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Con una VW ID.4 devo aumentare la potenza-contatore?

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Con una VW ID.4 devo aumentare la potenza del contatore? E l’acqua alta da alluvioni crea problemi a una EV? Due lettori scrivono, Vaielettrico risponde. Ricordiamo che i vostri quesiti vanno inviati alla mail info@vaielettrico.it .

con una VWCon una VW ID.4 è meglio passare a 7 kW di potenza? (1)

“Nell’ambito di una riqualificazione energetica di casa, vorrei installare tra le altre cose una wall box da 7 KW in previsione dell’acquisto di una ID4. Vorrei gentilmente chiederVi se dovrò aumentare la potenza del mio contatore che adesso è a 3,5 KW. Sono a conoscenza che durante il fine settimana ARERA ha approvato l’aumento di potenza a 6KW registrandosi sul sito ENEA. Grazie per i chiarimentiAntonio Saullo

con una VWCon una VW ID.4…/ Dipende dai suoi km giornalieri

Risponde Paolo Mariano Dipende molto dalla taglia di batteria che lei sceglierà per la sua ID.4 e dall’utilizzo che farà dell’auto (quanti km percorrerà giornalmente). La ID.4 è disponibile in due taglie di batteria, 52 o 77 kWh. La versione da 52 è accreditata di un’autonomia di 348 km. Quella con batteria da 77 kWh di un’autonomia di 520 km. Il consumo medio è quindi attorno a 6,7 km/kWh, in entrambi i casi. Nelle condizioni peggiori, in inverno e con percorrenze autostradali, questo valore può scendere fino a 4,5/5 km/kWh. Se la sua fornitura attualmente è di 3,5 kW, questo significa che, ricaricando quando gli altri elettrodomestici sono spenti, lei potrà recuperare circa 17 km ogni ora. Programmando la ricarica ad esempio da mezzanotte alle 7 del mattino, si garantirebbe circa 120 km di autonomia per il giorno successivo. Questo nella peggiore delle ipotesi, e cioè con i consumi più elevati.

con la VWSi può fare domanda per un aumento gratuito sperimentale

Quindi, la risposta alla sua domanda “Con una VW ID.4 devo aumentare la potenza del contatore?”, è: non necessariamente. Dipende da cosa deve fare con l’auto. Se ad esempio le sue percorrenze quotidiane sono più elevate di quelle del mio esempio, potrebbe essere utile aumentare la potenza della fornitura. Certo, se decide di non farlo, ma acquista comunque una wallbox da 7 kW, si assicuri che questa possa essere regolata su potenze di emissione inferiori.Passiamo all’opportunità offerta dall’Arera. Prevede che chi ha l’uto elettrica possa ottenere un aumento gratuito e automatico della potenza residenziale ad almeno 6 kW nelle fasce notturne (23-24 e 00-07) e nei festivi.  Gli utenti interessati possono inoltrare domanda (qui i dettagli)  fino al 30 aprile del 2023.  La misura è stata introdotta infatti in via sperimentale per un periodo di due anni e mezzo, dal 1° luglio al 31 dicembre del 2023.

E l’acqua può danneggiare l’auto elettrica? (2)

L’incidente più famoso: una coppia finita in un fiume in Cina, vicino a Shangai. Il conducente aveva parlato di una improvvisa e incontrollabile accelerazione dell’auto, una Tesla Model S. Ma quali danni ha causato l’acqua?
con una VW“In questo periodo di piogge torrenziali al Nord mi son chiesto: “che cosa succede ad un’auto EV se l’acqua arriva, ad esempio, ad altezza portiere e sommerge motore e batteria?”. Ne avete idea?“. Enrico
Risponde Paolo Mariano – In effetti in molti se lo sono chiesto. Addirittura ponendosi il problema se l’auto elettrica possa essere lavata in un normale autolavaggio senza particolari attenzioni. Tutte le parti ad alta tensione, prima fra tutte la batteria, sono ben protette e sigillate. Pertanto l’acqua non deve preoccupare. Certo, come avviene anche per le auto termiche, in caso di guadi di una certa entità, è necessario porreattenzione agli ostacoli nascosti dall’acqua. Onde evitare danni alla carrozzeria e/o al sottoscocca o la perdita di controllo dell’auto stessa. Esiste inoltre, evidentemente, un limite oltre il quale è sconsigliabile avventurarsi. Le stesse guarnizioni delle portiere non sono certo progettate per resistere alla pressione di un’immersione prolungata in acqua.

