Compro la Tesla Model 3 subito, con lo sconto di 4 mila euro, o aspetto i nuovi incentivi? È la domanda che ci pone Paolo, un lettore. Vaielettrico risponde.
Compro la Tesla Model 3 con lo sconto di 4 mila euro o punto sui bonus statali in arrivo?
“Buongiorno a tutti! Vi seguo da quando ho in testa di comprare un’auto elettrica (nel mio caso una Model 3 Tesla), ma trovo difficoltà a convincere mia moglie in questa decisione. Comunque, apprendo che arriveranno gli incentivi statali, ma a me sorge un dubbio poiché non ho un’ auto da rottamare: attendo l’arrivo, sperando che non siano come quelli del 2024 che non si sono visti? O usufruisco dello sconto di 4.000 euro che Tesla applica al suo listino? Grazie di tutto“. Paolo De Leo

Occhio ai limiti annunciati per la concessione dell’incentivo
Risposta. Da quel che se ne sa i nuovi incentivi dovrebbero essere decisamente generosi (fino a 11 mila euro). Ma vincolati all’ISEE, il famigerato Indicatore della Situazione Economica Equivalente. E, soprattutto, alla rottamazione di un veicolo a benzina o gasolio vecchio e inquinante. Chi non è in grado di rispettare queste due condizioni (per l’ISEE il limite massimo è di 40.000 euro), forse farebbe bene a puntare sugli sconti offerti dai produttori. Anche perché questi sconti, nel momento in cui i nuovi incentivi entreranno in vigore, verosimilmente non verrebbero rinnovati. Già, perché ci penserebbe già il bonus statale ad assicurare un bel taglio dei listini. La Tesla Model 3, in particolare, verrebbe a costare 28.990 o 30.990 euro, a seconda se l’ISEE è inferiore a 30 o a 40 mila euro. Nel giro di pochi giorni la situazione dovrebbe chiarirsi, consentendo a chi si trova nel dubbio di Paolo di agire di conseguenza.
– Leggi anche: l’auto elettric più venduta in Europa? Ora è la Skoda Elroq


Oltre agli incentivi mi sembra che il problema sia anche convincere sua moglie, se può essere di aiuto posso dire ,dopo tre anni di uso di auto elettrica (vw id4), che mia moglie è passata dal guardare ogni 20 secondi lo stato della batteria, al godersi la tranquillità e la fluidità di guida elettrica anche per lunghi viaggi, e per lunghi intendo oltre i 500 km sola andata , fregandosene altamente dello stato di carica, tanto ogni 60/ 70 km un autogrill con caricatori rapidi c’è e quindici minuti di sosta non rovinano la media casello-casello…
Non stiamo, già siamo andati a sbattere. Mai produzione di auto ha raggiunto livelli così bassi in Italia dal dopoguerra ad oggi, con l’aggravante che tale produzione produce più costi che ricavi. È una corsa inarrestabile alla delocalizzazione e al ribaltamento dei costi di ciò che si fa fatica a vendere (l’elettrico) su ciò che ancora si riesce a vendere(termico soprattutto ibrido). Totale si vendono meno macchine a costi sempre più alti e, spesso con parecchi difetti legati a tentativi malriusciti di economia sulla catena produttiva (puretech proposto come quasi unica motorizzazione, ad es.). Non c’è niente di peggio di fare male le cose sbagliate in partenza. Fermarsi e riflettere su cosa sia meglio fare, ad esempio cercando di risolvere l’antagonismo fra colonnine poco utilizzate e costi di ricarica elevati, perché è evidente che le due cose fanno un corto circuito, tant’è che gli incentivi che si stanno mettendo in campo altro non sono che fondi inutilizzati per le gare andate deserte per la costruzione di nuovi impianti i cui costi di ammortamento sono incompatibili con gli attuali tassi di utilizzo. Ma l’acquirente elettrico ovviamente preferisce ricaricare a casa, ma vorrebbe poter ricaricare a prezzi convenienti quando fa tragitti più lunghi. Troppe contraddizioni. Il primo obiettivo di qualunque incentivo dovrebbe essere quello di armonizzare i costi della ricarica pubblica con quelli domestici senza ovviamente penalizzare questi ultimi. Solo così si potrebbe avviare un ciclo virtuoso con un incremento delle vendite di auto senza bisogno di questi incentivi sull’acquisto di auto che poi, per lo più, finiscono per arricchire produttori esteri senza alcun vantaggio di quel poco che resta dell’industria nazionale
