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Compri l’elettrica? Torino ti mette la ricarica sotto casa

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La ricarica sotto casa a chi compra un’auto elettrica a Torino. Il Comune del capoluogo piemontese offrirà questo incentivo per diffondere le auto a emissioni zero in una delle città più inquinate della già disastrata Pianura Padana.

Ogni cinque nuove colonnine, una sarà “dedicata”

Se non ci pensa il governo a incentivare l’acquisto di veicoli elettrici, si muovono i Comuni. E Torino, che già è all’avanguardia come flotta di bus a emissioni zero (guarda), sta per varare una misura per combattere la famosa ansia da ricarica. Ogni cinque nuove colonnine che verranno installate nel capoluogo piemontese, una sarà destinata agli spazi pubblici nelle immediate vicinanze di chi acquista un’elettrica. Sotto casa, se si può.

Maria Lapietra

Non sarà una ricarica privata, naturalmente, né potrebbe esserlo. Ma sarà comunque un forte segnale di attenzione. La misura, che sarà presentata ufficialmente a giorni, è stata anticipata dall’assessore alla mobilità, Maria Lapietra, durante il corso sulla mobilità elettrica organizzato da Vaielettrico.it in collaborazione con Enel X. È evidente che saranno poi gli installatori, di concerto con il Comune, a individuare il luogo ideale.

Qualità dell’aria sempre pessima

Di certo la qualità dell’aria resta pessima: il 4 dicembre è scattato il primo blocco anti smog della stagione. Sono stati fermati dalle 8 alle 19 anche i diesel Euro 4 a Torino e nei comuni dell’area metropolitana. Si tratta di Beinasco, Borgaro, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Rivoli, San Mauro, Settimo, Venaria, e, fuori provincia, Alessandria, Asti, Alba e Bra. I divieti sono imposti dal semaforo padano, che, in base al bollettino di Arpa Piemonte, si è acceso sull’arancio, dopo quattro giorni consecutivi di sforamento del livello di Pm10 nell’aria.

Ricariche fai-da-te? Attenzione…

È ovvio che la misura studiata dal Comune di Torino per gli acquirenti di auto elettriche va incontro soprattutto a chi non può ricaricare a casa. E anche nel nostro corso di formazione tenuto lunedì 3 dicembre a Napoli il capo dell’e-mobility di Enel X, Alberto Piglia, ha auspicato che si semplifichino al massimo le procedure e il quadro tariffario per chi vuole ricaricare nei garage o negli spazi comuni dei condomini.

Alberto Piglia di Enel X

Anche se Piglia ha messo in guardia dalle ricariche fai-da-te, fatte semplicemente attaccando il connettore a una normale presa domestica da 3 kW: “Serve una wall-box, per ragioni di sicurezza e per avere un flusso intelligente dell’energia”, ha spiegato. Lodevole l’iniziativa di Torino, dunque. E giusto installare tante colonnine pubbliche. Ma il mercato dell’auto elettrica decollerà quando i condomini delle grandi città saranno attrezzati per ricaricare.

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