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Consoliamoci con Taxi e Ncc: ecobonus auto (raddoppiato) dal 17

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Charxcontrol

Arriva l’Ecobonus per i  titolari di licenze taxi e Ncc. Il via alle prenotazioni dalle 10 del 17 giugno. Il contributo vale per l’acquisto di veicoli di categoria M1 e vale il doppio rispetto a quello concesso ai cittadini- 

Ecobonus raddoppiato

L’incentivo è presente nel  DPCM 20 maggio 2024 ovvero quello ha modificato l’ecobonus sulle auto, con il fondo da 200 milioni per le elettriche che il 4 giugno si è esaurito in sole nove ore.  Disciplina ulteriormente il dispositivo la circolare pubblicata ieri (13 giugno).

ricarica
Il taxi Tesla che ricarica nella stazione di Tetto Solare a Nuoro

Il contributo voluto dal Ministero delle Imprese e del made in Italy è raddoppiato nel limite del regime de minimis  (Regolamento UE n. 2023/2831).

Fino a 10mila euro se si rottama e si acquista un taxi full electric

Cosa significa in termini concreti? Un importo doppio rispetto all’ecobonus disponibile per i cittadini privati. Se si acquista un veicolo elettrico l’incentivo passa da 3.000 a 6.000 euro senza la necessità di rottamazione o da 5.000 a 10.000 euro con rottamazione di un veicolo precedente.

Anche buona parte dei taxi londinese si è convertita all’elettrico, ma per il governo…

Stesso discorso per l’acquisto di veicoli ibridi plug-in  (21-60 g/km di CO2) ovvero 8.000 euro con rottamazione o 4.000 euro senza. Almeno è più stretto in caso di veicoli full e mild hybrid, benzina, diesel e GPL/metano dove l’incentivo viene concesso solo in caso di rottamazione e si ferma a 4.000 euro.

Come partecipare

Attenzione per non rischiare brutte sorprese come chi ha partecipato al click day (involontario) del 4 giugno se non ci si è ancora attivati non c’è tempo da perdere.

taxi elettrici
Quattro taxi elettrici per non turbare la marcia silenziosa da Piazza Maggiore alla Stazione di Bologna durante la commemorazione

Come si legge nella circolare del 13 giugno: “Le prenotazioni dei contributi di cui all’articolo 4 del DPCM 20 maggio 2024 potranno essere inserite sulla piattaforma informatica, appositamente aggiornata dal gestore, a far data dal 17 giugno“.

Al momento della prenotazione sarà necessaria la presentazione anche della Dichiarazione sostitutiva di atto notorio regime
di aiuto de minimis.

Tutte le indicazioni si possono leggere e scaricare dal link.

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17 COMMENTI

  1. al momento le cifre di questi incentivi TAXI e NCC, che non si trovavano sugli articoli in rete, sono comparse sul sito del ministero:

    – 10 milioni per BEV
    – 4 milioni per PHEV
    – 6 milioni per ICE

    mentre gli incentivi per le auto private, sono ancora rimasti:

    – 0 per BEV
    – 102 milioni per PHEV
    – 176 milioni per ICE
    – 0 per auto usate

  2. Perché a taxi ed ncc addirittura raddoppiato ed invece le aziende normali niente? E per le M1 sempre deduzione ridotta nonostante l’auto sia dell’azienda?

    • Semplice perchè lo stato non ha soldi (forse non riuscirà manco a trovare i soldi per rinnovare lo sconto sul cuneo fiscale figuriamoci a incentivare a 6000-10000 euro a auto per tutte le società/partite IVA)
      In futuro occorrerà pure trovare i soldi per dare contributi alle ristrutturazio e delle case per la direttiva green che ha una scadenza “immediata” al 2030 e 2033, in più dovremo rientrare nei parametri del 3% del rapporto debito PIL ) da qui prevedo e temo che i prossimi bonus saranno sempre più al ribasso, spero di sbagliarmi ma come dicono a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca!

  3. Cioè ai tassisti che evadono alla grande il fisco regalano ancora più soldi? A gente che dichiara 15mila lordi l’anno

    • Mai generalizzare, e visto che sono sempre in giro ne beneficiamo tutti come qualità dell’aria.

      • Sono d’accordo che è sbagliato generalizzare, ma è innegabile che ci sono molti tassisti che sono evasori quasi totali. Pertanto una manovra giusta sarebbe stata quella di concedere tali incentivi solo a chi negli ultimi 5 anni ha presentato dichiarazione dei redditi consone, in modo da premiare i tassisti onesti. Invece assistiamo al solito regalo fatto da questo governo alle classi dove più si nasconde l’evasione.

        • non voglio passare per difensore né dei tassisti né tantomeno del governo, ma se questa è la logica allora gli ecobonus per le auto dovrebbero essere riservati solo ai dipendenti. Cosa succederebbe? Che il tassista o il gioielliere (tanto per citare due categorie nel mirino per le dichiarazioni fiscali) potrebbero obbiettare del secondo lavoro del docente con le ripetizioni o dell’impiegato assenteista o sfaticato. Insomma il problema è complesso, andrebbe risolto a monte con tecnologie e sistemi specifici e dedicati. Ma attenzione a generalizzare.