Lei propone di intervenire sui costi di ricarica e noi siamo d’accordo. Come vede, è lei stesso ad ammettere che non siamo ancora andati a sbattere. In ogni caso io mi riferivo al tasso di inquinamento, alla crisi climatica e a quella energetica. Ben più gravi della crisi dell’auto
Considerando che ci resta un po’ di alfa romeo che, ahimè, stanno puretechnizzando(tonale), Maserati dal futuro sempre più incerto, Ferrari grande prestigio ma che più nicchia non si può, e poi praticamente nulla, mi sa che siamo in coma e viviamo una realtà virtuale in cui immaginiamo grandi cose ma qualora dovessimo svegliarci ci ritroveremmo paralizzati dal collo in giù
Controlli la produzione annua di auto in Italia: cola a picco dagli anni 90. Cosa c’entri l’elettrico deve spiegarmelo.
Vero! L’elettrico è stata la ciliegina sulla torta. Ma questo a livello europeo, noi che eravamo già malconci a causa di una dirigenza piratesca, abbiamo subito il peggior contraccolpo. Chiariamoci. Non voglio nemmeno entrare nel merito della reale utilità del passaggio all’elettrico per motivi ambientali. Giunti a questo punto ha poca importanza, sarebbe come tentare un’inversione di marcia su una strada di campagna in salita con una limousine. Dobbiamo solo cercare di limitare i danni per quel poco che ancora possiamo produrre e per le esauste casse dello Stato. Finanziare forse 4 o 5 mila auto di fatto a danno delle vendite da adesso a quando saranno attivi gli incentivi e forse anche successivamente è quanto di peggio si poteva concepire. Come vede non ne faccio una questione politica, ma semplicemente di buon senso.
Concordo, ma solo perchè gli ultimi incentivi, soprattutto quelli 2024 e probabilmente i prossimi, sono stati concepiti male e attuati peggio.
A fine anno, Sig Marcello, faremo i conti spannometrici di quante BEV ha prodotto VAG nella sola Germania quest’ anno.
Ad occhio saranno ben piú di tutte le auto prodotte in Italia.
Noi che abbiamo avversato l’elettrico, lo troveremo in casa lo stesso ma daremo lavoro a Spagnoli, tedeschi e francesi.
Contenti noi, contenti tutti.
“Noi” non è che voglio essere offensivo, ma purtroppo, siamo assolutamente impossibilitati a poter far parte di un “noi”. La multinazionale olandese con sede in Inghilterra… (o viceversa) che è Stellantis… con diverse sedi in Italia, è completamente slegata da questi campanilismi, se non per fini di lucro, è una company… nasce per quello- e per continuare ad esistere deve fare lucro, quindi come altre, punta sui sentimenti degli acquirenti, inserendo dei richiami ai fasti passati su auto che sono o assemblate, o parzialmente costruite e assemblate in Italia…
Anche una multinazionale con quei numeri cerca di concentrarsi dove può fare profitto, e quindi non certo in un paese, dove per voler produrre, l’energia costa molto più che in altre parti del mondo, dove il potere di acquisto scende invece che salire… dove sembra che gli unici veicoli che debbano risollevare le sorti siano vetusti termici, i quali ci fanno pensare di essere liberi di muoverci, quando di libero non c’è proprio nulla, visto che il petrolio è legato a una schiavitù totale verso chi lo può estrarre…
E dico, un paese come il nostro, sembra purtroppo volersi accanire sulla produzione di energia green, che è l’unica cosa che ci rende un po’ meno schiavi di questi sistemi. E tutti coloro che hanno un FV, rendendosi conto dei risparmi che porta in casa… sanno benissimo che è così… e i piccoli FV sono i meno convenienti di tutti.
