Il gruppo Next2Sun approda in Italia con l’agrivoltaico, più precisamente con le soluzioni Agri-PV basate su dispositivi fotovoltaici bifacciali in verticale. In questo modo si rende possibile la coltivazione interfilare con minore consumo di suolo. In Italia per il momento sono in realizzazione tre impianti: due a Venezia e uno in Emilia-Romagna.
Agrivoltaico in verticale: più resa in meno spazio
Quando parliamo di agrivoltaico siamo abituati a vedere le piante – dai piccoli frutti al kiwi passando per i limoni – sotto dei panelli. Strutture regolabili per permettere il miglior compromesso tra insolazione delle piante e produzione energetica. Next2Sun punta invece sull’installazione verticale di moduli solari dotati di celle in grado di sfruttare la radiazione solare sia sulla parte frontale sia su quella posteriore. L’orientamento è verso est e verso ovest. Una caratteristica, la verticalità, che si presta all’adozi0ne di contesti naturali e agricoli. Si riduce il consumo di suolo. Anche se è bene precisare che sotto i pannelli orizzontali c’è la continuità della produzione agricola e i pannelli restano sempre dei componenti amovibili.
I primi tre impianti italiani, lo spazio alla meccanizzazione
In questo momento, Next2Sun è già presente in Italia. Sono in fase di realizzazione tre impianti: un progetto da 1 MW a Venezia, un altro progetto da 0,8 MW, sempre a Venezia, dedicato alla coltivazione di fiori. Infine si sta lavorando a un parco solare da 0,1 MW in Emilia-Romagna, sempre destinato ai fiori. Il primo progetto si basa sul sistema verticale Agri-PV di Next2Sun, che soddisfa i requisiti degli standard nazionali: con una copertura dell’1% della superficie agricola.

Questo dato è interessante sul fronte della meccanizzazione con le macchine che possono essere utilizzate praticamente senza ostacoli come si vede nella foto sotto. Oltre la meccanizzazione si pensi anche alla robotica con i robot capaci anche di fare la raccolta della frutta.
La filiale italiana di Next2Sun
«Con questa nuova costituzione apriamo un nuovo capitolo nella nostra storia di crescita europea» ha dichiarato Sascha Krause-Tünker, amministratore delegato della nuova Next2Sun Italia Srl. «Il governo italiano offre un’ampia gamma di normative e enormi potenzialità per l’Agri-PV». Ci contano dal Gruppo che da oggi può affidarsi alla nuova filiale. «Si occupa del coordinamento delle attività locali, supporta lo sviluppo dei programmi e avvia una partnership a lungo termine con aziende agricole, fornitori di energia e autorità locali».

Debutto in Italia, mentre in Spagna prosegue il percorso di crescita internazionale. Merito di questa soluzione che consente il doppio utilizzo del terreno agricolo aprendo alla produzione energetica. Il Gruppo è presente in altri Paesi europei.
In particolare in Germania. In questo Paese si è realizzato recentemente un parco solare. Interessanti le parole di Hans Joachim Mautschke, proprietario della tenuta Krauscha e promotore del progetto. «Questo sistema è estremamente importante per noi, poiché garantisce il nostro sostentamento in tempi di cambiamenti climatici e calo dei raccolti. La duplice produzione agricola e di energia è essenziale per la sopravvivenza della nostra azienda agricola». Altro che distruzione del suolo, in Italia oltre i comitati locali c’è un atteggiamento ostile da molti rappresentanti del mondo agricolo. Ma spesso il raccolto non permette di avere una marginalità economica sostenibile. Si rischia o di vivere nell’assistenzialismo o di chiudere bottega.

Non possiamo non menzionare un progetto del Gruppo. Si tratta della messa in servizio di un impianto fotovoltaico lungo 2.800 metri nell’aeroporto di Francoforte. Il fulcro del progetto sono 37.000 moduli solari installati verticalmente e si produrrà fino a 17,4 milioni di kilowattora di elettricità all’anno.
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