbliche, variabile a seconda dei piani tariffari, è generalmente più alto rispetto a quello della ricarica domestica, che in genere non supera i 20 centesimi per kWh, con una spesa che non arriva ai 3 euro. Questo principalmente perché il costo dell’energia, in particolar modo gli oneri generali di sistema, sono più elevati: viene applicata una tariffa specifica per le infrastrutture di ricarica pubblica fissata dall’ARERA. Nonostante ciò, se prendiamo il piano base di Enel X per ricariche a 22 kWh, il più diffuso, pagheremo a consumo un prezzo di 45 centesimi, il che porta la spesa complessiva a circa 6,70 euro.

SMART EQ (elettrica) vs. SMART 1.0 (benzina)

Se invece vogliamo una macchinetta da città, possiamo confrontare la versione a emissioni zero della Smart (che peraltro è l’elettrica più venduta in Italia) con lo stesso modello equipaggiato con un motore a benzina da 999 cc.. Per fare 100 km, la Smart a batterie dichiara di consumare 13 kWh. Ergo: se si carica a casa la spesa è di 2 euro e 60 centesimi, se si ricarica con le colonnine pubbliche da 22 kWh si spenderanno 5,85 euro (secondo il piano base di Enel X). Con il motore a benzina si spende di più in ogni caso: sempre per percorrere 100 km, occorrono almeno 4,1 litri di ‘verde’. La spesa è quindi di 6,56 euro. Teniamo presente, poi, che la Smart si usa quasi esclusivamente in città, dove la frenata rigenerativa consente di tagliare ulteriormente i consumi in elettrico.

TESLA S vs. MASERATI GT

Confrontiamo anche le supercar. Alla Tesla S (285 kW di potenza) si può contrapporre la Maserati Gt (298 kW). Per percorrere i fatidici 100 km, la prima brucia da un minimo di 18,85 a un massimo di 23,59 kWh, secondo la valutazione indipendente del calcolatore tedesco Spritmonitor. Il dato medio è di 20,81 kWh che a un costo di 0,20 euro a kWh (ricarica domestica lenta) fa poco più di 4 euro. Sulle ricariche fast da 50 kWh, però, si può arrivare a 50 centesimi al kWh e quindi a poco più di 10 euro di spesa per fare 100 km. La Maserati Gt, dato ufficiale, consuma un litro di benzina ogni 6,8 chilometri, 14,7 litri per 100 chilometri. A 1,6 euro al litro fanno oltre 31 euro.

ENERGICA EVA vs DUCATI MONSTER 821

Passando dalle quattro alle due ruote, il risultato non cambia. Ed è sempre favorevole all’elettrico. Esaminiamo per esempio due supermoto come l’Energica Eva e la Ducati Monster 821, entrambe con potenza di 80 kW. Ed entrambe prodotte nella Motor Valley emiliana. La Monster esce dalla fabbrica con un consumo ufficiale di 5,4 litri per 100 chilometri: totale 8,64 euro. In modalità intermedia Urban, l’Energica Eva, di pari potenza, consuma circa 7,8 kWh per 100 chilometri. Ricaricando a casa arriviamo a un costo totale di poco superiore all’euro e mezzo e nelle colonnine pubbliche di Enel X non si va oltre i 3 euro e mezzo.

Costi ridotti rispetto all’auto a benzina e un’offerta crescente di modelli per tutte le tasche: l’auto elettrica si conferma la scelta più smart, non solo per l’ambiente, ma anche perché trasmette una guida divertente.

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11 COMMENTI

  1. Appurato che i costi di esercizio di un’auto elettrica sono effettivamente inferiori di una a benzina, possiamo solo aggiungere che con la differenza di prezzo tra una Smart elettrica ed una a benzina (il confronto più equo – stessa produttore, stesse caratteristiche) è di oltre 10 mila euro, quindi possiamo fare più di 150 mila km con la versione a benzina prima di raggiungere il solo costo di acquisto di quella elettrica.
    E con l’inquinamento come la si mette? Lì dipende tutto da come si produce l’energia elettrica: siamo sicuri che quella che si usa per la ricarica arrivi tutta da fonti rinnovabili?? No, vero?
    Bella idea, l’auto elettrica, ma è ancora troppo troppo presto perché sia un’alternativa veramente valida…