Dovrebbero escludere Tesla dagli incentivi. Che poi in ogni caso questi incentivi sono utili solo ai ricchi, dato che con uno stipendio medio è comunque impensabile comprare un auto nuova.
Alessandro lei si rende conto che gli incentivi dello scorso anno avevano un tetto massimo di costo dell’auto e che Tesla con il modello base ci rientrava oltre a offrire tra i miglior rapporto pezzo-km effettivamente percorribili con l’auto? Ha visto i prezzi di altre auto elettriche con capacità di percorrenza simile?
Perchè solo Tesla? Non sono necessariamente le più costose tra le elettriche.
Rientrando sull’argomento, non so se il lettore rientri o meno nell’ISEE previsto per gli incentivi, ma se fossi al posto suo aspetterei comunque perché quando gli incentivi saranno attivi avrà modo di comprare la sua Tesla sul mercato dell’usato a prezzi ancora più convenienti visto il combinato disposto del calo dei prezzi sul nuovo e dei tanti “progressisti” che non vedono l’ora di liberarsi della loro naziTesla
A meno di sacrifici enormi non credo che un isee sotto i 30k possa permettersi un’auto a 29k, opterebbe per modelli più economici tipo una Elroq che ha lo spazio della Model Y e che con incentivo scenderebbe a 23.5k.
Se incentivi dati con criterio dovrebbero escludere proprio i modelli con listino sopra i 35k (ivati).
Quindi se il lettore è in dubbio tra 4k subito o 6k tra chissà quando è togliendoli a qualcuno che senza quell’incentivo non può permettersi il cambio auto, forse farebbe bene a prendere la Tesla subito e godersela, visto che può.
non sono convinto sulla questione isee: basta avere un figlio sotto i 3 anni, 2 stipendi per 60k euro lordi totali, 100k di patrimonio, 150k di casa (IMU) e 75k di mutuo e hai da INPS un isee di 30k e rotti.. quindi ancora buoni per i 9k di incentivi. Oltre al fatto che spesso i patrimoni sono in TDS e quindi si possono dedurre dal calcolo fino a 50k abbassando ancora di più la soglia.
Se dovesse arrivare prendere la Dolphin surf come seconda macchina per rottamare una vecchia benzina del 2007.
ma provate a simulare un isee sul sito dell’inps, con figli diventa tutto più “compatibile”. 40k di isee con patrimonio (se in TDS poi), immobile con mutuo e 2 lavori dignitosi (60k lordi totali) sono ampiamente abbondanti. Certo, senza figli e senza coefficiente di equivalenza allora le cose cambiano.
Non piglio una tesla manco se la regalano…
Allora prendo io quella che le stanno per regalare 🙂
Le prime bozze dicono bonus 11 mila per Isee fino a 30 mila e bonus 9 mila per Isee fino a 40 mila. Cioè per chi ha redditi/patrimoni tendenzialmente non compatibili con una Tesla, anche al netto dell’incentivo .. Comunque l’ultima volta hanno prosciugato 200 mln in due ore circa, ora sono 600 mln e per una mezza giornata dovrebbero bastare … Sono veramente scriteriati ..
Compro una fasciocar oggi o una swastikar domani?
Ecco i primi effetti degli annunci sugli incentivi.
È già successo l’ anno scorso ma niente non ha insegnato nulla la cosa.
Se non hai un usato rottamabile prendila subito prima che tolgano il bonus perché l’auto è straordinaria e il prezzo ottimo. Io l’ho ritirata 2 mesi fa, pagata 36.500 con messa su strada.
