Dopo aver lanciato la prima auto elettrica di serie con batteria semi-solida, il gruppo SAIC applica la tecnologia al nuovo SUV MG 4X, che promette fino a 400 km reali di autonomia. Un modello in uscita in Cina ma che guarda già all’Europa, dove la nuova tecnologia “MG SolidCore Battery” dovrebbe arrivare entro la fine del 2026.
Dopo il lancio della nuova MG4 con batteria semi-solida, il costruttore cinese punta ora su un segmento ancora più strategico: quello dei SUV elettrici compatti.
La nuova MG 4X nasce infatti come evoluzione rialzata della hatchback già in vendita in Cina. Il SUV misura 4,50 metri di lunghezza, con un passo di 2,735 metri, risultando leggermente più grande della MG4 standard.
Il design interno segue invece l’impostazione minimalista già vista sugli ultimi modelli del gruppo SAIC, con un grande display centrale da 15,6 pollici e cockpit digitale sviluppato in collaborazione con Oppo.

Oltre 600 km di autonomia con batteria semi-solida
La novità più importante riguarda naturalmente la batteria. SAIC conferma infatti che anche la versione d’ingresso del SUV utilizzerà una batteria semi-solid-state, tecnologia che fino a pochi anni fa sembrava destinata solo a prototipi o modelli premium.
La versione standard monterà un accumulatore da 53,9 kWh, capace di offrire fino a 510 km di autonomia (ciclo CLTC). Sarà disponibile anche una seconda variante con batteria LFP CATL da 64,2 kWh, per una percorrenza dichiarata fino a 610 km nel ciclo cinese.
Tradotti sul più severo ciclo europeo WLTP, i valori potrebbero attestarsi attorno ai 400 km reali, almeno per la versione destinata all’Europa.
Nuova MG4 2026: tecnologia, batteria semi-solida e guida “intelligente”

SAIC: “Batterie più sicure e durature”
Secondo SAIC, la nuova tecnologia denominata MG SolidCore Battery riduce il contenuto di elettrolita liquido al 5%, aumentando sicurezza e durata nel tempo. L’azienda sostiene che durante i test di perforazione dell’accumulatore non si siano verificati incendi né esplosioni, nemmeno dopo due ore dal danneggiamento.

Si tratta di uno dei principali vantaggi delle batterie semi-solide: mantenere una struttura produttiva relativamente simile agli accumulatori litio tradizionali, migliorando però stabilità termica, resistenza al freddo e densità energetica.
Per il settore questa tecnologia potrebbe rappresentare un passaggio intermedio molto importante prima dell’arrivo delle vere batterie allo stato solido, ancora lontane dalla produzione di massa.
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