          • In realtà un sistema semplice e abbastanza equo ci sarebbe anche: dal momento che lo stato fa concorsi per tutto, potrebbero farlo anche in questo caso. Chi vuole l’incentivo fa domanda e poi le domande vengono soddisfatte partendo dalle dichiarazioni più alte, fino a esaurimento fondi.
            Mi rendo conto che la mia è una proposta troppo semplice ed efficace, ma soprattutto che non soddisfa l’esigenza di soddisfare il bacino di voti di categoria, quindi difficilmente la vedremo messa in pratica.

          • Guarda io sono sicuro di una cosa, darei gli incentivi solo a chi prende l’elettrico e zero a termico e full hybrid; solo elettrico e avrei ridotto il plugin perché un taxi alla fine non lo usa.
            Mentre premiare la dichiarazione più alta e penalizzare quella più bassa non mi sembra giusto, magari uno lavora di meno perchè si trova in una piccola città, avrebbe più bisogno ma viene penalizzato.

          • Sul primo punto non potrei essere più d’accordo.
            Sul secondo è un discorso un po’ spinoso, e in linea di principio sarei d’accordo con quello che scrivi. Ma poi non si può non considerare che nella categoria ci sia il problema dell’evasione (spero possiamo darlo per assodato) pertanto occorre focalizzarsi sull’obiettivo finale che è ridurre il più possibile le emissioni e farlo premiando il più meritevole. Sicuramente premiare chi contribuisce di più è uno dei metodi più razionali per lo Stato, a parità di beneficio ambientale.
            Teniamo conto anche che qua non si sta parlando di politiche sociali, quindi con l’obiettivo di proteggere e consentire di avere una vita dignitosa a tutti i cittadini, ma stiamo parlando di un’incentivo ad una categoria professionale ben determinata.
            Io stesso nel mio commento precedente avevo scritto “abbastanza equo” perché perfettamente cosciente che sarebbero svantaggiati i professionisti con minore giro di affari. Ma alla fine se guardo dal punto di vista dell’ambiente è meglio sostituire un’auto che fa tanti chilometri anziché una che ne fa pochi.
            Insomma la mia proposta non è perfetta, ma tutte le altre opzioni sarebbero altrettanto imperfette e, quel che è peggio, finirebbero per svantaggiare ancora di più il taxista della piccola città, che magari dichiara onestamente tutto, rispetto a quello della grande che omette gran parte dei guadagni in dichiarazione dei redditi.

          • Leonardo condividiamo il principio e trovare la quadra non è semplice. Bisogna studiare e ripensare il sistema incentivi questo sicuramente

          • La storia che i dipendenti sono angioletti e pagano solo loro le tasse è una leggenda ..

            primo perché molti fanno secondi lavori in nero
            secondo perché molte partite iva , preferiscono avere la partita iva che essere disoccupati ,Nonostante i costi fissi
            terzio lavoratori dipendenti e pensionati la prima cosa che chiedono a un artigiano è :
            si può fare a meno ..?
            magari senza fattura ?

            non pretendo da chi ha TFR ,malattia e ferie pagate
            comprensione e empatia con le partite iva

            so che non ve ne frega niente della chiusura delle piccole attività commerciali, che rendevano vive città e periferie

            ma la realtà è molto diversa da quella stereotipata
            sia a sinistra che a destra sulle partite iva;
            ci sono gli inizi , in cui si guadagna poco e niente ,
            c’è il periodo migliore ,quando si guadagna bene o il giusto
            c’è l’anzianità da 50 anni in poi che si ha il terrore di non guadagnare il sufficiente per arrivare alla pensione e non finire in povertà ..
            la maggior parte delle partite iva sono forfettarie ,
            hanno un aliquota fissa di tasse ,
            ma per tornare in tema
            non possono scaricare nulla , ne beni strumentali ne automobile

            l’evasione ?
            tanto semplice la soluzione ..
            da domani MATTINA SOLO MONETA ELETTRONICA

            vi consiglio un libro a voi dipendenti e impiegati statali pieni di pregiudizi

            “volevo solo fare la pizza” di Luigi Furini
            per capire quanto è illiberale questo paese

            chi scrive è stato dipendente per un decennio
            poi commerciante e ora partita iva , ne so qualcosina dei due mondi (non so nulla del dipendente pubblico , preferisco non avere pregiudizi derivati da i “furbetti del cartellino”)

            e adesso pagate il pedaggio per burocrazia-politica inutile
            che rallenta lo sviluppo e la produzione di ricchezza in questo paese :

            chi siete ,
            si ,ma quanti siete ?
            cosa portate ?
            un fiorino !

          • Ripeto non è giusto generalizzare – ogni categoria ha pro e contro – si alimenta una guerra tra poveri.

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