    • E infatti in tutti i Paesi civili l’avvento dell’auto elettrica è una spinta formidabile ad investire sulle energie rinnovabili. Che peraltro sono già una realtà consolidata anche in Italia (e l’Enel è il primo produttore al mondo): a giugno 2018, per esempio, la produzione nazionale netta pari a 23.810GWh è stata composta per il 51% da fonti rinnovabili (12.258 GWh) ed il restante 49% da fonte termica. Ci sono utilities, come Alperia di Bolzano, che già certificano che tutta l’energia fornita alla mobilità elettrica (già piuttosto diffusa in Alto Adige) arriva da rinnovabili, in gran parte idroelettrico. Ora si tratta di insistere, in un Paese ricco di sole e vento come il nostro. O vogliamo continuare solo a bruciare petrolio in città già super inquinate? Il petrolio è una materia prima straordinaria, che si presta a mille usi, tutti più degni della combustione in un motore termico.

  2. L’articolo non ha sfiorato minimamente i costi di sostituzione delle batterie e la loro durata media,
    questo costo incide pesantemente sul costo kilometrico della vettura. Un motore a ciclo endotermico
    Ha una durata sicuramente superiore alla durata di un pacco batterie. pertanto il ragionamento fatto dall’articolista sui bassi costi delle auto elettriche è insufficiente.
    Lo pregherei di ricalcolo i costi sulla base della durata media di un’auto per un proprietario privato ( non inferiore a 6 anni)

    • Il tema esiste, ma tenga conto che i costruttori garantiscono le batterie in genere per otto anni. Dopo non è che sia tutto da buttare: è che la capacità (e quindi l’autonomia di percorrenza) diminuisce, un po’ come accade nei nostri telefonini. D quanto? Su questo abbiamo bisogno di raccogliere dati scientifici oggettivi, le cifre fornite dai costruttori sono discordanti. Ma è sicuramente un aspetto da seguire con attenzione.

      • Non è che si consumino o perdano d’efficienza solo le batterie delle elettriche (o ibride). Tutto quello che viene “usato” si consuma o si deteriora. Cedono i motori, gli ammortizzatori, le carrozzerie.
        Comunque sia di Prius I serie se ne vedono ancora parecchie in giro ed hanno ben più di 8 anni.

  3. Peugeot 1.4 hdi – 68 cv – 23.2 km/L – prezzo gasolio 1.47 euro – per 100 km fanno 6,18 euro.

    Con un pieno dalla Liguria arrivo in Puglia senza fermarmi un minuto.

    • Complimenti per la sua resistenza alla guida, ai bisogni fisiologici e alla fame. Io un viaggio simile al suo l’ho fatto una decina di volte e mi sono sempre fermato almeno due volte. Anche con auto a benzina o gasolio.

  4. …..ma soprattutto l’elettrico é più divertente!! Impressionante il divario tra Tesla e Maseati. Complimenti per l’articolo.

    • Infatti: sui costi si può discutere all’infinito e ogni automobilista avrà una risposta diversa a seconda di come usa la sua auto, ma sul fatto che l’elettrica sia più divertente non si discute. Provare per credere

      • ma l’articolo è sul fatto che per quanto riguarda i consumi, vince sempre, il che non è sempre vero. Divertimento, impatto ambientale e quant’altro sono esclusi, sennò si divaga e non si approfondisce nulla.

  5. Premesso che a me piace l’idea di avere un elettrica, per quanto riguarda il costo legato ai consumi mi vien da dire visto quanto sopra che con la mia Toyota Yaris ibrida vinco sull’elettrico.
    Con una media reale di circa 25 km/lt (che in determinate settimane sfiora i 27 km/lt), il consumo per 100 kg. e di 4 lt/100 km x 1,60/lt = € 6,40 per cui inferiore a quello della Nissan Leaf.
    Un chiarimento: i conti di cui sopra fanno riferimento ai consumi dichiarati da Nissan oppure a quelli reali che ovviamente sono inferiori?
    Per quanto riguarda la Smart invece non c’è storia. Ho una Smart II serie turbo e contro una media di 6,30 lt./100 km. l’elettrico ha gioco facile e stravince.

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