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Con la nuova ET7, Nio guida l’attacco cinese a Tesla

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La rivale cinese di Tesla, Nio, ha svelato la sua prima berlina elettrica. Dopo diversi SUV e la supercar EP9 già detentrice del record al Nurburgring, arriva ora la ET7 . E’ stata svelata al  Nio Day di Chengdu, dove la società ha celebrato la vendita delle sue prime 75.000 auto elettriche. La berlina ET7 è anche la sua prima auto a guida autonoma e quella in assoluto con la batteria più potente, fino a 150 kWh. E’ pronta per entrare in produzione e potrebbe essere sul mercato all’inizio del prossimo anno.

Lussuosa e potente: Model S nel mirino

Anche la ET7 è predisposta per la sostituzione rapida della batteria in  uno dei 158 centri di battery swap creati in Cina dall’aziende. Si tratta di una quattro porte dalla linea filante  abbastanza tradizionale chiaramente pensata per far concorrenza alla Tesla Model S. Ma costerà molto meno (70 mila dollari al massimo) e avrà prestazioni analoghe o migliori. . La potenza massima è di 480 kW (643 CV), suddivisi tra un motore da 180 kW (241 CV) che aziona le ruote anteriori e un’unità da 300 kW (402 CV) sull’asse posteriore. La coppia massima è di 850 Nm (627 lb-ft) e in accelerazione passerà da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi.

EP7, guida autonoma a 8 GB al secondo

Tre protuberanze nere collocate sopra il parabrezza ospitano i 33 sensori di supporto alla guida autonoma. Per l’esattezza 11 telecamere ad alta risoluzione da 8 megapixel, un LiDAR ad alta risoluzione a raggio ultralungo, cinque radar a onde millimetriche, 12 sensori a ultrasuoni , due unità di posizionamento ad alta precisione, V2X e ADMS.  In combinazione tra loro genereranno fino a 8 GB di dati al secondo, processati da quattro computer Nvidia Drive Orin. La capacità di elaborazione è di quattro volte superiore rispetto ai computer  FSD di cui è dotata la Tesla. Dunque ET7 è predisposta per la guida autonoma di livello 4.

nio et7

Con il pacco batteria più potente da 150 kWh che dovrebbe arrivare nel corso del 2022, la nuova berlina raggiungerà un’autonomia di 621 miglia, pari a 999 km, secondo i parametri NEDC.  Inizialmente,  L’ET7 verrà commercializzata  con pacco batteria a celle agli ioni di litio tradizionali, in due versioni da 70 e 100 kWh. L’autonomia è rispettivamente di 500 e 700 km.

Mille km di autonomia con le batterie a stato solido

Il pacco da 150 kWh disporrà invece di una diversa tecnologia. Sarà infatti una batteria a stato solido ad alta densità, che Nio dice di avere già pronta per la produzione su scala industriale. Avrà una densità di energia di 360 Wh/kg (l’attuale batteria Tesla Model 3 offre circa 260 Wh/kg). Non è stato detto con chi Nio ha sviluppato questa nuova batteria a stato solido, tra i molti costruttori che negli ultimi mesi hanno detto di essere pronti a realizzarle.

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L’auto ha uno spazio di frenata da 100 km/h di 33,5 m. Il coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,23 Cd. L’applicazione della piattaforma di azionamento elettrico ad alta efficienza di seconda generazione dispone di un modulo di potenza in carburo di silicio che migliora l’efficienza energetica.

La stazione Power Swap 2.0 può caricare e sostituire fino a 312 pacchi batteria al giorno e Nio prevede di averne 500 operativi in ​​Cina entro la fine del 2021

Nio non ha specificato quanto tempo richiederà la ricarica di questo mostruoso pacco batterie da 150 kWh. In teoria le batterie a stato solido dovrebbero consentire anche ricariche più rapide.

