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Con una ricarica 538 km sulla VW ID3 da 58 kWh

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Lo specialista svizzero Felix Egolf, un "hypermiler", durante il viaggio con la Volkswagen ID.3

Con una ricarica 538 km sulla nuova Volkswagen ID.3 con batteria da 58 kWh. Da Zwickau (Germania), dove l’ID.3 viene prodotta, fino a Sciaffusa (Svizzera).

Con una ricarica e un mago dei consumi al volante

È proprio vero: nelle macchine tradizionali si esaltano capacità di emozionare e prestazioni. Nelle elettriche, invece, la comunicazione dell Case punta tutto sulla percorrenza, per rassicurare il cliente dall’ansia di ricarica. E così capita di trovare sul sito media della Volkswagen la cronaca di quello che viene definito “un primo record per la ID.3“. Sì, perché ufficialmente, il modello ha un’autonomia fino a 420 km (WLTP), superato di oltre 100 km (+ 26%) nel test dalla Sassonia alla Svizzera.

con una ricarica
La Volkswagen ID.3 da 58 kWh di batterie 2 204 Cv di potenza durante il viaggio

Il veicolo era un ID.3 1st Pro Performance di serie con batteria da 58 kWh e 204 Cv di potenza, in consegna da settembre. Il percorso verso la Svizzera, specifica la VW, “consisteva interamente di strade pubbliche e autostrade, passando per città come Bayreuth e Ulm“. Occhio ai dettagli, però: la ID.3 da record è stato guidata da uno specialista, l’hypermiler svizzero Felix Egolf.  Il termine “hypermiling” è nato negli Stati Uniti e si riferisce alla guida con tecniche che massimizzano l’efficienza e riducono al minimo i consumi.

Velocità media 56 km/h, consumo 10,9 kWh/100 km

Ma come guida un hypermiler? Durante il viaggio Felix Egolf sollevava costantemente il piede dall’acceleratore, evidentemente per sfruttare la rigenerazione. Nei tratti autostradali del viaggio, a volte usava la scia dei camion che viaggiavano davanti a lui. Il peso a bordo, d’altra parte, non era l’ideale: il cameraman (con l’attrezzatura tecnica) ha portato il carico totale a circa 250 kg. Inoltre, consumi ausiliari come navigazione, luci, radio e ventilazione erano temporaneamente o permanentemente in funzione.

con una ricaricaAlla fine, specifica la VW, il consumo di energia è stato di soli 10,9 kWh per 100 km, mentre  il consumo omologato dell’ID.3 è 15,4-14,5 kWh/100 km. Diavolo di un Egolf. Il 44% del viaggio record con una ricarica è stato effettuato in autostrada e il 56% su strade di campagna. La velocità media è stata di 56 km/h e sono servite 9 ore per raggiungere Sciaffusa.

SECONDO NOI. Davvero servono questi record? O non fanno anche altro che enfatizzare nell’automobilista medio il timore che le elettriche non abbiano abbastanza autonomia? Servono auto elettriche da usare tutti i giorni, fuori e dentro autostrada, in condizioni e a velocità normali. Senza che al volante ci siano dei maghi dei consumi come Egolf (eh, solo gli svizzeri possono fare certe cose…). 

 

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17 COMMENTI

  1. Sapete, un cavallo o un mulo, riescono a percorre la stessa distanza in 9 ore e consumano anche meno!!!
    56 km/h o dietro un camion? Ma poteva mettersi sulla cima dell’Everest che percorreva ancor più km!!!
    Certo, se devo andare da Milano ad Arezzo per lavoro ho 9 ore di tempo.
    Poi cosa faccio? Vado dal cliente e gli chiedo scusi mi presta un prolunga che dovrei ricaricare l’auto??? Così ancora non funziona.
    Ma per favore, fate comparazioni reali.
    Grazie

    • Forse non ha letto bene, Piero: il viaggio l’ha fatto la Volkswagen, noi abbiamo commentato dicendo che non è questo che serve all’auto elettrica.