Per convincere la moglie basta un test drive. Falle vedere anche la navigazione impostando una destinazione lontana così si renderà conto di quanto è facile fare un viaggio coi supercharger.
Io al momento l’unico problema che ho riscontrato è che mia moglie non vuole più guidare l’altra auto e si prende sempre la Tesla 😂😂
Quella di tua moglie, è stata una tattica molto sottile.
#tihafregato 😁
Io ho già l’elettrica da un anno circa.
Volevo inserire un commento all’articolo ed è partita la risposta al tuo commento. Ho sbagliato io
Questi nuovi incentivi,genereranno il blocco delle vendite dei prossimi 3 mesi .
La scorsa volta fra annuncio e decreti attuativi ci hanno messo 6 mesi . Purtroppo siamo in mano a deficienti .
Mi spiace ma purtroppo apprezzando l aspetto tecnologico di Tesla non riesco più a staccare il CEO dall auto .
Da come lo scrivi, pare che tu abbia messo sotto Elon Musk e ti sia rimasto appiccicato al paraurti.
“Purtroppo siamo in mano a deficienti…”
Temo che coloro che architettano simili strategie — che, come giustamente lei e tanti altri osservano, e come questo lettore conferma, avranno lo stesso effetto paralizzante di quanto avvenuto nel 2024 — siano tutto tranne che deficienti, purtroppo 🤬.
Che questi incentivi siano la famosa toppa peggio del buco sono d’accordo, ma proprio su queste pagine è stato un continuo lamento del governo anti transizione che non aveva rinnovato gli incentivi. Eccoli! Adesso vi rendete conto che probabilmente fermerà il mercato dell’elettrico per un tot di tempo per poi
e drogarlo in mezz’ora quando usciranno? Ma è mai possibile che non si capisca che un mercato basato sugli incentivi finisce per creare caos sia sul mercato del nuovo che su quello dell’usato che già non brilla di suo? E francamente anche l’idea di destinare soldi pubblici per acquisti privati francamente non mi sembra esattamente il massimo della democrazia. L’industria dell’auto soffre per scelte sbagliate nei tempi e nei modi, e non sarà l’ennesimo aiutino a cambiare la situazione. Elkann ha già fatto le sue scelte, basta vedere la vicenda tragicomica della Grande Panda prodotta in Serbia lasciando gli stabilimenti fermi in Italia e spostando gli operai italiani in Serbia. Ma vi sembra tutto normale? Fermiamoci, meglio un sano immobilismo che un catastrofico decisionismo!
Il “sano immobilismo” non l’ha mai inventato nessuno.
Si chiama saggezza, quella che per ora manca
Far nulla sapendo che stiamo andando a sbattere non mi pare saggio. Agire con più razionalità di quella dimostrata dal nostro governo, sì.
Come già detto più volte solo un modello che disincentiva l’acquisto e il possesso di auto termiche può realmente aiutare, aumento del bollo del 300% per tutte le auto termiche euro 6 incluse.
Vedete come si vendono bene poi le elettriche.
Solo un piano politico forte può risollevare il paese!
Gloria al lord Elon Musk!
Lei crede? Io leggendo quello che scrive non comprerei niente, elettrico o termico, sperando di poter fare fallire uno Stato così illiberale da mettere norme che definire fasciste sarebbe già un eufemismo
Ma te sei matto.
Già di per sè la tassa di possesso è un abominio in quanto è una tassa sopra un bene già tassato (iva, immatricolazione etc) acquistato con soldi già tassati (irpef/irap).
E poi una cosa del genere andarebbe a impattare anche con le famiglie che hanno una semplice panda a metano e che già fanno fatica ad arrivare a fine mese.
Non hai imparato nulla dai risultati dell’inutile superbollo?
Pensa un po’ te io aumenterei il bollo alle elettriche, sopratutto quelle acquistate con incentivo statale… almeno lo stato recupera qualcosa di quei soldi regalati a pochi privilegiati.