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Con NEO di Greenline Yachts la Slovenia punta all’elettrico

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In Slovenia puntano alla nautica elettrica con NEO E-DRIVE. Nel Paese dei Balcani già dal 2008 il brand Greenline Yachts   lanciò il primo yacht ibrido con propulsione elettrica. Nel mondo ha venduto centinaia di modelli e ora scommette su questo in versione full electric

Dall’ibrido al full electric per il marchio sloveno – nato nello studio di architettura J&J e nel 2017 acquistato da Vladimir Zinchenko e SVP Yachts. Con NEO segna un passaggio storico “grazie all’utilizzo della tecnologia eDrive e dei motori fuoribordo che sono nuovi per la gamma Greenline Yachts”. NEO, che è commercializzato anche nella versione a benzina, in quella full electric si basa su due motori elettrici Torqeedo Deep Blue da 80 hp e due batterie al litio da 30,5 kWh (totale 61 kWh). Un sistema  che permette un’autonomia di 40 miglia a 6 nodi mentre a pieno regime NEO può raggiungere una velocità massima di 16 nodi con una portata di 20 miglia.

I due motori elettrici

Le tre versioni di NEO 

NEO è una creazione, “disegnato da zero” dicono dall’azienda, dello studio J & J Design che lo ha declinato in tre versioni base: Coupe, Hard Top e Open ovvero con una forte attenzione alle diverse esigenze dei clienti. Il cabinato, un dieci metri, ospita fino a 16 passeggeri ed è dotato di un’ampia area sociale per vivere con la famiglia o con gli amici la barca. I progettisti hanno puntato oltre che sul design al comfort e alla praticità a bordo. Il prezzo? Si parte dai 99mila euro. La scelta elettrica di NEO   è spiegata  così dal Ceo dell’azienda  Vladimir Zinchenko: “Molti dei nostri clienti saranno navigatori in pensione e apprezzeranno non solo la destinazione, ma il viaggio”.

IL TEST DI NEO 

 

Prima di NEO, le barche ibride 

Ben arrivato NEO, ma Greenline Yachts ha una lunga esperienza nella propulsione elettrica, seppure con sistema ibrido, dove ha studiato diverse soluzioni ai problemi di alimentazione. “I modelli Greenline Yachts possono raccogliere, immagazzinare e utilizzare l’energia del sole, quella dal collegamento da  terra o dal generatore principale del motore. Con un impianto fotovoltaico e un’unità elettrica ibrida, lo yacht diventa una stazione energetica mobile che fornisce costantemente alimentazione a bordo“.

I diversi sistemi di alimentazione

Un tetto solare 

Sul versante generazione di energia è interessante la soluzione dei “tetti solari”, ma  come avvertono dall’azienda slovena con i pannelli  “la navigazione senza costi e senza emissioni è possibile a bassa velocità”. Per quanto riguarda i dati tecnici i “tetti”: “Sono formati da 6 pannelli solari fotovoltaici standard e forniscono fino a 1,4 kW di energia in condizioni di luce diurna”. Interessanti anche le informazioni sulla manutenzione: “Le celle solari sono protette contro la grandine da uno schermo di vetro da 3,2 mm e sono facilmente accessibili per la pulizia. Una centrale solare che richiede una manutenzione minima ed è in grado di fornire energia costante ai servizi di bordo come il frigorifero e i televisori; infine può ricaricare le batterie al 100% se esposti a un giorno intero di luce solare”.

Greenline Yachts

Prezzo e autonomia 

Sul versante autonomia dei modelli ibridi questi i dati forniti da Greenline Yachts:”Oltre 700 miglia  alla velocità di 7 nodi. Questo, combinato con una velocità massima fino a 15 nodi, rende le lunghe escursioni giornaliere un gioco da ragazzi. La modalità di guida elettrica non solo consente di navigare in completo silenzio a velocità fino a 6 nodi, ma offre anche un’autonomia fino a 20 miglia nautiche, prima che sia necessario il motore diesel”. Insomma con l’elettrico si va oltre le manovre in porto. Per quanto riguarda la batteria al litio è da 11,5 kWh su Greenline 33, 23 kWh su Greenline 40 e 46 kWh su Greenline 46. Il prezzo? Per il modello 33 si parte dai 174.000 euro.