  2. Il vero cambiamento ci sarà quando le batterie avranno una autonomia di 1000 km e si caricheranno in 5 minuti.. tutto il resto ( pannelli elettronici giganti, guida autonoma ecc..) serve solo a far spendere soldi.. la tecnologia in verità c’è già ..basta solo trasferirla sulle auto..( società cinese Catl con batterie incredibili)..ciao

  3. Sarebbe più utile pubblicare online il valore medio di percorrenza in base al tipo di strada raccolto dalle auto vendute, divise per country e stagione. Info che hanno visto che tutte le auto sono equipaggiate di GPS e SIM a bordo.
    Questi dati potrebbero valorizzarlo vendendo a chi fa mappe (es. Google) info del reale consumo medio su ogni tratta stradale in base alla velocità, temperatura e condizioni meteo, così da popolare il servizi mappe e renderli capaci di calcolare i percorsi e punti di carica in modo ottimizzato e realistico.
    La gente ha bisogno di andare su gmap inserire propria città e quella in cui ha la casa vacanza e sapere quante cariche dovrà davvero fare comprando un modello o l’altro… Solo così convinci e serenizzi il potenziale acquirente. I record danno sensazione di “io farò sicuramente meno quindi non basta, meglio il diesel”.

  4. concordo con Giuseppe e Roberto.
    Questa estate ho percorso in 15 giorni 2.000 km con una Kona EV 64 Kw/h tra riviera di ponente e Costa Azzurra: 0 problemi di ricariche e tanto divertimento!!
    La situazione volgerà pesantemente in positivo quando, finalmente, le colonnine ultrafast saranno presenti in autostrada. Attendiamo fiduciosi!

    • Dovreste fare una bella pagina delle vostre esperienze per tutti coloro che sanno solo criticare le auto elettriche (come delle persone che conosco)! P.s.: complimenti!

  5. sono stato chiamato in causa da due miei conoscenti, in questa discussione…. che dire ne sono lusingato. confermo di aver fatto il kilometraggio ed i consumi citati da Andrea Ceria e Nico Cantarelli. in tre giorni ho valicato i seguenti passi: colle della Maddalena (2000 mt slm), col de la Bonette (2.802 mt) e colle della Lombarda (2.350 mt.); percorso impegnativo per una auto elettrica? quelli sono stati i consumi, ovvero 94 wh al km.
    e nell’uso quotidiano, tragitto casa lavoro e ritorno (52 km) i miei consumi scendono ancora, tra i 77 e 87 wh al km.
    su un totale di 9.000 km percorsi fino ad oggi con la M3 SR, in tre mesi, la media è di 110 wh al km: ad elevare il consumo medio sono le lunghe tratte autostradali, ove l’elettrico deve sottostare alla legge fisica per cui la resistenza all’aria aumenta con il quadrato della velocità.
    ognuno la pensi come vuole, io dopo anni di guida con auto a motore termico ( e circa un milione di km…) dopo aver provato auto elettrica ho preso la mia decisione e, poco alla volta, sono arrivato dove sono oggi. quando ho cominciato con una saxo elettrica, le colonnine non esistevano e facevo cmq il mio tragitto quotidiano casa-lavoro, più qualche gita fuoriporta nel fine settimana caricando alla schuko nei ristoranti o alberghi ove mi fermavo. persino nelle aree di sosta nei camper. oggi chi vuole passare all’elettrico ha la strada spianata….. non ci sono scuse.

    • Nel mondo dell’elettrico siamo solo all’inizio e la voglia di migliorare è moltissima. Non oso immaginare quando ci saranno le migliorie straordinarie che ora stanno arrivando sulla carta ma che in futuro le vedremo nella pratica con costi ridotti ma pesi (a mio avviso) stupefacenti… Eh si li vedremo cose incredibili! Per il resto credo che si pensi che le elettriche consumino molto più in strada, è vero che ad oggi c’è ancora una differenza ma anche le termiche a velocità sostenute bevono in modo molto “consistente”!