Si disattivano tutti gli impianti ad alta tensione

Momento di familiarizzazione con veicoli elettrici e ibridi presso la caserma dei vigili del fuoco di Arco (TN)
Nel caso in cui il veicolo venga parzialmente o totalmente sommerso, si tenga presente che a bordo del veicolo sono presenti sensori. Sensori che disattivano automaticamente tutti gli impianti ad alta tensione in caso di contatto con l’acqua. Nel momento in cui un veicolo si trova immerso, se c’è un danneggiamento del pacco batteria, è possibile notare in superficie la formazione di bollicine. Questo fenomeno si chiama MICROBUBBLING. Non viene rilasciata alcuna scarica in acqua. Si tratta però di una reazione chimica che può creare delle miscele esplosive. Pertanto uno degli interventi nei quali i Vigili del fuoco si cimenteranno in situazioni di questo tipo è, dove possibile, di creare scambio d’aria dell’abitacolo con l’esterno. Aprendo finestrini o sportelli. Ma si tratta di situazioni davvero al limite, che si verificano solo nel caso di un danneggiamento del sottoscocca in seguito a un forte impatto.
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  1. Quella dell’alluvione è la scusa che ha adottato mia madre per non acquistare l’auto elettrica. Parcheggio interrato, già alluvionato uno o due volte negli ultimi 12 anni, non ha voluto l’auto elettrica per paura dei danni. Ho cercato di convincerla del contrario ma senza successo.
    Dalle mie ricerche, i modelli più costosi sembrano effettivamente offrire garanzie in tal senso. La Model Y è addirittura testata ufficialmente nell’acqua alta, fa parte dei test fatti da Tesla. La Jaguar I-Pace lo mette nero su bianco: “I‑PACE ha una profondità di guado di 500 mm e dispone di sistemi di sicurezza progettati per affrontare un’alluvione.” [ https://www.jaguar.it/jaguar-range/i-pace/owning-an-ev/faqs.html ]. Ma questa attenzione alle alluvioni vale anche per i veicoli più economici, come la Twingo elettrica, l’auto potenzialmente interessante per mia madre?

    Sul libretto d’uso della Twingo elettrica c’è una frase un po’ allarmante, riportata in verità su tutti i libretti d’uso (benché non credo che in quel settore capitino mai refusi): https://ch.e-guide.renault.com/ita/Twingo-electric/CONSIGLI-DI-GUIDA-GUIDA-ECOLOGICA “Non guidate su una strada allagata se l’altezza dell’acqua supera la parte inferiore dei cerchi.”. Questo è un suggerimento di buon senso, chiaramente non occorre guidare su strade allagate, non si vede dove si stanno mettendo le ruote, se ci sono marciapiedi o buche, la corrente rischia di far galleggiare l’auto, etc. Ma la Twingo elettrica sarà costruita con la stessa cura e lo stesso grado di impermeabilità di una Model Y o di una Jaguar I-Pace? Forse sì ma non ho trovato certezze.

    Nel frattempo, se volete vedere dal vivo una batteria Tesla danneggiata dall’allagamento, vi rimando a questo video: https://www.facebook.com/watch/live/?v=201529781476307&ref=watch_permalink

        • Paolo magari fammi sapere se scopri se anche la batteria della Twingo resiste agli allagamenti. Così mi prendo una rivincita su mia madre e le dimostro che ha sbagliato acquisto …

      • Scusa Massimo, leggo soltanto adesso. Il problema di mia madre sono i garage condominiali un piano sotto terra, con pompe che “aspirano” l’acqua in eccesso che non sono poi così efficaci. Quando si sono allagati in passato i garage, una volta svuotati dall’acqua i proprietari hanno tirato fuori le auto col carro attrezzi e portate dal meccanico: qui le auto sono state smontate, asciugate e controllate alcuni componenti. La spesa è stata contenuta. Per la cronaca, e perché si sappia, quando succede una cosa del genere MAI e poi MAI mettere in moto un’auto termica SENZA CHE PRIMA sia stata asciugata: un vicino di casa di mia madre ha messo in moto la sua Polo termica e ha fatto un danno pazzesco.
        Quindi, in caso di allagamento di un garage, un danno economico c’è ma è molto contenuto per una termica se si conoscono gli step da compiere (mia madre pagò poche centinaia d’euro tra carro attrezzi e smontaggio/asciugatura pezzi).

        Se avessi potuto scegliere al posto di mia madre, avrei “rischiato” e preso la Twingo elettrica, perfetta per le sue esigenze che fa pochissimi km l’anno e mai fuori città: la probabilità che l’acqua possa fare danni alla batteria la reputo bassa anche perché essendo l’auto in garage, anche se si allaga, l’auto difficilmente si muoverà e quindi non urterà. Mia madre invece non ha voluto rischiare e io non sono riuscito a convincerla.

        Chiaramente il caso di mia madre è diverso dalle alluvioni viste in Cina che travolgono tutto e tutti: è più un rischio allagamento.

        Non me la menate per una volta che ho cercato di convincere qualcuno a comprare un’auto elettrica come piace a voi … ;)))

        • Batterie e impianto elettrico sono assolutamente stagni in tutte e auto elettriche. E non avendo necessità di utilizzare l’aria per la combustione, i motori elettrici non hanno contatto con l’ambiente esterno. Quindi, dove sarebbe il problema?

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