Comunità energetiche: aiuto alle imprese dalle Camere di commercio

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Le Camere di commercio sostengono la transizione energetica delle imprese con contributi dedicati anche alla partecipazione alle Comunità Energetiche Rinnovabili. Si tratta di un progetto nazionale di UnionCamere che riconosce un contributo economico alle aziende che investono in tecnologie digitali, sostenibilità e partecipano anche alle CER. Il voucher doppia transizione 2026, promosso dai PID – Punti Impresa Digitale – è dedicato alle micro, piccole e medie imprese con l’obiettivo di adottare modelli produttivi più efficienti, digitalizzati e capaci di ridurre consumi ed emissioni.

Tecnologie e servizi finanziati dalle Camere di commercio

Il voucher sostiene investimenti che spaziano dall’intelligenza artificiale alla cybersecurity, dall’Internet of Things al cloud computing, dai sistemi ERP e CRM all’analisi dei big data, fino alla robotica collaborativa e alle tecnologie immersive come realtà aumentata e virtuale.  Questo per quanto riguarda la transizione digitale.

Accanto a questa componente, il bando valorizza interventi legati alla sostenibilità: comunità energetiche rinnovabili, sistemi intelligenti per la gestione dell’energia, strumenti per il monitoraggio dei consumi idrici ed energetici, tecnologie per la riduzione delle emissioni, analisi del ciclo di vita dei prodotti e soluzioni per ottenere rating ESG e redigere report di sostenibilità.

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I cittadini chiedono comunità energetiche e edifici a emissioni zero

Una parte rilevante del bando riguarda i servizi di consulenza, che diventano centrali nella doppia transizione. Sono ammissibili le analisi e gli audit che misurano il profilo digitale e green dell’impresa e che permettono di costruire piani di sviluppo coerenti con la trasformazione tecnologica ed energetica.

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Rientrano tra le spese finanziabili anche le attività progettuali per la creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili. Più nel dettaglio studi di fattibilità tecnico‑economica, documentazione tecnica, amministrativa e giuridica necessaria alla costituzione, business plan, progettazione e consulenza legale. Il bando copre inoltre interventi dedicati al rafforzamento della sostenibilità ambientale, sociale e di governance, come la redazione del bilancio di sostenibilità, la raccolta e l’elaborazione dei dati e il supporto metodologico per la rendicontazione ESG.

Domande sul sistema ReStart dall’8 luglio, bandi già attivi

Le imprese possono iniziare a predisporre la domanda sulla piattaforma ReStart di InfoCamere a partire dalle 10 dell’8 luglio. Nel caso in cui il bando territoriale non sia ancora disponibile, è necessario monitorare il sito della Camera di commercio competente, poiché ogni ente definisce autonomamente importi, criteri e spese ammissibili.

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La ricarica delle auto è uno dei servizi offerto dalle comunità energetiche

Diversi territori hanno già pubblicato il proprio bando, con dotazioni e intensità di aiuto differenti. Nell’area Brindisi–Taranto, la Camera di commercio mette a disposizione 400 mila euro. Il voucher può arrivare fino a 8 mila euro, con un’intensità massima del 70% delle spese ammissibili. Per i servizi di formazione e consulenza è previsto un tetto di 4 mila euro. L’investimento minimo richiesto è di 3 mila. La Camera di commercio Ferrara–Ravenna concede un contributo pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 5 mila euro, con un investimento minimo di 3 mila euro. A Modena, le risorse disponibili ammontano a 200 mila euro. Il contributo, sempre in regime de minimis, copre il 50% delle spese ammissibili fino a un massimo di 7 mila euro.

Comunità energetiche, i conti non tornano

Attivo il bando della Camera di commercio Rieti–Viterbo che stanzia 330 mila euro per sostenere la doppia transizione delle imprese dell’Alto Lazio. Il voucher può raggiungere i 7 mila euro, con un’intensità massima del 70% e un investimento minimo di 3 mila euro.

In Umbria, la dotazione è di 200 mila euro. Il bando finanzia progetti con un investimento minimo di 5 mila euro, il contributo copre fino al 50% delle spese ammissibili, con un massimale di 7 mila euro per impresa. Per avere tutte le informazioni e monitorare tutti i bandi clicca qui.

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