Battery swap in 500 punti di scambio

Ad  ogni buon conto l’azienda ha già annunciato che potenzierà anche la sua rete di stazioni Power Swap  portandole a 500 entro fine anno. Saranno anche aggiornate per arrivare a gestire fino a 312 operazioni di sostituzione rapida al giorno. Eseguendo nel contempo una diagnostica completa all’auto per individuare in anticipo eventuali guasti. L’utente potrà scegliere se acquistare in proprietà il pacco batterie, oppure aderire al servizio “Battery as a Service” (BaaS) con un canone mensile che comprende il cambio rapido. Il prezzo base di acquisto del vecicolo, in questo caso, partirà da 58.000 dollari.

Gli interni della ET7 sono curati e lussuosi, con sedili in èelle riscaldati, rinfrescati e massaggianti, un touch screen da 12,8 pollici e un gigantesco sistema audio da 1.000 watt e 23 altoparlanti standard. Ogni auto ha sospensioni pneumatiche intelligenti e controllo attivo dello smorzamento. Il che consente a Nio di presentarla come l’auto che “definisce il nuovo standard per i veicoli elettrici premium“. Sul sito Nio sono già aperti i preordini, consegna inizio 2022. Nio ha più volte dichiarato di essere pronta a sbarcare sui mercati europei, ma al momento non è stata indicata una data precisa.

Non solo ET7: il boom si vendite è già iniziato

Da novembre scorso Nio ha introdotto un nuovo design delle sue batterie anche per i tre Suv attualmente sul mercato. Ricalcando il modello Tesla, le celle della batteria sono integrate direttamente nel pacco batteria senza il livello intermedio dei moduli. Ciò si traduce in una densità di energia superiore del 37%, secondo il NIO, rispetto al design tradizionale  e con un ingombro minore del 19%.

L’ultimo scorcio dell’anno passato è stato molto positivo per Nio anche siul piano commerciale. Nel terzo trimestre ha infatti aumentato il fatturato del 146% a 628 milioni di dollari, consegnando 12.206 veicoli (+18%). La diffusione di questi dati ha innescato un rally dei titoli in Borsa, dopo che in precedenza il valore delle azioni era stato penalizato da un report negativo di Citron Research uno “short seller”che specula al ribasso. Prima del report la Nio era valutata in borsa 62 miliardi di dollari.

Il mondo finanziario si chiede ora se qualcuna delle più innovative case automobilistiche cinesi impegnate sul fornte elettrico (LI auto, BYD e la stessa Nio) possa diventare la prossima Tesla. Tesla che qualche giorno fa, con un valore di Borsa rivalutato di sette volte solo l’anno scorso, ha conquistato lo scettro di azienda più capitalizzata del mondo, superando anche Amazon.

4 COMMENTI

  1. Articolo veramente molto interessante perchè pone diversi interrogativi.
    Impressionante il sistema di guida autonoma con trasmissione di 8 GB di dati al secondo (esattamente quanto il massimo raggiunto dal 5G in Europa) e tutta la sensoristica, incluso il LiDAR ad alta risoluzione a raggio ultralungo, certamente in 3D, con chissà quale rotazione sul piano orizzontale, probabilmente termografico, ma sopratutto con quale frequenza di misurazione e consumo energetico lavora?
    Chissà quanta energia è necessaria per far funzionare l’intero sistema di guida autonioma livello 4?
    Non vorrei che l’autonomia fosse dichiarata con la guida in manuale, senza il sistema di guida autonoma a livello 4 in funzione.
    Gli standard sui consumi energetici NEDC, WLTP dovrebbero ora prevederlo considerati gli attuali sviluppi sulla guida autonoma.

    Verrebbe voglia di chiederlo a NIO, anche perchè Tesla ha rinunciato di fatto al/ai LiNDAR per una serie di ragioni tecniche ed economiche.

    Troppo interessante questa tecnologia.

  2. Trovo sempre ineressante il battery swap rapido. Questo evidenzia il fatto che tecnicamente la batteria possa essere sostituità a fine vita senza troppi patemi. Magari dopo 8 anni (quello che oggi la maggior parte delle case garantisce) posso sostiure la batteria con una nuova e più performante in termini di KWh (però non la velocità di ricarica dal momento che quest è vincolata all’elettronica a bordo macchina)

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