  6. Cicli della storia.
    Quando ero ragazzo, ai tempi della crisi del greggio e alla necessità di risparmiare benzina, furoreggiavano le gare di economy run.
    Sarà per mentalità (nascere a Genova lascia tracce indelebili), DNA, un pò di esperienza professionale, io riesco ad adottare strategie di guida che riducono il consumo, che la vettura sia a benzina, gasolio o elettrica. Ma dipende sempre dal tipo di percorso, dall’utilizzo degli ausiliari e dal tempo che si può impiegare.
    Con la Peugeot e208 ho raggiunto i 400 Km, con media di velocità vicina a 50 Km/h, su percorsi extraurbani. Meglio dei 350 dichiarati su ciclo WLTP.
    Sorprendente? NO, sono due test completamente differenti.
    Tra qualche tempo sorrideremo rileggendo queste notizie.

  7. Concordo con la conclusione.

    Come ho già scritto in un commento ad un’altro articolo, queste esperienze “estreme” possono essere interessanti come “folklore” ma sono a mio avviso controproducenti dal punto di vista dell’evangelizzazione.
    Leggere “il modello XYZ fa mille mila km con una carica (ma devi scendere a spingere e ci metti una vita ad arrivare)” contribuisce solo a dare l’impressione che il passaggio all’elettrico sia più un salto nel buio che un’alternativa più o meno valida.

    Ricordo un aneddoto raccontato da un fan che diceva più o meno “ho preso una macchin(ett)a elettrica, ci ho messo dentro una coperta perchè in inverno se accendo il riscaldamento mi si dimezza la già poca autonomia” … racconti come questo non ispirano certo che è nel dubbio.

    • A mio avviso sono interessanti ma solo per il fatto che se un auto la si usa quasi esclusivamente in città si possono avere quelle medie soprattutto in città medio grandi con molto traffico. Il test è un po’ estremo ma se lo si vede bene ha una base di ragionamento. Per il resto lo sviluppo è dietro la porta con la lucid con oltre 800km (si la batteria è grande) nel senso che l’autonomia diventa davvero “esagerata” per tutti i tipi d’utilizzo!

  8. Il “mitico” Gamalauda è passato recentemente dalla Peugeot iOn alla M3 SR Plus ha condiviso con me i risultati di un giro tra passi alpini di 770km. Il consumo è stato di 73kwh cioè circa 9,5 kWh / 100Km.
    In generale chi ha fatto esperienza con le prime auto elettriche (Zoe e Leaf 24kwh, C-Zero e Peugeot iOn) e la veramente scarsa disponibilità di colonnine fino a metà del 2017 sa come tirare fuori percorrenze sorprendenti con le più recenti EV da 50 e più kWh di batteria.

  9. Potrebbe essere interessante un compendio delle tecniche utilizzate per raggiungere questo risultato. Probabilmente alcune di queste possono essere eccessive ma altre potrebbero essere utili suggerimenti da applicare tutti i giorni o in caso di necessità.

  10. Non vedo l’ora di possederne una…
    L’ansia da autonomia, se si fanno i conti con quanta strada si percorre in media con la propria auto, sparisce immediatamente: fossero anche solo 300 km, credo che pochi tra noi ne facciano così tanti giornalmente.
    Recentemente mi sono installato una App della Mercedes che simula il consumo: sono persino andato in ferie ed ho simulato le ricariche solo dove effettivamente trovavo colonnine libere. Avrei potuto serenamente viaggiare con un’auto a batteria dall’autonomia reale di 320 km. Per la ricarica domestica, mi sono sempre affidato alla ricarica in notturna a 2 KW.
    Bene, pare che non serva nulla di più 🙂

  11. Mah, a mio avviso questi test non hanno senso, perché nella frenetica vita reale uno non va al lavoro, oppure anche a fare un viaggio, ad una velocità di 56 kmh…
    Avrebbe più senso fare video confronto, per esempio casa / lavoro, tra termico ed elettrico con varie “tipologie” di guida

  12. Conosco personalmente una persona con media di lungo termine di 11 kWh per 100 km con Tesla M3 SR+, capace di scendere a meno di 9 kWh se si impegna a fare “l’hypermiler”…

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